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x^ = d x^ / dt = d x^ / dx · dx/dt = d(Tx x)/dx · dx/dt = Tx d(x)/dt = Tx xdot -> xdot = Tx^-1 x^ -> xdot = Tx^-1(Ax+Bu)

Dalla tre relazioni con Te prima, posso sostituire e ottengo:

(Tx/alpha)[ATx^-1 x^ + BTu^-1 u^] = (1/alpha)[Tx A Tx^-1 x^ + Tx B Tu^-1 u^] = A^ x^ + B^ u^ = x^dot

A^ = (Tx A Tx^-1) · 1/alpha

B^ = (Tx B Tu^-1) · 1/alpha

stiamo cambiando sottospazio

Esempio:

x1 = vcx2 = il

x = [x1x2]     x^1 = il       x^2 = vc

x^ = [x^1x^2] -> { x1 = x^2x2 = x^1 }

[x^1x^2] = Tx [x1x2] -> Tx = [0 11 0]

che e inversibile perche det T != 0 quindi sono sistemi equivalenti.

Tx in R^m x m    Ty in R^p x p    Tu in R^m x m

Esempio:

x^1 = 3x2x^2 = 4x1

[x^1x^2] = Tx [x1x2] -> Tx = [3 00 4]

Quindi sistemi su scale diverse sono equivalenti.

Poi si puo anche avere, ad esempio:

x^1 = 2x1 + x2x^2 = x1 + 3x2

[x^1x^2] = [2 11 3] [x1x2] combinazione lineare

Vediamo cosa succede alle matrici C e D

y^ = Ty y = T(Cx + Du) = Ty [C Tx^-1 x^ + D Tu^-1 u^] = (Ty C Tx^-1)x^ + (Ty D Tu^-1)u^

A^ = Tx A Tx^-1    B^ = Tx B Tu^-1    C^ = Ty C Tx^-1    D^ = Ty D Tu^-1

La maggior parte delle volte Ty = Tu = I, Tx = T quindi le nostre matrici diventano:

A^ = TAT^-1    B^ = TB    C^ = CT^-1    D^ = D

Calcoliamo la funzione di trasferimento per sistemi equivalenti

F(s) = C^(sI - A^)B^ + D^ = (Ty C Tx^-1)(sI - Tx A Tx^-1)^-1 Tx B Tu^-1 + Ty D Tu^-1

ma la matrice identita si puo scrivere come [Tx sTx^-1 - Tx ATx^-1] -> [Tx (sI - A) Tx^-1]^ -1 = Tx (sI - A)^-1 Tx^-1 ->

Ty CTx^-1(Tx (sI - A)^-1 Tx^-1)Tx B Tu^-1 + Ty DTu^-1 = Ty [C(sI - A)^-1B + D] Tu^-1 = Ty F(s) Tu^-1

F^ (s) = Ty F(s) Tu^-1

Vediamo ora cosa succede nel caso Ty = Tu = I abbiamo F^ (s) = F(s)

A una funzione Trasferimento possono associarsi infinite rappresentazioni interne, viceversa invece e univoca. Vediamo se gli autovalori sono uguali

det[(sI - A^)] = det[sTx Tx^-1 - Tx ATx^-1] = det[Tx(sI - A)Tx^-1] = det(sI - A) perche det Tx = det Tx^-1 inverso. Quindi gli autovalori sono uguali. Si dice che sono invarianti.

Ora vogliamo risolvere il problema della realizzazione del sistema. Esistono delle realizzazioni particolari che ci servono da modello.

F(s) = (bm-1sm-1 + bm-2sm-2 + ... + b0) / (ansn + an-1sn-1 + ... + a0) + D   forma polinomiale

F(s) = i=1r Ri/(s - i) + D   forma fattorizzata

le numerosita di parametri e max 2n+1 nella forma fattorizzata (R, l e D). La polinomiale posso anche scriverla come F(s) = (s+1)/(2s2+s) = (1/2)/(s+1/2) quindi avro 2m+1 parametri assumendo dm = 0

L'ordine del sistema massimo che possiamo rappresentare e di ordine m. Le matrici A = m2 B = m C = m

Quindi in un sistema SISO i parametri sono m2+2m ma ne abbiamo a disposizione solo 2m+1

REALIZZAZIONI MINIME: perde diciamo il minor numero di parametri

FORME CANONICHE

  • CONTROLLABILITA'
  • OSSERVABILITA'

REALIZZAZIONI DI JORDAN

  • CONTROLLABILITA'
  • OSSERVABILITA'

Per costruire le forme canoniche useremo la F(s) polinomiale. Per le realizzazioni di Jordan le useremo fattorizzata.

Realizzazioni di Jordan: F(s) = sum(i=1 to m) Ri/(s-li)

Supponiamo che tutti i li siano diversi, cioe li != lj v i,j

F(s) = R1/(s-l1) + R2/(s-l2) + ... + Rm/(s-lm) anticipando e troviamo le risposta all'impulso

ys(t) = R1el1t + R2el2t + ... + Rmelmt -> ys(t) = CeAtB e un sistema SISO di ordine m

us(t) = CeAtB = [C1, C2, ..., Cm] eAt [b1; ...; bm] vogliamo portarlo in forma matriciale

[R1, R2, ..., Rm] [el1t 0 ... 0; 0 el2t ... 0; ...; 0 0 ... elmt] [t; i; ...] = [1 1 ... 1] [el1t ... elmt] [R1; R2; ...; Rm]

Poi che la matrice A e di tipo diagonale -> A = [l1 0 0; 0 l2 0; 0 0 lm] Distinguiamo 2 casi

  1. caso) B = [1; 1; 1] C = [R1 R2 ... Rm] realizzazione di Jordan della controllabilita
  2. caso) B = [R1; R2; ...; Rm] C = [1 1 ... 1] realizzazione di Jordan della osservabilita

Vi e pero anche un altro caso

3 caso) F(s) = C1b1/(s-l1) + C2b2/(s-l2) + ... + Cmbm/(s-lm) Quindi R1 = C1b1, R2 = C2b2 ... Rm = Cmbm

Esempio: F(s) = 4/(s+1) + 3/(s+2) + 1/(s+3)

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Luca_HD di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria dei sistemi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Bucolo Maide.

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