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Letteratura di migrazione

La letteratura migrante italiana include la narrativa di scrittori contemporanei stranieri attualmente residenti in Italia e che scrivono le loro opere in lingua italiana. Il tema principale di questo tipo di letteratura è la necessità di comunicare la propria identità di origine, o la propria identità ibridata. A riprova di ciò, la maggior parte degli scrittori immigrati in Italia sono madrelingua, o vengono dal Nord Africa e Sud America, e in parte anche dall’area dell’ex Jugoslavia. In genere, provengono da aree che sono state ex colonie europee, che quindi hanno già avuto modo di incontrare la cultura europea.

Analisi della letteratura migrante

  • Aspetto linguistico: Le interferenze linguistiche che compaiono nel testo italiano.
  • Aspetto sociologico: La storia e il contesto di come gli immigrati o i figli di immigrati e le loro famiglie vivono l’incontro con la cultura italiana.

Il tema del cibo, all’interno della letteratura migrante, è uno dei più rilevanti. Il cibo è inteso sia come nutrimento sia come elemento identitario, spesso espresso nella lingua originale. Il cibo è riflesso di stati d’animo connessi all’esperienza dei personaggi. Esso offre una prospettiva transculturale preziosa per comprendere alcune dinamiche legate all’identità di una cultura.

Mondopentola (2007)

Mondopentola è una raccolta di tredici racconti a cura di Laila Wadia, una scrittrice e traduttrice indiana trasferitasi in Italia, precisamente a Trieste, nel 1986. Il libro è uscito nel 2007 e raccoglie i racconti in italiano di vari scrittori immigrati provenienti da paesi diversi, tutti legati al tema del cibo.

Titoli

Il titolo principale fa riferimento a una grande pentola in cui si mescolano valori, sapori, cibi, soggetti, in cui si sperimenta l’incontro e si demistifica la diffidenza verso l’Altro. Il titolo lascia immaginare al lettore che gli ingredienti di cui si compone la raccolta di “racconti-pietanza” sia veramente variegata. Gli scrittori migranti richiamano spesso nei titoli, in maniera diretta o indiretta, il cibo o aspetti a esso connessi: infatti, la componente alimentare è spesso la protagonista che anticipa il contenuto del testo, a volte in maniera metaforica, altre volte ironica. I titoli possono quindi indicare l’oggetto centrale dell’opera o un rapporto simbolico con essa. In questo caso, i titoli dei singoli racconti hanno il nome di un piatto.

Introduzione

L’introduzione è un esempio di come parlare di cibo a partire dalle identità permetta di stabilire un incontro e rintracciare all’interno del testo la dimensione straniera, evocata non soltanto attraverso un cibo o tecniche culinarie che non ci sono familiari, ma anche per le modalità attraverso le quali quelle narrazioni vengono sviluppate. Mondopentola, afferma Wadia, è una cena a cui siamo tutti invitati, dove ogni scrittore ha portato una pietanza per condividere sapori e saperi delle terre d’origine, arricchendoli con gli ingredienti della “nuova” patria.

La coccinella di Omero, Bozidar Stanisic

Lo scrittore bosniaco racconta i vari incontri, negli anni, tra un maestro delle superiori e Monsi, che dopo vari lavori e tentativi di studio falliti, si reca ora alle presentazioni dei libri, alle mostre di quadri, alle prime teatrali, e così via. Il piatto della “Tagarica” è lo strumento di affermazione dell’identità serbo-croata, mentre sullo sfondo appare il conflitto bellico che avrebbe portato al crollo della Jugoslavia.

Il Mao è morto, Clementina Sandra Ammendola

La scrittrice argentina apre il suo racconto con la chiamata di Davide, che annuncia a Sandrina che Mao, il gatto di cui si era presa cura, è morto di cancro fulminante. In treno la protagonista estrae dal libro che sta leggendo una lettera proveniente dall’Argentina che le annuncia che anche il suo amico d’infanzia è morto. Una volta a cena dalla sua amica Nora, la protagonista assaggia l’“Erba Mate”, un liquore fatto dal marito (il “mate”, bevanda diffusa in Sudamerica, è una specie di infuso simile al tè verde). Il testo dimostra come una bevanda possa diventare una formula magica per abbattere i muri dell’incomprensione tra Nora, il marito e la protagonista. La morte è associata al tema dell’emigrazione, in quanto emigrare viene associato a una specie di morte, poiché l’emigrato deve ricostruirsi una nuova identità e deve fare i conti con l’irreversibilità del cambiamento.

Cronaca di una feijoada brasileira, Christiana de Caldas Brito

Nel testo della scrittrice brasiliana, il fagiolo (chiamato “feijão preto”) importato diventa il protagonista narrante di una storia di immigrazione. L

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

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