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Concetti Chiave

  • L'istruzione è un diritto e dovere fondamentale sia per i cittadini che per lo stato, con la scuola che svolge un ruolo cruciale dalla prima infanzia fino ai sedici anni.
  • Le riforme scolastiche del XX secolo, come quella di Giovanni Gentile, hanno elevato l'età dell'obbligo scolastico e reso obbligatoria l'insegnamento della religione.
  • Il sistema educativo romano era strutturato in tre gradi, con insegnamenti specializzati che andavano dalla lettura e scrittura a materie più avanzate come la retorica.
  • La scuola è vista come un'opportunità di riscatto sociale per i ceti meno abbienti, preparando i giovani per un futuro produttivo e responsabile.
  • Don Milani ha avuto un ruolo significativo nella riforma del 1962, unificando la scuola media e creando opportunità educative per i figli di agricoltori attraverso il "doposcuola".

Importanza dell'istruzione

Nella nostra epoca l’istruzione del cittadino dalla prima infanzia sino ai sedici anni è molto importante ed è proprio questo il compito della scuola. L’ istruzione oltre ad essere un diritto ed un dovere del cittadino , è anche un dovere per lo stato.

Il ministero dell’ istruzione ha stabilito dei principi fondamentali sul funzionamento della scuola.

Alcuni dei principi sono :l’educazione permanentecon la quale si intende lo studio anche dopo le ore scolastiche a scuola,per interessi culturali e personali.

L’ assistenza ai ragazzi diversamente abili , che possono essere pieni di difficoltà e con tanto bisogno di sostegno.

Educazione nell'antichità

In Mesopotamia i bambini imparavano a leggere e a scrivere col fine di diventare scribi.

In Egitto, invece, i bambini che sapevano leggere e scrivere erano soltanto quelli più bravi che si potevano recare alla casa della vita dove imparavano la religione e la scienza.

A Sparta , i bambini a sette anni venivano educati ad obbedire a ad essere allenati per combattere nelle guerre.

Ad Atene ,il re Solone fece delle leggi che imponevano a tutti di andare a scuola ma a scuola ci andavano i figli delle famiglie aristocratiche

Le donne, invece stavano nel gineceo ,che era il luogo riservato ad esse.

Sistema educativo romano

A Roma durante la repubblica i bambini sapevano leggere, scrivere e fare i conti. Evoluzione storica e sociale dell'istruzione: dalle origini alle riforme moderne articolomentre nell’età imperiale la scuola era divisa in tre gradi:elementare,medio e corso di perfezionamento.

Nel primo grado, ovvero elementare ,coloro che educavano erano il literator che si occupava a leggere e a scrivere, ed il calculator che insegnava a fare i conti.

Nel secondo grado, ovvero medio, colui che educava era il grammaticus che si occupava di insegnare la letteratura ,la lingua greca e latina,musica e astronomia.

Per ultimo, il terzo grado ossia il corso di perfezionamento dove il retor abituava i giovani alla vita civile.

Nell’ alto Medioevo invece, la scuola era sotto il controllo dei religiosi.

Riforme scolastiche del XX secolo

Nel 1923 ci fu una riforma attuata da Giovanni Gentile, che elevò l’età dell'obbligo scolastico a quattordici anni, fece si che la religione fosse obbligatoria materia di insegnamento, e divise la scuola elementare in due gradi ed alla fine di ogni grado l’ alunno doveva superare un esame. Inoltre istituisce scuole magistrali ,e istituisce scuole a parte per i disabili.

Unificazione della scuola media

Un’altra importante riforma è stata quella del 1962, in cui con la partecipazione di don Milani il governo unificò la scuola media poichè in passato dopo la scuola elementare si poteva scegliere tra tre rami diversi:

La scuola media, dopo la quale ci si indirizzava al liceo e poi a scelta all’ università.

La scuola di avviamento professionale,che serviva per indirizzarsi al lavoro.

La scuola commerciale,la quale permette di indirizzarsi al commercio.

Don Milani creò il “doposcuola”,il quale veniva svolto negli oratori ,dove i figli di contadini potevano ottenere la base dell’ istruzione.

Diritto all'istruzione e riscatto sociale

La scuola è ormai un diritto per tutti ed anche un’occasione di riscatto sociale per coloro i quali provengono da ceti meno abbienti.

Lo stato ha interesse nel preparare i giovani per assicurare un futuro a tutti i settori produttivi.
L’istituzione scolastica oltre a garantire l’acculturazione dovrebbe permettere ai giovani di crescere imparando a stare assieme e collaborare per poter diventare un giorno degli adulti responsabili abili, capaci e soprattutto solidali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo fondamentale dell'istruzione nella società moderna?
  2. L'istruzione è un diritto e un dovere del cittadino, nonché un obbligo per lo stato, che ha il compito di garantire l'educazione dai primi anni di vita fino ai sedici anni.

  3. Quali sono alcuni dei principi fondamentali stabiliti dal ministero dell'istruzione?
  4. Tra i principi fondamentali ci sono l'educazione permanente, che promuove lo studio anche al di fuori delle ore scolastiche, e l'assistenza ai ragazzi diversamente abili, che necessitano di supporto.

  5. Come era strutturato il sistema educativo nell'antichità a Roma?
  6. A Roma, il sistema educativo era diviso in tre gradi: elementare, medio e corso di perfezionamento, con insegnanti specializzati per ciascun livello, come il literator e il grammaticus.

  7. Quali furono le principali riforme scolastiche del XX secolo in Italia?
  8. La riforma del 1923, guidata da Giovanni Gentile, elevò l'età dell'obbligo scolastico a quattordici anni e rese obbligatoria l'insegnamento della religione, mentre la riforma del 1962 unificò la scuola media.

  9. In che modo l'istruzione può contribuire al riscatto sociale?
  10. L'istruzione è vista come un diritto per tutti e un'opportunità di riscatto sociale, specialmente per coloro che provengono da ceti meno abbienti, preparando i giovani per un futuro migliore e per una società più solidale.

Domande e risposte

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