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Lezione nove

Progresso tecnologico e problemi ambientali

Lo sviluppo dei vari tipi di turismo legati ai prodotti tipici è collegato direttamente

ad avere un buon sviluppo ambientale (incontaminato e protetto).

Quindi dobbiamo affrontare il problema della tutela ambientale e dei vari

strumenti a disposizione per portare avanti uno sviluppo sostenibile.

Questo a sua volta può portare a un nuovo sviluppo economico con la nascita di

nuove aziende (esempio: aziende di riciclaggio per lo smaltimento dei rifiuti).

Oltre un aspetto economico, che serve anche a tenere l'ambiente e le risorse

naturali incontaminate per lo sviluppo dell'agricoltura e della pesca che per il

turismo sono fondamentali; c'è anche un aspetto sociale, perché non esiste

sviluppo sostenibile se non c'è tutela della salute, del benessere, delle attività e

della cultura di un popolo.

La coscienza ambientale sta riguardando tutto il mercato, basti vedere le scelte

più consapevoli del consumatore, sia alimentari che in termini di viaggio e

strutture.

Ci sono anche alcuni incentivi e una serie di iniziative che portano avanti le

istituzioni pubbliche per stimolare le aziende a ridurre l'inquinamento prodotto

e la ridurre la produzione di scarti non necessari.

La riduzione dell'inquinamento è un problema di tutti e tutti possono fare

qualcosa.

Soprattutto se si hanno degli incentivi che creano le condizioni per farci investire

sulla tutela dell'ambiente.

La presa di coscienza della tutela ambientale è abbastanza recente.

Fino agli anni 60, non si parlava di tutela ambientale, questo perché si doveva

ricostruire e crescere economicamente.

Ci sono state situazioni difficili visto che la maggioranza delle industrie era di

quelle pesanti (petrolchimica, acciaierie, siderurgiche) che producevano molto

inquinamento.

Esempi di inquinamento nelle nostre zone

L'industria petrolchimica di Porto Torres.

Ci sono state denunce per le situazioni di degrado attribuito a quell'industria nei

confronti dell'ambiente.

Non sempre l'industria si è comportata in maniera giusta anche se le leggi non

erano contrarie.

A volte gli ambientalisti denunciano che ci sono bidoni di rifiuti chimici tossici

interrati e con il tempo sono andati ad aprirsi e perdere i liquidi tossici, che

raggiungono il mare.

I costi per pulire l'area sono molto alti.

Quindi le aziende che hanno acquistato, si devono occupare della bonifica di

questi posti.

Tutto ciò sta accadendo invece ora nei paesi che si stanno sviluppando, come la

Cina e l'India che sono le più inquinanti al mondo questo perché:

➢ Hanno bisogno di crescere;

➢ L’essere sostenibili significa investire molto, avere tecnologie avanzate a

disposizione, cose che i paesi in via di sviluppo non si possono permettere,

visto che loro hanno bisogno di crescere economicamente.

Infatti, in Cina si usa molto il carbone che è uno dei combustibili fossili più

inquinanti.

In Sardegna prima si usava il carbone e ora il petrolio e/o il metano mentre per il

resto dell’Italia si utilizza il metano.

Dopo la situazione politica della Russia, abbiamo diversificato la produzione e ora

abbiamo intensificato gli approvvigionamenti dal nord Africa.

Dal petrolio per produrre energia, si utilizzano solo materiali che servono per

l'energia elettrica ma anche per il trasporto (ad esempio la benzina).

La Sardegna è la maggior esportatrice di carburante infatti abbiamo la Saras nel

Sulcis Iglesiente che è una raffineria e produce la benzina.

In Sardegna le miniere sono state chiuse e trasformate in una visita turistica

esperienziale, perché il carbone è di bassa qualità ed è stato messo fuori legge

perché ha un'alta percentuale di zolfo.

C’è la necessità di ridurre le emissioni, anche perché abbiamo un consumatore più

attento e che cerca e premia le aziende sostenibili.

Che problemi dobbiamo affrontare per ridurre l'inquinamento?

Esiste un vero problema di rifiuti che rendono le zone poco vivibili tra cattivi odori

e scorie tossiche come i gas metano.

Queste componenti tossiche arrivano al terreno e poi alle falde acquifere.

La comunità europea ha deciso che non si poteva continuare con il vecchio

smaltimento poiché prima si usavano come discariche cave abbandonate che

successivamente producevano sostanze organiche, inquinanti, liquide e tossiche

che potevano dar vita ad incendi.

Quindi è nata una nuova economia che si è sviluppata per risolvere un problema,

in cui si è deciso che invece delle discariche bisognava riciclare.

Raccolta differenziata al comune

Il comune insiste con il far bene la raccolta differenziata perché con quei rifiuti

devono raggiungere degli obiettivi. Ogni anno bisogna riciclare almeno il 60%.

Ci sono paesi della Sardegna che hanno raggiunto il 70-75% soprattutto perché

essendo piccoli, riescono a fare bene la raccolta porta a porta (è più costosa ma

si può controllare meglio se è fatta correttamente altrimenti si avrà una multa),

anche perché hanno la possibilità di venderli.

CONAI

C'è un ente, un consorzio privato che si occupa principalmente di recuperare gli

imballaggi di vetro, plastica, alluminio.

E periodicamente, nei comuni, va un ispettore CONAI che valuta le qualità dei

rifiuti. Prende un campione delle plastiche.

Se dovesse essere pulita, la si paga di più; il CONAI pesa la plastica e tutto ciò

che non lo è lo considerano una frazione estranea.

Più è alta la frazione estranea meno ti pagano.

Un altro problema è l'energia elettrica, il gas che si emette maggiormente è la co2

detta anche monossido di carbonio.

Vengono accumulati altri gas (come lo zolfo) che hanno tutti come effetto, l’effetto

serra, che poi contribuisce notevolmente al riscaldamento globale.

Quali sono i danni del riscaldamento globale? Quali sono i settori che sono

maggiormente colpiti?

Ad esempio, abbiamo a causa del cambiamento climatico tutto il mondo viticolo

che è preoccupato perché si stanno creando le condizioni che la viticoltura si

possa sviluppare non più solo al sud Europa ma anche al nord permettendo

l'ingresso a nuovi concorrenti di entrare nel mercato.

In Italia invece sta diventando sempre più difficile produrre certe colture (pesca) e

si produrranno nuove colture (mango).

Per cui abbiamo la necessità di bloccare questo fenomeno, non solo per

l'economia ma anche per i disastri ambientali come le inondazioni.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mario_Vargiu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Risorse e ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Manca Gavina.
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