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Appunti capitoli del prof: perché l’Europa ha cambiato il mondo

Cap1

Maggese = dividere il campo in una parte per la coltivazione e una per il riposo e pascolo e poi si invertiva.

Si passò poi alla rotazione triennale (cereali invernali -> cereali primaverili -> maggese (riposo)).

Il successo evolutivo europeo dovuto da vari fattori ma i tre che individuò il filosofo-politico Bacone furono:

  • Bussola
  • Polvere da sparo
  • Stampa

In Europa:

Prima “crescita smithiana” = crescita basata sull’incremento della divisione del lavoro, sulla crescita della domanda e sui profitti finanziari derivanti dal commercio.

Poi “crescita schumpeteriana” = crescita basata sull’incremento dell’innovazione tecnologica e dalla disponibilità di capitale umano.

Cap2

Inizialmente per industria si intese la protoindustria e cioè una famiglia che lavora per conto di un terzo (il mercante imprenditore) e da esso riceve una paga.

Poi però i poveri, pagati poco, iniziarono a contraffare e addirittura rubare la merce; ciò implicò inevitabilmente la creazione di un sistema di accentramento.

I mercanti in particolare delle città marinare si specializzarono velocemente nel commercio estero e furono così necessarie delle innovazioni dal punto di vista economico che nel pratico furono: commenda, assicurazione, banca, partita doppia e ius mercatorum (notai).

Subentrò anche la figura del notaio con il compito di garantire la legalità di un negozio giuridicamente.

Le innovazioni arrivarono anche in Europa seguendo però sempre il modello delle città mercantili italiane (vd. borsa, servizio postale, brevetto e codici di commercio).

L'Italia di fatto iniziò il suo declino a causa delle numerose scoperte geografiche che rivoluzionarono l'aspetto geopolitico del mondo.

Vennero superati in primis dall'Olanda e successivamente dall'Inghilterra.

I motivi del declino furono principalmente due: le posizioni acquisite dalle pubbliche marinare italiane erano così confortevoli che non ci fu incentivo di cambiare (path dependance) e la dimensione delle città stato italiane era troppo piccola per poter sostenere spedizioni dalla portata di quelle necessarie per attraversare gli oceani senza stabili alleanze, che non si volevano creare.

Due tradizioni marittime (mediterranea con la galea e nord-europea con le cocche), il primo paese che costruì navi in grado di navigare in mare aperto fu il Portogallo che costruì le caravelle (vele miste, senza rematori e veloci).

Dopo un ulteriore perfezionamento divennero i galeoni le navi più diffuse.

Con la scoperta dell’America le rotte cambiarono radicalmente e i commerci italiani e dell’impero ottomano diminuirono drasticamente.

Inizio commercio schiavi (tratta degli schiavi).

Europa -> Africa centrale (acquisto schiavi) -> America (vendita schiavi e acquisto prodotti) -> ritorno in Europa per vendere i prodotti.

Cap3

La rivoluzione industriale venne considerata da molti “solo” un’evoluzione.

Ciò è dovuto al fatto che le tecnologie utilizzate in Gran Bretagna durante la rivoluzione industriale richiedevano basi scientifiche non successive all’impero romano.

Common law = il caso diventa legge e modello per i successivi.

Enclosure = recintazione del terreno (esempio di privatizzazione).

Poor law = tassazione dei più ricchi per aiutare i poveri con l’obbiettivo di assicurare un ordine pubblico e sostenere i consumi.

Merchant banks = banche per finanziare le esplorazioni.

La GB decentralizzò la produzione utilizzando le colonie.

“Famiglia nucleare” = donna che lavora e più dedita ad educare i figli all’autonomia il prima possibile.

Le materie prime della superficie vennero accantonate (quantomeno usate di meno) per dare spazio alle materie prime provenienti dal sottosuolo (carbone, poi petrolio, poi gas e poi uranio).

I tre settori più importanti furono:

  • Filatura del cotone
  • Siderurgica
  • Meccanica

Il taglio con il passato lo segnò la caldaia a vapore fino alla locomotiva nel 1801.

Si tratta di un processo di accentramento del lavoro; di conseguenza nacque anche il dissenso nei confronti di questo accentramento.

(Luddismo = reazione violenta contro le macchine a seguito dell’accentramento del lavoro) da cui derivò la “disoccupazione tecnologia” = perdita del lavoro degli operai a causa del sopravvento delle macchine.

Cap4

Come già visto del capitolo precedente l’Inghilterra cercò di limitare l’emigrazione di artigiani e macchine così da preservare l’incremento di produzione nel paese (protezionismo industriale).

L’Elite nutre un odioso pregiudizio di classe verso gli affari poiché essi comportano inevitabilmente rischi.

La rivoluzione industriale inglese fu il primo caso di trasformazione di una società da agricola ad industriale.

Gli altri paesi +/- seguirono il modello di imitazione presentato da Rostow (pag.64-65).

Per Gerschenkron c’è l’imitazione con varianti e si soffermò principalmente su transizione e decollo; inoltre ritiene che anche l’arretratezza abbia i suoi vantaggi (come il non bisogno di nuove scoperte).

Imitazione -> per paesi sotto governo dittatoriale.

Innovazione -> società dove vigono la libertà e partecipazione dei cittadini al governo.

I paesi più arretrati possono recuperare tramite i cosiddetti fattori sostitutivi degli originali prerequisiti inglesi ma non è detto che tutti i paesi siano in grado di identificarli.

Per Pollard invece è la regione che decolla e non lo stato, un centro abitativo abbastanza ampio con un centro di propulsione che spesso corrisponde ad un ente amministrativo dello stato.

Sempre per Pollard le scelte dello stato possono andare paradossalmente contro agli obbiettivi di crescita degli stati stessi; più in generale ogni stato reagisce in maniera diversa al presentarsi di un medesimo avvenimento (vd. ferrovie, incremento demografico e diffusione di banche moderne); questo concetto è noto come “differenziale della contemporaneità”.

Pollard riteneva che lo stato era tanto benefico all’economia meno era presente.

Stato minimale -> regole del mercato, banche, denaro e posta.

Economia mista -> oltre ai ruoli sopra citati, istruzione, infrastrutture, edilizia popolare…..

Stato massimale -> nega il capitalismo, elimina il mercato e la libertà d’impresa (vd. Unione sovietica).

Tra gli stati occidentali prevale l’economia mista.

Cap5

Primi imitatori (first movers); industrializzazione >1830.

Belgio, Francia, Stati Uniti, Germania.

Il loro sviluppo è molto disomogeneo anche all’interno di ciascun paese.

C’è un’accelerazione >1870.

Ritardatari (late commers); industrializzazione >1870.

Svizzera, Paesi Bassi, Scandinavia, impero austro ungarico, Giappone.

Fino al 1870 seguono un modello di crescita complementare (o di dipendenza) verso i paesi di prima industrializzazione, cui forniscono prodotti agricoli e da cui importano materie prime e macchinari.

>1870 crisi del modello e avvio della loro industrializzazione (che tuttavia al 1914 resta ancora incompiuta, parziale).

“Banana blu” = area di addensamento che va dall’Italia del nord passa per il confine Belgio-Francia e arriva in Inghilterra.

Belgio

Premesse:

  • Localizzazione favorevole
  • Materie prime e risorse energetiche
  • Agricoltura dinamica
  • Specializzazioni produttive (lana, lino, metalli) e protoindustria

Sviluppo industriale:

I settori tipici della rivoluzione industriale inglese, c’è un osmosi pubblico-privato per infrastrutture, credito e finanza.

Finanza:

Mobilitazione dei capitali della nobiltà e della proprietà fondiaria.

Prime banche d’investimento.

Afflusso di investimenti da GB e Francia.

Imprenditori:

Anche qui, estrazione sociale diversificata.

Élite ristretta dove c’è una forte concentrazione del potere politico ed economico.

Attenti alla tecnologia più che alla gestione.

Lavoro:

Manodopera alfabetizzata e qualificata ma salari bassi.

Francia

Premesse nei secoli XVII-XVIII:

  • Consistenza demografica
  • Sviluppo mercantile
  • Dotazione di capitale (tanta ricchezza)
  • Crescita agricola (in particolare editoria agronomica quindi agricoltori alfabetizzati)
  • Protoindustrializzazione
  • Politiche mercantiliste

Alcune caratteristiche dello sviluppo francese:

  • Stabilità demografica, bassa spinta dell’urbanizzazione
  • Sviluppo decentrato
  • Struttura economica dualistica (alcune grandi imprese ma prevalenti le medio-piccole, ancora protoindustria e artigianato in espansione <1870)

I fattori cruciali:

  • Risorse naturali
  • Risparmio e credito (banca d’affari e commerciale)
  • L’attore pubblico (libertà economica, istruzione, infrastrutture)

Risultati:

Nelle campagne: atteggiamento conservativo, ma anche elementi/settori dinamici. Nella manifattura e nell’industria: alto valore aggiunto del lavoro, svantaggi della piccola dimensione.

Esportazioni di prodotti agricoli, manufatti di qualità (seta, abbigliamento).

Reddito e tenore di vita elevati.

Germania

L’unica regione che si distaccava per potenza e importanza era la Prussia.

Fu proprio la Prussia nel 1818 ad iniziare scambi internazionali attraverso l’unione doganale (dazi abbassati o azzerati tra stati).

1833 Zollverein = unione doganale tra le regioni tedesche ideata dalla Prussia.

Ma è dall’unificazione del 1871 che la Germania iniziò la sua crescita e diventò il più grande leader di produzione dell’acciaio e leader in Europa di elettricità e nella chimica dotandosi di Spa che finanziarono ampiamente le nuove iniziative industriali (fino al 1914 vivrà il suo “decollo”).

Fenomeno del “dumping” (vendite sottocosto per accaparrarsi il mercato estero).

L’agricoltura è divisa tra l’est e l’ovest dell’Elba.

Prima capitali esteri poi banche innovative contemporaneamente commerciali e d’investimento => banche miste.

Queste banche vennero sottolineate da Gerschenkron come “fattore sostitutivo”.

La Germania fu anche il primo paese ad istituire un piano di previdenza sociale da Bismarck che introdusse assicurazione per infortuni sul lavoro, vecchiaia e disabilità basati però sul rapporto di lavoro e non cittadinanza come introdurrà un decennio dopo la Svezia.

Impero asburgico

Abolizione dei dazi interni nel 1850, ma la politica protezionistica non favorì il commercio internazionale che era focalizzato con la Germania. L'industria privilegiata fu quella leggera. Vennero a crearsi banche miste. Il principale problema fu quello di essere composta da aree con prerequisiti per lo sviluppo molto diverse.

Russia

La vastità del territorio permise alla Russia di produrre quantità pari o superiori a molti stati europei ma di essere in termini percentuali molto arretrata. Solo nel 1907 si abolì il pagamento del riscatto delle terre e si permise la privatizzazione.

A causa degli incentivi dello Zar decollarono l'industria pesante e le ferrovie, oltre che l'industria degli armamenti. La guerra Russo-Giapponese persa (1904-1905) e la rivoluzione del 1905-1906 aiutarono a stemperare l'arresto del progresso legalizzando scioperi e sindacati seppur in modo restrittivo. Il fattore sostitutivo russo fu lo stato, che ebbe la responsabilità di finanziare ferrovie, introdusse il gold standard per incentivare investimenti stranieri che furono strategici per finanziare, alla vigilia della guerra, metà del debito pubblico russo e il 40% del capitale delle società per azioni.

Italia

L’Italia passò da essere “centro” dell’economia europea (XV-XVI) a “periferia” (XVIII-XIX).

Agricoltura ambito centrale ma con una crescita modesta.

La popolazione aumenta (anche se con qualche interruzione).

Prime manifestazioni del sistema fabbrica (cotonificio).

Non arretratezza culturale.

1 milioni di ettari di paludi che causano malattie e precarietà della popolazione che vive poco a causa di malaria, colera e malattie dovute alla pessima alimentazione.

Export di prodotti alimentari (olio, riso, vino, formaggi….); materie prime (marmi, minerali) e seta.

Import su larga scala di materie prime (carbone) e prodotti finiti (manufatti tessili) da Inghilterra, Francia e Olanda.

Istruzione: legge Casati 1859 (obbligo scolastico elementare e possibilità della privatizzazione delle scuole).

Frammentazione politica, focalizzazione su beni di lusso e spostamento dell'asse commerciale furono le cause dell'arretratezza della penisola.

Dopo il congresso di Vienna solo il Regno di Sardegna rimase dinamico istituzionalmente (monarchia costituzionale) ed economicamente.

Dopo l'unificazione politica del paese si introdusse una legislazione commerciale liberista e un fisco allineato ai sistemi europei.

Non si riuscì ad imporre la Banca d'Italia come unica banca nazionale ma solo come leader (6 banche diverse).

Il mancato decollo di quegli anni fu dovuto alle precarie condizioni economiche dello stato, la mancanza di risorse interne quali carbone e ferro e la scarsità di banche volte al finanziamento industriale.

Anni 1880-1890:

Nel decennio del 1880 lo stato rammodernò la Marina, finanziò la prima importante acciaieria e reintrodusse il protezionismo.

Nella seconda metà del 1890 l'industria decollò, con eccezione del settore chimico e con particolare importanza nel settore idroelettrico, meccanico e della gomma (Pirelli).

Guerra commerciale con la Francia a causa di dazi protezionistici troppo elevati di quest’ultimi.

Nascita di nuove banche che si basano sul settore immobiliare.

Il raggiungimento del reddito pro-capite del 47% rispetto a quello inglese è imputabile alla mancanza di un fattore sostitutivo, dei profondi squilibri regionali.

Alla vigilia della grande guerra:

  • Sistema industriale: produzione solo di beni di consumo, alcuni settori vivono grazie alle forti protezioni statali) e protezionismo mal concepito (a sfavore di chimica e meccanica).
  • Mercato azionario ristretto
  • Bilancia commerciale (importazioni + esportazioni) e dei pagamenti squilibrate
  • Forti manifestazioni di disagio sociale

Spagna

Agricoltura arretrata, istruzione carente. Nella seconda metà dell'800 la Catalogna avevi catene produttive di cotone e più tardi avviò l'industria meccanica, dei trasporti, elettrica e dei servizi pubblici. I Paesi Baschi impiantarono un'industria siderurgica e in seguito avviarono quella meccanica. Le condizioni a inizio '900 sono simili a quelle italiane. Le ragioni sono imputate al protezionismo spagnolo, al non aver adottato il Gold Standard. Non subì un arresto dalla crisi e continuò la crescita negli anni 20, per poi subire una frenata nel 1936 con la guerra civile.

Cap6

Declino inglese:

Essere i first mover portò inevitabilmente anche numerosi svantaggi.

I fattori che causarono il declino della GB furono principalmente economico-sociali e non politico-militari.

1) Early start: il mal invecchiamento di macchinari e infrastrutture che non stettero al passo con i tempi (es. treni e ferrovie).

2) Rigidità istituzionale: non fu in grado di ispirarsi alle innovazioni istituzionali degli altri paesi.

  • Finanza: non rese efficienti borsa e banca lasciando le industrie prive di un efficace sostegno finanziario. Le merchant Banks inoltre erano troppo legate ad attività di finanziamento internazionali; le banche d’affari francesi o tedesche non vennero mai prese in considerazione.
  • Istruzione: nelle scuole private si dava un educazione puramente classica mentre all’università si davano insegnamenti scientifici puri tralasciando l’aspetto pratico che non permesse così l’incremento di tecnici che molto spesso erano autodidatti.
  • La grande impresa: mancanza di una scala gerarchica all’interno delle industrie
  • Lo stato: preferirono impegnare le proprie risorse nel colonialismo.

3) Il peso della leadership: la leadership impone sempre dei costi.

  • Colonie
  • Sostegno del Gold standard: la Bank of England amministrava le sue politiche monetarie più con l’obbiettivo di mantenere la stabilità internazionale rispetto di guardarsi dentro. Amministrò a lungo le riserve di Giappone e Stati Uniti prima che esse creassero le loro banche centrali.
  • Predominio della city: la city era la più grande piazza finanziaria dell’epoca e attirò le merchant banks e gli investitori verso investimenti esteri invece che nazionali.
  • Ruolo di poliziotto del mondo: partecipò a praticamente tutte le guerre europee da quelle napoleoniche in poi.

Stati Uniti d'America

La colonizzazione era iniziata nel XVII secolo ma l'immigrazione europea fu lenta.

1776: Dichiarazione dei Diritti.

1789: Governo Federale.

1861-1865: guerra di secessione, vittoria degli stati del Nord, abolizione della schiavitù.

Il processo industriale cominciò nella prima metà dell'800, con salari elevati e quindi tendenza alla meccanizzazione. Le ferrovie segnano il decollo del paese. L'affermazione della grande impresa giocò un ruolo chiave.

La mentalità lasciata dall'invasione europea e l'abbondanza di risorse nel territorio portò gli americani a puntare sullo sfruttamento efficiente delle risorse. La sua composizione di emigranti ha creato una mentalità che punta a migliorare le condizioni economiche esistenti. La base culturale mista impedì il crearsi di grandi fazioni in guerra ma collaborò alla creazione di un clima di unità. La base democratica e l'assenza di leggi pregresse si incontrarono con le necessità.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Guidofop di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Fumi Gianpiero.
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