Concetti Chiave

  • Il ciclo dell'oocisti inizia con l'ingestione da parte dell'animale, che porta alla liberazione delle sporocisti e sporozoiti nell'intestino.
  • La proliferazione avviene attraverso schizogonia, producendo merozoiti che infettano altre cellule intestinali.
  • Il ciclo include generazioni di merozoiti che si trasformano in macro e microgameti, culminando nella formazione di oocisti espulse dall'animale.
  • Il periodo di prepartenza rappresenta il tempo in cui l'infezione non si manifesta, fino all'eliminazione delle oocisti visibili.
  • Il ciclo è autolimitante, con l'ospite che sviluppa un'immunità cellulo-mediata contro il coccide, mentre il parassita rilascia oocisti per infettare nuovi ospiti.

Indice

  1. Il ciclo dell'oocisti
  2. Proliferazione e schizogonia
  3. Riproduzione sessuata e ciclo
  4. Meccanismo genetico e prepartenza
  5. Autolimitazione e immunità

Il ciclo dell'oocisti

Per la descrizione si può partire dal punto in cui lo studente lo ritiene più opportuno. Si può partire ad esempio dall’oocisti che resta nell’ambiente perché deve

sporulare. Quando viene poi ingerita dall’animale, arriva a livello intestinale in cui trova un ambiente favorevole. A questo punto l’oocisti fa fuoriuscire le sporocisti le quali a loro volta liberano gli sporozoiti, che entrano nelle cellule intestinali.

Proliferazione e schizogonia

A livello di queste ultime inizia la proliferazione per schizogonia, la quale determina la produzione da 16 a 32 (a seconda della specie) nuclei. I nuclei, una volta prodotti, reclutano anche una parte di citoplasma della cellula parassitata, formando i merozoiti, i quali fuoriescono e vanno a parassitare altre cellule intestinali.

Riproduzione sessuata e ciclo

Questo processo continua per tempi differenti a seconda delle specie (solitamente 2-4 generazioni, ma in alcuni casi si arriva anche a 5 o 6), fino a quando i merozoiti non danno origine a macro e microgameti, che unendosi formeranno l’oociste (questo passaggio è riproduzione sessuata). Quest’ultima a sua volta viene espulsa dall’organismo animale e riparte il ciclo.

Meccanismo genetico e prepartenza

Come è già stato detto c’è un meccanismo interno per cui il numero di generazioni di merogonia è geneticamente predeterminato. Finito questo numero di generazioni, si ha la creazione di micro e macrogameti che si uniscono, formando oocisti che compaiono nelle feci.

In alcune specie iniziano dopo 6 giorni, in altre dopo 15-20 giorni a vedersi le oocisti. La lunghezza di questo periodo dipende da quanti cicli di merogonia fanno. Pochi cicli di merogonia fan sì che ci si impieghi meno tempo a vedere le oocisti, viceversa molti cicli di merogonia fan sì che si impieghi più tempo.

Il periodo che passa da quando l’animale si infesta a quando quest’ultimo elimina le forme visibili del parassita, quindi dal momento in cui ingerisce un’oocisti al momento in cui elimina altre oocisti è quello che si chiama prepartenza. Con questo termine si intende il periodo in cui l’infezione non si è ancora manifestata. Prima che vi sia l’eliminazione di oocisti, infatti, che possibilità c’è di dire che quell’animale ha la coccidiosi? 0, perché non si riescono a veder le oocisti.

Autolimitazione e immunità

Il ciclo inoltre è autolimitante, come già precedentemente detto, non c’è la possibilità di tornare indietro. Ad esempio se il parassita fa 4 cicli di merogonia, non è che il merozoita arrivato al 3° ciclo può tornare indietro, ma può solo andare avanti, fare un altro ciclo e poi trasformarsi in micro o macrogamete. Questo fa sì che l’infezione stessa sia autolimitante. Il fatto che sia autolimitante non è importante per i coccidi, perché nel frattempo l’ospite ha conosciuto il coccide e quindi ha sviluppato un’immunità di tipo cellulo-mediata. Infatti l’obiettivo del parassita non è rimanere all’interno dello stesso ospite ma rilasciare oocisti che poi permangono nell’ambiente per sporulare e quindi attendere un nuovo ospite.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il processo di sporulazione dell'oocisti e il suo ruolo nell'infezione?
  2. L'oocisti rimane nell'ambiente per sporulare e, quando ingerita dall'animale, si attiva nel tratto intestinale, liberando sporocisti che rilasciano sporozoiti, i quali invadono le cellule intestinali.

  3. Come avviene la proliferazione dei merozoiti nel ciclo dell'oocisti?
  4. A livello delle cellule intestinali, inizia la proliferazione per schizogonia, producendo da 16 a 32 nuclei che, insieme a parte del citoplasma, formano i merozoiti, i quali infettano altre cellule intestinali.

  5. Cosa si intende per prepartenza nel ciclo dell'oocisti?
  6. Il periodo di prepartenza è il tempo che intercorre dall'infezione dell'animale fino all'eliminazione delle oocisti visibili, durante il quale l'infezione non si manifesta e non è possibile diagnosticare la coccidiosi.

  7. In che modo il ciclo dell'oocisti è autolimitante e quale ruolo gioca l'immunità dell'ospite?
  8. Il ciclo è autolimitante poiché, una volta completati i cicli di merogonia, non è possibile tornare indietro. Questo porta l'ospite a sviluppare un'immunità cellulo-mediata, mentre il parassita si concentra nel rilasciare oocisti per infettare nuovi ospiti.

Domande e risposte

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