Lezione sei
I vini
Quali marchi vengono utilizzati per i vini?
I marchi utilizzati per i vini sono il DOC, il DOCG, l'IGT, il DOP e l’IGP
Quali sono le differenze tra una DOC e una DOCG?
Le differenze sostanziali sono:
● DOCG: significa che viene prodotto in un'area molto specifica, per esempio
il vermentino di Gallura che è una DOCG viene fatto esclusivamente in
Gallura mentre il vermentino DOC viene prodotto in tutta la Sardegna e
quindi in una area più ampia.
Ovviamente per entrambi i marchi ci deve essere un disciplinare di
produzione in cui sono riportate tutte le informazioni rilevanti.
● I prodotti DOCG devono avere una certa quantità di caratteristiche
chimiche, di conseguenza hanno dei test più approfonditi da fare mentre il
DOC non le ha;
● Una DOCG deve essere sottoposta ad una analisi sensoriale obbligatoria con
persone iscritte nell'albo degli "assaggiatori di vini esperti".
Poi abbiamo delle classificazioni dei vini che troviamo nelle bottiglie:
- Se ha una storia molto prestigiosa, possiamo avere la denominazione
"classico";
- "Riserva" se ha subito un processo di invecchiamento maggiore di quello
previsto;
- "Superiore" se la resa è stata maggiore di quella prevista, in questo caso sia
il terreno che il vino ne beneficiano.
L'IGT invece è un vino da tavola di cui l’80% deve essere fatto nell'area delimitata
ma con test e controlli meno frequenti e meno pesanti.
Chi fa i controlli in Sardegna?
Le strutture per le camere di commercio del territorio.
Ottenere la DOCG è più difficile, infatti in Sardegna abbiamo solo il Vermentino di
Gallura come DOCG (nel disciplinare troviamo colori, caratteristiche, zona, fattori
umani, regole per il confezionamento, legami con l’ambiente e il territorio e se è
frizzante) gli altri sono DOC.
Queste certificazioni sono marchi di origine geografica infatti stabiliscono un
legame tra prodotto e territorio.
Esiste un regolamento C.E. che definisce i requisiti generali per ottenere questi
marchi.
Quando un gruppo di produttori deve richiedere la DOP o la IGP (non sono marchi
individuali) scrivono il disciplinare e inoltrano tutta la documentazione al
ministero dell'agricoltura, poi il ministero porta l'istanza alla Comunità Europea
che dovrà valutare se essi sono meritevoli.
Altri alimenti e il disciplinare tecnico
Ci sono altre qualità che hanno certi alimenti che possono essere prese in
considerazione per cercare di valorizzarlo sul mercato.
Quando il singolo individuo vuole mettere in evidenza una caratteristica del
prodotto che lo distingue quindi può richiedere che quella caratteristica venga
certificata.
Il produttore lo chiede ad un organo di certificazione privato diverso dai marchi
che vengono dati dalla C.E.
Abbiamo quindi una serie di marchi privati che con la creazione di un "disciplinare
tecnico" servono ai i produttori per dare garanzie di alcune caratteristiche del
prodotto che stanno andando a mettere sul mercato.
Abbiamo altre certificazioni tecniche come:
I simboli/marchi privati: che possono essere richiesti da associazioni, dai
consorzi e da singole aziende (non c’è l’obbligo di gruppo);
Il marchio "biologico" è regolamentato dalla C.E. ed è pubblico.
Invece tempo fa, gli ambientalisti denunciarono che per far spazio alla produzione
di olio di palma si stavano distruggendo intere foreste e mettendo a rischio la
biodiversità ovunque nel mondo perché tutti hanno subito i danni della
deforestazione della foresta Amazzonica.
Molte aziende facevano prodotti con olio di palma, come la Nutella, e per
risolvere il problema hanno certificato l'olio di palma FSC (prodotti fatti dalla
foresta) ossia con una certificazione i
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Risorse e ambiente - Parte 4 - La green economy
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Risorse e ambiente - Parte 1 - Turismo, sostenibilità e valorizzazione del territorio
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Risorse e ambiente - Parte 2 - Marchi di qualità e identità territoriale
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Risorse e ambiente - Parte 5 - Digitalizzazione, economia circolare e responsabilità ambientale