Intorno alla trigonometria della parabola II parte
Trigonometry of parabola II part
1
Guido Carolla
Sunto. Il presente lavoro segue la prima parte, “Le funzioni paraboliche”, già pubblicata
dall’Editrice Rotas-Barletta nel settembre 2001, con gli Atti del Congresso Nazionale di
Matematica “Il ruolo della Matematica nella società contemporanea”, tenutosi a Barletta dal 17 al
19 ottobre 2000 ed ora, nella sezione “Approfondimenti”, di www.matematicamente.it. In questa
seconda parte, riporteremo, per brevità, solo l’essenziale intorno alla trigonometria della parabola,
2
=1 (relazione
seppure in relazione all’angolo u di un settore della parabola trigonometrica 2x+y
fondamentale della trigonometria della parabola), per cui, rifacendoci a Giovanni Egidi, daremo
alcune relazioni con le funzioni trigonometriche. Infine, saranno date le formule differenziali ed
integrali sulle funzioni paraboliche dirette ed inverse. Tenendo presente la periodicità delle suddette
funzioni, si concluderà, ipotizzando una possibile loro utilizzazione, anche attraverso la
trigonometria della parabola, nelle considerazioni teoriche in cui intervengano valori periodici.
Nell’Appendice vi è una sintesi dell’argomento con le funzioni paraboliche dipendenti dalle
circolari ed indipendenti da queste. Seguono alcuni chiarimenti e passaggi in particolare su come si
perviene ai risultati finali delle derivate e degli integrali delle stesse funzioni paraboliche e due
listati di programma in Qbasic, che permettono di trovare le funzioni paraboliche di ogni
argomento, sia esso l’angolo u in gradi sessagesimali, in radianti, o in relazione all’area t, e infine
alcuni esempi in output.
Abstract. The following paper completes what already said in the first published work "The
parabolic functions" (edited by Rotas-Barletta September 2001), as part of the Acts of the National
Conference of Mathematics about "Maths role in the today society", held in Barletta 17th-19th
October 2000, work which is also available online in the section "Approfondimenti: idee
interessanti", on www.matematicamente.it. In this second part, it will be only developed, due to the
available space, the core concept of trigonometry of the parabola, although seen in relation to the u
2
angle of a section of the trigonometric parabola 2x+y =1 (the fundamental equation of the
trigonometry of parabola). Referring to Giovanni Egidi's works, some relationships to the
trigonometric functions will be also introduced together with some differentials and integrals
formulas applied onto the direct and indirect parabolic functions. Bearing in mind the periodicity of
the functions introduced, it will be offered to readers the opportunity to consider their potential
uses, also relating to the trigonometry of the parabola, in developing theoretical considerations
about scenarios where periodic values apply. In the Appendix, some cases when parabolic functions
and circular functions are dependent and independent will be offered. Topics include also step by
step calculation of derivatives and integrals of parabolic functions and a QBasic code (and related
examples of outputs) which solves any parabolic function having the u angle in radians or in
sexagesimal degrees as the argument, or as a dependent value of the t area.
--------------------------------------------------------------------------------
[1] Secondary School Maths Teacher and retired Headmaster living in Lecce (Italy). E-mail: guidocarolla@libero.it
1 Docente di Matematica e Preside a r.(non troppo) LECCE. E-mail: guidocarolla@libero.it
www.matematicamente.it 1
1.Premessa
Dell’argomento l’autore si occupò in primis in occasione del Convegno Nazionale Mathesis “Le
problematiche dell’insegnamento della Matematica nella nuova scuola secondaria superiore”
tenutosi a Paestum (CE) dal 18 al 22 aprile 1983 c/o l’ETAP Hotel Club via Spineta Nuova di
Battipaglia, presentando una relazione, che fu allegata agli Atti che non furono pubblicati per
2
mancanza di fondi . Ora, a distanza di alcuni anni, dopo aver ottenuto la pubblicazione della prima
parte nel 2001, viene alla luce, ampliata riveduta e corretta, la seconda parte, le cui copie delle
3 , al quale va un sentito ringraziamento.
figure a colori sono state eseguite dal Prof. Marcello Pedone
2.Osservazione
Nel corso del presente lavoro si riporteranno solo una sintesi essenziale della trigonometria della
parabola, con un breve riepilogo dei risultati già ottenuti nella prima parte.
Alcune formule sono state trovate per mezzo di relazioni tra le funzioni circolari e quelle
paraboliche. Le funzioni paraboliche relative all’angolo u si possono intendere riferite
indifferentemente anche all’area t che è il doppio di quella di un settore parabolico: infatti, proprio
l’argomento t ha permesso che dette funzioni possano essere indipendenti da quelle circolari.
3. Indicazioni grafiche delle funzioni paraboliche e di quelle trigonometriche
Le figure in neretto 1 e 2 vengono riproposte per riallacciare la teoria a “Le funzioni paraboliche”
I parte. y
A T
D
M P
(x,y)
FUOCO x
u N V(1/2,0)
O t
P 1 D
I R ET T RI C
E
=
1
p
f i g .1
2 Alcune copie vennero consegnate agli I.T.I. di Lecce e di Como, all’I.T.C. di Maglie sez. staccata di Martano (LE),
agli ex Presidenti della Mathesis Nazionale Prof. Bruno Rizzi, Prof. Silvio Maracchia, al Centro Europeo di
Programmazione di Frascati ed al famoso matematico e Docente nella Scuola Normale di Pisa Prof. Ennio De Giorgi, in
occasione di un lungo incontro che l’autore ebbe nella casa del matematico, a Lecce il 5 settembre 1984, nel quale
incontro lo studioso fu prodigo di suggerimenti, redigendo undici pagine per lo più di osservazioni e grafici sulle
relazioni tra le funzioni circolari, le iperboliche, le paraboliche e per verificare o integrare le argomentazioni trattate nel
lavoro (l’autore conserva come reliquie gli appunti dello scienziato).
3 Ordinario di Matematica negli istituti superiori e coautore di www.matematicamente.it
www.matematicamente.it 2
2
Nella fig.1 è riportata la parabola trigonometrica 2x+y =1.
y
A T
D
M P (x,y)
F
U
O
CO x
u V
O N t
P
1 D
I R
E T
T
R
I C
E
p = 1
fi
g2
Nella fig.2 sono riportati la parabola e il cerchio trigonometrici.
4. Estensione ad un angolo che può superare 90° e definizioni delle funzioni paraboliche
La figura n. 3 viene riproposta anche per evidenziarne alcune particolarità
fig. 3
www.matematicamente.it 3
Tenendo presente la fig. 3 e per un p qualunque, si ripropongono le definizioni:
OP ρ
= (u ) (raggio vettore)
=
p ON VT y
PN = =
= tanp u
u=y u=x
sinp cosp
p p 2 x
p ⋅ − −
AD x OT OD
1 x 1 x
2
= secp u
=cotp u =cscp u=
= =
+ +
p x y p x p
2 x y
Ora, si daranno alcuni chiarimenti sul significato delle definizioni delle funzioni paraboliche e del
raggio vettore di cui sopra, partendo dalle funzioni paraboliche generalizzate.
( )
2
y p
= − + , avente per asse di simmetria l’asse x, il fuoco
Facendo riferimento alla parabola x p
2 2
coincidente con l’origine degli assi, la direttrice di equazione x=p e il vertice V(p/2,0), si indicano
( )
ρ u , sinp u, cosp u, tanp u, cotp u, secp u, cscp u il raggio vettore e le sei funzioni paraboliche
con
riferiti al parametro p=1, mentre gli stessi simboli soprassegnati, al pari dei relativi valori espressi
x , y indicano rispettivamente il raggio vettore e le funzioni chiamate generalizzate
in funzione di >
p 1 .
in relazione ad un parametro
Quindi, impostando il sistema tra l’equazione di cui sopra e quella della retta passante per l’origine
( )
=
degli assi y tan u x , sulla quale giace il segmento che è il raggio vettore, si ha:
OP
() )
(
⎧ 2 () ( )
y p ⎧ ( ) ()
2 − ± +
⎪ ⎪ = −
= − + 2
( ) p 1 1 tan u
y p p 2 x
x 2
− = =
2
⎨ ⎨
; cioè ; p p 2 x tan u x ; ,
x
p
2 2 ( ) 1
, 2
⎪⎩ 2
= tan u
⎪ y tan u x
( )
=
⎩ y tan u x )
(
− ± + 2
p u
1 1 tan
= . Per quanto detto sopra si ha
che sostituito nella seconda equazione dà y
1
, 2 u
tan
)
(
− ± + 2
p u
1 1 tan
= = ,
y u
sinp
1
, 2 u
tan −
⎡ ⎤
con se u è nel I e IV quadrante
⎢ ⎥ .
+
⎣ ⎦
con se u è nel II e III quadrante
)
(
− ± + 2
p 1 1 tan u
= =
x cosp u ,
e 1
, 2 2
tan u
Ora, applicando il teorema di Pitagora al triangolo rettangolo OPN si ha
( ) ( ) ( )
2 2 2
= +
OP x y y
, nella quale sostituendo il valore di possiamo scrivere
( ) ( ) ( )
2 2 ρ
= + − = − = − =
2 .
OP x p 2 p x p x p x u
Quindi a seguire, facendo alcune considerazioni, si possono definire il raggio vettore e le sei
funzioni paraboliche:
( )
ρ
− − ( )
OP p x u p u
cosp ρ
= = = = − = − =
1 x 1 cosp u u ;
p p p p
www.matematicamente.it 4
PN y sinp u ON x cosp u
= = = = = = = =
; ;
y sinp u x cosp u
p p p p p p =
VT OV PN ON
: :
per la similitudine dei triangoli rettangoli ONP e VOT si ha , cioè
p u
sinp
= =
u u u u , quindi
tanp : sinp : cosp ; tanp
2 u
2
cosp
VT y u u y
sinp tanp
= = = = = u
tanp ;
p p x
2
p x p u
2 2 cosp
Impostando e risolvendo il sistema delle equazioni delle rette sulle quali giacciono i segmenti
⎧ ⎛ ⎞
= − +
y x p p x p y
⎜ ⎟
⎨ , che con le
, si hanno le coordinate del punto D
, cioè
AD e OD ,
⎜ ⎟
= ⋅ + +
⎝ ⎠
⎩ x y x y
y 2 tanp u x 2 2
⎛ ⎞ ⎛ ⎞
p y
p x
⎜ ⎟ ⎜ ⎟
+ −
= p
coordinate di A(0, p) permettono di avere AD , che con semplici
⎜ ⎟ ⎜ ⎟
+ +
⎝ ⎠ ⎝ ⎠
x y
x y
p 2 x p 2 cosp u
= = =
AD cotp u
passaggi dà , quindi
+ +
x y sinp u cosp u
AD cotp u 2 x
= = = cotp u ;
+
p p x y
per la similitudine dei triangoli rettangoli ONP e VOT si ha ( )
( ) −
p p p cosp u
− = =
= secp u : p cosp u : cosp u ; secp u
, cioè , quindi
: :
OT OP OV ON 2 2
cosp u
− −
secp 1
OT u p x x
= = = = secp u ;
2
p p x
2 x
infine, utilizzando le coordinate di D di cui sopra e quelle dell’origine O(0, 0) si può ottenere la
2 2
⎛ ⎞ ⎛ ⎞
p x p y
⎜ ⎟ ⎜ ⎟
= + da cui con semplici passaggi si ha
distanza ,
OD ⎜ ⎟ ⎜ ⎟
+ +
⎝ ⎠ ⎝ ⎠
x y x y
− −
p ( p x ) p ( p cosp u )
= = =
OD cscp u , quindi
+ +
x y sinp cosp u
−
OD cscp u 1 x
= = = .
cscp u
+
p p x y >
p 1
Il raggio vettore, le funzioni paraboliche generalizzate ( ), l’area t(u,p) ed i rapporti delle
suddette funzioni con p che costituiscono le definizioni, possono essere calcolati, digitando in input
u in radianti e p, con un listato di programma in QBasic che sarà riportato in fondo all’Appendice di
questo lavoro.
Quanto sopra esposto permette di definire le funzioni paraboliche canoniche come segue:
il raggio vettore e le funzioni paraboliche relative ad un qualunque argomento in radianti, in gradi
sessagesimali o secondo il doppio dell’area del corrispondente settore parabolico costituiscono i
www.matematicamente.it 5
rapporti dei relativi segmenti con il parametro p che è l’ascissa dei punti costituenti la retta direttrice
( )
2
y p
= − +
della parabola trigonometrica di equazione .
x 2 2
p
5. Relazioni tra l’angolo u di un settore parabolico e t che è il doppio dell’area dello stesso
settore ⎞
⎛
⎞
⎛ sinp t sinp t ⎟
⎜
⎟
⎜ =
= - 1 -
1
u tanp ⎟
⎜
⎟
⎜ tan ⎠
⎝
⎠
⎝ 2 cosp t cosp t ( )
⎡ ⎤
⎛ ⎞ − − 2
2
sinp u sinp u 1 cos u 1 cos u
⎜ ⎟
= ⋅ + = +
⎢ ⎥
t 1 1 .
⎜ ⎟ ⎢ ⎥
2
⎝ ⎠
2 3 2 sin u ⎣ ⎦
3 sin u
6. Definizione delle funzioni paraboliche relative all’area t
3 3
= + + + − +
2 2
sinp t 3t 9 1 3
t 9 1 ;
t t
[ ]
(
1 )
3 3
= + + + − +
2 2 2
cosp t 1 - ;
3t 9 1 3
t 9 1
t t
2
sinp t 2 cosp t
= =
tanp t cotp t
; ;
+
2cosp t sinp t cosp t
1 - cosp t 1 - cosp t
= =
secp t ; cscp t .
+
2cosp t sinp t cosp t
7. Alcune relazioni tra il raggio vettore, le funzioni paraboliche con le funzioni circolari
1
ρ =
( ) ;
u +
1 cos u −
sin u 1 cos u cos u tan u
= = = =
; ; ;
u u u
sinp cosp tanp
+
+
1 cos u sin u 1 cos u 2
⋅ ⋅ sec u
2 cot u 2 cos u =
= = ; secp ;
cotp u
u + + 2
1 cot u sin u cos u +
⎡ ⎤
u
se è nel quadrante I o III
csc u 1 csc u
= = ⎢ ⎥
cscp u con .
+ + ⎣ ⎦
u
- se è nel quadrante II o IV
± −
1 cot u sin u cos u 2
1 u 1
csc
8. Alcune relazioni tra le funzioni circolari e le paraboliche
=
sin u sinp u/(1-cosp u) ; cos u=cosp u/(1-cosp u) ; -cotp u)=cosp u/sinp u ;
tan u=2tanp u=sinp u/cosp u=sinp (2u) ; cot u=cotp u/( 2
www.matematicamente.it 6
sec u=2 secp u=(1-cosp u)/cosp u ; csc u =2 secp u cscp u/(2 secp u-cscp u)=(1-cosp u)/sinp u .
9. Alcune relazioni tra le funzioni paraboliche ( ) ( )
ρ
ρ
2
2 2
+ + 2
sinp cosp u = 1 ; sinp cosp u = ; 1 - cosp u = ;
u u
u
u 2 ( ) ( )
( ) ρ ρ
2 + 2 2
tanp u=secp u ; sinp u= tanp u/secp u ; cosp u= /(2secp u)=1/(1+2secp u)
u u
1 2 2 2
tanp u=sinp u/(2cosp u) ; cotp u= /(1+2tanp u)= cosp u/(sinp u+cosp u);
( )
ρ 2
+
2
/(1-sinp u)= 1 4 tan p u /2 ;
secp u= u ( )
ρ
cscp u=2cosp u secp u/(sinp u+cosp u)= /(sinp u+cosp u).
u
10. Funzioni paraboliche di argomenti negativi
( ) ( ) ( )
− = − − = − = −
sinp sinp u ; cosp cosp u ; tanp tanp u ;
u u u
( ) ( )
−
− = − − =
2 2 2
cotp u/( cotp u) ; secp secp u ;
cotp u u
( )
− = −
cscp secp u cscp u/(secp u-cscp u).
u
11. Segni e variazioni delle funzioni paraboliche
Quadrante I II III IV
Funzioni − −
+ +
u
sinp ∞
+ ∞ da - a - 1 da - 1 a 0
da 0 a 1 da 1 a
− −
+ +
cosp u ∞ ∞
da 0 a - da - a 0 da 0 a 1/2
da 1/2 a 0 − −
+
+
tanp u − ∞ ∞
+ ∞
+ ∞ da a 0 da - a 0
da 0 a
da 0 a
+ +
∓ ∓
cotp u ∞ ∞
∓ ∓
da 0 a da 0 a
da 2 a 0 da 2 a 0
a 2 a 2
− −
+ +
secp u ∞ ∞
+ ∞ + ∞
da - 1/2 a -
da - a - 1/2
da 1/2 a da a 1/2
−
+ ± ∓
u
cscp ± ∞ ∞
∓
da 1 a da - 1 a - 2 / 2 da - 1 a
da 1 a 2 / 2 a - 1 a - 1 a 1
a 1
www.matematicamente.it 7
12.VALORI ESATTI DELLE FUNZIONI PARABOLICHE PER ARGOMENTI SPECIALI
1^ Tabella
Angolo Angolo
u u
in gradi sinp cosp tanp
in radianti Area t
sessagesimali
0 0 0 0 0
1
2
30 − − 1
1 1
π 2 3 2 3 3
− 3
(
16 9 3 ) 6
3
6
45 − −
1
1 1
π 2 1 2 1
−
( 4 2 5
)
3 2
4
60 5 1 1
1
1 π 3 3 3
3
3 2
27
3 ±∞
1 0
90 1 2
π 3
2 -1
120 2 1
π 3 3 − 3
2
3
135 + − +
3 1
1 2 1 ( 2 1
)
π −
+
( 4 2 5
)
3
4 2
150 + − +
1 1
5 π 2 3 ( 2 3 3
)
+ −
(
16 9 3 ) 3
3 6
6
π ±∞ ±∞ −∞ 0
180
210 1
− + − +
7 1
π ( 2 3 ) ( 2 3 3
)
− +
(
16 9 3 ) 3
3
6 6
225 − + − +
5 1
1
π ( 2 1
) ( 2 1
)
− +
( 4 2 5
)
3
4 2
-1
240 − −
4 1
π 3 3 3
2
3 ±∞
270 -1 0
3 2
π −
2 3
300 5 5 1 1
1
π − − −
3 3 3
2
3
3 27 3
315 −
− −
7 1 1
2 1
π ( 2 1
)
− − −
( 4 2 5
)
3 2
4
330 − − − 1
1
11 π ( 2 3 ) 2 3 3
− − −
(
16 9 3 ) 3
3
6 6
π
360 0 0 0
2 1
2
www.matematicamente.it 8
2^ Tabella
Angolo Angolo
u u cotp secp cscp
in gradi in radianti Area t
sessagesimali
0 0 0 1
1
2 2
30 −
1
1
1 1
π 3 1
− −
(
16 9 3 ) 3
(
3 2 6 )
3
6 3
2
45 1
1 1 1 1
π −
( 4 2 5
) 2 2 2
2 2 2
4 3
60 1 −
5 1
1 &pi
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