Indici di forma, asimmetria e curtosi
Asimmetria
Indici di forma asimmetria curtosi - asimmetria.
d1 = x̄ - Me
d2 = x̄ - Mo
Serie di dati: d1 = x̄ - Me, d2 = x̄ - Mo.
Distrib. di freq.: do = x̄ - Mo dove Mo ≈ x̄ - 3(x̄ - Me).
A1 = x̄ - Me / σ
A1 = x̄ - Mo / σ
α3 = Σi=1n (xi - x̄)3 / nσ3
γ1 = Σi=1s (xi - x̄)3 mi / mσ3
Distrib. di frequenza°
Indice di curtosi
Indice di curtosi
γ2 = Σi=1s (xi - x̄)4 mi / mσ4 - 3
γ2 = -2
Indici assoluti e relativi
Indici di forma asimmetria curtosi - asimmetria d1 = x̄ - Me d2 = x̄ - Mo.
Serie di dati d1 = x̄ - Me d2 = x̄ - Mo.
Distrib. di freq. d2 ≃ x̄ - Mo dove Mo ≃ x̄ - 3(x - Me).
A1 = x̄ - Me / σ
A1 = x̄ - Mo / σ
γα = Σi=1 (xi - x̄)3 / nσ3
Distrib. di frequenza γ2 = Σi=1 (xi - x̄)3 mi / mσ3
Indici assoluti
Indici relativi permette di fare confronti.
Indice di curtosi γ2 = Σi=1 (xi - x̄)3 mi / mσ3. 3
Consente di valutare la proporzione delle frequenze corrispondenti alle modalità estreme.
γ2 = -2
Distribuz. statistiche doppie
Distribuz. statistiche doppie (consideriamo più caratteri).
Definiamo carattere x e y, i=1, 2, ..., s e j=1, 2, ..., t.
nij = freq. assolute congiunte.
nij freq. relativa alle i-esima x e j-esima y.
- Individuare modalità del carattere x e y.
X\Y 2 3 4 5 6 7
0 0 0 0 0 2 0 2
1 0 0 0 1 0 2 3
2 2 2 0 1 0 0 5
3 2 2 1 0 0 0 5
4 0 1 2 4 0 0 11
5 0 0 5 0 0 0 5
6 2 1 0 0 0 0 3
6 6 10 6 5 4 3 3 freq. assolute con cui la modalità x si è presentata.
2) Distribuz. marginale carattere x e y.
xi | mixi
0 | 2
1 | 3
2 | 5
3 | 5
4 | 11
5 | 5
6 | 2
33
yi | moyi
2 | 5
3 | 7
5 | 10
6 | 5
7 | 6
33
Guarda le frequenze a quelle modalità.
3) Distrib. parziale.
Distrib. parz. del carattere Y condizionato alle modalità del carattere X: x2
yi | niyj
2 | 0
3 | 0
5 | 2
6 | 1
7 | 0
3
Dipendenza tra caratteri
Dipendenza tra caratteri: se c'è dipendenza possiamo calcolare la regressione.
Indipendenza in media di Y rispetto a X.
Assumpta una distribuz. doppia di frequenze per 2 caratteri X ed Y, esiste indipendenza in media di Y rispetto ad X se e solo se:
errore i: tΣi=1 : yi:mij = mio, , t, 1, 2, , , m X Y 2 3 2 4 3 6 3 6 4 12 calcolo indip. in media di Y rispetto a X.
x̄y1 = tΣ i=112:2 + 6 + 3 = 24
12 = 2,16
x̄y2 = tΣ i=11+1+2+3+3 = 2
2,16
C'è indipendenza in media di Y rispetto XY rispetto e Y.
x̄1 = tΣ i=12:2+6+2 = 25
8:3
x̄2 = tΣ i=12:6+6:3
12+12
x̄3 = tΣ i=15+4+4:2 = 2,6
Analisi della regressione
L'analisi della regressione di 2 caratteri quantitativi si sviluppa di solito attraversa le seguenti fasi:
- Scelta del modello, attraverso la funzione che più riesce a rappresentare la relazione di dipendenza, in media, del carattere dipendente da quello indipendente.
- Calcolo dei coefficienti del modello, mediante il metodo dei minimi quadrati.
- Calcolo di opportuni indici statistici per verificare la bontà del modello.
Modello di regressione lineare
Modello di regressione lineare o funzione di regressione.
ŷ = b0 + b1x
bo => intercetta della funz. lineare.
b1 => coeff. angolare.
ŷ => valore teorico.
yi => valore empirico.
I parametri bo e b1 devono essere calcolati in maniera tale da rendere minima la seguente funzione.
G(b0, b1) = Σi=1m(ŷi - yi)2
Ovvero:
G(b0, b1) = Σi=1m(b0 + b1xi - yi)2
*Nelle regress. e modelli supervisionati - permettono di fare previsioni.
NB.: Supervisi.
Se ci classifica parlano di modelli non supervisionati.
L'epifania dei minimi quadrati richiede che venga determinato il minimo delle funte:
Annuliamo le derivate parziali prime.
La regressione implica il concetto di dipendenza in media (c'è, tiene i due carattere).
b0 = ȳ - b1 x
ŷ = b0 + b1 x
Indice di determinazione
Indice di determinazione (varia tra 0 e 1).
L'ultima fase dell'analisi della regressione consiste nel valutare la bontà di adattamento della funzione di regressione individuata ai valori osservati.
L'indicatore che tale scopo è l'indice di determinazione R2.
R2 = Dev(R) = ∑i=1n( ŷi - ȳ )2
Dev(Y) ∑i=1n( Yi - ȳ )2
ŷ = b0 + b1 x
R2 = Dev(R) - ∑i=1n( ŷi - ȳ )2
Dev(Y) ∑i=1n( Yi - ȳ )2
Dev(Y) = t=1n∑(yi - ȳ)2 + t=1m∑(ŷi - ȳ)2
Dev(R) + Dev(E)/Dev(Y)
Dev(R)/Dev(Y) ↓ 1
Ricapitolado indici di determinazione.
L’adatt. delle fun. di regressione a descrivere la dipendenza lineare di Y da X può essere valutato mediante il rapporto tra lo Dev. di regress. e la dev. totale.
R2 = Dev(R)/Dev(Y) = t=1m∑(ŷi - ȳ)2 / t=1m∑(yi - ȳ)2 con Dev(Y) ≠ 0
Se Dev(Y) = 0:
R2 = 1 , Dev(E) 1 / Dev(Y) bbbb t=1m∑(ŷi - yi)2 / t=1m∑(yi - ȳ)2
L’indice R2 soddisfa le proprietà 0 ≤ R2 ≤ 1.
Nel caso di una tabella a doppia entrata.
R2 = Dev(R)/Dev(Y) = t=1m∑(ŷi - ȳ)2 / mo / t=1m∑(yi - ȳ)2 / mio
Ricapitolando fini della regressione
Ricapitolando fini della regressione.
- Diagramma di dispersione.
- Assegnati 2 caratteri quantitativi x e y, esiste concordanza se all'aumentare di un carattere, aumentano i valori osservati.
- Definiamo una funzione (di tipo lineare) y = d(x) + ε errore.
- Deterministica: descrive esattamente ciò che stiamo osservando.
- > Errore, modelli meno precisi.
- 0 + b1 x funzione di regressione.
- Obiettivo: definire una funzione caratterizzata dai parametri b0 e b1.
- b0 -> intercetta.
- b1 -> coeff. angolare.
- Stima parametri: b0 e b1 utilizzando minimi quadrati.
- (Per rendere minima la differenza/distanza tra i valori e la nostra rette).
- Modello: descrive in maniera semplice un fenomeno.
ŷ - valore teorico.
y̅ - valore empirico.
L'applicazione dei minimi quadrati richiede che venga determinato il min. della funzione G(b0,b1), ossia:
min(b0,b1) min(b0,b1) [∑i=1n (b0 + b1xi - yi)2]
La ricerca del suddetto minimo si ottiene annullando le derivate parziali prime rispetto ai parametri b0 e b1, ovvero:
{∂G(b0,b1)/∂b0 = 0 → ∑i=1n 2(b0 + b1xi - yi) = 0
∂G(b0,b1)/∂b1 = 0 → ∑i=1n 2(b0 + b1xi - yi)xi = 0
m b0 + n b2 x̅ = m ȳ
m b0 + b2 ∑i=1m xi2 = ∑i=1m xi yi
{b1 = ∑i=1m xi yi - m x̅ ȳ / ∑i=1m (xi - x̅)2
b0 = ȳ - b1 x̅
b1 è da info relative al nostro modello 1 - ∞ , + ∞
Se b2 positivo: concordanza coeff. angolare positivo: all'aumentare di x, y aumenta proporzionalmente.
Se b2 negativo: discordanza x diminuisce in media al carattere y.
Se nullo: retta parallela all'asse delle ascisse: non esiste legame di dipendenza in media tra x e y, il che non significa che ci sia indipendenza tra i 2 caratteri.
Se esiste indipendenza, ricaviamo b2 = nullo.
Concordanza discordanza: assegnati 2 caratteri quantitativi, esiste concordanza quando la retta ha un andamento crescente.
Se R2 = 1, la dispersione dei valori stimati rispetto alla retta è nulla: val. stimati = val. osservati.
L'ultima fase è nella "bontà di adattamento" della finestra di regressione.
R2 = 8 ∑i=i (ŷi-ȳ)2 i=1 ----------------- 8 ∑i=1 (yi-ȳ)2
ŷi (ŷi-ȳ)2 (yi-ȳ)2
3,144 14,864 25
6,036 0,729 9
5,072 3,712 1
4,108 8,364 0
7 0 4
7,961 0,929 9
8,928 1
13,748 36
78,061 96
R2 = 8∑i=i (ŷi - ȳ)2 = 78,061 ≈ 0,830 ∑i=1 (yi - ȳ)2 96
Valori R2 prossimi ad 1 indicano una elevata attitudine delle finestra di regressione a riprodurre la relazione di dipendenza lineare di Y da X.
In questo caso il valore R2 esisterebbe una buona capacità della finestra di regressione ŷ = 2,180 + 0,964 x a spiegare la dipendenza del carattere Y da X.
Codevianza e covarianza
Codevianza.
Assegnati 2 caratteri quantitativi X e Y si definisce covarianza tra X ed Y e si indica con Covar(X,Y), la somma dei prodotti degli scarti dei valori corrispondenti di X ed Y.
Covar(X,Y) = Σi=1n (xi - - x) (yi - - y) :Σi=1n xiyi - n - x - y
Covar >0 se c'è concordanza tra X e Y.
Covar <0 se c'è discordanza tra X e Y.
Covar nulla se non esiste né concord. e né discord tra X ed Y.
Per distribuz doppia di freq.
Covar(X,Y) = Σi=1r Σj=1t xiyjni,j - n - x - y
Quindi.
Covar(X,Y) = Σi=1n xiyi - n - x - y distribuz doppia unitaria.
Covar(X,Y) = Σi=1r Σj=1t xiyjni,j - n - x - y per tabelle doppie entrate con modalità distinte.
Oppure.
Covar(X,Y) = Σi=1r Σj=1t (xi - - x)(yj - - y) ni,j
Coefficiente di correlazione lineare di Pearson
Coefficiente di correlazione lineare di Pearson.
Assegnati 2 caratteri quantitativi X ed Y, si definisce coeff. di correlaz. lineare tra X e Y e si indica con r il rapporto tra.
r = Cov(X,Y)
Con Dev(X) Dev(Y) ≠ 0
Per distribuzione doppia di frequenze:
r = Cov(X,Y)
Con Dev(X) Dev(Y) ≠ 0
Proprietà coeff. di correlaz. lineare
Proprietà coeff. di correlaz. lineare.
Il coeff. di correlaz. lineare può assumere qualunque valore nell'intervallo [-1,1].
- r = -1 esiste una perfetta relaz. lineare decrescente tra i caratteri.
- r = 0 non esiste una relaz. // ossia né concord. né discord.
-
Riassunto esame Statistica descrittiva, Prof. Palma Monica, libro consigliato Fondamenti di statistica descrittiva,…
-
Riassunto esame Statistica, Prof. Palma Monica, libro consigliato Statistica Descrittiva. elementi ed Esercizi, Don…
-
Riassunto esame Statistica 1, Prof. Posa Donato, libro consigliato Fondamenti di statistica descrittiva, Donato Pos…
-
Riassunto esame Statistica 2, Prof. Posa Donato, libro consigliato Fondamenti di statistica inferenziale, Donato Po…