Torgny Lindgren
La ricetta perfetta (2002)
Vita (1938-2017)
Torgny Lindgren è nato nel 1938 a Raggsjö, nella regione ai tempi molto povera del Västerbotten, nel nord della Svezia. Nato da una famiglia cristiana, si trasferì da adulto a Vimmerby, dove trovò lavoro come insegnante e diventò militante per il Partito Socialdemocratico Svedese. Luterano di nascita, si convertì al Cattolicesimo da adulto. Fu membro dell’Accademia di Svezia fino alla sua morte, avvenuta nel 2017. Questi aspetti della sua vita sono molto importanti poiché, all’interno del racconto, si troverà un personaggio ispirato a lui in una storia che fa continue incursioni tra realtà e finzione.
La ricetta perfetta (2002)
La ricetta perfetta è un romanzo di Torgny Lindgren uscito nel 2002.
Titolo
Il titolo originale è Pölsan: in svedese, la desinenza -an sta per l’articolo, per cui la traduzione letterale e più fedele all’originale sarebbe La pölsa. La pölsa è un piatto tradizionale svedese recuperato dagli scarti dell’animale, accompagnato molto spesso da patate e cipolle. Di fatto, si tratta di una specie di salsiccia non insaccata, che può essere pressata fino a raggiungere la consistenza di un polpettone oppure restare morbida come un ragù. È un piatto chiaramente molto povero, appartenente a una classe sociale precisa.
Le traduzioni italiana e francese optano per un titolo completamente riletto, trasformato e modificato sia negli elementi linguistici che lo compongono sia per il senso originale.
- La ricetta perfetta: essendo la “pölsa” un piatto fortemente identitario e culturalmente connotato, tradurlo in italiano sarebbe stato quasi impossibile, se non al massimo con “sanguinaccio”. Il traduttore italiano ha così deciso di fare una valida rilettura: si rimane nell’ambito della gastronomia, poiché fondamentalmente la sinossi del romanzo si può ridurre a questo, ossia alla ricerca da parte dei due protagonisti che viaggiano dal centro al nord della Svezia della miglior ricetta possibile per la realizzazione della pölsa.
- Fausses nouvelles: il traduttore francese ha fatto un lavoro di rilettura simile, anche se molto diverso dall’originale, traducibile letteralmente con “Notizie false”. In effetti nel prologo troviamo un anziano cronista, protagonista che, seppur minore rispetto ai due viaggiatori, a un certo punto viene sorpreso e smascherato, colpevole di aver scritto tante notizie di cronaca false. Tutto il romanzo, in effetti, a partire da questa premessa, si gioca sullo scarto tra realtà e finzione. Dunque il titolo francese riflette bene una delle tematiche del racconto.
La traduzione inglese invece opta per una sorta di appropriazione culturale, traducendo il piatto tipico svedese con una sorta di piatto simile inglese, che ha più o meno la stessa valenza culturale, Hash, dal verbo francese “hacher”, ovvero “tritare”, piatto composto da una frittura di pezzetti di carne, patate e cipolle.
Sinossi
Il racconto si svolge a cavallo tra il 1947 e il 1948, in una Svezia che, anche se non toccata direttamente dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, si trova in condizioni di povertà, devastata dall’utilizzo del paese come passaggio da parte della Germania e della Russia. In particolare, tutto il nord del Paese era afflitto da una grande povertà e arretratezza culturale. Simbolo di ciò è la cittadina di Avabäck, un luogo in realtà inventato e il cui toponimo tuttavia e la localizzazione a 22 km a nord-ovest delle rapide di Vormfors nel Vindelälv appaiono molto veritieri. In questo paesino si incontrano due singolari personaggi appena trasferitisi: Robert Maser, un venditore ambulante di prodotti tessili dall’identità sospetta (potrebbe trattarsi infatti del gerarca nazista Martin Bormann, in fuga dalla Germania e di cui si erano perse le tracce), giunto da Sud, e Lars Höglström, un maestro elementare capitato anch’egli nello stesso paesino per prendere il posto del precedente maestro, morto di tubercolosi. I due scoprono di avere numerose passioni...
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