La psicoanalisi e il desiderio secondo Lacan
La psicoanalisi è una scienza che ruota intorno al tema del desiderio e l’autore che ne ha parlato maggiormente è Lacan. Si sgancia dalla psicoanalisi freudiana, che considera il desiderio intrecciato con il biologico, con la pulsione, e parla del desiderio come vocazione che orienta la vita umana, che mette in moto la mia esistenza. Per Lacan esiste un solo peccato: rinunciare al proprio desiderio. Per Lacan il soggetto si ammala psichicamente quando si allontana dal suo desiderio.
Perché si rinuncia al desiderio?
Perché un soggetto dovrebbe farlo? Seguire il proprio desiderio significherebbe tradire le attese e le aspettative di qualcuno, come i genitori. Dunque si finisce per sacrificare il proprio desiderio pur di restare amabile.
Un tratto che accomuna tutte le diverse versioni del desiderio è l’esperienza di sentirsi superati. È l’esperienza di uno sbandamento, di una perdita di padronanza, di una caduta dell’Io. Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio, ma è il desiderio che decide di me. Il desiderio di cui parla la psicoanalisi è inconscio, non è determinato dall’Io. Non governo il mio desiderio ma ne sono responsabile “lo soddisfo o lo sacrifico?”
Il desiderio invidioso
Il primo ritratto del desiderio ha il volto di un bambino lacerato dalla gelosia. Il fratello maggiore osserva sofferente il suo posto occupato da un intruso, il fratellino appena nato, che può godere beatamente del seno materno. L’invidia gelosa lo consuma.
Questa manifestazione del desiderio assume una conformazione che incontriamo frequentemente nel mondo dei bambini: il desiderio infantile si manifesta come desiderio dell’oggetto desiderato dall’altro bambino. I bambini desiderano l’oggetto posseduto dall’altro bambino non per delle proprietà speciali dell’oggetto, ma solo perché quell’oggetto è l’oggetto del desiderio altrui.
Secondo Lacan, da questa rappresentazione del desiderio possono scaturire violenza e aggressività dell’escluso dal godimento contro chi può invece godere liberamente del proprio oggetto. Il desiderio invidioso ostacola la soddisfazione del desiderio perché si nutre solo della rivalità aggressiva con l’altro. È una vita che insegue un ideale sempre sottratto e che, di conseguenza, vive il desiderio come una malattia. Per questo Lacan ha potuto affermare che in fondo il desiderio invidioso non è invidioso di niente, se non della vita stessa dell’altro.
Il desiderio dell'Altro
Il secondo ritratto ha il volto di un padre, figura che ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità del soggetto. Analizziamo il percorso condotto dal Padre dividendolo in tre fasi: Nome, Parola e desiderio di avere un proprio desiderio. La fase del Nome nasconde il desiderio più intrinseco dell’uomo: essere “riconosciuti”, ossia significare qualcosa per l’Altro. Il nome aiuta a darci un’identità che ci contraddistingue.
Ecco perché anche nei casi di adozione è importante questa fase: il padre, riconoscendo il soggetto come suo figlio, gli attribuisce un valore simbolico che lo renderà unico. Il riconoscimento passa dalla Parola, dalla “parola piena”: il Padre, dicendo “Sei mio figlio!” dona un’identità. Il Padre è la figura che incarna il desiderio come desiderio dell’Altro perché è la parola del Padre che dona la possibilità di essere riconosciuti come figli, cioè come esseri umani.
Dire “Io sono tuo padre” implica che la tua esistenza è voluta e accade nel mondo non come un fatto di natura, ma come un evento che cambia per sempre il senso del mondo. Il desiderio come desiderio dell’Altro è desiderio di desiderio, è desiderio di essere amato dall’Altro. È l’insegnamento drammatico dell’anoressia: il rifiuto di soddisfare il bisogno è animato dall’esigenza di essere riconosciuti dall’Altro come soggetti di desiderio e non come corpi da sfamare.
-
Riassunto esame Psicologia dinamica, Prof. Formica Ivan, libro consigliato Fondamenti di gruppoanalisi, Franco Di M…
-
Riassunto esame Psicologia dinamica, Prof. Formica Ivan, libro consigliato Psicologia dinamica, tra teoria e metodo…
-
Riassunto esame Psicologia della devianza, Prof. Lo Castro, testo consigliato Massimo Recalcati -Jacques Lacan: des…
-
Riassunto esame Psicologia clinica, prof. Lo Castro, libro consigliato Cosa resta del padre, Recalcati