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Concetti Chiave

  • Il legame covalente puro si forma tra atomi uguali, come nel fluoro molecolare F2, con una differenza di elettronegatività (Δe) pari a 0.
  • Il legame covalente polare si verifica tra atomi con elettronegatività differente, come nell'acqua, con un Δe di 1,24.
  • Legami covalenti polari hanno Δe compreso tra 0,4 e 1,7-1,9, mentre legami ionici si formano quando Δe supera 1,7-1,9.
  • Sia i legami ionici che quelli covalenti sono considerati forti e comportano un significativo rilascio di energia.
  • La formazione di legami covalenti e ionici dipende dalla differenza di elettronegatività tra gli atomi coinvolti.

Indice

  1. Che cos'è il legame covalente puro?
  2. Legame covalente polare

Che cos'è il legame covalente puro?

Legame covalente puro, covalente polare e ionico: tre aspetti dello stesso fenomeno Prendiamo in esame il fluoro molecolare F2: quello tra i due atomi di F è un legame covalente puro, omopolare, la coppia di elettroni non tende ad avvicinarsi ne su un elemento ne sull'altro: questo succede con

molecole formate da due atomi uguali, poiché hanno Δelettronegatività= 0; se Δ Δe è compreso tra 0 e 0,4 si forma un legame di questo tipo.

Legame covalente polare

L'acqua per esempio presenta un Δ Δe di elettronegatività tra H e O di 1,24: il legame è quindi covalente polare, o eteropolare (tra due atomi con elettronegatività differente). Questa comprende legami con Δe tra 0,4 e 1,7-1,9.
Quando il Δe è ancora superiore abbiamo un legame ionico, con la cessione di un elettrone. Sia i legami ionici che quelli covalenti sono legami forti, con grande rilascio di energia: a seconda del Δe di un un legame

forte lo chiameremo ionico o covalente. Legame covalente puro, covalente polare e ionico: tre aspetti dello stesso fenomeno Prendiamo in esame il fluoro molecolare F2: quello tra i due atomi di F è un legame covalente puro, omopolare, la coppia di elettroni non tende ad avvicinarsi ne su un elemento ne sull'altro: questo succede con

molecole formate da due atomi uguali, poiché hanno Δelettronegatività= 0; se Δ Δe è compreso tra 0 e 0,4 si forma un legame di questo tipo. L'acqua per esempio presenta un Δ Δe di elettronegatività tra H e O di 1,24: il legame è quindi covalente polare, o eteropolare (tra due atomi con elettronegatività differente). Questa comprende legami con Δe tra 0,4 e 1,7-1,9.

Quando il Δe è ancora superiore abbiamo un legame ionico, con la cessione di un elettrone. Sia i legami ionici che quelli covalenti sono legami forti, con grande rilascio di energia: a seconda del Δe di un un legame

forte lo chiameremo ionico o covalente.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra legame covalente puro e legame covalente polare?
  2. Il legame covalente puro si forma tra atomi uguali, come nel caso del fluoro molecolare F2, con Δelettronegatività pari a 0. Al contrario, il legame covalente polare si verifica tra atomi con elettronegatività differente, come in H2O, dove Δe è di 1,24.

  3. Qual è il valore di Δelettronegatività che determina la formazione di un legame covalente polare?
  4. Un legame covalente polare si forma quando il Δelettronegatività è compreso tra 0,4 e 1,7-1,9, come evidenziato nel caso dell'acqua.

  5. Quando si parla di legame ionico e quali sono le sue caratteristiche?
  6. Si parla di legame ionico quando il Δelettronegatività supera 1,7-1,9, comportando la cessione di un elettrone. Sia i legami ionici che quelli covalenti sono considerati legami forti, con un significativo rilascio di energia.

Domande e risposte

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