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Storia Economica

PROVA INTERMEDIA 3 NOVEMBRE : NO CAPITOLI 5,6,9,10

Libro : Vera Zamagni perché l’Europa ha cambiato il mondo

Che cos’è la Storia Economica?

storia economica →

La è la storia che studia i fatti economici, le crisi, la crescita le rivoluzioni, per arrivare

allo scopo finale di individuare le teorie economiche.

→ fatti eventi storia dell’uomo,

I e gli avvengono all’interno della nell’ambito sociale politico e culturale.

La teoria economica ha individuato il background nel Capitalismo, infatti parleremo della storia del

Capitalismo (economia di mercato).

Capitalismo, ultima forma è la globalizzazione.

storia economica

La ha un problema identitario, l’economia è la gestione delle risorse per rispondere a

delle esigenze, le quali possono essere anche scarse è importante la capacità di gestione di queste

risorse, una gestione efficiente porterà quindi a dei risultati positivi.

→ delle esigenze le domande.

l’insieme : sono

→ delle risorse offerte.

l’insieme : sono le

Obiettivo economia → la crescita, cioè la crescita dei fattori disponibili per soddisfare l’esigenza.

esigenze

Nel tempo le sono cambiate ecco che allora si parla di storia, verificare il cambiamento delle

esigenze nel tempo è importante allo stesso modo anche nello spazio.

Cambiano nello spazio e nel tempo lo stesso vale per la gestione delle risorse.

religione

La era lo strumento e il codice che determinavano politica ed economia, progressivamente noi

globalizzazione

oggi possiamo dire che un effetto della è che l’economia è il cuore dei comportamenti

sociali della politica e della cultura.

Capitalismo, due forme :

• Liberale

• Manageriale INIZIO CAPITOLO 2 caratteristiche economia preindustriale

→ →

Nell’età moderna, avviene una trasformazione della società e della cultura, si realizza un passaggio dalla

centralità della cultura religiosa all’umanesimo.

Matura nell’Europa una separazione tra cultura religiosa e laica, (riforma protestante, Lutero, metodi

scientifico) la conseguenza è che nasce l’idea del dominio dell’uomo sulla natura attraverso la tecnica, (da

Galileo a Copernico fino a Newton), c’è una conseguenza anche con la scoperta di nuovi territori ovvero

l’Europa si apre al commercio con altri paesi.

Il commercio è il motore dell’espansione.

Non è più la cattedrale con il campanile, simbolo del medioevo, ma si arriva nel rinascimento con Piero

della Francesca la città perfetta con le piazze, si ricorda anche la scuola di Atene che segna il passaggio

dalla cultura religiosa a quella laica. divisione tra stato e chiesa cattolica.

Da ricordare anche che per la prima volta la stessa letteratura viene stampata (Gutumberg riforma

protestante) e si parla di temi politici e socio-culturali.

1 →

La nascita della stampa diffusione della conoscenza, la riforma protestante la ricordiamo perché con lei

si alza il tasso di alfabetismo.

La letteratura che ci interessa in particolare : l’Orlando Furioso di Ariosto, il Principe di Machiavelli, la Storia

d’Italia di Guicciradini opere che si occupano della gestione delle risorse.

Nell’Europa dell’età moderna dove si sviluppa la cultura c’è anche l’affermarsi del triangolo commerciale, da

Lisbona (ecc) parto con le navi per arrivare in Africa centrale, per il commercio di schiavi, i quali arrivano in

→la

America, dopodiché le navi ripartono con spezie e materie prime verso l’Europa quale era città dell’età

moderna, vive sullo sfruttamento delle risorse del mondo.

Economia europea in età moderna : crescita della popolazione

1450 1650

→ L’idea è che in Europa tra il e il si abbandona l’economia di sussistenza medievale per

lasciare posto all’economia di mercato.

del Rinascimento,

Questo processo nasce nell’Italia nelle città e nei comuni (pag.33 libro), arriva in Francia,

nel nord Europa in Belgio ecc, attraversa la Manica e si ferma a Londra questo passaggio segna l’avvio

di un percorso di dominio dell’affermazione dell’Europa occidentale (esclusa Russia, Spagna) che inizierà a

cambiare il resto del mondo.

→ Nell’Europa occidentale nasce un modello economico che si svilupperà ed influenzerà tutto il mondo.

Esistevano 3 realtà diverse a confronto :

• Cina

• Europa occidentale

• Califfati Arabi

→L’Europa grande divergenza

supera tutti e si parla così di : economia che si sviluppa e influenza tutto il

mondo.

Ciò che succede in Europa :

• →

Dal 1450 la popolazione cresce in tutta Europa questo perché si verificano situazioni di benessere.

• →

Si realizza un favorevole rapporto : tra le risorse ed i produttori consumatori giusto rapporto tra

domanda e offerta. Tanta terra e pochi contadini : surplus di risorse.

• →

Abbassamento età matrimonio quindi aumento della natalità, aumento demografico e calo della

mortalità infantile.

• →

Cresce di più centro-nord (Scandinavia, Belgio ecc..) e l’Est è una crescita solamente per estensione si

aumenta la coltura ma non la tecnica. Malthus

Ristagnano Italia, Spagna e Portogallo : in Europa arriva in soccorso : che spiega l’aumento della

• popolazione, essa cresce ma ad un certo punto il sistema si blocca, progressiva stagnazione, la

popolazione cresce ma poi si frema.

La crescita è resa possibile da un’estensione delle colture, nel centro-nord i raccolti erano più copiosi e

meno variabili.

Malthus :

→ sostiene che la popolazione cresce/si muove secondo una progressione geometrica , mentre

progressiva

gli alimenti secondo una progressione aritmetica questo portava quindi ad una

stagnazione.

La disponibilità delle risorse non riesce a supportare la crescita della popolazione, la gestione delle risorse è

inefficiente rispetto la crescita della popolazione, la rivoluzione inglese è la smentita a questa teoria.

2

→ L’incapacità di non saper gestire le risorse portava a delle catastrofi fino ad arrivare alla distruzione delle

risorse : guerre, ma anche a delle catastrofi demografiche : pesti e carestie.

Con le guerre, il fatto di organizzare degli eserciti sottrae delle forze lavoro, delle risorse alle attività

commerciali, le guerre inoltre intralciano i traffici commerciali a lunga distanza.

Oggi in Europa possiamo trovare le catastrofi demografiche (covid) e le guerre per distruggere le risorse

(Russia) quindi possiamo dire che ritroviamo delle movenze Malthusiane.

→ Il settore dominante dell’economia moderna : agricoltura

L’economia pre-industriale

un’economia di sussistenza →

Il sistema Europeo è caratterizzato da economia in cui gli operatori

sopravvivono, cioè economia che genera fasi di crescita e fasi di stagnazione.

Il migliore descrittore di ciò è stato Manzoni con i promessi sposi.

Il primo fattore di questa economia è la popolazione è un modello che vede crescita lenta della

popolazione rispetto alla differenza di andamento tra crescita di persone e crescita delle risorse, è un

→ crescita e decrescita.

processo lento, cresce e rallenta fasi di

Questo andamento giustifica e motiva che la crescita delle risorse non è sufficiente a garantire la crescita

della popolazione, sono i tassi differenziali il tasso di crescita da t0 a t1 delle risorse è inferiore al tasso

della popolazione. (Non ci sono risorse per tutti) →

Questo processo Malthus lo descrive come : se ci sono risorse la gente si sposa e fa figli, se c’è carenza

di risorse e povertà andiamo incontro alle carestie ed a un calo demografico.

Malthus pensa che si arrivi ad una stagnazione completa, questo difforme andamento della popolazione e

delle risorse giustifica l’idea che la crescita delle risorse non sia sufficiente a garantire quella della

popolazione. sistema fondato sull’agricoltura.

→ La seconda caratteristica del sistema europeo è che è un

La centralità dell’ agricoltura è composta da :

latifondi : grande proprietà estensiva, proprietà come base del potere politico, non ha funzione

• →

economica, quindi il potere della terra è basso il latifondo è espressione del sistema feudale e ha una

produzione estensiva a bassa resa.

Campi aperti (open fields) : insieme delle terre attorno ad un villaggio che vengono coltivate dai contadini

• (del villaggio) secondo un sistema di policoltura (si produce un pò di tutto).

Il meccanismo è semplice : è la comunità del villaggio che assegna ai contadini le terre, non c’è proprietà,

inoltre il primo raccolto appartiene al villaggio, poi al contadino.

Gli open fields sono la rappresentazione della teoria di Malthus : obiettivo è far si che la comunità arrivi

prima dell’individuo.

• Terre comuni : →

beni, terreni che appartengono alla comunità per fornire energia e risorse alla comunità

mantengono sostentamento della comunità.

• Maggese : sospensione per un anno della coltura : produttività discontinua, il sistema non può garantire

un qualcosa di continuo, non hanno livello tecnico elevato, quando sarà elevato la produzione cambierà.

processo involutivo dell’agricoltura,

→ questa crisi viene superata

Durante il ‘600 c’è un c’è una crisi,

dall’Europa attraverso un nuovo modello economico sociale :

1. frazionamento proprietà →

: dalla vecchia tradizione medievale successione ereditaria : solo

primogenito maschio riceveva la terra al momento della divisione della proprietà tra tutti i figli, quindi

aspetto sociale positivo ma rallenta resa della terra.

3

2. Le aziende agrarie con crisi di sottoproduzione : i contadini in questo caso non vendono e allora si

spostano dove c’è lavoro.

3. L’offerta di lavoro maggiore della domanda : per mantenere i contadini si arriva ad una maggiore

domanda : salari a livello di sussistenza.

4. Disoccupazione agricola : bassa resa, sottoproduzione, disoccupazione che causa frazionamento,

lavori sotto livello di sussistenza, inoltre freno all’adozione di nuove tecniche, salari bassi, calo della

domanda un processo involutivo che si alimenta.

5. Calo della coltura del grano : questo per favorire le culture succedanee, cioè mais e patate.

calo dell’offerta →

Nel ‘600 si genera il che ha un effetto cioè che cala anche la domanda.

individualismo agrario,

In alcune aree si parla di queste due aree sono resilienti alla crisi, la resilienza è la

capacita di reagire e trovare una soluzione open fields scompaiono, si ha una rotazione continua, si

afferma la proprietà privata, la terra in mano ad una sola famiglia : non più gestione comunitaria, ma solo

individuale.

→ →

Quindi gestione individuale per produrre beni da vendere gestione del mercato.

Si afferma la proprietà individuale della terra con la gestione individuale del mercato, con adozione di nuove

tecniche.

Individualismo agrario :

• scompaiono campi aperti.

• Rotazione continua.

• Maggese che viene sostituito da colture foraggere.

• Ampliamento delle terre da coltivare.

• Cresce l’intensità del lavoro.

• Migliorano le attrezzature.

• La produzione diventa specializzata.

• Declino dell’economia di sussistenza.

• Colture intensive di : canapa, lino, luppolo…

• Foraggio e allevamento bovino per la produzione casearia (latte, formaggio)

→ Nasce l’idea di produrre per il mercato e innovazione mercato.

→ Il sistema è in grado si superare l’idea di gestione comunitaria.

Nell’Europa del ‘600 in alcune aree troviamo l’apertura all’innovazione in campo agricolo, che va a pari

passo con altre innovazioni.

L’innovazione la terra viene gestita da imprenditori che combinano terra, lavoro e capitale.

→ Si produce non per sopravvivenza ma per mercato.

Viene introdotta la divisone del lavoro.

Si produce e con il profitto si comprano altri beni, oppure altri decidono di produrre solo per il profitto.

→ Le cause della crisi del ‘600 è ciò che dice Malthus : risorse non crescono e così nemmeno popolazione

stagnazione.

→ conseguenza è la

Quindi in generale possiamo dire che il superamento dell’attività agricola di antico regime è incentivato da

diversi fattori che vanno dalla crescita della popolazione, alle nuove tecniche (canali di irrigazione), la

rinuncia a coltivare determinati prodotti perché si preferiva importarli e lo sviluppo stabile dell’allevamento.

→ l’agricoltura diventa un’attività per la vendita, gestita da imprenditori che combinano : terra, lavoro e

capitale (per le attrezzature).

4 C’era l’agricoltura ma anche la MANIFATTURA

manifattura marginale,

Nell’età moderna parliamo di abbiamo 5 tipologie di manifattura :

1. Manifattura domestica rurale : beni di consumo e sussistenza dentro al villaggio.

2. Manifattura a domicilio : lavoro a tempo parziale su commessa di un mercante-imprenditore-tessile.

→ Segue un passaggio, favorisce cambiamento.

3. Manifattura domestica : artigiano indipendente, produzione legno e ferro.

4. Corporazione artigiana : associazione di artigiani dello stesso settore (quelli della lana, i carpentieri) le

corporazioni sono l’organizzazione delle attività manifatturiere in Europa.

Si definiscono associazione perché attribuiscono, concedono, cioè autorizzano l’esercizio delle attività.

La corporazione non solo autorizzava ma stabiliva i limiti cioè le modalità di produzione, fissava il prezzo e

mutualità.

inoltre garantiva sostegno e aiuto tra i soci

Si può dire che sia una produzione controllata.

→ La corporazione controllava il mercato, decideva quanti potevano produrre ed a quale prezzo,

riconosceva l’importanza della comunità, organizza la società e la produzione, è di stampo feudale.

Oggi esistono gli ordini professionali che sono ancora corporazioni : ordine dei medici, avvocati…

Però anche la manifattura aveva delle debolezze :

• alto costo dei combustibili.

• Limiti tecnologici.

• Alto costo dei semilavorati metallici.

C’era anche il problema della centralità del settore tessile e problemi legati all’energia ed al ruolo delle

acque.

La produzione manifatturiera godette di innovazioni tecnologiche :

• forza motrice idraulica (già conosciuta da arabi e cinesi).

• →

Navigazione bussola magnetica, mappe, tavole trigonometriche (già nota in Cina).

• Orologio : mentalità meccanica, l’orologio meccanico fu un’invenzione originale europea, non nota

altrove. La figura del mercante

• operatore economico con capitali che vive in città

• compra le materie prime

• che da in lavorazione a qualcun altro, precisamente ai contadini,

• poi ritira il prodotto finale e lo vende prima sui mercati regionali e poi internazionale

Mercante è imprenditore perché investe capitale e lo da in lavorazione, ed è mercante perché lo vende.

I mercanti imprenditori tessili : affermati nell’Italia del rinascimento.

Figura mercante imprenditore → Queste persone gestivano capitali, gestivano rapporti nei mercati

europei, ha una dislocazione geografica cioè è a banana, investono capitale per arrivare poi ad un profitto

per comprare altra materie prima, crea poi una rete commerciale, cioè un serie di rapporti in Europa per

fiere e mercati e poi la dislocazione quindi a forma di banana perché i mercanti dall’Italia centro

settentrionale raggiungono la Francia, Lione e Parigi, arrivano ai paesi bassi attraversano la manica e si

diffondono fino a Londra.

Le preoccupazioni del mercante (imprenditore che è un gestore di risorse finanziarie) sono quelle di :

• →

gestire risorse e quindi diventa banchiere

• Logistica

• Fornitori

• →

Scambio di moneta cambio di valute

5

• Non esistono regole che regolino il commercio, ha quindi bisogno di un contratto

Funzioni e obiettivi imprenditore/mercante :

• investire = rischio/profitto

• Produzione = organizzazione = costi/ricavi

• Commercio = codici/contratto, cioè bisogno di regole, delle istituzioni economiche

Idea della affidabilità e solvibilità :

• Mercante affidabile : produce e consegna in tal giorno preciso

• Solvibilità : pagamento preciso

Si parla anche della debolezza complessiva del comparto manifatturiero, infatti :

• alto costo combustibili

• Limiti tecnologici

• Alto costo semilavorati metallici

Centralità del settore tessile

Problemi energetici e ruolo dell’acqua

L’economia pre-industriale : sistema statico con alcuni scostamenti

→ inefficienti,

Le vie di comunicazione, parlando di quelle via terra, le strade erano mentre al contrario i

→ efficienti.

canali e la navigazione marittima erano

L’ economia è statica anche perché ha appunto un problema di infrastrutture, si aspetterà poi la nascita

delle ferrovie.

Noi per ora abbiamo descritto l’offerta agricola nella manifattura, ma la doma

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camicampa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea Maria.
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