Concetti Chiave
- Nel Settecento francese, l'istruzione era limitata, con una scuola elementare quasi inesistente e l'accesso alle Università riservato a pochi privilegiati.
- Documenti storici rivelano che oltre 1.800.000 giovani non ricevevano istruzione, evidenziando le difficili condizioni dei contadini e degli artigiani.
- René de La Chalotais propose nel 1763 un sistema educativo statale scientifico, criticando l'educazione confessionale dei Gesuiti e l'insegnamento per i poveri.
- Durante la Rivoluzione Francese, Condorcet avanzò idee di istruzione universale, ma la legge Lakanal del 1794 portò a un sistema educativo più statalista e centralizzato.
- Napoleone, trascurando l'istruzione elementare, restituì il controllo al clero e privilegiò un indirizzo classico nelle scuole medie per le classi agiate.
Contrasti educativi nel Settecento francese
In Francia la realtà educativa del Settecento era in netto contrasto con lo sviluppo culturale dovuto agli Illuministi. La scuola elementare era pressoché inesistente, quella media stentava ad evolversi verso impostazioni più moderne, pur continuando a garantire l’istruzione solo a pochi privilegiati. Le Università restavano del tutto estranee al pensiero degli Illuministi.
Progetti di istruzione e fallimenti
Documenti dell’epoca ci informano che sue due milioni di giovani, più di 1.800.000 non riceveva alcuna forma di istruzione. La Bruyère afferma che le condizioni esistenziali dei contadini assomigliava più a quella di bruti che non a quella di esseri umani. Anche la situazione degli artigiani e degli altri lavori manuali non era migliore. Invece, la borghesia del commercio e delle finanze continuava a migliorare la propria posizione e fra essa e i nobili cominciava ad esistere una certa osmosi. Diderot e Condorcet caldeggiarono dei progetti di istruzione per tutti ma i loro progetti non ebbero successo. Raccolse invece larghi consensi un progetto elaborato da René de La Chalotais nel suo Saggio sull’educazione nazionale del 1763. Egli propose di bandire l’educazione confessionale soprattutto quella dei Gesuiti per instaurare al loro posto un efficiente sistema educativo statale a carattere prevalentemente scientifico e moderno. Non riteneva necessario che lo Stato intervenisse nell’educazione elementare destinata a tutti e infatti critica aspramente i Fratelli delle Scuole Cristiane perché vogliono insegnare a leggere e a scrivere ai poveri i quali, invece, avevano bisogno di saper adoperare gli strumenti utili nel lavoro manuale.
Riforme educative durante la Rivoluzione
Con la cacciata dei Gesuiti, la Francia conobbe qualche progresso grazie ai metodi di insegnamento degli Oratoriani. Durante il periodo rivoluzionario, le varie Assemblee si occuparono di una ristrutturazione completa del sistema educativo francese reso ancor più necessaria dalla crisi causata dal conflitto con la Chiesa. Fra tutti i progetti, il più significativo fu quello di Condorcet che prevedeva:
• l’istruzione universale indipendente dall’autorità statale
• libera concorrenza fra istituti statali e privati
• prevalenza, nel curriculum, delle materie scientifiche su quelle letterarie
• coeducazione dei due sessi
• divisione dell’istruzione in quattro gradi
Con la Convenzione Nazionale prevalse, però, una visione dell’ istruzione più statalista: infatti la legge Lakanal del 1794 istituiva una sistema nazionale di scuole elementari e furono istituite anche scuole medie statali con una impostazione prevalentemente scientifica. Con la Reazione Termidoriana ed il Direttorio, il settore elementare fu praticamente trascurato e Napoleone preferì abbandonare di nuovo in mano del clero l’istruzione primaria. Inoltre Napoleone fece in modo che l’indirizzo classico prevalesse perché più adatto a formare dei buoni sudditi e le scuole medie furono riservate alla classi più agiate.
Domande da interrogazione
- Qual era la situazione dell'istruzione nel Settecento francese?
- Quali erano le condizioni di istruzione per i giovani in Francia durante il Settecento?
- Quali progetti di riforma educativa furono proposti durante il Settecento?
- Come cambiò il sistema educativo durante la Rivoluzione francese?
Nel Settecento francese, l'istruzione era gravemente carente, con la scuola elementare quasi inesistente e la scuola media che garantiva l'istruzione solo a pochi privilegiati, mentre le Università erano estranee al pensiero degli Illuministi.
Documenti dell'epoca rivelano che su due milioni di giovani, oltre 1.800.000 non ricevevano alcuna forma di istruzione, evidenziando una grave crisi educativa, soprattutto per contadini e artigiani.
Diderot e Condorcet sostennero progetti di istruzione per tutti, ma il più apprezzato fu quello di René de La Chalotais, che proponeva un sistema educativo statale scientifico, criticando l'educazione confessionale dei Gesuiti.
Durante la Rivoluzione, si tentò una ristrutturazione del sistema educativo, con progetti significativi come quello di Condorcet, ma alla fine prevalsero leggi più stataliste, come quella di Lakanal del 1794, che istituì scuole elementari nazionali e medie con un'impostazione scientifica.