Concetti Chiave
- Fascioloides è un parassita che colonizza i dotti biliari epatici, colpendo principalmente i ruminanti e occasionalmente l'uomo.
- Il ciclo vitale del parassita prevede un ospite intermedio rappresentato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca.
- L'infestazione da Fascioloides causa ipoproteinuria e perdita di peso negli animali, compromettendo gravemente la loro salute.
- La diffusione del parassita è stata storicamente influenzata dai grandi fiumi europei, come il Danubio, con elevata mortalità nei caprioli.
- Le uova del parassita si sviluppano in miracidio in condizioni ottimali e vengono espulse tramite le feci, dove raggiungono l'ambiente esterno.
Possiamo considerarlo l'archetipo di tutti i trematodi di interesse veterinario. É un parassita che vive a livello dei dotti biliari epatici, soprattutto dei ruminanti ma può colpire anche l 'uomo.
Indice
Ciclo di vita del parassita
L'ospite intermedio è invece dato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca. (piccole lumachine che hanno il guscio simile a una vita allungata).
Vivere nei dotti biliari rappresenta da grandi vantaggi: innanzitutto il parassita e' nascosto dalla risposta immunitaria, inoltre possiede anche un sistema agevolato per far raggiungere alle uova l'esterno: verranno portate all'intestino e poi espulse nell'ambiente esterno tramite le feci. Dopo 15 anni vi è una strana morte, effettuata la necroscopia vengono trovati nel fegato questi parassiti.
Fascioloides è stato descritto per la prima volta qua a Torino.
Ancora oggi è presente questo parassita, si è mosso lungo i grandi fiumi, soprattutto il Danubio, diffondendosi in tutta Europa.
Effetti sull'ospite
Si andrà incontro a ipoproteinuria, in quanto il fegato non riuscirà ad elaborare e produrre le proteine necessarie. Il soggetto colpito sarà emaciato e dimagrito. Con meno proteine in circolo l’acqua uscirà dai vasi e raggiungerà i tessuti.
Per compensare la mancanza di proteine in circolo inizialmente vi sarà una diminuzione delle produzioni e successivamente verranno prelevate le proteine dai tessuti, in particolare dal tessuto muscolare quindi l’animale tenderà a dimagrire. Ciò a lungo andare è incompatibile con la sopravvivenza.
Impatto sulla fauna selvatica
Un cervo può arrivare a sopportare anche un centinaio di parassiti date le dimensioni del suo fegato, in un capriolo 7-8 fascioloides portano il soggetto a morte.
In mandria dopo la prima epidemia dei cervi, i caprioli che erano presenti sono spariti, hanno provato a liberare altri ruminanti selvatici ma nessuno è riuscito a sopravvivere a lungo perché morivano di fascioloides.
Diffusione e sopravvivenza
Al momento sono presenti dei caprioli ma la mortalità da fascioloides è molto alta. A inizi 1900 chi portava le pecore dalle valli di lanzo alle pianure sapeva di non dover far pascolare le pecore nelle zone limitrofe della mandria. Vi è da 150 ma non si è ancora riusciti a debellarla.
Sviluppo delle uova
Le uova emesse nei dotti biliari vengono eliminate tramite le feci. Nell’ambiente esterno dalle uova schiude il miracidio in 10-15 giorni in condizioni ottimali, ma in genere ci mette 2-3 settimane.
Per lo sviluppo sono necessarie temperature comprese tra i 10 ed i 29 °C.
Le uova vengono liberate e vengono emesse nei dotti biliari. Con la bile raggiungono la cistifellea e da qui vengono eliminate all’esterno nelle feci.
Al di sotto dei 10 °C lo sviluppo del miracidio avviene in modo marginale. Il miracidio schiude in acqua, nuota alla ricerca della limnea (lumachina) e penetra nella cavità polmonare di questa.
Una volta presente nella limnea, dal miracidio origina una sporociste che darà origine a circa 40 redie. Queste danno poi origine, in circa 6 settimane, alle cercarie (18 circa per redia) che vengono eliminate per 1-2 mesi nell’ambiente. (circa 800 cercarie che fuoriescono dalla lumachina, nuotano, si attaccano ad uno stelo d’erba dove si incistano come metacercarie).
Domande da interrogazione
- Qual è l'habitat principale del parassita Fascioloides?
- Qual è il ciclo di vita del parassita e il suo ospite intermedio?
- Quali sono gli effetti dell'infezione da Fascioloides sull'ospite?
- Qual è l'impatto di Fascioloides sulla fauna selvatica?
- Come avviene lo sviluppo delle uova di Fascioloides?
Fascioloides vive principalmente nei dotti biliari epatici, colpendo soprattutto i ruminanti, ma può infettare anche l'uomo.
L'ospite intermedio di Fascioloides è rappresentato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca, dove il parassita si sviluppa prima di infettare l'ospite definitivo.
L'infezione provoca ipoproteinuria, emaciamento e dimagrimento, poiché il fegato non riesce a produrre le proteine necessarie, portando a una grave compromissione della salute dell'animale.
La mortalità da Fascioloides è molto alta tra i caprioli, con pochi esemplari che riescono a sopravvivere, mentre i cervi possono tollerare un numero maggiore di parassiti senza morire immediatamente.
Le uova emesse nei dotti biliari vengono eliminate con le feci e, in condizioni ottimali, schiudono in 10-15 giorni, dando origine a un miracidio che cerca un ospite intermedio, come le lumachine.