Storia moderna
Nonostante sia difficile quantificare la popolazione europea del 500, a causa di mancanze di documenti e tecniche amministrative specifiche per il conteggio, gli storici sono concordi nel dire che l’aumento demografico da metà XV – XVII sia il motivo per cui quest’epoca vede innovazioni – trasformazioni – cambiamenti, in termini di tecnologia, società, economia e → di rapporti umani, soprattutto familiari.
Si stima un aumento demografico di circa 30 milioni di persone, quindi in totale 89 milioni, in funzione soprattutto della migrazione dalle campagne alle città nelle varie parti d’Europa. In questo caso, è bene notare che non ovunque c’è una massiccia migrazione: in est Europa, essendoci poca densità abitativa, il 90% sono agricoltori, mentre in nord Italia, vista la densità di città che caratterizza la zona, circa il 40/45% delle persone sono cittadini, quindi poco più della metà contadini.
*Un’ipotesi sulla causa dell’aumento è anche quella che lega ripresa economica post peste = matrimoni più precoci, quindi + figli in media.
→ + persone = + domanda = data la bassa produttività, necessità di aumento dei prezzi si unisce a questo fenomeno la maggiore disponibilità di metalli preziosi, dalle miniere → americane, quindi una diminuzione del loro valore, quindi svalutazione moneta. Il livello salariale rimane basso, tanto che si passa da 100 ore di lavoro = 1 quintale di grano, metà anno serve per il pane, a 200 ore di lavoro per la stessa quantità, si lavora solo per il pane, e nient’altro, tanto da rendere la domanda degli altri beni elastica in base all’andamento del grano.
Le campagne
I terreni potevano essere messi in affitto da signori, principalmente pagato in denaro, o da → cittadini locali, si parla di terre libere. In ogni caso, soprattutto a causa della maggiore domanda, il canone alto disincentiva la modernizzazione delle tecniche agricole, costringendo i contadini a dover estendere le colture o ipersfruttare i terreni per poter sopravvivere, a danno di boschi e pascoli.
Le logiche di mercato aggravano la situazione: nelle annate buone tutti vendono, ma i prezzi si abbassano; nelle annate cattive vendere è un rischio per la propria sopravvivenza, ma i prezzi → sono alti. Per questo i contadini danno la precedenza al sostentamento, rispetto alla vendita alle città.
Manifattura
Concentrata nelle città, questa pratica era concentrata in botteghe e associazioni di mestieri → quest’ultime, chiamate corporazioni, erano delle entità che permettevano di regolamentare il lavoro di una cerchia di lavoratori, con lo scopo di evitare la concentrazione di ricchezza in poche mani, in soldoni per limitare la competizione, e convivere con altri concorrenti.
Tramite degli statuti si definivano gli stipendi, l’ammissione di donne, l’iter di apprendistato, lo standard qualitativo dei prodotti ecc…
Le manifatture principali sono la tessile, importanti in Fiandre, Inghilterra, nord Italia dove si producono le sete d’oro dette “auroseriche”, e la carta, a cui si dà un boost vista la diffusione della stampa a caratteri mobili da metà 400.
→ È importante notare che il rialzo dei prezzi colpisce anche il settore manifatturiero. C’è però una differenza fondamentale rispetto al mercato annonario, ovvero riferito all’approvvigionamento alimentare: la domanda di grano è rigida, quindi non può scendere sotto un tot, essendo di prima necessità; la domanda di manifatture è elastica, quindi subisce di più i rialzi, in quanto le persone hanno altre priorità in mancanza di cibo.
Questo determina una situazione di forte precarietà degli artigiani indipendenti, che spesso sono costretti a lavorare alle dipendenze dei più ricchi.
Commercio e finanza
Molto presente è il commercio itinerante, a piedi o a cavallo, che, spesso in società con i mercati sedentari, permetteva di diffondere prodotti di varie zone in tutto il mondo conosciuto, oltre che mettere in comunicazione città e campagna, ovviamente, il mercante ambulante → predilige merci poco deperibili, come ago e filo, pettini, spazzole, pentole, almanacchi ecc…
I soggetti di questi commerci, per lo più provenienti dalle Fiandre, dal centro nord Italia e dalla Germania, oltre a inventare metodi di pagamento, tipo la lettera di cambio, che permetteva di trasferire debiti da un posto all’altro limitando lo spostamento di denaro, si organizzano in compagnie, ovvero società private a base solitamente familiare, che nel corso del tempo acquisiscono privilegi dai governi, spesso costruendo dei monopoli in determinate zone.
Si ricordano la Compagnia delle Indie, Eng, e la Compagnia Unificata delle Indie Orientali, Ol, tra le più famose, ma è bene ricordare che nei primi tempi, nel 500, erano temporanee, ovvero si costituivano solo in occasione di un viaggio di una certa importanza, e si scioglievano alla conclusione dopo la divisione dei profitti.
→ Un’ulteriore funzione delle compagnie è quella di banca dal XVI, gli stati aumentano le proprie spese in modo esagerato a causa della modernizzazione amministrativa, burocrazia, → ufficiali regi, giudici ecc… Le varie corone hanno bisogno di soldi, e coloro che possono darglieli sono i ricchi dell’epoca, ovvero i grandi commercianti.
Si pensa che, dal 1500-1650, la → corona spagnola aumenta le proprie spese di mantenimento di 20 volte. Ricordiamo, giusto per anticipare l’argomento, che la modernizzazione degli apparati governativi è un fattore importante nel processo di centralizzazione dei governi, insieme alla costituzione di eserciti permanenti, stipendiati, non mercenari, e allo sviluppo di un sentimento → nazionale.
Tutto ciò è alla base della costituzione degli stati moderni, in contrapposizione con la situazione medievale nella quale i signori avevano molto potere rispetto al re a cui sottostavano, il quale fungeva più che altro da “primo fra pari” e arbitro delle contese, non da vero e proprio monarca.
Pauperismo
Nel corso del 500, vista la congiuntura di diverse crisi economiche, aumentano gli indigenti → tanto da dover ripensare le politiche sociali di assistenza. Se prima solo la Chiesa e gli enti ad essa collegati si occupavano di elemosine e di sensibilizzazione nei confronti del popolo, l’aggravarsi del fenomeno porta all’impiego dei poveri nei lavori pubblici, come l’allargamento delle mura → o il potenziamento degli arsenali navali.
Si arriva, in certe zone, ad abolire il mendicare, vengono letteralmente tolti dalle strade e messi a lavorare per un salario misero, e a centralizzare le elemosine garantendone la corretta distribuzione.
Il declino della popolazione
La continua crescita demografica arriva a un punto in cui non ci sono abbastanza risorse → alcune cattive annate, i terreni erano stati ipersfruttati, il clima sfavorevole e la riduzione dei commerci, perché ci sono meno risorse, porta allo stop demografico, seguito da un calo della popolazione a causa di epidemie e guerre, classici eventi dovuti alla mancanza di risorse.
→ Alcuni storici credono che non basti dare la colpa alle epidemie e alle guerre per spiegare il calo. Certi credono, infatti, che il fattore principale sia l’aumento dell’età matrimoniale, se ho poche risorse, sono meno disposto a sposarmi quando non ho ricchezze, quindi quando sono più giovane.
Alcune conseguenze del calo sono la maggiore funzionalità delle attività familiari, soprattutto agricole, in quanto si limita la divisione tra eredi, e l’aumento dei salari, dato che i pochi sopravvissuti hanno maggiore potere contrattuale.
- *Le compagnie temporanee si sviluppano prevalentemente in Spagna e Portogallo, garantendo maggiori finanziamenti alle esplorazioni.
- → *I prodotti alimentari viaggiavano molto per mare. Sicilia, Polonia e Castiglia si specializzano in produzione di beni volti alla commercializzazione.
- *I mercanti genovesi dominano in Europa da metà 500, grazie ad un rapporto privilegiato con gli Asburgo.
L’età delle esplorazioni
I primi viaggi oceanici
Il primato sulle esplorazioni è dei portoghesi che, grazie ad Enrico il Navigatore, 1394-1460, → dal 1415 iniziano a cercare nuove rotte per l’Africa e l’Asia. Si ricorda la circumnavigazione dell’Africa di Da Gama, 1497-98, il quale arriva fino a Calicut in India.
A favorire queste esplorazioni sono diversi fattori: le innovazioni tecnologiche, l’invenzione della caravella, più maneggevole e più spaziosa per il carico, non necessitando di un equipaggio numeroso; la bussola, importata dall’Oriente; l’abilità dei marinai, visto che il Portogallo viveva per la maggior parte di pesca; la disponibilità economica dei mercanti italiani, i quali si erano riversati nella penisola iberica vista l’avanzata turca in Oriente.
La limitata capienza delle casse portoghesi porta questi a divenire il centro del mercato → europeo, non potendo “consumare” tutto, devono venderlo in Europa. Si parla di commercio di zucchero, oro, schiavi e spezie per la maggior parte provenienti dalle proprie colonie in Africa.
La Spagna, visto il successo dei compaesani iberici, decide di sviluppare la propria attività → marittima grazie al commercio di lana dalla Castiglia e di vino dall’Andalusia, l’aumento di ricchezza del paese si concentra soprattutto nelle zone portuali nel golfo di Biscaglia e Siviglia.
Oltre alla conquista delle Canarie, 1479, la Spagna si impegna nelle esplorazioni dando fiducia a Cristoforo Colombo, prima rifiutato dai portoghesi, probabilmente in virtù dell’entusiasmo del 1492, anno in cui viene presa l’ultima roccaforte islamica di Spagna, → Granada.
La spedizione si compone di 3 caravelle in partenza da Palos, sulla costa atlantica spagnola, e si conclude con il ritorno alla corte spagnola, dopo aver battezzato Santo Domingo, Cuba e San Salvador. Il bottino riportato convince i regnanti a organizzare altre spedizioni, la prima → delle quali nel 1493.
La mancanza di fortuna e di capacità di amministrazione delle zone porta alla fine delle campagne di Colombo, dopo la quarta nel 1502, tanto che egli muore in povertà nel 1506.
Altre spedizioni nel continente vengono fatte dagli inglesi, con i fratelli Caboto, 1497, arrivano alla Baia di Hudson, in Canada, e dai francesi, con Giovanni da Verrazzano, 1524, esplora le coste → settentrionali. Il più importante “post-colombiano”, per l’impatto che ha avuto in futuro, è, però, Amerigo Vespucci, ricordato per essere il primo a ipotizzare la scoperta di un nuovo continente, a lui viene dedicato, decine di anni dopo, il nome di quelle terre.
La spedizione più grandiosa è, però, quella di Ferdinando Magellano che, tra 1519-22, riesce a → portare a termine la circumnavigazione globale. Il suo equipaggio sarà il primo a solcare il Pacifico, chiamato così perché durante quei tre mesi è rimasto calmo, ma verrà decimato nelle → isole asiatiche delle Filippine, muore Magellano, e delle Marianne.
La spedizione, iniziata con 5 navi, termina con l’arrivo di una singola nave al porto di Siviglia. Il resoconto della spedizione è arrivato ai giorni nostri grazie agli scritti di Antonio Pigafetta, uno dei sopravvissuti.
*Nel 1494, vista la scoperta del nuovo territorio, Isabella di Castiglia convince Alessandro VI a → concedere alla Spagna la legittimità sul continente. Tutto ciò viene concretizzato in un più ampio trattato, ricordato come Trattato di Tordesillas, durante il quale il mondo viene diviso in 2 tra Portogallo e Spagna, per quanto riguarda la legittimità sulle esplorazioni, sulla linea verticale che passa per Capo Verde, isola a sinistra della parte superiore dell’Africa: la sinistra alla Sp, la destra al Port, il Brasile rimane portoghese, in quanto verrà scoperto in seguito e rivendicato.
*Arancione Spagna, verde Portogallo.
I viaggi in Oriente
Come detto, il Portogallo colonizza il Brasile, 1500, Cabral, tuttavia inizialmente, vista la non → immediata scoperta di miniere d’oro e d’argento, viene preferita la rotta indiana. La creazione di un dominio marittimo portoghese aveva, infatti, come obiettivo quello di rompere il monopolio arabo-indiano nel commercio delle spezie.
Per fare ciò viene, per l’appunto, creato l’Estado da India, questo era il nome dell’impero, costituito da una serie di piccoli insediamenti, scali e fortificazioni in posizioni strategiche, vedi la colonizzazione delle coste africane, vicino a vie marittime, conquistate spesso con la forza dall’ammiraglio Alfonso di Albuquerque, 1453-1515, vicerè negli ultimi anni di → vita, il quale riesce a sfruttare controversie interne e debolezze per i propri scopi.
Nonostante la potenza navale che sbaraglia le forze turche, indiane e indonesiane alleatesi, il Portogallo non riuscirà mai a controllare il Mar Rosso, vero centro degli scambi Oriente – Occidente, per cui non riuscirà nell’intento di convogliare tutti i commerci nella direttrice di Capo di Buona Speranza, sud Africa, nel mezzo della costa controllata dai portoghesi.
*I proventi africani vanno per il 95% a compagnie private, mentre quelli indiani vanno alla “Casa da → India”, una compagnia di stampo reale con sede a Lisbona. Un’altra filiale della stessa si trovava ad Anversa, in Belgio, nella quale venivano vendute principalmente le spezie, erano il bene indiano per → eccellenza. Questo commercio frutta al Portogallo il 40% di tutti i proventi della corona.
*Vasco da Gama riesce ad arrivare a Calicut grazie alle direttive di un mercante locale, tuttavia l’egemonia dei commercianti arabi rende la sua spedizione quasi infruttuosa, se non fosse per un → carico di pepe, comunque abbastanza grande da stimolare una nuova spedizione.
La spedizione successiva è quella di Cabral, il quale subirà un attacco a sorpresa a causa del suo servizio militare dato al sovrano locale, di Calicut. Successivamente, come rappresaglia, egli bombarda la città e → fugge. La terza spedizione, nuovamente in mano a Da Gama, predilige una zona da popolare più sicura: Cochin.
Nel corso del XVI, la superiorità di mezzi degli inglesi e degli olandesi, testimoniati dalla presenza di compagnie commerciali, EIC e VOC, porta alla loro lenta conquista dell’egemonia in sfavore degli iberici. Olandesi e inglesi si daranno battaglia per mantenere i traffici.
- *I portoghesi credevano che, in Oriente, i non musulmani fossero cristiani.
- *L’unica cosa che interessa ai mercanti arabi e indiani e che gli europei possono offrire è l’oro → africano, scambiato spesso con i tessuti indiani, le spezie non erano molto apprezzate in Africa. Un altro modo per procurarsi le merci era la pirateria.
- *Cresce sempre di più il numero di portoghesi nell’Oriente indiano, determinando la nascita di una civiltà luso-indiana, matrimoni portoghesi – locali.
La conquista dell’America
Se da una parte il Portogallo si concentra sull’est, come prevede il trattato di Tordesillas, gli Spagnoli → si concentrano sull’Ovest. La spedizione di Colombo aveva smosso diverse persone, soprattutto artigiani, hidalgos, cavalieri non ufficialmente tali, e contadini, tutte in cerca di fortuna e avventura → la serie di spedizioni che ne conseguono porta alla scoperta di molti dei territori costieri, come Giamaica e Portorico, da cui vengono prelevate ingenti quantità di metalli preziosi, tanto da rendere alla Spagna il primato nel commercio di oro in Europa, grazie anche alla → nascita della “casa de contratacion”, sul modello portoghese, prima in mano ai vicini iberici.
Negli anni 20 del 500 inizia la seconda fase della conquista del nuovo continente, la fase dell’occupazione della terraferma continentale: si ricordano le spedizioni di Hernan Cortes, 1519, nei territori Aztechi, Yucatan e Messico, Francisco de Montejo, 1527, nei territori Maya, tra Messico, Belize, Honduras e Guatemala, e di Francisco Pizarro e Diego Almagro nei territori Incas, Perù.
Breve excursus sulle popolazioni mesoamericane
- → Aztechi: popolazione nomade che si insedia in Messico nel XIV e, grazie ad una grande forza militare, servizio militare obbligatorio, conquista diversi territori costruendo il più forte impero → della zona, con capitale Tenochitlan, Mexico City. La città aveva 250mila abitanti, ai cui vertici c’erano i Calpulli, una via di mezzo tra clan familiari e associazioni di mestiere, i quali detenevano la proprietà collettiva e organizzavano la vita cittadina, amministrazione, servizio militare ecc… Al vertice della società si trova l’imperatore, la cui carica era ereditaria.
- Nel 1521, dopo che gli spagnoli tengono in ostaggio l’imperatore Montezuma, i locali vengono sconfitti a causa dell’alleanza spagnoli – nemici degli Aztechi, i nemici erano numerosi vista la potenza dell’impero.
- → → Maya: i primi insediamenti risalgono al II millennio a.C. Hanno uno sviluppato sistema di scrittura, hanno una potente nobiltà terriera, sono sopravvissuti agli spagnoli per circa vent’anni.
- → Incas: a differenza di quelli centro americani, l’impero incas era territorialmente continuo e senza autonomie, grazie ad un controllo più centrale dell’imperatore dovuto alla distribuzione di suoi sottoposti in tutto il territorio peruviano. Questa centralizzazione dell’”inca”, l’imperatore, accoglie un sistema economico simile a quello europeo medievale, d
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