Estratto del documento

Regime, sistema politico, Stato

Discorso unico e logico ricavato dal PDF, con approfondimento degli argomenti principali.

Fonte di partenza: Capano - Piattoni - Raniolo - Verzichelli, Manuale di scienza politica, Il Mulino, 2014, Capitolo 3, materiale caricato e sottolineato.

Introduzione: dal regime allo Stato

Il capitolo ruota attorno a tre concetti collegati ma non identici: regime politico, sistema politico e Stato. Per comprenderli bisogna partire dall'idea che la politica non coincide semplicemente con chi governa in un determinato momento, né soltanto con l'apparato statale. La politica è un insieme di rapporti, regole, istituzioni, decisioni e forme di legittimazione che collegano autorità e comunità. In questo senso il regime politico è la struttura relativamente stabile attraverso cui si organizza il potere; il sistema politico è il circuito più ampio che trasforma domande e sostegni sociali in decisioni vincolanti; lo Stato, infine, è una forma storica particolare di regime politico, fondata su territorio, sovranità, popolazione e monopolio della coercizione legittima.

Nel lessico comune il termine regime può sembrare negativo, perché spesso viene associato a esperienze autoritarie. In scienza politica, però, il termine è neutro: indica il complesso di istituzioni, regole, procedure e valori che definiscono un certo ordine politico. Un regime democratico e un regime autoritario sono entrambi regimi, perché entrambi stabiliscono chi può governare, secondo quali regole, con quali limiti e con quale rapporto rispetto alla comunità politica.

Le componenti del sistema politico secondo Easton

David Easton consente di distinguere tre componenti fondamentali del sistema politico. La prima è l'autorità, cioè la classe politica e l'insieme dei soggetti che hanno responsabilità di governo e capacità di produrre decisioni vincolanti. La seconda è la comunità politica, formata non solo da cittadini giuridicamente appartenenti allo stesso ordinamento, ma anche da un legame di sentimento, identità o riconoscimento collettivo. La terza è il regime politico, cioè l'insieme delle norme e delle regole che disciplinano l'accesso alle cariche pubbliche, l'esercizio del potere e i valori condivisi.

Questa distinzione è importante perché permette di capire che la crisi di un sistema politico può riguardare livelli diversi. Può essere una crisi delle autorità, quando chi governa perde credibilità; una crisi della comunità politica, quando i cittadini non si riconoscono più in un'appartenenza comune; oppure una crisi del regime, quando vengono contestate le regole stesse del gioco politico.

Che cos'è un regime politico

Un regime politico può essere definito come il complesso di istituzioni politiche, cioè strutture, regole e procedure, che definiscono un determinato ordine politico. In termini più semplici, il regime stabilisce il modo in cui autorità e comunità politica sono collegate: chi comanda, come viene scelto, quali poteri possiede, quali limiti incontra e in che modo la popolazione accetta, contesta o partecipa al potere.

Le dimensioni essenziali del regime sono quattro: il controllo della coercizione, il territorio, l'organizzazione specializzata e la legittimità. La coercizione richiama il tema weberiano del monopolio della forza legittima: ogni regime, per sopravvivere, deve essere in grado di produrre decisioni e comandi e, in ultima istanza, di farli rispettare anche attraverso la forza. Tuttavia la forza da sola non basta. Un potere che si regge soltanto sulla violenza è fragile, costoso e instabile; per questo il regime deve anche essere percepito come legittimo.

Il territorio indica lo spazio entro cui il potere pretende di valere. L'organizzazione specializzata comprende apparati come burocrazia, esercito, magistratura e strutture amministrative. La legittimità, infine, riguarda il riconoscimento del diritto a governare: i soggetti obbediscono non solo per paura, ma perché ritengono in qualche misura valido, necessario o accettabile quel potere.

Regimi politici come entità territoriali

I regimi politici possono assumere diverse forme territoriali. Le città-Stato, come le polis greche, erano comunità politiche autonome e sovrane, talvolta organizzate in modo chiuso e gerarchico, come Sparta, talvolta secondo forme più aperte e repubblicano-democratiche, come Atene o la Roma repubblicana. Lo sviluppo dello Stato moderno ha progressivamente ridotto l'autonomia delle città-Stato, inglobandole in organismi politici territorialmente più ampi.

Gli Stati in senso stretto si caratterizzano per confini relativamente definiti. Finer distingue gli Stati territoriali o generici dagli Stati nazionali: nei primi è decisivo il controllo del territorio, nei secondi diventa centrale anche l'appartenenza alla comunità politica nazionale. Gli imperi, invece, sono forme politiche estese, spesso prive di confini rigidi, multiculturali, multietniche e multilinguistiche, come l'Impero ottomano o l'Impero austro-ungarico. Le federazioni rappresentano una diversa modalità di organizzazione: uniscono più entità autonome in un sistema in cui alcune competenze restano agli Stati membri e altre vengono affidate al livello federale. Si può passare da semplici alleanze interstatali, limitate a collaborazioni specifiche, a confederazioni più strutturate, fino a federazioni vere e proprie come gli Stati Uniti.

Il formato organizzativo del regime

Un regime può essere analizzato anche osservando il suo formato organizzativo, cioè il modo in cui distribuisce la capacità decisionale. La prima dimensione riguarda la distribuzione o concentrazione del potere tra istituzioni e attori: ad esempio un governo parlamentare tende a fondarsi sul rapporto fiduciario tra Parlamento e governo, mentre un sistema presidenziale separa più nettamente esecutivo e legislativo. La seconda dimensione riguarda la distribuzione territoriale delle competenze: uno Stato può essere accentrato, regionale o federale. La terza riguarda la limitazione del potere del governo, attraverso costituzioni rigide, corti costituzionali, garanzie dei diritti e controlli reciproci tra istituzioni.

Queste dim

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Riassunto esame Scienza della politica, Prof. Di Mele Luciano, libro consigliato Manuale di scienza politica, Capano, Piattoni, Raniolo, Verzichelli Pag. 1 Riassunto esame Scienza della politica, Prof. Di Mele Luciano, libro consigliato Manuale di scienza politica, Capano, Piattoni, Raniolo, Verzichelli Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienza della politica, Prof. Di Mele Luciano, libro consigliato Manuale di scienza politica, Capano, Piattoni, Raniolo, Verzichelli Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FafallinaVitto98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza della politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Di Mele Luciano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community