Estratto del documento

Significato della parola economia

Perché all’interno della tradizione classica assume un significato differente. Se e come questo termine ha significati differenti nel passaggio tra età antica ed età moderna.

Economia: significato, differenze con la concezione classica (greci e romani) e tra età antica e moderna.

Storico medievalista tedesco, Otto Brunner.

Il termine economia deriva dal greco Oikonomia. Oikos significa casa, dimora (tutto ciò che riguarda la famiglia, le proprietà ecc.) e nomos significa legge, governo, amministrazione. Oikonomia = governo della “casa”. “Casa” significa tutto ciò che riguarda la famiglia, ad esempio le relazioni tra marito e moglie, tra padrone e sottoposti. Tutte le relazioni cioè che riguardano la sussistenza della famiglia.

Proprio la sussistenza è un elemento fondamentale in quanto è l’elemento che distingue l’Oikonomia rispetto alle attività orientate all’incremento della ricchezza. L’oikonomia infatti rappresenta l’insieme delle attività volte ad assicurare la sussistenza dei membri della famiglia.

Nella definizione di Aristotele, Oikonomia si riferisce a tutto ciò che aveva a che fare con il governo della casa, beni economici e i rapporti interpersonali tra gli individui che costituivano la “famiglia (le persone che facevano parte dell’Oikos, non la famiglia come la intendiamo oggi)”. Si dedicava al rapporto tra marito e moglie, tra padre (non genitori) e figli e tra padrone e schiavi. È il governo dell’oikos, cioè di un insieme di beni e persone.

Oggi noi parlando di economia intendiamo l’insieme delle attività volte a moltiplicare la ricchezza.

Quello che noi oggi intendiamo per rapporti economici, per Aristotele è la Crematistica (significa appunto: relativo alla ricchezza), l’arte della moltiplicazione della ricchezza. Alcuni individui già allora confondevano oikonomia e crematistica. Aristotele distingue l’oikonomia dalla crematistica in quanto l’oikonomia utilizza i beni che acquisisce con l’obiettivo della sussistenza, nella crematistica i beni sono solo strumenti per acquisire altro (per fare dei guadagni).

La crematistica quindi era una forma di produzione della ricchezza impersonale, a differenza dell’oikonomia che invece puntava a raggiungere l’autarchia e il sostentamento della famiglia.

Si tratta quindi di una differenza concettuale che dura circa fino al 1500 ma era già presente nell’antica Grecia.

Questa distinzione rimase valida in quanto per tutto questo tempo, rimase centrale la figura del signore, nonostante il fatto che questa abbia subito cambiamenti molto importanti nel corso della storia.

Inizialmente nell’antica Grecia infatti si parlava di “oikodespòts” (signore della casa), successivamente nella cultura latina diventerà il “pater familias”, poi nel corso del medioevo si parlerà invece di “signore” (feudale prima, assolutistico poi). Si trattava infatti di un’economia di tipo signorile.

Otto Brunner e l’antica economica europea

Brunner cerca di spiegare il concetto di Oikonomia all’interno di un saggio chiamato “La “casa” come complesso e l’antica “economica” europea”, scritto nel 1956. Brunner indica “casa” in quanto vuole intendere l’insieme di relazioni e dinamiche che avvengono tra il “capo della famiglia, della società” e i propri sottoposti.

Parla di “antica” in quanto il suo studio riguarda il periodo che arriva fino al XVI secolo, nel corso del quale era ancora forte e distinto il concetto di Oikonomia e quello di crematistica. Infine Brunner parla appunto di “economica” in quanto vuole sottolineare il fatto che ancora non è avvenuto lo slittamento semantico che ha poi portato ad utilizzare il termine “economia” come lo utilizziamo noi oggi.

Economica quindi può essere intesa come l’ultima forma prima dello slittamento semantico che avverrà a partire dalla seconda metà del 1700, cioè fino a quando rimase prevalente il modello organizzativo basato su una società signorile.

Brunner dice che il governo della casa prevede attività economiche per raggiungere l’autarchia. L’oikonomia prevede anche quelle attività di commercio attuate per raggiungere l’autarchia (indipendenza economica) dell’oikos. Nell’economia quindi è lecito il commercio ma solo per assicurare la sussistenza della casa e non per procacciare ricchezza.

Proprio per questo infatti in questo sistema la maggior parte della popolazione era impegnata nel settore agricolo. Le attività commerciali riguardavano principalmente l’ambito crematistico. In realtà quindi anche nell’oikonomia i commerci erano presenti ma, a differenza della crematistica, questi avevano come unico obiettivo quello di assicurare la sussistenza.

Questi commerci inoltre erano messi in atto direttamente dagli schiavi e non dal padrone. Questo spiega anche il perché del fatto che molto spesso gli schiavi erano addirittura più ricchi dei loro padroni in quanto essi praticavano il commercio come attività di crematistica.

Con l’avvenimento dello slittamento semantico, cambierà quindi profondamente sia il concetto alla base degli scambi, ma soprattutto cambierà la loro entità in termini quantitativi: si avrà cioè un aumento molto rilevante della quantità di scambi che da lì avverranno più con il “baratto” ma saranno alla base di quella che viene definita economia di mercato.

Ed è per questo che in questa fase cambia profondamente anche il ruolo dello stato, il quale sarà quindi chiamato ad incentivare queste attività commerciali che indirettamente permettono ad esso di aumentare il proprio splendore e la propria ricchezza (mercantilismo).

Cronologicamente

L’attività quindi propensa all’accumulo di denaro non riguarda l’oikonomia ma la crematistica (che è la vera antenata della moderna economia). Lo slittamento semantico di oikonomia in economia (quale attività derivante dalla crematistica) dura secoli, fino ad arrivare al 1700 dove economia assume il significato che noi oggi intendiamo.

Studiando questo fenomeno da un punto di vista più analitico possiamo vedere alcuni passaggi fondamentali:

  • Aristotele (concezione aristotelica), IV sec. a.C. → Nei suoi scritti troviamo la distinzione tra “oikonomia” e “crematistica”, la quale a sua volta viene distinta tra crematistica naturale e non naturale. In questa concezione greca, al centro del governo della casa vi è l’oikodespotes.
  • XII sec. Qui si concentra la “scolastica”, cioè il pensiero di numerosi grandi padri della chiesa tra i quali troviamo anche San Tommaso che ripresero la tradizione aristotelica aggiungendo alcuni elementi ma in generale mantenendo i significati originali. In età medievale il concetto di economia mantiene lo “stampo” classico senza subire grossi mutamenti, quindi intende il governo della casa, che prevedeva forme di commercio ma dedicate a raggiungere l’autarchia della casa. Infatti possiamo definire questa economia come economia di sussistenza (autarchia). I contadini infatti accantonavano beni ma non per il guadagno ma per un bisogno futuro.
  • Età comunale/Umanesimo/Rinascimento, XVI/XVII sec. Fino a questo momento il settore agricolo era quello dominante, cioè la maggior parte delle persone erano impegnate in questo settore in quanto avevano l’obiettivo della sussistenza. Si sviluppa proprio in questa fase un’economia cittadina (es: Firenze dei Medici), la quale era compresa all’interno della concezione di “età signorile” e di “stato moderno” che si sviluppano a partire dalla fine del medioevo.

N.B. Nel 1400-1500 il concetto di economia si avvicina progressivamente a quello moderno. Avvengono dei fenomeni che rendono secondario il concetto di oikos, che perde di centralità rispetto all’età antica e medievale. Si ha infatti una rinascita cittadina. Il concetto di autarchia viene progressivamente accantonato.

Anche il concetto di oikos si avvicina al concetto odierno di famiglia e viene separato dalla casa. La famiglia non è più una unità economica ma una istituzione fondata su un sentimento e quindi un insieme di rapporti personali.

Secondo Brunner in questa fase è ancora forte il concetto di Oikonomia, la quale però non era più basata sull’oikodespotes o sul pater familias ma era invece basata sulla figura del signore. Al signore era richiesta l’aretè, la virtù del buon padre di famiglia, che gli permetteva di governare in modo giusto la casa.

Oestreich sostenne fortemente la tesi di Brunner, addirittura la rafforza in quanto dice che lo stato assoluto era governato da signori che non avevano alcuna limitazione al loro potere (potere absolutus). In questa situazione però lo stato non ha la volontà di schiacciare i propri sudditi, anzi, vuole che questi vivano in condizioni di sussistenza in quanto questo avrebbe permesso al signore stesso di esaltare la potenza del proprio stato.

È proprio in questa situazione che si realizza quindi uno slittamento semantico che ha portato ad utilizzare la parola economia con il significato che gli attribuiamo noi oggi.

Tra il XVI e XVII inoltre si passa dal “governo della casa” al “governo della popolazione”. Cioè si passa ad una forma di governo nella quale si punta a gestire il proprio popolo con l’obiettivo di salvaguardare però la potenza del signore stesso (di questo ne parla approfonditamente lo storico Foucault).

Col sorgere del “governo della popolazione” assume via via sempre una maggiore importanza il concetto di polizeiwissenschaften (polizainfeltsciaften), cioè scienze di polizia (tecniche della polis). Cioè la cura nei confronti della popolazione, che anche nei testi di Smith emerge con il termine police, che non è solo l’odierna polizia ma tutte le riforme e controlli volti a curare e soddisfare le esigenze della popolazione (igiene, fame, ordine, qualsiasi cosa).

È lo strumento che il sovrano utilizza per disciplinare la popolazione. Queste scienze di polizia avvicinano fortemente il concetto di “economica” a quello di economia politica che conosciamo oggi.

Il sovrano utilizza la polizia per curare la salute della popolazione che può formare uno stato forte.

Assoluto = legibus solutos, svincolato dalla legge.

J. Bodin (teorico dell’assolutismo), i sovrani erano svincolati da qualunque legge tranne il diritto divino e i diritti naturali derivanti dal diritto divino. Anche in quel tempo non era definito quale fossero i diritti naturali e quanto potessero espandersi quelli del sovrano.

A partire dalla seconda metà del 1700 possiamo quindi affermare che si è avuto lo slittamento semantico tra oikonomia ed economia. In questo passaggio un ruolo fondamentale è stato giocato dalla 1° rivoluzione industriale che ha sicuramente accelerato il tutto.

Nonostante questo però è importante evidenziare che il passaggio dalla forma signorile a quella industriale dell’economia non è così netto. Dopo il medioevo e con la rivoluzione industriale rimangono forme di economia signorile, come in tutte le famiglie patriarcali che quindi fanno emergere ancora la presenza di una distinzione che sicuramente però è meno evidente rispetto a prima.

Per Brunner infatti questo è solo l’inizio di una nuova stagione nel corso della quale il modello agricolo di sussistenza per molto tempo continuerà ad essere comunque ben radicato soprattutto in quelle aree dove la rivoluzione industriale non aveva ancora prodotto i suoi effetti.

Emergeranno allora in questa fase, la dottrina mercantilistica (molte esportazioni e poche importazioni), una società civile sempre più caratterizzata da bisogni economici, svincolata dalla protezione e dal giogo del signore che curava alla sua sussistenza. Tutti gli schiavi e i servi vengono svincolati dall’oikos e devono cercare un’attività economica per la propria sussistenza.

La dissoluzione dell’economia signorile in Europa avviene attraverso

  • La progressiva contrazione della funzione economica svolta dalla casa che secondo Brunner non sarà più anche centro di produzione ma sarà soltanto centro di affetti. Il centro di produzione diventerà quindi l’azienda.
  • Di quella svolta dal signore.
  • Dal definirsi di due ambiti distinti (comunità e società) prima tenuti insieme dal governo della casa (e dalla concezione di oikos).
  • Dal generalizzarsi dei rapporti di scambio che mettono in secondo piano il concetto di “autarchia”.
  • L’irrompere sulla scena di due figure importanti, quella di stato moderno e di società civile economica.

Importante

Otto Brunner individua quindi una differenza sostanziale tra oikonomia ed economia. Vi sono differenze tra l’oikonomia, cioè il governo della casa, e l’economia, come quella mercantilistica degli stati moderni.

Brunner dice che è possibile fare una storia economica solamente prendendo in considerazione l’economia moderna, con la proliferazione degli scambi e del commercio non per la sussistenza ma per l’arricchimento. Non tutti sono d'accordo anche perché gli scambi con l’economia signorile erano presenti più di quanto si pensi, ma l’organizzazione economica e civile era profondamente diversa.

Il concetto di società civile, che segue alla società signorile, nasce solo nel 1800.

Rapporto tra stato assoluto e popolazione

Come abbiamo visto quindi in questa fase (tra il 1500-1600) si assiste alla nascita dello stato moderno, il quale ha come caratteristiche fondamentali:

  • Presenza di un potere accentrato nelle mani di un monarca.
  • Burocrazia organizzata, permette al sovrano di esercitare il suo potere su tutto il territorio.
  • Presenza di un esercito permanente.
  • Diplomazia che configura la dimensione fondamentale dello stato moderno.

Questo stato moderno si venne a formare a causa del fatto che, in modo molto lento e diversificato nelle varie zone d’Europa, i principati più potenti iniziarono ad annettere al proprio territorio altri principati minori. Proprio a seguito di questo processo si passa da “governo della casa” a “governo della popolazione”.

N.B. Stato assoluto → governo ab-solutus → potere esercitato dal sovrano, privo di vincoli. Il monarca assoluto decide da sé la politica interna, quella esterna, è svincolato da ogni controllo imperiale, provinciale.

Occorre individuare i rapporti tra stato e società civile economica (per fare questo ci riferiamo a G. Oestereich, 1969, “Problemi di struttura dell’assolutismo europeo”) che spiega questo rapporto attraverso il concetto di Disciplinamento sociale.

Il disciplinamento sociale della società civile è rivolto alla popolazione (rifletteremo su M. Foucault). Questo ragionamento porterà alla nascita di due teorie economiche: il mercantilismo e la scuola fisiocratica.

Stato assoluto e stato totalitario

N.B. Stato assoluto != Stato totalitario.

Lo stato assoluto non è uno stato totalitario (come quelli del ‘900), si occupava e si intrometteva nella vita dei sudditi, per regolamentarla, prescriverne la condotta, non era solo uno schiacciamento (sfruttamento) ma prevedeva pratiche di governo. Il potere del signore era frammentato dai ceti signorili e altre istituzioni (scienze di polizia) che avevano il compito di gestire, governare il proprio popolo.

L’assolutismo europeo quindi non era un ordinamento totalitario. Il re assoluto non aveva sempre potere sulle periferie, a lui coesistevano una serie di poteri signorili e corporativi regionali e provinciali che non sempre si sottomettevano alla monarchia. Il monarca doveva lottare contro il groviglio dei diritti signorili, il controllo della totalità dei sudditi e dei commerci.

È evidente quindi che l’assolutismo prevedeva sì una forma di potere che proveniva dall’alto verso il basso ma questo potere cercava di ottenere anche una forma di risposta attiva da parte della popolazione.

Lo stato assoluto quindi cerca di governare il proprio popolo con l’obiettivo di assicurare ad esso una serie di elementi fondamentali, quali ad esempio: alimentazione sana, salute, formazione ecc. in modo da rendere la popolazione attiva, il che era l’unico modo per garantire lo splendore dello stato stesso. Questo controllo veniva effettuato dalle scienze di polizia, la quale non è repressiva ma compie atti amministrativi necessari a disciplinare la vita economica.

OESTREICH parla appunto di disciplinamento sociale riferendosi quindi al controllo della società e della popolazione (non uno sfruttamento). Questo disciplinamento è il risultato dell’assolutismo monarchico, questo è il suo primo obiettivo. “Non crudelitas sed disciplina” (F. De Clary). Questa è necessaria affinché lo stato avesse la maggior potenza possibile.

Fondamentale a disciplinare e regolamentare la società civile. Questo regolamentare era necessario perché era venuto meno l’ordine dell’oikos, dei signori, delle strutture ecclesiastiche. Quindi era venuta l’ora di una struttura centrale e di una disciplina anche nell’ambito economico, tutto veniva disciplinato ma non con l’obiettivo di schiacciare i propri sudditi ma con quello di gestirli e renderli attivi.

G. Oestreich ha definito il rapporto tra stato e società Disciplinamento sociale. Sono le opere e le pratiche esercitate dalle istituzioni sulla società civile, cioè nei confronti della popolazione.

L’assolutismo di solito si individua tra metà ‘600 e la rivoluzione francese. Secondo un teorico

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 58
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 1 Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia del pensiero economico, prof Adelino Zanini Pag. 41
1 su 58
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/04 Storia del pensiero economico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carlo.pert1998 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Zanini Adelino.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community