Concetti Chiave

  • Fascioloides è un parassita che colonizza i dotti biliari epatici, colpendo principalmente i ruminanti e occasionalmente l'uomo.
  • Il ciclo vitale del parassita prevede un ospite intermedio rappresentato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca.
  • L'infestazione da Fascioloides causa ipoproteinuria e perdita di peso negli animali, compromettendo gravemente la loro salute.
  • La diffusione del parassita è stata storicamente influenzata dai grandi fiumi europei, come il Danubio, con elevata mortalità nei caprioli.
  • Le uova del parassita si sviluppano in miracidio in condizioni ottimali e vengono espulse tramite le feci, dove raggiungono l'ambiente esterno.

Possiamo considerarlo l'archetipo di tutti i trematodi di interesse veterinario. É un parassita che vive a livello dei dotti biliari epatici, soprattutto dei ruminanti ma può colpire anche l 'uomo.

Indice

  1. Ciclo di vita del parassita
  2. Effetti sull'ospite
  3. Impatto sulla fauna selvatica
  4. Diffusione e sopravvivenza
  5. Sviluppo delle uova

Ciclo di vita del parassita

L'ospite intermedio è invece dato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca. (piccole lumachine che hanno il guscio simile a una vita allungata).

Vivere nei dotti biliari rappresenta da grandi vantaggi: innanzitutto il parassita e' nascosto dalla risposta immunitaria, inoltre possiede anche un sistema agevolato per far raggiungere alle uova l'esterno: verranno portate all'intestino e poi espulse nell'ambiente esterno tramite le feci. Dopo 15 anni vi è una strana morte, effettuata la necroscopia vengono trovati nel fegato questi parassiti.

Fascioloides è stato descritto per la prima volta qua a Torino.

Ancora oggi è presente questo parassita, si è mosso lungo i grandi fiumi, soprattutto il Danubio, diffondendosi in tutta Europa.

Effetti sull'ospite

Si andrà incontro a ipoproteinuria, in quanto il fegato non riuscirà ad elaborare e produrre le proteine necessarie. Il soggetto colpito sarà emaciato e dimagrito. Con meno proteine in circolo l’acqua uscirà dai vasi e raggiungerà i tessuti.

Per compensare la mancanza di proteine in circolo inizialmente vi sarà una diminuzione delle produzioni e successivamente verranno prelevate le proteine dai tessuti, in particolare dal tessuto muscolare quindi l’animale tenderà a dimagrire. Ciò a lungo andare è incompatibile con la sopravvivenza.

Impatto sulla fauna selvatica

Un cervo può arrivare a sopportare anche un centinaio di parassiti date le dimensioni del suo fegato, in un capriolo 7-8 fascioloides portano il soggetto a morte.

In mandria dopo la prima epidemia dei cervi, i caprioli che erano presenti sono spariti, hanno provato a liberare altri ruminanti selvatici ma nessuno è riuscito a sopravvivere a lungo perché morivano di fascioloides.

Diffusione e sopravvivenza

Al momento sono presenti dei caprioli ma la mortalità da fascioloides è molto alta. A inizi 1900 chi portava le pecore dalle valli di lanzo alle pianure sapeva di non dover far pascolare le pecore nelle zone limitrofe della mandria. Vi è da 150 ma non si è ancora riusciti a debellarla.

Sviluppo delle uova

Le uova emesse nei dotti biliari vengono eliminate tramite le feci. Nell’ambiente esterno dalle uova schiude il miracidio in 10-15 giorni in condizioni ottimali, ma in genere ci mette 2-3 settimane.

Per lo sviluppo sono necessarie temperature comprese tra i 10 ed i 29 °C.

Le uova vengono liberate e vengono emesse nei dotti biliari. Con la bile raggiungono la cistifellea e da qui vengono eliminate all’esterno nelle feci.

Al di sotto dei 10 °C lo sviluppo del miracidio avviene in modo marginale. Il miracidio schiude in acqua, nuota alla ricerca della limnea (lumachina) e penetra nella cavità polmonare di questa.

Una volta presente nella limnea, dal miracidio origina una sporociste che darà origine a circa 40 redie. Queste danno poi origine, in circa 6 settimane, alle cercarie (18 circa per redia) che vengono eliminate per 1-2 mesi nell’ambiente. (circa 800 cercarie che fuoriescono dalla lumachina, nuotano, si attaccano ad uno stelo d’erba dove si incistano come metacercarie).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'habitat principale del parassita Fascioloides?
  2. Fascioloides vive principalmente nei dotti biliari epatici, colpendo soprattutto i ruminanti, ma può infettare anche l'uomo.

  3. Qual è il ciclo di vita del parassita e il suo ospite intermedio?
  4. L'ospite intermedio di Fascioloides è rappresentato da molluschi gasteropodi della famiglia Lymnaca, dove il parassita si sviluppa prima di infettare l'ospite definitivo.

  5. Quali sono gli effetti dell'infezione da Fascioloides sull'ospite?
  6. L'infezione provoca ipoproteinuria, emaciamento e dimagrimento, poiché il fegato non riesce a produrre le proteine necessarie, portando a una grave compromissione della salute dell'animale.

  7. Qual è l'impatto di Fascioloides sulla fauna selvatica?
  8. La mortalità da Fascioloides è molto alta tra i caprioli, con pochi esemplari che riescono a sopravvivere, mentre i cervi possono tollerare un numero maggiore di parassiti senza morire immediatamente.

  9. Come avviene lo sviluppo delle uova di Fascioloides?
  10. Le uova emesse nei dotti biliari vengono eliminate con le feci e, in condizioni ottimali, schiudono in 10-15 giorni, dando origine a un miracidio che cerca un ospite intermedio, come le lumachine.

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