Estratto del documento

POSIZIONE DI DUE PIANI

  • PARALLELI
    • COINCIDENTI ∞ PUNTI IN COMUNE
    • DISTINTI ➔ NO PUNTI IN COMUNE
  • INCIDENTI
    • SE SI INTERSECANO LUNGO UNA RETTA

POSIZIONE DI DUE RETTE

  • COMPLANARI
    • INCIDENTI
    • PARALLELE DISTINTE
    • PARALLELE COINCIDENTI
  • SCHEIMBE ➔ NON ESISTE UN PIANO CHE CONTENGA LE DUE RETTE

POSIZIONE RETTA-PIANO NELLO SPAZIO

  • INCIDENTI ➔ UN SOLO PUNTO IN COMUNE
  • PARALLELI ESTERNI ➔ NESSUN PUNTO IN COMUNE
  • PARALLELI CONTENUTA ➔ INFINITI PUNTI IN COMUNE

MATRICE SIMILE

Siano (A,B)ℓmℓ(K) n due che è nulla e B. A ∼ BSe esiste ma matrice P∈ℓnℓ(K) invertibile T.C.B = P-1AP

Posizione di due piani

  • Paralleli
    • Coincidenti → ∞ punti in comune
    • Distinti → no punti in comune
  • Incidenti → se si intersecano lungo una retta

Posizione di due rette

  • Complanares
    • Incidenti
    • Parallele distinte
    • Parallele coincidenti
  • Schebe → non esiste un piano che contenga le due rette

Posizione retta-piano nello spazio

  • Incidenti → un solo punto in comune
  • Paralleli esterni → nessun punto in comune
  • Parallela contenuta → infiniti punti in comune

Matrice simile

Siano (A,B)il(MK) n due che A è simile a B se essete una matrice P (MK) inwertwnle T.C.

B= P-1 A P

TEOREMA UNICITÀ DELL'INVERSA

DI UNA MATRICE INVERTIBILE

Sia A ∈ Mn(ℝ) una matrice invertibile,

se ∃ B ∈ Mn(ℝ) : A·B = B·A = In allora ∃!B ∈ Mn(ℝ)

DIMOSTRAZIONE PER ASSURDO:

∃ B ∈ Mn(ℝ) : AB = BA = In

∃ C ∈ Mn(ℝ) : AC = CA = In e C ≠ B

In = BA   C = In C

EGUALGLIO

C = InC = (BA)C = B(AC) = BIn → C = BIn

↳ C è un uguale a In C e a In B vorrà dire che:C = B

Teorema Caratterizzazione Matrici Invertibili

Sia \( A \in \mathcal{M}_n (\mathbb{R}) \) una matrice quadrata di ordine n:

  1. \( AA^{-1} = I_n \)
  2. \(|A| \neq 0\)

Allora:

\( A^{-1} = \frac{1}{|A|} \text{.agg.}(A) \)

Dimostrazione:

Occorre dimostrare che 1) \(\rightarrow\) 2)

\( \exists A^{-1} \in \mathcal{M}_n (\mathbb{R}): AA^{-1} = I_n \rightarrow |A| \neq 0\)

\(|AA^{-1}| = |I_n| = 1\)

Per Binet:

\(|AA^{-1}| = |A| |A^{-1}| = 1\)

Se \(a \cdot b \neq 0\), allora \(a \neq 0\) e \(b \neq 0\)

\(|A| |A^{-1}| = 1 \neq 0 \rightarrow |A| \neq 0\)

Occorre dimostrare che 2) \(\rightarrow\) 1)

\(|A| \neq 0 \rightarrow \exists A^{-1} \in \mathcal{M}_n (\mathbb{R}): AA^{-1} = I_n\)

\(\exists B \in \mathcal{M}_n (\mathbb{R}): B = \frac{1}{|A|} \text{agg.}(A)\)

\(C = AB = \omega h\)

\(B = A^{-1} \Leftrightarrow AB = C = I_n \Rightarrow C = I_n \Leftrightarrow (\omega h) = (\delta \omega h)\)

C = (δik) = {1 se i=k, 0 se i≠k}

B = 1|A| ogg(A) = 1|A| (A11A21A31A12A22A32A13A23A33)

B = ( 1|A| Ak11|A| Ak21|A| Ak3 )

(cik) = ai11|A|Ak1 + ai21|A|Ak2 + ai31|A|Ak3 = 1|A|(am1ak1 + am2ak2 + am3ak3)

se i=k

(cik) = 1|A|(ai1Ak1 + ai2Ak2 + ai3Ak3) = 1|A||A|=1

se i≠k

(cik) = 1|A|(am1Ak1 + am2Ak2 + am3Ak3) = 1|A| 0=0

se i=k → cii = 1 e i ≠ k → cik = 0

(cik) = (δik) → C = Im → BA = Im → B = A-1

Teorema classificazione coniche e isometria di riduzione a forma canonica di una conica

Abbiamo 7 famiglie fondamentali di coniche:

  1. Se I3=0 e I2<0 la conica è degenere ed di tipo iperbolico
  2. Se I3=0 e I2>0 la conica è degenere ed di tipo ellittico
  3. Se I3=0 e I2=0 la conica è degenere ed di tipo parabolico
  4. Se I3≠0 e I2<0 la conica è non degenere (immancabile) di tipo iperbolico
  5. Se I3≠0 e I2>0 la conica è non degenere (...) di tipo ellittico reale M I≠I3<0
  6. Se I3≠0 e I2≥0 la conica è non degenere (...) di tipo ellittico immaginario se I3>0
  7. Se I3≠0 e I2=0 la conica è non degenere (...) di tipo parabolico

...

ove f(t)=ƒ(x|y|z)=0 ma conica nel caso ...

allora esiste un sistema di riferimento cartesiano R(0,1|1|0) rispetto al quale l'equazione della conica diventa del tipo:

αX2 + βY2 + γ = 0

oppure:

βY2 + 2γX + δ = 0

Teorema di Cramer

Un sistema di Cramer di n equazioni in n incognite ammette unica soluzione V(v1,v2,...,vn) ∈ ℝn

vi = |A|-1 |Ai(b)|

sostituendo la n-esima colonna con la colonna dei termini noti otteniamo:

vi = |Ai(b)|/|A| ......... ecc....

Dimostrazione:

Per R.C. il sistema è determinato.

A-V = -b

A-1(A-V) = A-1-b → (AA-1)V=A-1-b

V = A-1-b

dove possiamo vedere A-1 = |A|-1ogg(A)

vi = (|A|-1Ai1 |A|-1Ai2...|A|-1Ain) ( b1/b2 ... bn ) = |A|-1(b1Ai1+b2Ai2...+bnAin)

Sostituendo il termine noto nella n-esima colonna e sviluppando il determinante lungo quella colonna otteniamo

|Ai(b)| = (b1Ai1 ... + ... bnAin) uguale all’espressione ricavata precedentemente

Relazione di congruenza modulo n è una relazione di equivalenza su ℤ

Su ℤ consideriamo le relazioni R così definite:

  • aRb (≡) n∣(a-b)
  1. Per ogni a ∈ ℤ a-a = 0n aRa

    Proprietà riflessiva provata

  2. aRb segue che ∃k ∈ ℤ tale che: a-b = kn → b-a = (-k)n

    Proprietà simmetrica provata

  3. Siano a,b,c ∈ ℤ tali che: aRb ∧ bRc

    Per aRc ∃h,k ∈ ℤ tali che: a-b = hn ∧ b-c = kn

    Ne segue che: a-c = (a-b) + (b-c) = hn + kn = (h+k)n aRc → a ≡ b (mod m)

    Proprietà transitiva provata

Allora si può dire

a ≡ n (mod m) da cui [ai]ₘ = [bi]ₘ

IN UN GRUPPO L'UNICO ELEMENTO IDEMPOTENTE È L'ELEMENTO NEUTRO

Sia (G, w) un gruppo, allora:

  1. L'elemento neutro è unico
  2. Ogni elemento del gruppo ammette un unico simmetrico
  3. Se a ∈ G è un elemento del gruppo tale che awa = a, a = e

DIMOSTRAZIONE:

Siano e, e' ∈ G tali che

awe = ewa = a ∧ awe' = ewa' = a

prendendo "e" come elemento neutro,

e'we = e → e' = e ∧ e'we = e

UNICITÀ ELEMENTO NEUTRO

Siano a^i, a^n elementi di G tali che:

a^wa = a^iwa = e awa^n = a^nwa = e

allora:

a^n = a^iwe = a^iwa (awa^n) = (a^nwa) w a^i = ewa^i = a^i

UNICO SIMMETRICO

Sia a ∈ G tale che:

awa = a

Dato a' il simmetrico di a ∈ N tale che:

a' w (awa) = a'iwa → (a'iwa)wa^2 = e → ewa = a = e

TERZO PUNTO DIMOSTRATO

IN UN CAMPO VALE LA LEGGE DI ANNULLAMENTO DEL PRODOTTO

Sia K un campo, vi sono le seguenti proprietà:

  1. ∀a∈K: a·0 = 0
  2. ∀a,b∈K: a·b=0 → a=0 ∨ b=0

DIMOSTRAZIONE:

a∈K

  1. a·0 = a(0+0) = a·0 + a·0a·0 è un elemento assorbente del gruppo (ℍ,+)
  2. a,b∈Ka·b = 0

Se b≠0 non dobbiamo dimostrare niente, se b≠0 allora esiste il reciproco b-1 di b

(a·b)b-1 = 0·b-1 → a(b·b-1) = a·1 = a = 0·b-1 = 0

IN UNO SPAZIO VETTORIALE V SU UN CAMPO K SI HA CHE λv = 0 SE E SOLO SE λ = 0 OPPURE v = 0

Sia V uno s.v. sul campo K, allora per ogni v ∈ V e per ogni λ ∈ K, vi è che:

  1. λv = o ⇔ λ = 0 ∨ v = o
  2. (-1) λ v = - (λ v) = λ (- v)

Dimostrazione:

Sia λ ∈ K, allora:

  1. λo = λ (o + o) = λo + λo
  2. Da cui λo = o

In maniera analoga se v ∈ V, vi è che:

o v = (o + o) v = o v + o vo v = o

Se λ ≠ 0 non dobbiamo dimostrare nulla, se λ ≠ 0 ∃ λ-1 tale che:

λ-1 (λ v) = λ-1 o(λ-1 λ) v = v = o

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Scienze matematiche e informatiche MAT/03 Geometria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher The_Wolf11 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geometria ed algebra lineare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Giordano Vincenzo.
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