Letteratura italiana
Che cos'è un testo letterario?
Le teorie letterarie sono nate per indagare l'esistenza o meno di una specificità del testo: un elemento intrinseco e oggettivo che definisce un testo letterario, la cosiddetta letterarietà. Questa caratteristica distingue un testo letterario da un testo legato alla comunicazione ordinaria. L'analisi del testo letterario implica l'individuazione di leggi e meccanismi strutturali che ne permettono la costruzione e il funzionamento.
I russi hanno analizzato testi e considerano un testo letterario come un meccanismo significativo da analizzare. Un testo è visto come un sistema autosufficiente e autonomo, con un'importanza nei rapporti interni. Lo strutturalismo linguistico-letterario pone al centro l'opera, relegando in secondo piano l'autore e il lettore. La critica letteraria si basa su criteri rigorosi di scientificità. Ci sono metodi e teorie che confidano nella possibilità di annoverare la teoria letteraria tra le scienze metodologiche fondate, con il termine "crisi" derivato dal greco, indicando una svolta tra malattia e reazione del corpo – un segno di vitalità possibile.
Crisi e critica sono tratti della cultura contemporanea che costruisce una riflessione su se stessa. Un testo letterario è una forma di comunicazione che contempla una relazione tra mittente e ricevente. Si distinguono due idee: comunicazione letteraria monodirezionale e dialogica (lettore > testo > lettore).
Caratteristiche del testo letterario
Nella comunicazione monodirezionale, il testo rimane invariato, mentre la voce parla. Il lettore, relativamente passivo, può rileggere per verificare. Ci sono significati possibili, tutti presenti nel testo, e il lettore può dare più o meno profondità nell'interpretazione. Nel carattere dialogico o bidirezionale, il testo-oggetto con i significati possibili che il lettore può portare in superficie si contrappone all'idea che la lettura modifichi.
Il significato è un prodotto dell'interazione tra ciò che il mittente dice e ciò che il ricevente interpreta, dovuto anche a culture diverse. La specificità esclusiva della lingua letteraria è associata a valori connotativi. Nella linguistica, i valori si dividono in denominativi (ad esempio, "cane" che abbaia, ha quattro zampe) e connotativi (valore emotivo/affettivo della parola).
Linguaggio poetico e connotatività
Le parole che esprimono più indeterminatezza, poeticità e risonanza emotiva nel lettore sono ambigue e opache, caratteri distintivi del linguaggio poetico. La poesia suggerisce associazioni, verso spazi dell'impreviste, processi intuitivi. Ambiguità e connotatività evidenziano caratteristiche della comunicazione letteraria: rileggere all'infinito testi.
I connotatori sono elementi su cui si fonda la natura connotativa del linguaggio letterario, come gli elementi fonici e metrici che accompagnano il discorso. Un testo dantesco e parafrasato è visto come un codice o uno strumento di comunicazione utilizzato; un codice è un insieme di segni che consentono la comunicazione. Il linguaggio della comunicazione ordinaria ha valori connotativi e figure retoriche, suono. Il testo letterario ha un numero maggiore di questi elementi rispetto a un testo non letterario.
Funzioni della comunicazione letteraria
Se il messaggio è concentrato sull'emittente, si parla di funzione emotiva; se è concentrato sul destinatario, di funzione conativa; se sulla comunicazione stessa, di funzione poetica. In alcuni casi, le parafrasi non semplificano la forma del testo ma comportano una perdita di informazioni, causando un impoverimento del messaggio. In letteratura, le parole trasmettono informazioni con un insieme di fattori, interpretando la parola come ipersegno o segno iconico, che è immagine e indicano la cosa ma valgono anche per se stesse.
La lingua letteraria è un segno con significato in ogni aspetto. Ogni parola è costituita da significato e significante, ricca di significato espressivo. La letteratura è vista come intuizione, un sistema di istituti. La lingua della letteratura è un sistema secondario, costruito su un sistema primario di comunicazione, ovvero le lingue naturali come l'italiano, l'inglese, il tedesco, ecc. La letteratura ha un suo sistema di segni e regole per il collegamento di segni.
Il genere letterario
Ogni lingua è un sistema complesso che offre ai parlanti molte opzioni; uno scrittore ha a disposizione molto materiale linguistico e usa le sue preferenze e termini. La langue è il sistema delle lingue, con combinazioni infinite. Le parole sono un prodotto storicamente concluso, con particolari lessico e sintassi che riflettono la voce dello scrittore nelle pagine. La comunicazione letteraria è un insieme complesso di convenzioni che richiede l'incontro di due competenze, mittente e destinatario, possibile solo se esiste un codice condiviso.
La lingua della letteratura è un codice complesso dove si incrociano fattori molteplici: metri, retorici, tematici. Nulla impedisce di leggere associando liberamente anche con fantasia, ma non le regole del gioco proposte dall'autore. Il lettore prova a orientarsi nell'indicazione di appartenenza dell'opera a un genere o sottogenere. Il romanzo realistico esclude magia e animali parlanti, ma offre diversi modelli interpretativi della realtà che lo scrittore può contaminare o rifiutare.
Conclusioni sulla letteratura
Il genere può essere definito come un codice basato sull'interazione tra determinati elementi del contenuto e elementi formali. Nel rapporto tra temi e caratteristiche formali, è individuabile un modello di genere letterario con elementi necessari e variabili in cui c'è l'innovazione dell'opera nel genere. Il genere è soggetto all'evoluzione prodotta dall'apporto delle singole opere. Ogni periodo storico ha un suo sistema di generi letterari gerarchicamente organizzato.
In un'epoca più vitale, vi sono legami più rigidi tra aspetti tematici e formali di generi. I sottogeneri del romanzo continuano ad avere forti valori nell'ambito della paraletteratura, una forma di decadenza culturale che risale alle prime teorizzazioni su cultura di massa e produzione letteraria seriale di intrattenimento e consolatoria.
Nell'età post-moderna, la cultura segue logiche produttive e commerciali, diventando puro consumo di oggetti, senza distinzione tra cultura alta e bassa e senza uno stile individuale. Il pastiche, un mescolamento di stili, giustifica la superficialità per curiosità, nostalgia e passatempo. Il romanzo esprime la profondità dell'età moderna, non solo opposizione di generi letterari ma anche di opposte condizioni antropologiche.
L'epos è la poesia di un mondo chiuso nelle certezze, mentre il romanzo esprime problematicità, disarmonia e la ricerca di verità che possono essere parziali e mai definitive. L'epos dà voce poetica a un mondo arcaico con certezze, mentre il romanzo esprime incertezze.
L'origine del romanzo si trova in antiche forme di satira, parodia e manifestazioni folkloriche del “carnevale”, dove le regole morali cedono il posto alla libera espressione del corpo e dei desideri. Il romanzo è in grado di mettere a confronto più punti di vista e concezioni del mondo. Il sistema di generi letterari non può esaurire il problema della mappatura dello spazio letterario, considerando il ruolo dei “modi”.
Un modo è un atteggiamento mentale dell'immaginario generale e astratto, legato a generi letterari determinati, ma che non coincidono necessariamente. Un esempio di modo è l'arabesco, il meraviglioso, il tragico-epico, il pastorale. Un'opera letteraria non è monotona ma è in relazione con altre opere. Un'opera letteraria non parla delle cose del mondo ma instaura un dialogo con altre opere.
L'intertestualità fa parte dell'universo della letteratura, dove ogni opera letteraria è un discorso di riuso che entra nella memoria collettiva. Può richiamare un testo d'autore, ovvero fonti e arte allusiva, oppure essere intesa come un affioramento di elementi che appartengono alla tradizione letteraria.
L'ipertestualità è una modalità tipica della scrittura letteraria, fondata sull'impiego e riorganizzazione del materiale di riuso, e rappresenta un fattore costitutivo e fondante della comunicazione letteraria. La teoria della ricezione pone attenzione sullo studio del lettore, il destinatario ideale o socializzato, e l'idea di letteratura come sistema storicamente variabile. La storia delle interpretazioni di un'opera può interessare lo studio della fortuna dell'opera.
Le interpretazioni contribuiscono realmente al “senso” dell'opera, un senso che è il prodotto di due mondi, quello dell'emittente e quello del ricevente.
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