Concetti Chiave

  • Il legame covalente puro si forma con una minima differenza di elettronegatività, permettendo una condivisione equa del doppietto elettronico.
  • Il legame covalente polare presenta una differenza di elettronegatività tra 0,4 e 1,7, causando una distribuzione asimmetrica delle cariche elettriche.
  • Il legame covalente dativo si verifica quando un atomo donatore condivide una coppia di elettroni con un atomo accettore che possiede un orbitale vuoto.
  • Esempi di legami covalenti includono HCl per il legame polare e NH₃ per il legame dativo con H⁺.
  • La differenza di elettronegatività determina l'entità del trasferimento di carica, influenzando l'intensità delle cariche parziali nel legame covalente polare.

Polarità del legame covalente

Un legame covalente si definisce puro o omopolare quando la differenza di elettronegatività tra i due atomi è minima. In questo caso si assiste ad una condivisione equa del doppietto elettronico, quindi la nuvola dell'orbitale molecolare è simmetrica e non si ha separazione di carica. Atomi dello stesso elemento, come per esempio accade per
[math]F_2[/math]
o
[math]H_2[/math]
, instaurano un legame covalente omopolare.

[caption id="attachment_16860" align="alignleft" width="531"]Legame covalente omopolare Legame covalente omopolare

Il legame covalente polare o eteropolare si forma tra atomi diversi aventi differenza di elettronegatività generalmente compresa tra 0,4 e 1,7. La condivisione del doppietto elettronico non è equa e la nube elettronica, pur appartenendo ad entrambi gli atomi, tende ad addensarsi verso l'elemento più elettronegativo. L'atomo meno elettronegativo assume così una frazione di carica positiva mentre l'atomo più elettronegativo assume una frazione di carica negativa. Queste cariche presenti all'estremità del legame sono chiamate cariche parziali. Un esempio di legame covalente polare è dato dall'acido cloridrico HCl.

[caption id="attachment_16859" align="alignleft" width="546"]Legame covalente polare Legame covalente polare

Il trasferimento del doppietto elettronico condiviso dipende dall'entità della differenza di elettronegatività; maggiore è la differenza di elettronegatività e più netto sarà il trasferimento di carica e più marcate sono le cariche che si localizzano sugli atomi.

Legame covalente dativo o di coordinazione

Il legame covalente si forma tra due atomi che condividono un doppietto elettronico; ciascuno dei due atomi mette a disposizione un elettrone. Il legame dativo è un tipo particolare di legame covalente in quanto uno dei due atomi, definito donatore, fornisce la coppia di elettroni e la condivide con un altro atomo detto accettore.
L'atomo donatore deve disporre di un doppietto solitario (o doppietto non condiviso o coppia di non legame) che per definizione è un doppietto elettronico non impegnato in altri legami. L'atomo accettore deve avere un orbitale vuoto nel suo livello di valenza e , accettando il doppietto elettronico, completa la sua configurazione elettronica esterna. Il legame dativo viene indicato con una freccia che va dall'atomo che dona all'atomo che accetta.
Esempio: l'ammoniaca (
[math]NH_3[/math]
), che ha una coppia di elettroni non impegnata in nessun legame, può formare un legame dativo con lo ione idrogeno H+, che ha l'orbitale esterno 1s vuoto:

Un altro esempio di legame dativo è dato dall'acido nitrico: l'azoto crea un legame covalente con il primo atomo di ossigeno, che a sua volta lo crea con l'idrogeno, ed un doppio legame con il secondo atomo di ossigeno. A questo punto l'azoto possiede un doppietto elettronico solitario che dona ad il terzo atomo di ossigeno che si comporta da accettore:

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Domande da interrogazione

  1. Che cos'è un legame covalente puro o omopolare?
  2. Un legame covalente è definito puro o omopolare quando la differenza di elettronegatività tra i due atomi è minima, portando a una condivisione equa del doppietto elettronico e a una nuvola dell'orbitale molecolare simmetrica, come nei casi di [math]F_2[/math] o [math]H_2[/math].

  3. Come si forma un legame covalente polare?
  4. Un legame covalente polare si forma tra atomi diversi con una differenza di elettronegatività compresa tra 0,4 e 1,7, portando a una condivisione non equa del doppietto elettronico e alla formazione di cariche parziali, come nell'acido cloridrico HCl.

  5. Qual è la relazione tra differenza di elettronegatività e trasferimento di carica?
  6. Maggiore è la differenza di elettronegatività, più netto sarà il trasferimento di carica, risultando in cariche più marcate sugli atomi coinvolti nel legame covalente.

  7. Cosa caratterizza un legame covalente dativo?
  8. Un legame covalente dativo si forma quando un atomo donatore fornisce una coppia di elettroni a un atomo accettore, il quale deve avere un orbitale vuoto per completare la sua configurazione elettronica.

  9. Puoi fornire un esempio di legame dativo?
  10. Un esempio di legame dativo è quello tra l'ammoniaca ([math]NH_3[/math]) e lo ione idrogeno H+, dove l'ammoniaca dona un doppietto elettronico al protone, completando così la configurazione elettronica dell'atomo accettore.

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