Lineamenti di storia della musica
David Bowie e la reinterpretazione di Alabama song
Venerdì 3 marzo 2023: David Bowie ha ottenuto un grande successo sul finire degli anni '60 con Space Oddity. Seguirà un momento difficile della sua vita, per poi rinascere con una canzone scritta in Germania. Decide di ripubblicare questa canzone e reinterpretarla con Space Oddity. La versione di Bowie è debitrice della passione che l'artista nutriva per il teatro di Brecht. La sua interpretazione è infatti scenica, lirica, quasi operistica. La voce si moltiplica nei cori che intonano "I tell you we must die" e nel vorticoso multitracking dell'ultimo ritornello. La tessitura strumentale si addensa mano a mano che ci si avvicina al finale, amplificando il carattere barocco di questa versione. Persino la metrica e il ritmo vengono travolti da questo spirito grottesco; la traccia di batteria segue metri molto complessi e la voce di Bowie si muove sulle inflessioni ritmiche che caratterizzano il fraseggio. La registra con questa batteria per rappresentare un mondo che sta crollando.
Prospettiva storica della musica
Inserire le musiche in una prospettiva storica, influenzate da un contesto (anche personale) culturale ecc. Le musiche conoscono nel tempo manifestazioni plurali, intrecciate con le rispettive epoche, diverse per cultura, mentalità, committenza (gli artisti non erano considerati tali), creazione, concezione (riflessione filosofica), esecuzione, fruizione (significa anche modo di ascoltare la musica). La musica è una commistione di questi fattori.
Il concerto del 600
Il concerto caratterizza la stagione teatrale del 600. Il concerto è una forma di dialogo, con una sorta di forma di ritornello in cui la frase torna più volte. Sistema totale: sistema gerarchico, degli elementi sono più importanti di altri. Aria: preceduto da un recitativo. Massimo momento di presentazione delle capacità del cantante. La vocalità e il virtuosismo contraddistinguono il melodramma dell’800.
Il classicismo musicale
Con il barbiere di Siviglia di Rossini nasce il (opere che attraversano il teatro italiano nel corso degli anni). Prima di quegli anni non esisteva, l'opera andava in scena durante una stagione e poi spariva dai cartelloni. Classicismo musicale: un termine che viene utilizzato in un secondo momento dai romantici per distinguersi degli artisti del '700.
Elementi di grammatica della musica
Suono e le sue caratteristiche
06/03/2023: Il suono è prodotto dal moto originato da un corpo che vibra. La vibrazione provoca onde di compressione e rarefazione che giunge all'orecchio. Se la vibrazione è regolare, il suono che ne risulta è musicale e costituisce una nota di un’altezza determinata; se è irregolare il risultato è vicino al rumore. Oltre l’aria, esistono altri conduttori di suono, quali ad esempio l’acqua e il legno. Conduttore del suono ‘artistico’ è l’aria.
I suoni hanno tre caratteristiche principali: altezza, intensità e timbro.
Altezza
Percepire l’altezza di un suono significa distinguere tra suoni acuti e gravi. L’altezza di un suono dipende dalla frequenza con cui il corpo vibra: maggiore è la frequenza più acuto è il suono; minore, più grave è il suono. Esempio di altezza: Richard Strauss; Also sprach Zarathustra. Il brano è uno dei poemi sinfonici più noti di Richard Strauss. Composto nel 1896, il poema sinfonico è ispirato all'omonima opera poetico-filosofica del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Il brano è diviso in nove sezioni suonate con solo tre pause definite. Strauss diede il nome alle sezioni in base ad alcuni capitoli selezionati del romanzo di Friedrich Nietzsche. Nel testo di Nietzsche si inizia con l'alba della vita, Strauss ha voluto emularla musicalmente. Le note salgono man mano di altezza.
Intensità
L’intensità di un suono dipende dall’ampiezza della vibrazione. Una più o meno ampia vibrazione produce suoni più o meno intensi. Determina l'espressione della musica. Esempio intensità: Ludwig van Beethoven; Sonata n. 14 in Do diesis minore. La sonata, più comunemente nota come Sonata al chiaro di luna (titolo attribuitole dal critico tedesco Rellstab), è l'op. 27 n. 2 del catalogo di Ludwig van Beethoven, e fu completata nel 1801 e pubblicata nel 1802. Beethoven aggiunse la scritta Quasi una Fantasia perché la struttura non rispecchia quella tradizionale di una sonata, che solitamente consta di tre movimenti: un allegro, un adagio, e un altro allegro finale. La sonata si apre con un adagio, fatto inusuale per l'epoca, ed è probabilmente questo il motivo per cui Beethoven la denominò Quasi una Fantasia: per indicare il suo carattere libero, tipico del periodo romantico. Il nome è stato dato da un critico, e non da Beethoven, per far capire l'immagine che appariva alla sua mente durante l'ascolto.
Timbro
Il timbro definisce la differenza di colore musicale tra una nota suonata su strumenti differenti, o cantata da voci differenti. Il timbro è regolato dal fenomeno acustico degli armonici, la serie di altre note – che non distinguiamo all’ascolto – presenti sulla nota base. Questo concetto vale anche per la voce umana. Si può percepire bene il timbro ascoltando la stessa canzone suonata in versioni diverse. La pasta cambia, anche se le note e la melodia sono gli stessi. Esempio timbro: Modest Musorgskij; Quadri di un'esposizione. Composizione del 1874 per pianoforte, nota nella versione orchestrata da Maurice Ravel. Musorgskij fu ispirato dagli acquerelli dell'amico Victor Hartmann (morto nel 1873) nel corso dei suoi viaggi. A oggi la maggior parte di quei lavori è andata perduta, rendendo impossibile identificare con certezza a quali opere si sia ispirato Musorgskij. La suite è composta da 15 brani, 10 ispirati ai quadri e 5 Promenade (passeggiata), che rappresentano il movimento dell'osservatore da una tela all'altra.
Esempi musicali e ritmo
Benjamin Britten e il ritmo
Benjamin Britten, The Young Person’s Guide to the Orchestra, op. 34, 1946. Ispirato al rondò dalle musiche di scena composte da Henry Purcell per il dramma di Aphra Behn Abdelazer, il lavoro è uno dei più conosciuti pezzi del compositore, e di usamente usato per l'educazione musicale dei bambini. L'opera è composta per una grande orchestra sinfonica che comprende legni, ottoni, archi e percussioni. Struttura: tema, variazioni, e fuga si susseguono senza soluzione di continuità.
Ritmo nella musica
Le pulsazioni che regolano l’incedere della musica danno luogo al ritmo (stiamo parlando di movimento nel tempo). Tali pulsazioni, quando regolari, si presentano in gruppi binari (a 2 battiti) o ternari (a tre battiti), oppure in combinazioni ottenute dalla loro unione (irregolari). Attraverso il ritmo, dunque, la musica si dispiega nel tempo. Nel dispiegarsi nel tempo un brano è dato dalla somma di gruppi di pulsazioni; di solito, il primo battito di ogni gruppo è accentato. L’unità metrica compresa tra due battiti successivi accentati si chiama battuta. I brani musicali sono la somma di battute. Per avere un metro è necessario che, a intervalli regolari, una delle pulsazioni possegga un accento che la distingua dalle altre.
Ritmi binari e ternari
- Ritmi binari: Lucio Dalla, "Com’è profondo il mare". Il ritmo viene dato dalla sezione ritmica (batteria e basso). Incedere regolare, battute che si susseguono dalla stessa durata ritmo a base 2.
- Ritmi ternari: Petzold è il reale compositore e non Bach; Minuetto. Le pulsazioni sono 3 e sono regolari, base ternaria.
Ritmi irregolari
Ritmi irregolari: Monti; Pink Floyd. Il brano inizialmente presenta un ritmo irregolare. Da un ritmo a base 7, passa a un ritmo a base 4. I ritmi regolari e irregolari possono coesistere.
Gli accenti nel ritmo
Gli accenti: Il ritmo può rimanere regolare, però arrivano degli accenti che ci impediscono di contare bene il ritmo. Non viene accentata la prima unità.
La musica colta occidentale
Sistema tonale e melodia
07/03/2023: Nella musica colta occidentale, l’insieme di relazioni gerarchiche (alcuni elementi devono essere utilizzati in relazione ad altri elementi che sono preminenti) che intercorrono tra le varie note, ovvero l’attrazione e la gravitazione di tutti i gradi della scala verso un solo suono, la tonica, prende il nome di sistema tonale.
Il do fa da terra che attrae tutte le note. Le altre note sono attratte del do. Accordo di do: do, re, mi. Tono: indicare la nota che definisce la tonalità di una scala o di un brano musicale. Elemento principale.
Esempi di sinfonie
- F. J. Haydn, Sinfonia n. 97 in Do maggiore (scala di riferimento con la quale si baserà tutto il brano); 1792: Il brano fa parte del ciclo di sinfonie composte da Haydn durante il suo primo viaggio a Londra. La sinfonia è in 4 movimento: Adagio, Adagio ma non troppo, Minuetto e Trio, Finale.
- L. van Beethoven, Sinfonia n. 5 in Do minore, op. 67 (1807-1808): Lavoro dalla gestazione lunga e travagliata, accolto senza particolare entusiasmo in occasione della prima. La sinfonia è in 4 movimenti: Allegro con brio, Andante con moto e Più moto, Allegro, Allegro e Presto.
Le due sinfonie mettono subito in chiaro quale sia la nota principale. Ritornano più volte. La tonalità di impianto è quella intorno alla quale si muovono gli altri elementi.
Melodia nella musica
L'origine del termine melodia
L’origine del termine melodia, e dei suoi affini in altre lingue europee (melody, melodie etc.), deriva dal greco antico e riunisce insieme i due termini ‘musica’ (melos) e ‘canto’ (oide). In senso fisico-acustico, la melodia altro non è che la successione di più suoni i cui rapporti di altezza (intervalli) e i cui valori di durata (ritmica) permettono una percezione globale dell’insieme. La melodia potrebbe dunque essere definita una connessione coerente e significativa di suoni, ove tali qualità rimandano alla ‘logica’ della sua costruzione, al modo in cui la successione di note si incontra con la ritmica, con l’organizzazione generale e la finalità del brano, con la scala o, più in generale, con il sistema di suoni nella quale essa è composta e, almeno nel caso del linguaggio tonale, con la struttura armonica di riferimento.
Tipi di melodia
In quest’ultimo caso, la melodia rimanda a un’organizzazione lineare, cioè successiva, di suoni, mentre l’armonia è concepita come organizzazione verticale, o simultanea, degli stessi.
- Melodia per gradi congiunti: melodia in cui i suoni si succedono uno dopo l'altro a intervalli molto vicini tra loro; regolari; da DO vado a RE.
- Gino Paoli: Il cielo in una stanza. Brano musicale composto dal cantautore Gino Paoli, pubblicato la prima volta nel 1960 per l'interpretazione di Mina nel 45 giri Il cielo in una stanza/La notte e nell'omonimo album. Nello stesso anno, ma successivamente, fu pubblicato anche dal suo autore sul singolo Il cielo in una stanza/Però ti voglio bene e nel 1961 nell'album eponimo.
- Melodia per salti: nota più bassa che salta a una più alta (da DO vado a SOL).
- Richard Strauss: Also sprach Zarathustra. Il brano è uno dei poemi sinfonici più noti di Richard Strauss. Composto nel 1896, il poema sinfonico è ispirato all'omonima opera poetico-filosofica del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Il brano è diviso in nove sezioni suonate con solo tre pause definite. Strauss diede il nome alle sezioni in base ad alcuni capitoli selezionati del romanzo di Friedrich Nietzsche.
- Melodia per salti e per gradi congiunti: L. van Beethoven; Sinfonia n. 6 in Fa maggiore, op. 68, detta 'Pastorale' (1807-1808). Beethoven appose un sottotitolo all'opera, che chiamò "Pastorale"; per evitare dubbi in merito al fatto che i temi della sinfonia non erano per niente descrittivi, volle aggiungere al sottotitolo: "più espressione del sentimento che pittura dei suoni". Sentimento che si può vivere in una determinata situazione. Sentimento che si può trovare. La sinfonia si articola in 5 movimenti: Allegro, ma non troppo, Andante molto mosso, Allegro, Allegro, Allegretto.
Leonard Bernstein e intervalli
Leonard Bernstein; Lawrence, 1918 – New York, 1990. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, Bernstein registrò per tv via cavo statunitensi diversi progetti di divulgazione musicale, tra i quali Omnibus e I concerti dei giovani. Intervalli: indica una misura di tempo. La distanza che c'è una distanza tra una nota e un'altra. La distanza tra 1/8 e l'altra è sempre la stessa. 8 suoni tra il primo e l'ottavo suono, poi la scala comincia da capo. Si possono suonare anche le note simultaneamente.
Armonia e melodia
Quando le note suonano nello stesso tempo si chiama (regole dell’armonia). L'armonia ha una dimensione verticale. Quando le note sono poste in una dimensione verticale e si suonano contemporaneamente si formano gli accordi. L'armonia forma la struttura e il colore del brano che si sta suonando. Se si cambia la dimensione verticale il senso armonico cambia (la melodia che si muove in orizzontale e sopra la dimensione verticale non cambia).
La melodia nella musica classica
Melodia: nella maggior parte dei casi si fa riferimento al ritornello. Il ritornello presenta dei problemi se lo mettiamo in relazione con la musica della tradizione classica. Nella musica classica, di solito, le composizioni melodiche presentano una serie di temi che fondano una linea melodica che da la possibilità di creare nuove vie per la composizione. La ripetizione fa sì che la melodia rimanga in mente. Metodo 1,2,3: C’è un’idea di base, viene ripetuta con una piccola modificazione e poi apro il distendersi della melodia. Nel modo in cui si costruisce la musica c’è sempre il problema delle aspettative.
Arrangiare e motivi
Arrangiare: riempire, ornare, costruire, attraverso una serie di strumenti una melodia. Motivo: inizio di linea, ma non una frase completa. Un ritornello ha un chiaro inizio e una chiara fine.
Ascolto e contrappunto
Ascolto di “Libertango” di Astor Piazzolla
13/03/2023: Modo di dichiarare la sua idea libera di musica che veniva osteggiata dal regime chiuso dell’Argentina. Musica che sembra correr fuori dalla tradizione, quando invece ne è intrinseca. Contrappunto: melodie che lavorano insieme. Tutti gli strumenti entrano con un’intensità bassa per poi alzarla. Abbiamo un’armonia alla base, su questa base armonica intervengono due melodie principali che dialogano tra loro. Successivamente le due melodie correranno in parallelo, si sovrappongono.
Sinfonia e il ruolo di Mozart
Sinfonia: brano per orchestra (grandi gruppi di strumenti. Composta prevalentemente da strumenti ad arco, e ne sono la maggior parte, fiato e percussioni). Genere che si sviluppa tra il 1700 e il 1800. Struttura solitamente in 3 o 4 movimenti (sezioni). La struttura varia in base alle epoche.
Mozart: Cerca di emanciparsi dalla condizione di artigiano, ma non ci riuscirà mai. Uno dei massimi rappresentanti del classicismo (valori di eleganza e raffinatezza propria del classico) viennese (capitale dell’impero più importante).
Concerto italiano e Bach
Concerto italiano - Bach. Il concerto è un genere che si sviluppa nel 1600, nasce e si afferma in Italia. Vede un insieme di strumenti dialogare in una piccola orchestra. Bach riprende il modello e lo stile dei concerti italiani.
Produzione musicale e letteraria
Il madrigale e la musica nell’età di Dante
14/03/2023: La produzione letteraria molto spesso ha a che fare con la produzione musicale. Petrarca inaugura il madrigale nel 300. Il genere partirà dalla lirica per approdare nel mondo musicale.
Suoni e musica nell'età di Dante, Petrarca e Boccaccio
Il punto di partenza per questo nostro percorso è nel periodo del gotico, l’età di Dante, Petrarca e Boccaccio, al cuore di quello che convenzionalmente è definito Basso Medioevo (1100/1300). L’ambito cronologico individuato offre all’attenzione alcuni aspetti particolarmente rilevanti per la storiografia moderna: la forte integrazione della musica nelle idee e nel pensiero nelle sue varie forme; i profondi cambiamenti nella teoria scientifica e nella prassi musicale che dalla Parigi trecentesca si diffondono in tutta Europa seguendo diverse direttrici politiche, religiose (istituzioni religiose come principali divulgatrici culturali) e culturali; il nascente Umanesimo (realizzatosi grazie ai 3 poeti) italiano che si riconosce invece soprattutto nella semplice tradizione lirica del canto; il conseguente consolidarsi di polarità che – tra tensioni e distensioni – segneranno tutta la storia europea.
Paesaggio sonoro e spirituale nella Commedia
Paesaggio sonoro e paesaggio spirituale nella Commedia: Tra Inferno e Anti-Purgatorio, paesaggio sonoro e spirituale sono in fortissima relazione. Si fa riferimento a un paesaggio che contiene vari elementi simbolici. L’accesso privilegiato al mondo sonoro di questo tempo si trova in quell’ampia e complessa opera letteraria che è la Commedia, la cui stesura si colloca proprio all’inizio del Trecento (in un arco di tempo che dal 1309 va al 1321). Viaggio-visione vicino a tanta letteratura del tempo e pure riecheggiante in modo inedito l’Eneide e i classici, i Padri, la mistica biblica e non solo, la Commedia riporta l’eredità dell’antico canto “sciamanico” nel tempo della Storia, in cui il Poeta si vuole “consigliere” del principe e “mediatore” del sapere e del consenso, secondo quell’apparato filosofico domenicano di cui condivide i principi di pace, ordine, gerarchia. Se il viaggio ultraterreno si colloca nella Settimana Santa dell’anno giubilare celebrato da Bonifacio VIII, presente e passato tutto scorrono davanti al lettore con le tensioni politiche e spirituali degli anni di Dante. Tuttavia, l’opera è rivolta a trascendere la contingenza storica per farsi summa del sapere, dal semplice dato naturalistico fino alla conoscenza più elevata, quella teologica, che informa di sé tutta la costruzione del poema.
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