Un sistema dinamico (che varia nel tempo) e un ente matematico contenuto da 6 insiemi e 2 funzioni matematiche. Il simbolo di un sistema e E
Insieme 1: Tempo t ∈ IR o t ∈ IN
Insieme 2: ingressi u
Insieme 3: uscite y
Insieme 4: stati x
Insieme 5: funzioni ammissibile in ingresso Ω
Insieme 6: funzioni ammissibile in uscita Γ
Funzione matematica 1) ψ Transizione di stato
Funzione matematica 2) η Trasformazione di uscita
ψ ci permette di trovare l'evoluzione dello stato nel Tempo, cioe
x(t) = ψ(t, τ, x(τ), u(t)) con x ∈ X, u ∈ U, t ∈ T, τ ∈ T, x(τ) e' il valore dello stato all'istante τ, u(t) ∈ Ω.
Il significato di ψ e' che deve dipendere dal Tempo, dal valore iniziale e dall'ingresso. Esso gode di 4 proprieta':
1) consistenza: se calcolo un t = τ, ottengo x(τ) cioe ricostruisco lo stato iniziale e potro' ricostruire a partire da t > τ.
2) irreversibilita': non posso dire nulla su t < τ perche' nel mio studio e' mirato da τ non so cosa sia stato cio' che c'e' prima
3) composizione: prendiamo 2 istanti t1 e t2, con τ < t1 < t2 e supponiamo di voler trovare x(t2). Posso considerare la somma dei 2 valori.
x(t2) = ψ(t2, τ, x(τ), u(t))
x(t1) = ψ(t1, τ, x(τ), u(t))
x(t2) = ψ(t2, t1, x(t2), u(t))
4) causalita': mettendo lo stesso ingresso gli effetti sono gli stessi
t1 < τ < t2 u1(t) = u2(t)
ψ(t, τ, x(τ), u(t)) = ψ(t, τ, x(τ), u2(t))
Studiamo adesso la funzione η. L'uscita sara' del tipo
y(t) = η(t, x(t), u(t))
con
- u ∈ U
- u(t) ∈ Ω
- x(t) ∈ X
- x(τ) ∈ X
- y = Y
- y(t) ∈ F
- Un sistema e strettamente proprio se y(t) = n(t, x(t)) NON dipende da u
- Un sistema e non strettamente proprio se y(t) = n(t, x(t), u(t))
Esempio:
Circuito RC con alimentazione in corrente u(t) = i(t), la nostra uscita y(t) = vc(t)
ic(t) = d vc / d t = 1 / C ∫0t ic(ξ) dξ = ∫0t vc(t) dt
al posto di 0 potremmo avere τ.
vc(t) = vc(τ) + 1 / C ∫τt i(s) ds
Vediamo se possiamo considerarlo come φ
dimostrando che rispetta le proprieta
1) consistenza: per t = τ otteniamo vc(t) = vc(τ)
2) invertibilita: ovvia
3) composizione: vc(t) = vc(t2) + 1 / C ∫t2t ic(ξ) dξ vc(t2) = vc(τ) + 1 / C ∫τt2 ic(s) ds
4) causalita: ovvia
{ vc(t) = x(t) -> y }
{ y(t) = x(t) -> u }
sistema dinamico strettamente proprio.
Possiamo classificare i sistemi in vari modi:
- SINGLE INPUT - SINGLE OUTPUT
- MULTI INPUT - MULTI OUTPUT
- SINGLE INPUT - MULTI OUTPUT e viceversa
- STRETTAMENTE PROPRIO
- NON STRETTAMENTE PROPRIO
- SISTEMI CON PARAMETRI DIPENDENTI DAL TEMPO
- SISTEMI CON PARAMETRI NON DIPENDENTI DAL TEMPO
LINEARE: se la funzione x(t) e lineare allora siamo un sistemi lineari
NON LINEARE
Esempio:
u(t) = i(t)
y(t) = vR(t) ma vR = R ie
Questo sistema non e dinamico perche non dipende dalla funzione transizione di stato perche non dipende dell istante iniziale.
Se pero scelgo come y(t) = Q(t), ricordando che I = dQ / dT lo rendo dinamico.
Possiamo trovare la 4 come soluzione di un'equazione differenziale,
ma quando posso farlo?
Se e solo se i moti spazi vettoriali {x, u, y, t} sono regolari, cioe:
- psi e continua
- psi' e continua (psi e C1)
- gli spazi sono normati e di dimensione finita
1) ogni punto e definito da un numero finito di parametri.
2) Una norma e una qualsiasi operazione che ha permesso di fare un confronto tra 2 elementi di un insieme.
Il movimento puo essere libero e forzato. Il nostro movimento e:
x(t) = psi(t, x, u(t)) in cui x(t) = psi(t, x, 0) e il movimento libero e dipende solo dallo stato iniziale. xf(t) = psi(t, x, 0, u(t)) movimento forzato e dipende solo dall'ingresso. Le nostre x(t) si puo scrivere come x(t) = xl + xf.
Se accade questo, il nostro sistema si dice lineare.
Se un sistema e lineare -> e regolare.
Per i sistemi lineari tempo invarianti, posso scrivere
x(t) e un vettore variabile di stato.
x(t) ∈ Rmx2
u ∈ Rmx2
y ∈ Rpx2
il numero delle variabile di stato definisce l'ordine di un sistema.
Fissiamo m=2 n=
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.