La Beatrice reale
Durante la frequentazione dei gruppi giovanili fiorentini, succedette l'incontro con Beatrice, la quale non può essere considerata una figura prettamente ideale e simbolica ma va identificata con una donna realmente vissuta: Bice, figlia di Folco Portinari, sposata con Simone de Bardi e morta nel giugno del 1290. La madre rappresenta per il poeta un valore supremo nel quale rispecchiare le proprie scelte, il proprio desiderio di giustizia e verità. L'amore per Beatrice è raccontato nella Vita Nuova.
Orientamento politico
Dante apparteneva alla fazione dei Bianchi, a cui faceva capo la famiglia dei Cerchi, favorevole a una gestione autonoma della vita politica. Opposti ai Bianchi vi è la fazione dei Neri, capeggiata dai Donati e legati al Papa da interessi mercantili. Le prese di parte di Dante erano volte alla sua volontà di difendere l'autonomia di Firenze e la sua continuità istituzionale contro l'ingerenza del pontefice e degli angioini, che costituivano il braccio armato del papato e minacciavano di intervenire in appoggio dei Neri.
Il 27 gennaio 1302, il podestà Cante de' Gabrielli da Gubbio lo condannava all'esclusione da ogni carica e al confino per due anni, con l'accusa di falsario e barattiere, ingiungendogli di presentarsi entro tre giorni a pagare un'ammenda di 5000 Fiorini. Non essendosi presentato, Dante fu condannato a morte in contumacia con sentenza, dello stesso podestà, del 10 marzo 1302. Iniziò così il lungo cammino dell'esilio che sarebbe durato fino alla morte; per questo motivo Dante fu costretto a spostamenti continui e affermò la dignità della poesia facendone uno strumento di giustizia.
Vita Nova: rime dell'amore doloroso
Di poco successive alle Rime dell'Amore Doloroso sono quelle dedicate alla lode di Beatrice [es: "Donne che avete intelletto d'amore": è un vero e proprio manifesto delle nuove rime]. Si affermano i caratteri più originali dello stile nuovo dantesco, che insiste sul legame tra amore e "gentilezza" e vede nella donna un assoluto "miracolo", fonte di ogni "salute", grazia e umiltà. Dante presenta la figura femminile come una nuova e intensa concentrazione simbolica; infatti, la bellezza di Beatrice si riflette nel mondo circostante, e con Maria attese lo stesso silenzio da cui emergono i versi che la lodano; essa è l'annuncio di una salvezza.
Importante: La sua presenza e la sua immagine restano parzialmente indefinibili, profondi; essa appare fragile, disincarnata, si muove con gesti essenziali, evocata da un linguaggio lieve e insieme razionale, talvolta volutamente sfumato e impreciso.
Composizione e significato della Vita Nova
Le rime dedicate a Beatrice furono poi raccolte nella Vita Nova. In quest'opera (alla quale Dante lavora tra il 1292 e il 1293) ai testi poetici si accompagna una prosa che narra le vicende, descrive situazioni e fornisce commenti dai testi stessi. La vicenda autobiografica dell'amore per Beatrice acquista così il rilievo di un percorso morale, intellettuale, letterario. Interventi in prosa fanno da raccordo tra le liriche, inserendole così in una nuova struttura unitaria. La Vita Nuova si presenta come una narrazione "esemplare" e il poeta, ripercorrendo la propria esperienza, la inserisce entro i schemi simbolici che si danno come universali. Egli cerca anzitutto nella scrittura una consolazione per la morte e la perdita di Beatrice.
Mentre dopo la morte di Beatrice nel 1290, Dante si è immerso negli studi filosofici e teologici, e riconosce chiaramente il senso del proprio destino; sulla sua storia di uomo e di poeta l'immagine della donna amata viene così a proiettarsi come una guida sicura, come scoperta di una novità che ha dato un particolarissimo senso alla sua vita. Per queste ragioni la Vita Nuova è un'opera fervida e appassionata.
Il titolo stesso allude alla rivelazione di un'esperienza assoluta che dà nuovi significati alla vita e la rinnova. La narrazione inizia dal primo incontro di Dante con Beatrice, quando il poeta aveva nove anni; il successivo incontro con Beatrice avverrà nove anni dopo: Dante riceve allora il saluto della donna. Dopo un sogno, nel quale Amore invitò la donna a cibarsi del cuore del poeta, Dante comincia a dare un saluto a tutti i fedeli d'amore. Per quel tempo, nel timore che qualcuno giungesse a conoscere l'identità dell'amata, Dante "schermo de la veritade" corteggia prima una e poi un'altra donna per farsene uno schermo. Ma Beatrice, offesa, nega a Dante il proprio saluto.
A questo punto il poeta decide di manifestare apertamente i suoi desideri: ma la sola presenza dell'amata è per lui motivo di turbamento, e in un'occasione egli viene anche schernito da Beatrice e dalle donne che lo accompagnano. Il poeta si accorge però che una poesia limitata alla propria condizione di amante non è in alcun modo soddisfacente e così nei capitoli 18 e 19, lui racconta una conversazione svoltasi con una donna che gli fa avvertire come la sua beatitudine possa trovarsi solo in quelle parole che lodano la donna sua.
Donne che avete intelletto d'amore
Sulla base di questo nascono: la canzone e i sonetti incentrati sull'esaltazione di Beatrice. Importante: Tutta la parte centrale della Vita Nuova insiste sul tema della lode, ma vi si affacciano anche situazioni dolorose come la morte del padre di Beatrice e il pianto di lei, la malattia del poeta è accompagnata da una...
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