Le funzioni paraboliche
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Guido Carolla
Sunto. – In questa comunicazione trattiamo le funzioni relative alla parabola, partendo da una osservazione su quelle circolari e su quelle iperboliche.
Ci limiteremo a studiare le funzioni paraboliche relative all’argomento t, che è il doppio dell’area di un settore parabolico. In questo caso risulterà evidente che dette funzioni sono indipendenti da quelle circolari.
Infine, riporteremo le definizioni delle funzioni paraboliche, seppure in relazione all’angolo u di un settore parabolico, per cui, rifacendoci a Giovanni Egidi, daremo alcune relazioni con le funzioni trigonometriche.
Introduzione alle funzioni paraboliche con riferimento a quelle circolari e iperboliche
Ricordando le funzioni circolari seno e coseno di un arco, se
x = cos t y = sin t
sappiamo, che 2 2
x + y = 1 (1.1)
è 1’equazione di un cerchio di raggio 1 e centro in 0 (0,0). Se consideriamo 1’iperbole avente per asintoti le bisettrici degli assi e di equazione:
2 2
x - y = 1, (1.2)
si può esprimerla in equazioni parametriche ricorrendo alle funzioni iperboliche. Sarà:
x = cosh t
y = sinh t. (1.3)
Infatti, quadrando e sottraendo le (1.3) abbiamo la (1.2) ed anche:
2 2
cosh t – sinh t = 1. (1.4)
Se ora consideriamo la parabola avente l’asse di simmetria coincidente con l’asse delle ascisse, il vertice in V (1/2, 0), la direttrice x = 1, di conseguenza il fuoco è nell’origine degli assi. Per cui, dall’equazione di detta parabola
2
y = - 2p (x – 1/2),
essendo p = 1 si ha: 2
y = 1 – 2x. (1.5)
Ora esamineremo la (1.5), che si può esprimere in equazioni parametriche ricorrendo alle funzioni paraboliche seno parabolico e coseno parabolico, che indicheremo rispettivamente sinp e cosp:
x = cosp t
y = sinp t. (1.6)
Queste funzioni se sostituite nella (1.5) danno l’asserto:
2
sinp t + 2 cosp t = 1. (1.7)
Nel cerchio, t aveva il significato di angolo al centro che non si può estendere all’iperbole e alla parabola. Ma nel cerchio di raggio l si può considerare t come il valore del doppio dell’area del settore circolare sotteso dall’arco t. Infatti:
1 1
2
= =
S r t t
2 2
quindi 2S = t.
1 Piazza G. Mazzini, n. 24, 73100 LECCE, tel. 0832317045, e-mail: gcarolla@hotmail.com
In questa forma il risultato si estende alle funzioni iperboliche ed anche a quelle paraboliche, delle quali ultime, a partire da ora, tratteremo unicamente.
Determinazione del seno parabolico, del coseno parabolico e delle relative funzioni inverse
y
A T
D
M P
(x,y)
FUOCO x
u N V(1/2,0)
O t
P 1 D
I R E T T R I C E
=
1
p
f i g .
1 le aree
Siano x e y le coordinate del punto P. Indicando rispettivamente con S e S 1 tratteggiate dei triangoli mistilinei OPV e NPV (figura 1), abbiamo:
1
= +,
S xy S
1
2
per il teorema di Archimede è: 2 1
= −,
S (x) y
1 3 2
dunque: 1 2 1
= + − (2.1)
(
S xy x) y
2 3 2
e ricavando x dalla (1.5): 2 2
−
1 1 y 2 1 1 y
= − + −,
S ( ) y ( ) y
2 2
2 2 2 3
cioè 1 1
3
= +,
S y y
12 4
raddoppiando ambo i membri e ponendo t = 2 S, abbiamo
1 1
3
= +
t y y, (2.2)
6 2
ossia 3 + − =
y 3 y 6 t 0, (2.3)
dove t è il parametro che denota il doppio dell’area del settore parabolico OPV, ovvero l’area del settore OPP.
1
Analogamente procediamo alla ricerca dell’equazione in x, ricavando y dalla (1.5) e sostituiamo detto valore nella (2.1):
1 2 1 1 1
= − + − − = − −
S x 1 2 x (x) 1 2 x (
1 x) 1 2 x
2 3 2 3 2
che per t = 2S diventa 1
= − −
t (2 x) 1 2 x,
3
quadrando abbiamo 1
2 2
= − + −, (2.4)
t (4 4 x x)(
1 2 x)
9
cioè 9 9
3 2 2
− + + − =. (2.5)
x x 6 x t 2 0
2 2
Procediamo ora nella risoluzione delle equazioni cubiche (2.3) e (2.5), per trovare, come indicato nelle (1.6), rispettivamente i valori di sinp t e cosp t.
Dalla (2.3) abbiamo che il discriminante è:
2 3
−
(6
t) 3 2
Δ = + = +.
9
t 1
4 27
Δ >
Basta osservare che, per, si ha
0 1
2 2
+ > > −
cioè.
9
t 1 0
, t 9
L’equazione risolvente è: 3
3
2 − − =,
w 6
tw 0
Introduzione alle funzioni paraboliche
Il documento presenta un'
esauriente introduzione alle funzioni paraboliche e alle loro proprietà. Nella prima parte vengono date le definizioni e le costruzioni geometriche di tali funzioni, in relazione alle più note funzioni circolari trigonometriche.
Nella seconda parte vengono scritte delle espressioni esplicite delle funzioni seno e coseno parabolico e delle loro rispettive inverse, delineandone le proprietà fondamentali. Nella terza parte vengono ricavate le espressioni e le proprietà delle rimanenti funzioni paraboliche a partire dalle due precedenti e viene evidenziata la relazione tra l’angolo formato dall'arco parabolico e la variabile parametrica di definizione di tali funzioni.
In chiusura vengono fornite alcune tabelle con i valori fondamentali delle funzioni e l’estensione di tali funzioni ad angoli superiori a 90 gradi.