Concetti Chiave
- Giovanna la Pazza, nata Giovanna di Trastamara, è stata una figura chiave nella formazione della Spagna moderna, ricoprendo ruoli come regina di Castiglia e Aragona.
- Educata in vari ambiti, tra cui diritto, lingue e arte, Giovanna venne data in sposa a Filippo d'Asburgo, con il quale ebbe sei figli e visse una relazione complessa segnata da gelosia e assenze.
- La morte del marito Filippo nel 1506 portò a un inasprimento della sua condizione mentale, utilizzata come giustificazione per la sua prigionia e isolamento dal potere.
- Dopo un lungo periodo di prigionia a Tordesillas, Giovanna fu temporaneamente liberata durante la rivolta dei comuneros, ma non riuscì mai a riconquistare il potere, venendo nuovamente imprigionata.
- Giovanna morì il 12 aprile 1555, dopo aver rifiutato la confessione, segnata da un'esistenza di isolamento e repressione politica, che ne ha oscurato la figura storica.
Questo appunto di Storia riguarda una serie dettagliata di informazioni sulla situazione familiare di Giovanna la Pazza, riportandone anche la lunga condizione di prigionia a cui la famiglia la costrinse per preservare gli interessi politici della corona spagnola.
Informazioni biografiche: nome reale, vita e studi
Giovanna la Pazza si chiamava Giovanna di Trastamara o Giovanna di Aragona e Castiglia. Nasce a Toledo il 6 novembre 1479 e morì a Tordesillas il 12 aprile 1555. È stata duchessa di Borgogna, regina di Castiglia e di Aragona, grazie alla cui unione si è costituita la Spagna moderna. Aveva numerosi titoli nobiliari:- Regina di Napoli, di Sicilia, di Sardegna, delle Indie
- Duchessa consorte di Borgogna
- Duca di Galizia, Granada, Siviglia, Murcia, Gibilterra
- Filippo I di Castiglia, il padre
- Isabella I la Cattolica, la madre
- Isabella, Giovanni, Caterina, i fratelli
- Diritto civile
- Matematica
- Lingue
- Filosofia
- Disegno
- Buone maniere
- Abilità equestri
- Musica
- Arte del cucito e del ricamo
- Falconeria e caccia
- Eleonora
- Carlo I
- Isabella
- Ferdinando
- Maria
- Caterina
Fu vittima delle decisioni del padre per tutta la vita, ma dimostrò sempre un grande carattere, nonostante la durissima prigionia.
Sviluppi politici successivi: morte dei fratelli, eredità
Alla morte dei fratelli Giovanni e Isabella, Giovanna ricevette in eredità il trono di Castiglia e Aragona. Nel momento in cui si voleva ricevere conferma di questa eredità, Giovanna stava per partorire il figlio Ferdinando; tuttavia, volendo in prima persona occuparsi della vicenda, fu ostacolata dai genitori, che desideravano fortemente che Giovanna allevasse il figlio in Spagna. Alla fine, viste le resistenze della figlia e la propria convinzione, la lasciarono partire verso il marito e trattennero il figlio Ferdinando alla corte di Spagna.Al momento del loro incontro, i due regnanti vissero un periodo molto complicato, perché Filippo aveva preferito stare con un’altra donna in quel periodo di assenza della moglie. La relazione, comunque, continuò, seppur tesa. Aumentarono le crisi di gelosia di Giovanna. Alla morte della madre di Giovanna, iniziarono i problemi di successione, che assunsero dei risvolti drammatici.

La successione al trono di Giovanna: complicati equilibri
Ferdinando assunse il potere e prese anche alcune decisioni discutibili, sposando Germana de Foix, che era la nipote del re Luigi XII di Francia. Con questo matrimonio, sperava di avere un figlio per ereditare i territori di Giovanna. Riuscì, tuttavia, a concordare con il padre di Giovanna un trattato per quei territori, che venne smentito poco dopo, per preservare i diritti della figlia su di essi. Gli storici riportano questa espressione: «ambedue hanno interesse ad accreditare l'idea che Giovanna sia incapace di governare.»Il 25 settembre 1506, Filippo morì e Ferdinando decise di scrivere a tutte le corti, preoccupato per la demenza di Giovanna, causata probabilmente dalla morte improvvisa del marito che tanto amava. Non esistono, tuttavia, testimonianze e prove evidenti di questo atteggiamento. La donna mantenne, infine, solo il titolo di regina di Castiglia. Dal 1506 al 1520, venne rinchiusa in un monastero di Tordesillas, isolata da tutto e da tutti, dimenticata anche dai suoi figli e ricevendo solo la visita del figlio Carlo, dopo dieci anni che i due non si vedevano. Il figlio sapeva che la madre aveva delle idee contro tendenza, soprattutto dal punto di vista religioso e riteneva che una gestione del potere da parte sua, avrebbe potuto avere effetti molto pesanti sugli interessi del clero e della nobiltà, che si erano consolidati negli anni di reggenza di Ferdinando. Fu per questo motivo che nessuno la liberò dalla prigionia a Tordesillas. Il periodo di prigionia fu pesantissimo visti i tempi e la donna fu costretta a pratiche religiose, che gradualmente rifiutava.
Nel 1520, con la rivolta dei comuneros, Giovanna venne liberata, con la convinzione che il suo stato mentale lo permettesse; tuttavia, non fu mai in grado di opporsi al figlio e non firmò alcuna convalidazione delle azioni dei rivoltosi.
Giovanna, al soffocamento della rivolta, venne rinchiusa nuovamente e più duramente, anche a causa delle offese subite durante la rivolta. Fu ridotta ad uno stato allucinante, che si concluse solo alla morte, il 12 aprile del 1555, dopo aver rifiutato la confessione.
Per ulteriori informazioni su Giovanna la Pazza, vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del nome "Giovanna la Pazza"?
- Quali erano le principali caratteristiche educative di Giovanna?
- Come influenzò la morte di Filippo I la vita di Giovanna?
- Quali furono le conseguenze della prigionia di Giovanna a Tordesillas?
- In che modo la successione al trono di Giovanna fu complicata?
"Giovanna la Pazza" si chiamava in realtà Giovanna di Trastamara o Giovanna di Aragona e Castiglia, e il suo soprannome deriva dalla sua lunga condizione di prigionia e dai segni di pazzia che manifestò, utilizzati come strategia politica per preservare gli interessi della corona spagnola.
Giovanna ricevette un'educazione completa che includeva studi di diritto civile, matematica, lingue, filosofia, disegno, buone maniere, abilità equestri, musica, arte del cucito e falconeria, preparandola per matrimoni vantaggiosi e per il suo ruolo nella nobiltà.
La morte di Filippo I nel 1506 scatenò in Giovanna una crisi profonda, contribuendo alla sua demenza e giustificando la decisione di Ferdinando di isolarla, nonostante non ci siano prove evidenti di incapacità di governare.
Giovanna fu rinchiusa a Tordesillas dal 1506 al 1520, isolata e dimenticata, il che portò a un deterioramento della sua salute mentale e a un rifiuto delle pratiche religiose, fino alla sua morte nel 1555.
La successione di Giovanna al trono di Castiglia e Aragona fu ostacolata da manovre politiche, tra cui il matrimonio di Ferdinando con Germana de Foix e la convinzione che Giovanna fosse incapace di governare, portando a conflitti e alla sua prigionia.