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Concetti Chiave

  • La costruzione dell'India post-partizione è guidata da Nehru, con l'obiettivo di realizzare "la più grande democrazia del mondo" nonostante le difficoltà socio-economiche del paese.
  • La costituzione indiana, entrata in vigore nel 1950, stabilisce un sistema democratico e promuove l'uguaglianza giuridica, abolendo la casta degli intoccabili e garantendo parità di genere.
  • Il Partito del Congresso si distingue come l'unico partito politico nazionale, ospitando diverse correnti politiche e favorendo un dibattito democratico interno.
  • La politica economica di Nehru include una riforma agraria che redistribuisce terre ai contadini e investimenti in infrastrutture strategiche come dighe e centrali elettriche.
  • Nehru promuove la Conferenza di Bandung del 1955 per i paesi "non allineati", ma affronta anche tensioni con la Cina che portano a un conflitto nel 1962.

Qual è la sfida post-partizione?

La costruzione dell'India, dopo la Partition, il bagno di sangue seguito ai conflitti tra indù e musulmani, l'assassinio di Gandhi, viene affidata alla guida di Jawaharlal Nehru, il cui obiettivo dichiarato è quello di fare dell'India "la più grande democrazia del mondo". Le condizioni dell'India postcoloniale non sono facili infatti è un'area enormemente popolata (350 milioni di abitanti circa nell'immediato dopoguerra), prevalentemente agricola con eccezionali livelli di analfabetismo e di povertà e con grandi disuguaglianze sociali, linguistiche regionali. Comunque queste difficoltà sono affrontate con successo grazie a una felice combinazione di strumenti istituzionali e di positive dinamiche politiche.

Strumenti istituzionali e dinamiche politiche

Tra gli strumenti istituzionali è assolutamente fondamentale la costituzione che viene approvata il 27 novembre 1947 ed entra in vigore il 26 gennaio 1950: con essa non solo si istituisce un sistema rappresentativo democratico ma si stabilisce anche l'eguaglianza giuridica di tutti cittadini e quindi l'abolizione della casta degli intoccabili e la parità giuridica tra i sessi. L'apertura alla migliore tradizione liberal-democratica occidentale contenuta nel testo costituzionale è rafforzata dalle dinamiche politiche che si creano in India dal 1947 al 1964, quando a dominare la scena politica sono il Partito del Congresso e il suo leader principale, Nehru.

Il ruolo del Partito del Congresso

In tutta questa fase il Partito del congresso si impone su numerose altre formazioni politiche perché è l'unico partito politico nazionale mentre tutte le altre formazioni hanno solo un radicamento locale e non riescono a trovare accordi di coalizione tra di loro. Inoltre il Partito del congresso è piuttosto composito e contiene al suo interno sia gruppi moderati, favorevoli alla valorizzazione del nazionalismo indù, sia gruppi inclini alla realizzazione di riforme di ispirazione socialdemocratica. Queste due componenti vengono rappresentate dai due maggiori leader del Partito del Congresso: Sardar Vallabhbhai, espressione del moderatismo nazionalista e Nehru, orientato a realizzare un'idea di socialismo grazie al quale ogni individuo dello Stato possa avere le stesse opportunità di migliorare la propria condizione sociale. Le divergenze di orientamento tra questi due leader sono discusse in dibattiti aperti condotti con spirito democratico e largamente ripresi degli organi di informazione in modo che il dominio di un solo partito nel parlamento indiano, un tratto che in altri contesti prelude a sviluppi autoritari e antidemocratici, in India invece alimenta un'ampia e leale discussione democratica all'interno del Partito del congresso, in Parlamento e nell'opinione pubblica nel suo complesso.

Politica economica e estera di Nehru

Dal punto di vista della politica economica i governi guidati da Nehru si caratterizzano per una riforma agraria che, pur non mettendo in discussione la proprietà privata, redistribuisce una parte delle proprietà terriere tra i contadini, inoltre lo Stato finanziò la costruzione di infrastrutture tra le quali dighe, centrali elettriche. In politica estera Nehru è tra i principali promotori della Conferenza di Bandung del 1955, con la costituzione dei paesi "non allineati", ovvero dei paesi che dovrebbero costituire un terzo polo internazionale, estraneo sia agli interessi dell'Urss sia a quelli degli USA. Comunque gli equilibri interni a questo fronte sono minati dai dissensi tra India e Cina relativamente ai confini orientali tra i due paesi che nel 1962 portano a una breve guerra nella quale la Cina sbaraglia le truppe indiane e conquista il controllo del Tibet meridionale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale di Jawaharlal Nehru per l'India post-partizione?
  2. Nehru mira a trasformare l'India nella "più grande democrazia del mondo", affrontando le sfide di un paese con 350 milioni di abitanti, elevati livelli di analfabetismo e povertà, e disuguaglianze sociali (La sfida post-partizione).

  3. Qual è il ruolo della costituzione indiana approvata nel 1947?
  4. La costituzione, entrata in vigore nel 1950, istituisce un sistema rappresentativo democratico, garantendo l'eguaglianza giuridica di tutti i cittadini e abolendo la casta degli intoccabili (Strumenti istituzionali e dinamiche politiche).

  5. Perché il Partito del Congresso è predominante nella scena politica indiana?
  6. Il Partito del Congresso è l'unico partito politico nazionale, mentre le altre formazioni hanno solo un radicamento locale e non riescono a coalizzarsi, permettendo al Congresso di dominare la politica dal 1947 al 1964 (Il ruolo del Partito del Congresso).

  7. Quali sono le principali caratteristiche della politica economica di Nehru?
  8. La politica economica di Nehru include una riforma agraria che redistribuisce parte delle proprietà terriere ai contadini e investimenti statali in infrastrutture come dighe e centrali elettriche (Politica economica e estera di Nehru).

  9. Qual è la posizione di Nehru nella politica estera e quali sfide affronta?
  10. Nehru promuove la Conferenza di Bandung e il movimento dei paesi non allineati, ma affronta tensioni con la Cina che culminano in una guerra nel 1962, compromettendo gli equilibri interni (Politica economica e estera di Nehru).

Domande e risposte

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