Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La visita di Gandhi a Londra colpì l'immaginazione pubblica, aumentando il suo prestigio, nonostante le critiche di figure come Winston Churchill.
  • Dopo il ritorno di Gandhi da Londra, il governo britannico lo arrestò, ma le azioni di resistenza continuarono a crescere, anche durante la sua detenzione.
  • Nel 1935, il governo britannico introdusse una Costituzione per l'India, ma i leader indiani come Gandhi e Nehru la considerarono insufficiente per ottenere l'indipendenza.
  • La coesistenza pacifica tra indù e musulmani rappresentava una grande sfida per l'India, con figure come Jinnah che si opponevano ai metodi di Gandhi e mostrano scetticismo verso un'India unita.
  • Negli anni Trenta, il governo britannico non sembrava intenzionato a concedere l'indipendenza all'India, complicando ulteriormente la situazione politica interna.

La visita di Gandhi a Londra

In occasione della visita di Gandhi a Londra, Winston Churchill, uno dei più importanti esponenti del Partito conservatore, definisce sprezzantemente Gandhi "un fachiro seminudo che osa salire le scale del palazzo di Sua Maestà". Effettivamente la figura di Gandhi, piccolo e parzialmente nudo, avvolto nel dhoti bianco, che cammina per le strade di Londra o che dialoga con i massimi esponenti politici inglesi, colpisce molto l'immaginazione e contribuisce ad accrescere il suo prestigio e il suo fascino ben oltre i confini dell'India.

Repressione britannica e resistenza

Ma i britannici si fanno commuovere poco da tutto ciò. In effetti quando Gandhi ritorna da Londra lo fanno arrestare e lo rimettono in prigione. Il nuovo viceré in carica, Lord Willingdon (1866-1941), cerca di stroncare definitivamente il movimento rilanciato ancora una volta da Gandhi ricorrendo a modi repressivi. Ma non è possibile. Gli atti di resistenza o di insubordinazione si moltiplicano, anche se Gandhi è in prigione. Gandhi intanto, in carcere attua un'altra forma di protesta, lo "sciopero della fame", che attira di nuovo su di sè l'interesse dell'opinione pubblica indiana e mondiale.

Qual è la questione dell'indipendenza indiana?

Di fronte a questa serie di eventi il governo britannico decide di tentare un'altra strada ed introdurre una Costituzione per l'India nel 1935, in vigore dal 1937 e che attribuisce maggiori autonomie ai governi locali. Per il Congresso non è abbastanza, perché Gandhi, Nehru e altri dirigenti sono convinti che l'indipendenza dell'India è a portata di mano e che si tratta solo di insistere.

Sfide interne all'India

Ma come organizzare un'India nuova riconoscendo un peso equo sia alla componente indù sia a quella mussulmana? E come farlo, posto che i dirigenti musulmani, prima fra tutti Jinnah, non condividono i metodi di lotta di Gandhi e non si fidano delle sue aperture alla componente mussulmana della popolazione indiana? Gandhi vorrebbe in tutti i modi un'India compatta nella quale indù e musulmani possono trovare una coesistenza pacifica. Ma molti musulmani sembrano estremamente scettici di fronte a una simile prospettiva. La questione evidentemente è molto complessa. Al momento altre priorità si impongono, infatti prima ancora di sciogliere il nodo dei rapporti tra musulmani e indù in un'India indipendente, c'è da conquistarsela questa indipendenza. E alla fine degli anni Trenta il governo britannico sembra lontano dal voler cedere e abbandonare l'India al suo destino.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la reazione di Winston Churchill alla visita di Gandhi a Londra?
  2. Winston Churchill definì Gandhi "un fachiro seminudo" in modo sprezzante, evidenziando il contrasto tra l'immagine di Gandhi e il suo prestigio crescente, che colpì l'immaginazione sia in India che all'estero.

  3. Quali misure adottò il governo britannico dopo il ritorno di Gandhi da Londra?
  4. Dopo il ritorno di Gandhi, il governo britannico lo arrestò e cercò di reprimere il movimento di resistenza, ma nonostante ciò, gli atti di insubordinazione aumentarono, e Gandhi continuò a protestare anche in prigione con uno sciopero della fame.

  5. Quali cambiamenti introdusse il governo britannico in India nel 1935?
  6. Nel 1935, il governo britannico introdusse una nuova Costituzione che conferiva maggiori autonomie ai governi locali, ma per Gandhi e il Congresso non era sufficiente, poiché credevano che l'indipendenza fosse a portata di mano.

  7. Quali sfide affrontava Gandhi nella costruzione di un'India indipendente?
  8. Gandhi si trovava di fronte alla complessa questione di come garantire una coesistenza pacifica tra indù e musulmani, dato che molti leader musulmani, come Jinnah, non condividevano i suoi metodi e nutrivano scetticismo verso una simile prospettiva.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community