Estratto del documento

Sociologia

Che cos'è la sociologia?

La sociologia è lo studio scientifico del comportamento degli esseri umani in società. Per società si intende un insieme organizzato di individui e gruppi, uniti da relazioni di tipo morale, giuridico e culturale, che presenta vari gradi di complessità e dimensioni più o meno ampie, non necessariamente coincidente con i confini statuali, e dunque durevole nel tempo ma sottoposta a cambiamenti radicali.

Per "nazionalismo metodologico" si intende la tendenza a far coincidere la "società" con una specifica società. Tale tendenza è stata criticata in quanto anche se si parla di società italiana o francese bisogna tenere presente che in un'unica realtà statuale possono coesistere società differenti.

Tutti i fenomeni che sono regolati socialmente fanno parte della realtà sociale. Le regole conosciute e condivise intersoggettivamente da tutti, divenute atti abituali e consuetudinari e "dati per scontati" (ossia considerati ovvi ed evidenti), anche se in maniera implicita, costituiscono quello che i sociologi chiamano senso comune. La realtà è una costruzione sociale (Peter Berger e Thomas Luckmann). I modi in cui gli esseri umani rappresentano la realtà sociale non esiste come dato di natura e le nostre preferenze personali sono, molto spesso, influenzate dal contesto sociale e da fattori a noi sconosciuti.

Compito del sociologo è mettere in discussione ciò che il senso comune dà per scontato. Cerca di comprendere perché un dato fenomeno sociale è così e non altrimenti. L'aspetto fondamentale della sociologia è l'integrazione tra ricerca e teoria perché la ricerca senza teoria è muta ma la teoria senza ricerca è astratta.

La sociologia si afferma alla fine dell'Ottocento ed è il prodotto dell'influenza della Rivoluzione francese (1789-99) e della Rivoluzione industriale. In questo periodo nascono i problemi sociali e dalla necessità di rilevare empiricamente, raccogliere e descrivere minuziosamente i fenomeni sociali nascono le prime inchieste sociali e gli istituti per la raccolta di informazioni. La sociologia nasce, in vista di ciò, dall'esigenza di spiegare le trasformazioni radicali di un ordine politico e sociale e come cambiano di conseguenza i rapporti tra gli uomini e i gruppi sociali.

I precursori della sociologia

  • I pensatori della scuola positivista, caratterizzati dalla fiducia nel progresso del sapere e nell'evoluzione del genere umano.
    • Auguste Comte (1798-1857) → legge dei tre stadi: stadio teologico nella quale il pensiero è guidato dalle idee religiose (epoca medievale), stadio metafisico con principi astratti di tipo razionale (dal Rinascimento all'Illuminismo) e stadio positivo che, iniziato con la Rivoluzione industriale, comprende e completa i primi due.
    • Herbert Spencer (1820-1903) → la società è un organismo formato da parti interdipendenti tendenti all'equilibrio; la teoria sulla selezione naturale di Darwin viene estesa alla società umana.
    • Karl Marx (1818-1883) → analisi del capitalismo e teoria del mutamento sociale; la teoria marxista parla di contraddizioni e di conflitto sviluppando un approccio critico della società borghese-capitalistica e dei suoi sviluppi. Il capitalismo è un modo di produzione basato sul rapporto tra i capitalisti e il proletariato: tale rapporto è basato sullo sfruttamento in quanto i capitalisti ricavano un profitto dal lavoro svolto dal proletariato. Ne consegue che il conflitto di interessi antagonisti tra le due classi generano inevitabilmente il mutamento sociale.
    • "La democrazia in America" di Alexis de Tocqueville (1805-1859) → la tesi di fondo è l'inesorabilità dell'avanzata della democrazia, ossia dell'uguaglianza delle condizioni.

I due paradigmi della sociologia

Per paradigma si intende l'insieme di teorie e metodi che caratterizzano una tradizione di ricerca, all'interno della quale esiste un consenso di tutti i membri di una comunità scientifica. In sociologia però troviamo più paradigmi contemporaneamente.

Emile Durkheim e l'oggettivismo sociologico (macrosociologia)

I fenomeni sociali hanno un'esistenza propria, indipendente da come gli individui li vivono e dal senso che attribuiscono loro.

  • I fatti sociali sono cose esterne all'individuo.
  • La società viene prima degli individui.
  • Il sociologo deve individuare le leggi di causalità.
  • La sociologia deve operare sulla comparazione tra i fenomeni sociali che studia.

L'applicazione di questi principi di fondo la troviamo nella ricerca di Durkheim ne "il suicidio" (1897) nella quale egli giunge a stabilire l'esistenza di "concomitanze" costanti. I tassi di suicidio infatti risultano elevati quando si tratta di individui non coniugati, di persone senza figli, in periodi di pace e così via.

A tale paradigma è connesso l'approccio quantitativo ovvero quella ricerca che fa ampio uso della statistica (ad esempio somministrazione di questionari standardizzati). La ricerca ha alcune caratteristiche di fondo:

  • I concetti devono essere traducibili in operazioni di ricerca.
  • L'obiettivo è quello di arrivare ad una matrice dati.
  • Il ricercatore deve mantenere un distacco dall'oggetto della ricerca.
  • Devono essere utilizzate tecniche statistiche e matematiche.

Funzionalismo

La società è un insieme integrato, superiore alle parti che lo compongono. Le idee fondamentali sono tre:

  • Il tutto va distinto dalle parti.
  • Le parti del tutto sono indispensabili al suo funzionamento.
  • Il tutto è irriducibile alla somma delle parti.

I fautori principali di tale pensiero sono Bronislaw Malinowski (indispensabilità funzionale secondo cui ogni elemento della civiltà svolge una funzione vitale), Talcott Parsons (struttural-funzionalismo, secondo cui ogni sistema assolve quattro funzioni: funzione di adattamento, funzione di conseguimento degli scopi, funzione di integrazione, funzione di latenza), Robert K. Merton (suddivide le funzioni in manifeste e latenti e parla di equivalenti funzionali, ovvero il concetto che una funzione può essere svolta da più elementi che si pongono, rispetto ad essa, come sostituti), Niklas Luhmann (sviluppa la sua teoria riferita alla società contemporanea che concepisce sistemi autoreferenziali e autopoietici).

Strutturalismo

  • Privilegia le strutture sociali stabili.
  • Descrive la società in un dato istante.
  • Le strutture di cui si occupa sono strutture latenti, che si riferiscono a strati di realtà profondi.
  • Le strutture determinano le azioni e i pensieri degli esseri umani, quindi gli individui sono costantemente condizionati da fattori sociali.

I fautori principali di tale pensiero sono Ferdinand de Saussure, Claude Lévi-Strauss (secondo cui la struttura è un modello teorico che il ricercatore elabora al fine di spiegare il funzionamento del fenomeno che sta analizzando), Michel Foucault, Luis Althusser, Étienne Balibar, Nicolas Poulantzas, Pierre Bourdieu (attento al carattere implicito del senso comune e della pratica sociale definisce il concetto di 'habitus' come struttura strutturata, ovvero un sistema durevole di schemi di percezione, di valutazione e di azione appresi durante il processo di socializzazione).

Max Weber e il soggettivismo sociologico (microsociologia)

I fenomeni sociali sono il risultato di azioni, decisioni e credenze individuali. Si studia l'agire sociale mediante un procedimento interpretativo basato sullo studio del senso soggettivo. Secondo il "tipo ideale" di Weber un fenomeno può essere compreso nella sua individualità e particolarità anche se non è possibile giungere a una conoscenza completa. Weber delinea un tipo ideale di capitalismo. Per "oggettività" della sociologia Weber non intende un fedele rispecchiamento nella realtà dei fatti sociali, ma una correttezza logico-metodologica del procedimento esplicativo. A tale paradigma è connesso l'approccio qualitativo, ovvero la ricerca sul campo, l'indagine etnografica e lo studio di piccoli gruppi. La ricerca ha alcune caratteristiche di fondo:

  • I concetti devono essere aperti, orientativi.
  • Lo strumento di rivelazione deve variare a seconda dell'interesse di ricerca in gioco.
  • Il ricercatore tende ad essere soggettivamente immerso nell'oggetto di studio.
  • L'analisi dei dati è personale.

Dalla lezione 9/11. Attraverso l'analisi qualitativa non si formalizzano le categorie, si arriva all'individuale moltiplicando lo studio dei tratti non sottraendolo (opinione del professore).

Prospettiva dell'azione e dell'interazione sociale

  • L'azione è il comportamento umano dotato di un significato soggettivo per colui che agisce.
  • L'azione sociale va intesa come interazione.

Tale prospettiva è ulteriormente suddivisa in:

  • Interazionismo simbolico (analisi dei rapporti interpersonali tra gli individui). George Herbert Mead sostiene che gli individui hanno un sé, ossia una peculiare capacità di divenire oggetto a sé stessi che si forma nell'interazione con gli altri attraverso l'uso di simboli specifici. Altri pensatori di questo tipo sono Herbert Blumer e William Thomas.
  • Sociologia fenomenologica (la realtà sociale è un prodotto dell'attività umana). Noi costruiamo un mondo significativo intorno a noi attraverso processi di "tipificazione", ossia attraverso costrutti tipologici, schemi di pensieri, assunti e saperi il cui significato è intersoggettivo e "dato per scontato", ossia non problematico e non sottoposto a riflessione. Schutz, Peter L. Berger, Thomas Luckmann descrivono come si costruisce la realtà sociale.
  • Etnometodologia (lo studio dei metodi per dare significato alla vita quotidiana mettendo a fuoco l'atteggiamento naturale dato per scontato dei membri della società nei confronti del mondo). Harold Garfinkel fa particolare attenzione alla routine, alle regole e procedure implicite del mondo sociale. Erving Goffman applica alla sua ricerca il concetto di frame, ovvero le strutture cognitive di base che organizzano la percezione della realtà. Goffman descrive la vita quotidiana come una rappresentazione in cui gli attori cercano costantemente di controllare le impressioni, di plasmare le situazioni in modo da trasmettere significati che siano a loro favorevoli, fornendo un'immagine positiva e credibile della propria identità. Egli fa riferimento alla ribalta (il luogo in cui si svolge la rappresentazione) e al retroscena affermando che anche nella vita reale ci sono luoghi con le stesse funzioni (ad esempio il salotto funge da ribalta e la camera da letto da retroscena). Ovviamente nella realtà gli "attori" sociali che interagiscono con noi costituiscono anche il pubblico. Egli per analizzare il sistema sociale utilizza quindi il modello drammaturgico, trattandolo come schema di riferimento.
  • Interazione come scambio (le interazioni sono il prodotto dello scambio tra individui razionali). Tale prospettiva si rifà alla teoria utilitarista nella quale la merce oggetto di transizione è l'approvazione sociale. I principali sociologi che assumono questa prospettiva sono George Homans e Peter Blau. Homans formula tre proposizioni:
    • Un individuo compirà una certa azione quanto più è stata ricompensata in passato.
    • Quanto più un ambiente è collegato a un comportamento ricompensato, tanto più sarà ricercato un ambiente con caratteristiche analoghe.
    • Quanto più è preziosa la ricompensa per un dato comportamento, tanto più è probabile che venga ripetuto.
    • Quanto più spesso le esigenze e i desideri vengono soddisfatti, tanto meno si dà valore a ogni ulteriore ricompensa.
  • Modelli di razionalità (la scelta razionale si focalizza sull'attore individuale e sulla sua intenzionalità, in quanto soggetto capace di scegliere consapevolmente tra alternative). Si annoverano in questo campo James Coleman, Raymond Boudon e Jon Elster.

La sociologia critica

Si suddivide in sociologia critica nordamericana (Charles W. Mills e Robert Lynd) e sociologia critica di Francoforte (Max Horkheimer, Theodor W. Adorno, Herbert Marcuse, Erich Fromm, Jürgen Habermas).

L'interazione sociale

Nella definizione di Max Weber è azione un atteggiamento orientato agli altri, che sia un fare ma anche un tralasciare o un subire, che abbia un senso per chi lo compie. Il senso o il significato è la principale caratteristica dell'azione, secondo cui Weber elabora una tipologia costituita da quattro tipi di agire sociale, due razionali e due non.

  • L'agire razionale rispetto allo scopo.
  • L'agire razionale rispetto al valore.
  • L'agire tradizionale (le azioni abitudinarie).
  • L'agire affettivo.

Un agire dotato di senso è sempre anche un'interazione, perché si concretizza in relazioni sociali, ossia in un comportamento di più individui instaurato reciprocamente secondo il suo contenuto di senso, e orientato in conformità. L'interazione riguarda fenomeni cooperativi o conflittuali, durevoli o transitori.

Per effetti imprevisti si intendono gli effetti non intenzionali e spesso non desiderabili per gli attori sociali che partecipano ad azioni sociali. Infatti molte azioni individuali che, considerate singolarmente, sono razionali e dagli esiti programmati, combinandosi ed aggregandosi possono dar luogo a fenomeni collettivi irrazionali e imprevisti. Goffman per descrivere le interazioni quotidiane parla di rituale, ovvero gesti che talvolta consideriamo insignificanti, ma che di fatto sono forse i più significativi in quanto definiscono le linee di accettabilità e non accettabilità sociale, plasmano cioè il modello di inclusione/esclusione sociale.

Il concetto di status

Lo status si riferisce alla posizione sociale che una persona riveste all'interno di un gruppo sociale e al grado di potere, ricchezza e prestigio associato a tale posizione. Esistono status acquisiti (status raggiunti nel tempo) e status ascritti (status che l'individuo possiede dalla nascita).

Il concetto di ruolo

Il ruolo è il comportamento atteso di un attore in quanto occupa una certa posizione sociale, un certo status. Le aspettative di ruolo hanno la funzione di ridurre l'incertezza dell'interazione. Le norme che riguardano i ruoli lasciano ampi margini di indeterminatezza di cui l'attore sociale si può servire per dare una propria interpretazione e manovrare strategicamente la situazione. Si distingue pertanto l'aspettativa di ruolo dall'esecuzione di ruolo. L'individuo non si identifica mai totalmente in un ruolo (distanza dal ruolo) sottolineando che esiste una differenza tra l'essere e il fare. I ruoli sociali, tuttavia, costituiscono i limiti al comportamento e sono delle risorse in grado di facilitare varie forme di agire sociale.

La tipologia dei ruoli sociali di Parsons

  • Universalismo/Particolarismo: Ci sono ruoli che richiedono di trattare le persone secondo regole universali e ruoli che sono rivolti a individui ben determinati con cui intratteniamo rapporti particolari.
  • Diffusione/Specificità: Alcuni ruoli sono più circoscritti di altri.
  • Affettività/Neutralità affettiva: Ci sono ruoli affettivamente neutri e ruoli basati sull'affetto reciproco.
  • Ascrizione/Acquisizione: Alcuni ruoli dipendono da status ascritti, altri da status acquisiti.
  • Orientamento all'io/Orientamento alla collettività: L'insieme dei ruoli associati a un determinato status è chiamato in sociologia role-set. La conseguenza della diversificazione dei ruoli è il conflitto di ruolo, ovvero la situazione in cui un soggetto è investito da aspettative relative a due o più ruoli non coincidenti o parzialmente incompatibili (i ruoli incongruenti di Goffman).

Il concetto di gruppo

Un gruppo è costituito:

  • Da un insieme di individui che interagiscono secondo determinati modelli.
  • Che provano sentimenti di appartenenza alla collettività da loro costituita.
  • Che si riconoscono reciprocamente come suoi membri.

I gruppi si dividono in:

  • Gruppi primari: Gruppi in cui i membri non sono sostituibili in quanto si instaurano stretti legami personali.
  • Gruppi secondari: Gruppi nei quali gli individui non hanno tra loro legami emotivi importanti.

Perché gli individui si uniscono in gruppi più o meno coesi? I gruppi hanno due funzioni principali:

  • Funzione strumentale: I gruppi che si formano per svolgere compiti specifici che un individuo da solo non potrebbe realizzare.
  • Funzione espressiva: I gruppi che si formano per il piacere, la gratificazione, il riconoscimento che il fatto stesso di partecipare al gruppo comporta.

La dinamica di gruppo principale è la pressione al conformismo, ovvero il fatto che il gruppo ha degli effetti rilevanti sui cambiamenti di opinione e di atteggiamento degli individui. Le ricerche sulle dinamiche di gruppo (Robert Bales e P

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 68
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 1 Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 68.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia generale, Prof. Diotallevi Luca, libro consigliato Sociologia , Maurizio Ambrosini e Loredana Sciolla Pag. 66
1 su 68
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sarettaaa03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Diotallevi Luca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community