Concetti Chiave
- Nehru e Gandhi hanno guidato il Congresso indiano verso la lotta per l'indipendenza, con Gandhi che torna in campo per supportare le loro iniziative negli anni Venti.
- La marcia del sale del 1930 rappresenta un atto di disobbedienza civile contro il monopolio britannico, mobilitando una grande partecipazione popolare con Gandhi che raccoglie un granello di sale a Dandi.
- Le autorità britanniche hanno reagito con difficoltà, trovandosi a gestire prigioni sovraffollate di manifestanti arrestati per violazione pacifica della legge sul sale.
- Gandhi accetta l'incontro con il viceré Lord Edward Irwin, sperando in concessioni, ma non ottiene risultati, dato il predominio dei conservatori nel governo britannico.
- La marcia del sale segna un momento cruciale nella lotta per l'indipendenza indiana, evidenziando l'impatto della disobbedienza civile e la crescente mobilitazione della popolazione.
L'iniziativa di Nehru e Gandhi
Durante gli anni Venti alcuni seguaci di Gandhi, e in particolare Jawaharlal Nehru (1889-1964), hanno continuato a spingere il Congresso indiano verso azioni che possono portare a una completa indipendenza dell'India e Gandhi torna all'azione politica per appoggiare l'iniziativa di Nehru.
Qual è la marcia del sale?
E così nel 1930 egli lancia una nuova grande campagna di disobbedienza civile, organizzando la spettacolare e commovente "marcia del sale". Il sale è essenziale nell'alimentazione indiana e la sua produzione e posta sotto un rigido monopolio statale, gestito dal governo coloniale britannico. Non si può produrre sale personalmente, attraverso il processo di evaporazione, e nemmeno raccogliere il sale marino che si deposita sulle spiagge. Sono norme evidentemente vessatorie ed è per violare queste norme che Gandhi organizza la sua marcia. Parte a piedi con alcuni suoi seguaci da Ahmedabad recandosi fino a Dandi, sulla costa di Gujarat. Nel corso del camino (di circa 400 chilometri), la spedizione diventa una grande processione di massa. Arrivata alla spiaggia Gandhi raccoglie un granello di sale, così violando la legge. In tutto il paese un'enorme quantità di persone lo imita.
Reazione delle autorità britanniche
Le autorità britanniche non sanno che fare infatti le prigioni sono stracolmi di manifestanti arrestati per aver pacificamente violato la legge sul sale.
Incontro a Londra e risultati
Il viceré dell'India, Lord Edward Irwin (1881-1959), propone allora a Gandhi di sospendere la manifestazione, in cambio gli offre la possibilità di andare a Londra a parlare con il presidente del consiglio (all'epoca il laburista Ramsay McDonald) Gandhi accetta, un po' perché spera di ottenere alcune concessioni, un po' perché conta sull'effetto propagandistico dell'evento. Sul primo fronte non ottiene nulla. Il governo MacDonald è andata in crisi, il quadro politico britannico è dominata dai conservatori che non vogliono nemmeno sentir parlare di concessioni.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della marcia del sale nella lotta per l'indipendenza dell'India?
- Come hanno reagito le autorità britanniche alla marcia del sale?
- Quali furono i risultati dell'incontro tra Gandhi e il governo britannico a Londra?
La marcia del sale, lanciata da Gandhi nel 1930, rappresenta un momento cruciale nella lotta per l'indipendenza indiana, poiché ha violato le leggi oppressive sul sale imposte dal governo coloniale britannico, mobilitando una vasta partecipazione popolare e dimostrando la forza della disobbedienza civile.
Le autorità britanniche si sono trovate in difficoltà, con le prigioni stracolme di manifestanti arrestati per aver pacificamente violato la legge sul sale, evidenziando l'impatto della marcia e la crescente pressione per la fine del dominio coloniale.
Nonostante le speranze di Gandhi di ottenere concessioni, l'incontro con il governo britannico non portò a risultati concreti, poiché il governo MacDonald era in crisi e dominato da conservatori riluttanti a concedere qualsiasi forma di autonomia all'India.