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Storia del pensiero economico

Premessa storica

La storia del pensiero economico nasce nelle polis greche del ‘700.

Significato del termine economia - Oikonomia

"Amministrazione della casa".

Definizione aristotelica: L’Oikonomia si occupava di tutto ciò che riguardava l’oikos, cioè dei beni familiari, ma anche delle relazioni che costituivano gli elementi basilari della vita sociale. L’Oikos comprendeva quindi, proprietà, persone, rapporti interpersonali, ed era governato dal pater familias (buon padre di famiglia dell’economia cinquecentesca), il quale delegava tutte le azioni che avevano a che fare con l’amministrazione della casa, essendo il suo compito quello di partecipare alla vita politica della polis greca (‘700).

Distinzione tra oikonomia ed economia moderna

L'economia moderna risulta essere riconducibile, piuttosto, all’arte acquisitiva definita crematistica, relativa alla ricchezza, nel senso della moltiplicazione delle ricchezze. Forma che riguardava la possibilità di utilizzare le ricchezze come fine a sé stesse; rendeva quindi possibile lo scambio. L’Oikonomia è caratterizzata dall’autarchia: autosussistenza, autosufficienza. (Tipica era la cascina).

Slittamento semantico: mutamento progressivo nel corso del tempo del significato di un termine, concetti che hanno mutato il loro significato nel tempo, ma lo hanno fatto lentamente. Oikonomia e crematistica sono termini contemporanei che si riferiscono ad ambiti economici differenti.

Breve storia

Political Economy: Successiva definizione di oikonomia, presente nelle società civili in cui si modifica anche l’oggetto di riferimento a cui l’economia si rivolge. Storia del termine: spiegazione molto più articolata, utile per conoscere e comprendere quanto le differenze lessicali si riferissero a realtà economico-sociali ben diverse. L’economia ha a che vedere con la sopravvivenza degli individui, contemplando materie come: lavoro, reddito, investimenti, risparmi, ecc.

Garantire sopravvivenza e moltiplicazione delle ricchezze, che riguarda anche la possibilità di contribuire alla ricchezza della nazione. “Dalla ricchezza sorge ricchezza”.

Oikonomia versus crematistica

L’Oikonomia è diversa dalla crematistica perché la funzione di quest’ultima è procacciare, della prima usare.

Otto Brunner

Concetto di economica: Modo di fare economia, dominante nell’Europa del ‘500, legato al concetto di oikonomia e non alla crematistica, la quale si avvicina al termine odierno di economia e che trovava spazio nelle attività manifatturiere e commerciali.

Oikos: “Casa come complesso”.

Antica economica europea

Modello economico fondato sulla casa come complesso, struttura ancora fondata sull’attività agricola e su un modello di autosussistenza. Elementi costitutivi del vivere sociale: rapporto tra marito e moglie, rapporto tra padre e figli, rapporto tra padrone e schiavi. Lo slittamento semantico ha portato anche al mutamento di scenari storici e politici che il termine descriveva. Secondo Brunner questo scenario comprende l’intero Medioevo. Trasformazioni molto lente, ma radicali, molteplici e importanti.

Forme di agire economiche

  • Centri di commercio estremamente rilevanti: sviluppo di forme di economia moderna, ciò non toglieva che la maggior parte della popolazione europea viveva in una situazione di autosussistenza, basata su un modello agricolo.
  • Figura dominante: Signore, vertice della piramide feudale.

In questo scenario secondo Brunner, convivono alcuni significati diversi di economia: esiste l’economia come disciplina economica e non scientifica, quindi connessa all’idea precedente di oikonomia.

Aristotele

Concetti di oikonomia e crematistica; Brunner: Concetto di oikonomia = economica diverso da crematistica. Nel mondo odierno la differenza tra oikonomia e crematistica è venuta meno e si è raggiunto al concetto di economia.

“L’economica è, a grandi linee, dottrina dell’oikos, della casa nel suo significato più ampio, della “casa nel suo complesso”. L’economica come dottrina dell’oikos comprende infatti la totalità dei rapporti umani e delle attività nella casa, la relazione fra marito e moglie, genitori e figli, signore di casa e servi (schiavi) e l’adempimento dei compiti esistenti nell’economia domestica e agraria.

In essa rientra anche l’introduzione al commercio, che è necessario e lecito nella misura in cui serve all’autarchia della casa; è dannoso allorquando diventa scopo finale, cioè quando mira semplicemente all’acquisto di denaro.

All’economica si contrappone la crematistica, in quest’ultima, e non nell’economica, risiede la preistoria della scienza economica odierna. Dovrebbe ormai essere chiaro che non possiamo farci un’idea corretta dell’economia limitandoci a confrontarla con la moderna dottrina economica.

Ma questa economica corrisponde manifestamente ad un sistema di pensiero antico, proprio ancor oggi, in parte, del mondo contadino. Quando il contadino parla della sua “economia” egli si riferisce a tutto il complesso delle sue attività economiche, domestiche ed agricole, cioè all’oikos, che non è pensabile senza la gente che ci vive dentro. In questo caso chiaramente si contrappongono l’antico concetto di economia derivante dalla casa e quello moderno derivante dal mercato.

Il mutamento di significato del termine economia si rispecchia chiaramente nella sua stessa storia. L’antica economica europea era la dottrina dell’economia in senso contadino, della “casa nel suo complesso”. Sistema di pensiero antico che dura tanto tempo, Brunner osservava come questo modello legato all’oikonomia fosse ancora legato al mondo contadino contemporaneo.

Oggi la questione è del tutto diversa. Nell’economia cittadina si è affermata sempre più la separazione fra gestione domestica ed attività aziendale, e la popolazione cittadina ha raggiunto e superato ormai, nei paesi altamente industrializzati, l’80%.

È intervenuto un mutamento strutturale interno, che non può essere assolutamente ignorato nei suoi profondi effetti. Questo processo non è osservabile solo attraverso il mutamento di significato del termine “economia”, ma anche con riguardo alla penetrazione del termine “famiglia” nella lingua parlata tedesca. L’economia moderna è di tipo imprenditoriale. Con la spaccatura in azienda e casa vera e propria, alla “razionalità” dell’azienda, si contrappose la sentimentalità della famiglia.

Ciò significa che l’azienda è la società, la famiglia è la comunità, mentre l’economia contadina, la “casa nel suo complesso” erano comunità e società insieme. La casa diventa sempre più luogo di sole relazioni familiari, nucleo sentimentale, non più fondate sulla razionalità.

Aristotele e l'economica

Aristotele fa rientrare nell’economica solo ciò che appartiene alla conoscenza del signore di casa e non cose che sono proprie degli schiavi e non dei signori. In Aristotele anche il momento signorile trova la sua maggiore accentuazione nella fondazione della schiavitù sulla base dell’innata ineguaglianza degli uomini.

La casa è dunque un insieme che riposa sulla eterogeneità dei suoi membri, i quali vengono ridotti ad unità mediante lo spirito direttivo del signore. Nozione di signoria che si trova anche nell’economica cinquecentesca.

Contributo dell'antica economica europea

La storia dell’antica economica europea può portare solo un contributo modestissimo alla preistoria della moderna scienza economica. Infatti l’antica economica era propriamente una dottrina della “casa nel suo complesso” e non solo dell’attività economica in senso moderno che si svolgeva in quella.

Questo mondo nobiliare si basa però su un fondamento contadino, e sul relativo oikos. Questo mondo si è frantumato a partire dal XVIII secolo. Il testo di Brunner è un po’ semplificato perché stabilire una data per la nascita delle nuove scienze è “azzardato” (metà ‘700) economia assume il significato odierno di economia, rendendo inutile la distinzione tra oikonomia e crematistica. Slittamento ben più lento.

L’antica economica europea ha mantenuto il suo dominio per due millenni: anche in epoche nelle quali non mancava un’economia di mercato altamente sviluppata. Anche in quei momenti la concezione di oikonomia si è mantenuta perché la maggior parte della popolazione viveva su modello dell’oikos.

L’antica economica porta un modesto contributo alla preistoria della moderna scienza economica. Il primo presupposto storico per la nascita delle moderne scienze dell’economia risiede nel profondo mutamento strutturale verificatosi intorno alla metà del secolo XVIII.

Mercantilismo

Infatti la scienza economica moderna sorse in un’epoca in cui questi fenomeni cominciarono solo ad affacciarsi e non erano ancora intuibili in tutte le loro conseguenze. Di conseguenza l’economica si riduce ad una modesta dottrina dell’amministrazione della piccola famiglia cittadina e finisce per estinguersi. Questione che l’antica economica abbia continuato ad agire anche nelle concezioni moderne di scienza dell’economia.

Mercantilismo: Scienza dei commerci. Prima espressione compiuta della moderna scienza economica. Proprio a partire dallo stato comincia ad affermarsi un concetto “civile” di società orientato alla popolazione e all’economia. Popolazione e commerci si trovano ormai al centro dell’interesse. La società civile è “società economica”.

La struttura medievale è venuta progressivamente meno; si affermano nuovi ceti di contadini, artigiani e commercianti che si riferiscono al mercato come loro luogo di azione, le stesse attività agricole raggiungono il mercato e diventano parte di un’attività volta a raggiungere un guadagno, concetto di crematistica e di società di scambio. La storia economica presuppone il concetto moderno di economia, ed il concetto di una società di scambio.

D’altra parte l’economica dell’Europa antica non ci dice nulla proprio intorno alla storia dell’economia come storia del mercato, dal momento che quest’ultima non appartiene alla sfera dell’economica, ma a quella della crematistica, ed altrettanto poco essa ci dice intorno alla sua importanza e ai principi che la dominano.

Si parla di economia quando il centro organizzativo non è più l’oikos, ma si porrà il problema fondamentale del governo della popolazione. In questo mutamento di significato del termine “economico” balza agli occhi ancora una volta con grande evidenza il mutamento storico che conduce dall’economica dell’Europa antica alle moderne scienze economiche.

Chabod

Grande studioso dello Stato nell’età assolutistica. Europa fra ‘500 e ‘600: Esaudirsi dell’antica economica europea si stabilizza lo stato assolutistico e la dottrina economica prevalente è il mercantilismo, con prevalenza del commercio estero e di attività commerciali che privilegiassero le esportazioni, per creare un arricchimento. Carattere dello stato assolutistico: da ricercarsi nella struttura e nell’organizzazione dello stato medesimo, nuova e diversa dallo stato passato.

Le strutture e le forme sono del tutto differenti

Infatti la cultura e la dottrina medievale avevano solo teorizzato lo stato assoluto, ma solo nell’età moderna si è verificato il passaggio dal piano della teoria a quella della realizzazione pratica.

Tre realizzazioni principali:

  • Esercito permanente: Permanente anche in tempi di pace, dipendente solo dal Re.
  • Diplomazia: Arte di trattare tra i diversi stati, consente di realizzare un’attività internazionale altrimenti inconcepibile.
  • Burocrazia: Presenza organizzata del potere assolutistico nell’ambito del territorio di permanenza dello stato, utile alla volontà sovrana per potersi diramare dall’alto verso la periferia.

Tali istituti erano già presenti, in modo primordiale, negli stati del medioevo, ma solo successivamente assunsero una dimensione tale da modificare l’organizzazione statale. Fu un processo lungo, non sempre semplice e lineare, attraverso cui i particolarismi che avevano limitato i poteri del principe medievale, vennero sostituiti da un potere sciolto da ogni condizionamento. Base della costituzione dello stato nazionale e assolutistico poi. (L’assolutismo medievale diventa assolutismo dal ‘500-‘600, grazie alle tre nuove strutture realizzate).

Nuova società civile

La nuova società civile implica molte conseguenze.

  • Imposizione progressiva di un’economia di tipo moderno: primato del commercio estero, manifatture tessili;
  • Razionalizzazione dell’uso della risorsa agraria.

Vedi file “Lezione 8 Oestreich - Assolutismo”.

Oestreich

Approfondimento del passaggio dall’antica economica europea alla concezione moderna.

Prima: Principe può operare nei confronti dei sudditi in qualunque modo egli intenda farlo, popolazione priva di libertà, sempre soggetta al sospetto del principe e al suo arbitrio.

Nuove caratteristiche assolutismo: teso ad enfatizzare la potenza del sovrano, tramite la potenza dello stato. Un sovrano è potente, tanto più potente è lo stato.

Potere deriva dalla ricchezza prodotta dalla popolazione. Motore interno. Diventa quindi fondamentale il governo della popolazione. Relazione tra principe assoluto e popolazione non può più essere descritta come una relazione di puro schiacciamento, ma che vada sia dall’alto verso il basso, che dal basso verso l’alto, quindi la popolazione deve essere coinvolta, governandola e rendendola produttiva. Rivoluzione anche in termini economici.

Garantire le condizioni per far sì che la popolazione non solo aumentasse di numero, ma che potesse anche godere di situazioni di vita ottimale, per essere in grado di produrre ricchezza. “Perciò l’assolutismo monarchico è sorto fin dai suoi inizi, nella teoria e nella prassi, attraverso la lotta relativa alla determinazione di ciò che la legge divina e naturale significava e prescriveva, permetteva e limitava.

La monarchia assoluta è caratterizzata dalla tendenza a mantenere libera e organizzare in modo indipendente la sfera della direzione statale all’interno e insieme la rappresentanza statale generale verso l’esterno, nei confronti di ogni concorso di altre forze, e in particolare dei ceti imperiali, provinciali e territoriali, intese come forze particolari contrapposte alla volontà di centralizzazione e di potenza del principe. C’era tuttavia, un ingerirsi nella vita privata e uno sforzo di direzione delle tendenze e dell’opinione pubblica.

Il processo di disciplina sociale

Il generale processo verso la regolamentazione, determinava e prescriveva condotta e azioni anche del semplice suddito. In tal modo esso causò, in maniera più o meno violenta, una trasformazione strutturale in tutti gli strati della società. La monarchia assoluta viene ora descritta anche partendo dal basso, in base alla peculiarità delle singole regioni.

Idea conduttrice dell’età dell’assolutismo: l’opera di disciplina sociale; infatti, il processo decisivo di formazione dello stato può essere descritto solo in parte mediante la centralizzazione e l’istituzionalizzazione come componenti essenziali di una razionalizzazione. Si tratta piuttosto, in primo luogo, di qualcosa di diverso. Questo qualcosa concerne una fondamentale trasformazione sociale dello stato, della società, del popolo. Il processo di disciplina sociale è il risultato politico e sociale dell’assolutismo monarchico. “Non crudelitas, sed disciplina” – non crudeltà, ma disciplina.

Poiché era venuto meno l’ordinamento della casa come insieme di vita, che originariamente era stato il primo gradino del potere pubblico, poiché la forza delle istituzioni ecclesiastiche era stata messa in discussione o spazzata via nel corso delle guerre di religione, era venuto il momento del potere fondato sull’ordinamento dello stato assolutistico della prima età moderna.

Foucault

Popolazione come motore vivente di un paese, che caratterizza la potenza del sovrano. Metà ‘700: In piena età assolutistica. “Il valore positivo della nozione di popolazione non si afferma prima della metà del XVIII secolo”.

Popolazione non solo numerosa, ma che sia anche in una condizione da poter essere utilmente operosa. Per poter essere produttiva, la popolazione necessitava di condizioni, anche economiche, adeguate.

Scienze di polizia

  • Fattori che permettono alla popolazione di essere attiva.
  • Quali devono essere le condizioni affinché la popolazione possa attribuire potenza allo stato e al sovrano?
    • Ambiente che sia accettabilmente salubre: sarà necessario ragionare in base alla costituzione di una città;
    • Popolazione deve essere in grado di poter disporre di cibo di buona qualità;
    • Facilità dei collegamenti (strade in buone condizioni, ponti ecc.).
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Jessi_M di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Zanini Adelino.
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