Storia dell'arte classica
Programma attraverso l'analisi dei manufatti
Preparazione di base sull'evoluzione della civiltà greco-romana artistici e artigianali prodotti tra il IX sec. A.C. e il IV sec. d.C. La volontà di rappresentare l'uomo è sin dai greci a partire da forme geometriche. Evoluzione nel modo di percepire la forma umana nel periodo antico e del pensiero greco riguardo all'uomo, diverso tra uomo e donna: Kouros e Korae. Idea più vicina dell'uomo.
Periodo classico di Fidia
Sia nell'ambito della scultura che architettura: forma plastica. La Grecia elabora tutto ciò che servirà alle civiltà successive, ellenistica di Alessandro Magno e poi i Romani. Modalità ed esplorazione di scelte tematiche molto diverse da quelle greche, da cui però traggono molto. Poi età tardoantica, riprende arte greca e anche invenzioni arte romane.
Importanza dei committenti
Importanti i committenti delle opere e ciò che intendono esprimere nella selezione dei temi e forme, più il rapporto tra artigiano e committente. Collegare opere al contesto storico (Es. Partenone commissionato da Pericle per la polis di Atene, vittoria dei Persiani). Apparato decorativo risponde ai messaggi che la committenza vuole comunicare.
Concetto di artigiano nel mondo antico
Il concetto di artigiano nel mondo antico è spesso non famoso, di molti pochi conosciamo il nome in Grecia, ancora meno nel mondo romano (Es. santuario di Olimpia: sculture e metope attribuite al "maestro di Olimpia"). Ad esempio, la ceramica ha dato focus. Differenza tra originali e copie.
Obiettivi formativi
- Riconoscimento inquadramento cronologico (su basi stilistiche e/o storico-archeologiche).
- Lettura contestuale e interpretazione funzionale.
- Analisi della tecnica di esecuzione e lettura delle iconografie.
Es. Pompei possiamo vedere come era la città. Sapere la funzione di un oggetto e materiali bronzo importanti: sono originali, veniva riutilizzato. Leggere le immagini e i motivi: importanti per comunicare anche potere politico o altro nel momento storico.
Contenuti didattici
Introduzione alla storia dell'arte classica: questioni generali e di metodo.
Mondo greco
- L'età geometrica (sec da IX a VII, dopo medioevo ellenico creazione della polis).
- Orientalizzante (VII secolo, Greci già arrivati nella costa Ionica e fondate colonie molto tempo prima, cerniera tra Mesopotamia e vicino oriente: attività economiche di materiali preziosi e anche Occidente, ispirazioni orientali di forma verso l'Occidente Polis di Corinto a metà della Grecia, forte vocazione commerciale, inizia a produrre ceramica che si espande in tutto il bacino Mediterraneo, luogo e produzione precisa, immaginario con origine orientale).
- Differenza tra Greci e non (Es. Troia, posizione strategica economicamente: grano e Giganti nel mito, utilizzati in modo propagandistico, greci Guerra contro i Persiani, poi Amazzoni contro barbari).
- L'età arcaica (VI secolo, grandissime esperienze politiche, Solone, tirannide dei Pisistratidi: diffusione idee, es. scrittura poemi omerici).
- Relazione tra fonti scritte e monumenti Produzione ceramica e scultorea.
- L'età classica (V secolo, divisa in due parti: Periodo severo, fase preclassica, poi fase classica, età di Filippo e Alessandro di Macedonia).
- L'età ellenistica (Fine IV secolo, dopo la morte di Alessandro, prima età con pittura, su parete e altro, nulla prima) IV e III sec, Roma comincia la sua espansione.
Mondo romano
- La media e la tarda età repubblicana del II sec a.C. dell'età ellenistica: coincide con media e tarda età imperiale Roma: opere stradali e architettoniche, opus caementicium, nuovo sistema di archi e volta. A Roma c'è eclettismo, prende caratteristiche da altri: da Greci e Oriente Dimensione conservatrice e filoellenica. Riproduzioni di sculture, anche Greche, es statue imperatori. Anche classi artistiche tipicamente romane: RITRATTO, non esiste in Grecia tranne che per Alessandro, fine del IV sec. Maschere di cera nel corso dei defunti iPoi il RILIEVO STORICO: ricorda un evento Pitture e affreschi.
- La prima età imperiale Principato augusteo.
- La media età imperiale da Adriano a Marco Aurelio, Roma solida.
- La tarda età imperiale crisi con i Severi.
Programmi figurativi dei monumenti pubblici
- Ceramografia.
- Scultura e policromia.
- Pittura macedone.
- Fenomeno di assimilazione della cultura greca nel mondo romano.
- Arte augustea.
- Pittura parietale romana, mosaico.
- Ritratto romano.
- Rilievo storico ceramografia.
Compartecipazione di forme artistiche, nella scultura, pittura.
L'età geometrica
Dall'XI all'VIII sec. a.C. - Contesto storico. È il momento in cui vediamo nascere le prime produzioni artistiche e il mondo greco si configura come società delle immagini. Stretta relazione tra l'oggetto e l'immagine di cui è portatore. La definizione deriva dal tipo di decorazione dei vasi. Va dall'XI all'VIII a.C., ma c'è sottoinsieme di periodi cronologici. Coincide con la fine della Dark Age o Medioevo ellenico, periodo di profonda crisi in tutto il bacino del Mediterraneo a causa dell'avvento di altri popoli dotati di armi più forti, che mettono in crisi in popoli presenti.
L'VIII secolo coincide con la fondazione della polis e il secondo periodo di colonizzazione greca (750 e fino al 550 a.C.). Ci sono due periodi molto importanti per quanto riguarda lo spostamento della cultura greca al di fuori del territorio. Nella prima fase nel periodo miceneo (coincide con l'Iliade dal punto di vista dei contenuti). L'espansione verso la parte orientale del mar Egeo era determinata da motivazioni di tipo economico, per entrare nella zona del Mar Nero, molto importante per le sue riserve di grano e entrare in contatto con il vicino Oriente, che aveva potenzialità importanti.
Nel VIII sec. c'è stata la seconda colonizzazione greca e la strutturazione delle poleis come Sparta, Atene, Argo, Corinto. Alcuni abitanti guidati da un ecista, dopo aver consultato l'oracolo, si recavano in spedizione verso la parte occidentale del Mediterraneo alla ricerca di nuove terre, per sviluppare il commercio e arrivare a una nuova ridistribuzione delle terre ai cittadini. Abbiamo la fondazione della Magna Grecia (spazio geografico e culturale Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia). Le colonie vedono la presenza di cultura e artigianato greco e sono importanti per la diffusione della cultura in altre parti dell'Italia.
Queste erano in una zona strategica perché consentono ai Greci di occupare anche quegli spazi di navigazione e commercio oltre l'Italia e che contendono con i Fenici, l'unica popolazione sopravvissuta culturalmente e commercialmente alla Dark Age per i materiali preziosi che commerciano e importanti per l'autorappresentazione elitaria, come porpora (colore rosso dei re), profumi ed essenze (simboli di rango e prestigio), scoperta del vetro e pietre preziose provenienti dall'Oriente. Questi consentono loro di mantenere intatto il loro potere commerciale e di fondare colonie soprattutto nella parte settentrionale dell'Africa (Libia, Tunisia, Algeria, Mauritania, parte meridionale della Spagna, Sicilia occidentale, parte meridionale di Sardegna e Baleari). Il Mediterraneo diventa un concentrato di cultura grazie a loro e ai Greci. Un'epoca di formazione culturale, il periodo geometrico è in particolare tra IX e VIII sec. in cui compare un nuovo ordine concettuale della committenza, dove è importante la triangolazione tra oggetto, committente e artigiano che lo produce, poiché spesso il dato materiale si unisce al valore simbolico. L'inizio del periodo si colloca intorno al 1050 a.C. (XI secolo a.C.), mentre la fine si colloca intorno al 700 a.C.
L'età geometrica si divide a sua volta in: Tra questi ci sono molte differenze, il secondo è più avanzato dal punto di vista dell'approccio all'oggetto materiale e come disporre l'immagine su di esso.
I fenomeni cruciali di questo periodo sono:
- La nascita della polis.
- La nascita dei santuari (sia di importanza locale come Atene, sia panellenica come Delfi e Olimpia).
- La seconda colonizzazione.
Durante l'età geometrica si affermano i grandi centri che diverranno le maggiori poleis greche. Uno degli eventi fondamentali è la nascita della polis, entità autonoma e indipendente, culturalmente determinata. Nell'VIII sec. a.C. si compie il processo di formazione della città, intesa come corpo sociale dotato di organismi istituzionali. Creatasi in molti casi per sinecismo (agglomerazione), ovvero fusione di diversi villaggi retti prima da sistemi tribali. Evento fondamentale nella Grecia, poi trasferito anche al mondo etrusco e all'origine di Roma.
Alla formazione della polis è strettamente connesso lo sviluppo dei santuari, dove l'esperienza dell'uomo viene condivisa con il divino, in particolare quelli extraurbani:
- Il santuario assume una spiccata valenza politica, in quanto viene controllato da una o più poleis e incarna l'identità della cittadinanza.
- Il santuario diventa luogo di frontiera.
La frontiera delimitata dal santuario può assumere diverse connotazioni:
- Può separare i territori di due o più città, marcando una frontiera politica.
- Può sancire il confine tra l'abitato e i territori coltivati di una città (la sua chora), fungendo da frontiera relativa.
- Può essere localizzato in zone impervie e delimitare il mondo civilizzato dal mondo della natura, stabilendo una frontiera assoluta.
L'uomo e la divinità sono la parte fondamentale del pensiero greco: i più importanti sono Olimpia, Delfi, Atene. I tre luoghi in cui si struttura la comunità greca (spazi comuni) a partire dal VIII sec. sono:
- Santuario: mette in relazione gli uomini con la divinità.
- Necropoli: mette in relazione gli uomini con i loro antenati e la memoria, verso loro hanno rispetto e culto.
- Agorà: luogo degli scambi, mette in relazione la comunità degli uomini.
Strutture concettuali che danno vita alla produzione artigianale e al mondo delle immagini, regolano le relazioni tra gli uomini.
Il santuario
Soprattutto in una prima fase è uno spazio complicato da definire, non ha bisogno di strutture, l'area sacra si forma in un contesto naturale ben preciso, ovvero dove è presente un elemento naturale che rende il luogo significativo anche per la relazione con le divinità (es: grotta, sorgente, fiume, bosco come Olimpia). Possiamo individuare un santuario là dove sia presente un preciso spazio consacrato, delimitato e ben separato dal terreno circostante; nessun edificio è necessario perché un santuario sia tale, né esistono norme che regolino la sua organizzazione, solo la dimensione dello spazio lasciato libero e sottratto alle normali funzioni è fondamentale.
La naturalità del luogo è fondamentale, nella fase geometrica abbiamo dei luoghi ritenuti sacri dove c'era una connessione evidente tra il divino e la natura (es. tuoni di Zeus). Presente anche nell'Iliade e nell'Odissea: documenta tipologia dei santuari e sacrifici nei confronti delle divinità. C'è poi lo sviluppo di una concezione autonoma e nuova dello spazio sacro, come proiezione dell'esperienza umana, la cultura greca è antropocentrica (dei come uomini migliori). Casa del dio è l'oikos, lo spazio dell'uomo, sempre abitazione dell'uomo.
È in questo spazio che avviene l'incontro con il divino. Si formano però in questo periodo i primi edifici templari. Hieron: luogo sacro puramente naturale, imperniato sulla presenza di particolari elementi naturali (grotte, boschi, sorgenti, rocce...). Temenos: spazio "ritagliato", appezzamento di terreno assegnato per atto pubblico a una divinità, e quindi può avere recinto sacro (con più edifici), poi passa al latino templum. Naos: "tempio", si fa riferimento alla cella all'interno dove di solito è contenuta la statua della divinità.
Le prime produzioni artistiche del periodo geometrico sono strettamente legate ai santuari, luogo dove si sviluppa una prima attività artigianale per trovare modalità per rapportarsi alla divinità e dimostrare rispetto. Lo spazio commerciale anche oggi vicino a quello di venerazione. Collegati a questo vengono creati certi prodotti, come la ceramica, le statuette fittili, i bronzetti e i tripodi. Gli oggetti collocati in un santuario o all'interno di una tomba non hanno valore solo dal punto di vista materiale, ma al dato materiale si unisce il loro valore simbolico. Es. tripode. I santuari non sono solo i luoghi della divinità e del sacro, dove ognuno è dedicato ad una, sono anche luoghi politici, non scinti dalla polis concomitante.
Ad esempio, l'ecista prima delle spedizioni si recava nel santuario, perché era luogo di incontro degli uomini e di passaggio di idee. Diventano una sorta di frontiera tra le poleis, infatti molti erano santuari panellenici e potevano anche marcare una barriera politica tra città. Poleis: entità bellicose, derivate dalle città micenee, che erano attorniate da mura. C'è la contrapposizione tra Atene e Sparta. Può anche sancire il confine tra l'abitato e il territorio coltivato della città: soprattutto nelle prime città, anche la parte della campagna ha forte relazione con la città, infatti la classe dirigente è fatta dai proprietari terrieri (aristoi). Potevano trovarsi anche in zone impervie, con spiccata valenza naturale, dunque fuori dalla zona civile controllata dall'uomo, poiché la parte spirituale non si può controllare. Entità molto complessa, ma fondamentale per l'istituzione delle comunità antiche.
Geometrica
Fino a tutta l'età geometrica le manifestazioni del sacro si risolvono quasi esclusivamente all'interno dell'ambiente naturale: alcune divinità sono venerate presso particolari luoghi naturali (radure nei boschi, caverne, sorgenti), ritenuti sacri perché si pensa che solo là gli dei risiedano e si possano manifestare. Le fonti scritte più antiche (Iliade, Odissea) menzionano svariati esempi di sacrifici praticati all'aria aperta in prossimità dell'ambiente sul quale la divinità esercita il proprio controllo: ad esempio, in Odissea, III, 1-68, un sacrificio a Poseidone viene praticato in riva al mare.
Tra le prime espressioni di culturalità si deve ricordare inoltre la venerazione dei defunti. Agli inizi dell'VIII sec. a.C. si assiste allo sviluppo di una nuova concezione di uno spazio sacro autonomo, creato e delimitato dall'uomo. Vengono canonizzati gli elementi base del santuario greco (sacello, altare, dove si fanno i sacrifici e temenos) e dell'architettura (modellini in terracotta, come questo dall'Heraion sacra di Perachora). Il luogo più importante era il naos, la cella interna dove c'era la statua di culto della divinità, visibile solo ai sacerdoti o persone autorizzate, mentre gli uomini stavano nella parte esterna dell'altare e nelle peristasi. Di solito i templi hanno l'ingresso a est: nasce il sole, lì è l'altare. C'è un'idea comune, ma anche esperienze diversificate anche nella stessa regione.
Elementi del santuario
- Primi edifici templari casa della divinità.
- Ceramica dipinta geometrica.
- Statuette fittili.
- Bronzetti: di bronzo, con decorazione plastica.
- Calderoni (tripodi) con decorazione plastica, carica simbolica notevole.
Monumenti principali
Heroon di Lefkandi (Isola di Eubea) - Pianta e ricostruzione dell'Heroon. È uno dei primi luoghi che attestano un'idea templare, ancora connessa all'elemento umano. Della prima metà X sec. a.C. Le strutture sono polimateriche, composte di diversi materiali: base in pietra e alzato in mattoni crudi, il tetto a doppio spiovente di paglia e canne. Parte di copertura in materiale leggero per il peso. Ha una struttura con pianta estremamente allungata e un'idea di peristasi per sostenere il tetto. È stata rilevata nella parte bassa una deposizione di tomba (rituale omerico nella deposizione). Era forse l'abitazione di un basileus locale, poi suo luogo di sepoltura.
Thermos (Etolia) dell'Attica - Templi non solo nella zona Successione di edifici di culto: la cronologia degli edifici A e B (le prime fondazioni), è stata a lungo collocata fra VIII-VII sec. a.C. e recentemente alzata ad età micenea, XII sec. a.C. L'età del Bronzo fino all'età arcaica. Segue la fase del VII secolo leggermente più piccola, con una struttura a 3 spazi, dal pronao al naos. Aperto su una sorta di opistodomo, cella. L'ultima fase, il tempietto periptero, si data al VII sec. È datato all'VIII sec., simile a quello di Lefkandi. Ha la particolarità di un'apertura sul lato nord e di una cella (naos) molto allungata. La copertura è sostenuta da una fila centrale di colonne, che divide il naos in due parti, questa posizione finisce però per nascondere il luogo in cui si trovava la statua della divinità.
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