Concetti Chiave
- Indira Gandhi unifica il Partito del congresso introducendo riforme sociali per le classi più povere e promuovendo il nazionalismo indù come elemento identitario chiave.
- Il governo si impegna a migliorare l'agricoltura attraverso l'uso di sementi selezionate e fertilizzanti, portando a un aumento della produttività e all'eliminazione delle crisi agricole.
- Le elezioni del 1971 portano a un grande successo per Indira Gandhi, ma anche a una grave crisi politica a seguito di irregolarità riscontrate nel voto.
- Nel 1975, Indira Gandhi proclama lo stato di emergenza per insurrezione interna, consentendole di rimanere al potere nonostante la sentenza di interdizione dalle competizioni elettorali.
- Le elezioni del 1977 evidenziano la vitalità democratica dell'India, con il Janata Party che sconfigge il Partito del congresso e porta Indira Gandhi all'opposizione per la prima volta.
Che ruolo hanno le riforme sociali e il nazionalismo?
In politica interna Indira Gandhi cerca di rilanciare il Partito del congresso unificando le sue due componenti storiche, infatti da un lato introduce riforme sociali a favore delle classi più povere, dall'altro lato insiste molto sul nazionalismo indù come chiave identitaria fondamentale, una scelta alla quale è indotta pure dall'evoluzione dei rapporti internazionali che coinvolgono l'India. Inoltre nel campo economico il governo si impegna molto nel diffondere l'uso di sementi agricole selezionate e di fertilizzanti artificiali e nel miglioramento della produzione casearia, una campagna che dà buoni risultati aumentando la produttività dell'agricoltura ed eliminando definitivamente le cicliche crisi agricole e le carestie che avevano continuato a colpire l'India fino agli anni '50.
Successo elettorale e crisi politica
Tutte queste iniziative garantiscono a Indira Gandhi e al Partito del congresso un grande successo nelle elezioni del 1971, che diventano comunque la causa della più grave crisi politica attraversata dall'India indipendente. Nel 1975 i giudici di un tribunale indiano ritengono di aver riscontrato gravi irregolarità compiute nel corso delle elezioni del 1971 di cui ritengono Indira Gandhi personalmente responsabile, per questo il tribunale emette una sentenza che la interdice per sei anni dalle competizioni elettorali. La risposta di Indira Gandhi è molto decisa poiché ricorrendo a una norma prevista dalla costituzione proclama lo stato di emergenza per insurrezione interna, ciò che le consente di restare al potere.
Emergenza e vitalità democratica
Le successive elezioni del 1977 mostrano comunque la grande vitalità della democrazia indiana: in quell'occasione inaspettatamente e per la prima volta nella storia dell'India indipendente, il Partito del congresso viene nettamente battuto da un nuovo partito, il Janata Party, che in effetti non è molto di più che una federazione di raggruppamenti politici uniti dall'ostilità nei confronti del tentativo di svolta autoritaria intrapreso da Indira Gandhi: conquista 270 seggi in parlamento, contro i 153 del congresso, mandando Indira Gandhi e il suo partito per la prima volta all'opposizione.
Domande da interrogazione
- Quali riforme sociali ha introdotto Indira Gandhi per sostenere le classi più povere?
- Qual è stata la causa della crisi politica in India dopo le elezioni del 1971?
- Come ha dimostrato la democrazia indiana la sua vitalità nelle elezioni del 1977?
Indira Gandhi ha introdotto riforme sociali a favore delle classi più povere, unendo le componenti storiche del Partito del congresso e promuovendo il nazionalismo indù come chiave identitaria, mentre il governo si è impegnato a migliorare la produttività agricola e a eliminare le crisi agricole.
La crisi politica è emersa a seguito delle irregolarità riscontrate nelle elezioni del 1971, per le quali Indira Gandhi è stata ritenuta personalmente responsabile e interdetta dalle competizioni elettorali, portandola a proclamare lo stato di emergenza per rimanere al potere.
Nelle elezioni del 1977, il Partito del congresso è stato nettamente battuto dal Janata Party, segnando la prima volta che Indira Gandhi e il suo partito sono andati all'opposizione, evidenziando così la vitalità della democrazia indiana.