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Ludovica Cascino A.A. 2022-2023 - Istituzioni di diritto pubblico

22/09/2022 - Lezione 1

Il diritto può essere:

  • Soggettivo → 1. Come facoltà che un singolo soggetto ha di esprimersi, associarsi... (es. diritto di pensiero)
  • Oggettivo → 2. Insieme di norme giuridiche che regolano la vita degli individui in una società

Strettamente collegati tra loro: ho i primi se tutelati dai secondi per esempio.

Norma giuridica: regola di comportamento che viene dato a un soggetto in una società, all'interno di un ordinamento giuridico. È una norma sociale, non è una legge naturale, ma non solo, si distingue però da altre norme sociali (es. etico).

Una norma è considerata giuridica se caratterizzata da:

  • Generalità = quando la norma si rivolge a tutti i soggetti che si trovano nell’ordinamento;
  • Astrattezza = la norma si applica a situazioni astratte (in senso temporale) che poi si verificheranno, il diritto però le prevede prima, è quindi ripetibile;
  • Esteriorità = la norma regola situazioni esterne al soggetto, è data da un'autorità esterna al soggetto (una regola morale invece è una regola di foro interno della propria coscienza);
  • Bilateralità = la norma attribuisce un diritto ad un soggetto ma anche un dovere ad un altro soggetto, se uno non adempie al suo dovere l'altro non può esercitare il proprio diritto;
  • Novità = la norma è innovativa, introduce una nuova disciplina nel mondo giuridico (alcune lo sono solo relativamente quando modificano una disciplina che già esisteva);
  • Imperatività/coattività = la norma giuridica dev'essere rispettata a pena di ottenere una sanzione.

Ordinamento giuridico: complesso di norme giuridiche e insieme di consociati (persone che vivono sotto un ordinamento) che dovranno rispettare le norme:

  • Aspetto formalistico = insieme di norme giuridiche;
  • Aspetto sociologico = prende in considerazione anche i soggetti destinatari delle norme.

Teorie dell'ordinamento giuridico:

  • Teoria normativa del diritto 1. = diritto come puro insieme di norme, è una teoria troppo formalistica, bisogna considerare anche i soggetti destinatari e consecutori delle norme.
  • Teoria istituzionale del diritto 2. = si completa la prima teoria, il diritto non è più solo un insieme di norme ma anche un'istituzione, viene considerato l'insieme delle persone.

Classico esempio di ordinamento giuridico è lo Stato. Ce ne sono anche di non statuari, come l'ordinamento internazionale o dell'unione europea. Esiste una pluralità politipica (ordinamenti statuali e non) di ordinamenti giuridici.

23/09/2022 - Lezione 2

Fonti del diritto pubblico = atti o fatti da cui scaturiscono norme giuridiche.

Le norme giuridiche si dividono in tre gruppi:

  • 1) Fonti di produzione;
  • 2) Fonti sulla produzione;
  • 3) Fonti di cognizione.

1) Le fonti di produzione: producono il diritto e possono essere atti o fatti, i primi sono delle norme scritte, i secondi sono comportamenti non scritti che possono produrre norme.

Norme fatto, a loro volta suddivisibili in:

  • Consuetudine
  • Necessità
  • Rinvio a fonti di altri ordinamenti

La consuetudine è costituita da due elementi, quello oggettivo e quello soggettivo:

  • 1. Oggettivo = ripetizione di un comportamento nel tempo senza che ci si basi su fonti scritte;
  • 2. Soggettivo = convinzione da parte del soggetto dell'obbligatorietà del proprio comportamento, senza che nessuno glielo dica.

La consuetudine è molto presente nei sistemi giuridici di tipo common law (paesi anglosassoni), in cui molte norme non sono scritte ma consuetudinarie, ma che sono comunque vincolanti.

La consuetudine perde invece importanza nei sistemi giuridici di tipo civil law (Italia e altri paesi dell'UE), in cui le norme sono codificate (fonti atto) e le consuetudini assumono quindi un ruolo marginale.

Tre tipi di consuetudine:

  • I. Secundum legem = che riguarda aspetti corrispondenti a quello che c'è negli atti => poco importante
  • II. Praeter legem = oltre la fonte scritta (atto) => non c'è negli atti, è qualcosa di più
  • III. Contra legem = in contrasto con la fonte scritta (atto), anche detta desuetudine; questo terzo tipo non è ammissibile negli ordinamenti di civil law, lo è solo in quelli di common law

La necessità è un evento imprevisto ed imprevedibile da cui scaturiscono le norme giuridiche;

Rinvio a fonti di altri ordinamenti consiste nel rinvio da parte di un ordinamento "A" alla norma di un ordinamento "B", la quale diventa parte dell'ordinamento "A".

→ A prende da B una norma che per B, essendo scritta, è un atto, ma che per A diventa un fatto.

Norme atto: atti giuridici scritti che producono e contengono delle norme.

Fonti atto in Italia

Esiste una gerarchia in Italia ed è fondamentale, in quanto conferisce alle fonti diversa importanza.

I livelli/gradi sono 3:

  • 1. Costituzionale → solo di rilevanza statale
  • 2. Primario
  • 3. Secondario

Negli ultimi due bisogna da distinguere tra fonti statali e sub-statali (Comuni, Province, Regioni) => hanno differenti ambiti di validità.

Grado costituzionale:

  • Costituzione = fonte più importante di un ordinamento giuridico;
  • Legge costituzionale (l.cost.) = di revisione = modifica la Costituzione o semplice legge costituzionale = ne integra la disciplina senza modificarla;
  • Statuto regionale speciale = riferiti alle 5 Regioni a statuto speciale ma adottati dal Parlamento, non dalle singole Regioni => giusto considerarli di grado costituzionale.

Grado primario:

  • Legge (l.) = legge ordinaria statale;
  • Regolamenti parlamentari = atti giuridici che disciplinano l’organizzazione interna delle Camere;
  • Atti con forza di legge = approvati dal Governo nazionale (decreto legislativo e decreto legge);
  • Fonti statali - referendum abrogativo.
  • Fonti regionali - Statuti regionali ordinari (15 Regioni statuto ordinario);
  • Legge regionale (l. Reg.), adottate da tutte le 20 Regioni.

Fonti grado secondario:

  • Fonti statali - Regolamenti dell’esecutivo → governativi = adottati da tutto il governo o ministeriali = adottati dal singolo ministro.
  • Fonti regionali - Regolamenti regionali.
  • Fonti prov+com - Statuti e regolamenti.

2) Le fonti sulla produzione: disciplinano i modi con cui vengono approvate le fonti di produzione.

Una stessa fonte può essere contemporaneamente di e sulla produzione, un esempio è la Costituzione che in certi punti è di produzione, in quanto disciplina gli organi statali, e in altri è sulla produzione, in quanto disciplina il processo per approvare leggi e decreti.

3) Le fonti di cognizione (=conoscenza): servono per far conoscere le fonti di produzione in modo ufficiale tramite:

  • La gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana;
  • Il bollettino ufficiale regionale (BUR).

27/09/2022 - Lezione 3

Antinomia = conflitto tra fonti; oggi molto frequente a causa della quantità di fonti esistenti a causa dell’iperlegificazione italiana.

Per risolverle esistono tre criteri:

  • Gerarchico → viene utilizzato quando le fonti appartengono a gradi diversi (la fonte del grado più alto prevale), vale sempre;
  • Cronologico → viene utilizzato quando le fonti sono dello stesso grado e adottate dallo stesso organo => vince la fonte più recente, perché abroga la più antica ed inoltre si suppone che sia più al passo coi tempi e che quindi disciplini meglio le esigenze delle persone, ha un’eccezione**;
  • Di competenza → viene utilizzato quando le fonti sono dello stesso grado ma adottate da organi diversi = vince la fonte competente secondo i principi stabiliti dalla Costituzione.

**Eccezione: criterio della specialità tra una legge anteriore speciale e una posteriore generale → prevale la prima se applicato, si parla di deroga della fonte generale che quindi rimane in vigore e viene applicata quando non si verificano le situazioni controllate dalla legge speciale => quando non c’è antinomia si continua ad applicare la legge posteriore generale.

Legge generale = riferita a tutti i soggetti dell'ordinamento; la norma giuridica è sempre generale, la legge può essere anche speciale.

Legge speciale = disciplina solo una categoria di soggetti dell’ordinamento;

  • Legge personale/ad personam = riferita ad una sola persona (è un'eccezione che capita poco spesso);
  • Legge provvedimento = riferita ad una sola situazione specifica.

Criterio di competenza: prevale la fonte competente secondo due modalità:

  • 1. Separazione di competenze: su una stessa materia, o interviene una fonte, oppure l'altra. Es: antinomia tra legge / regolamento parlamentare;
  • 2. Concorso di competenze: su una stessa materia possono intervenire due fonti diverse. Es: antinomia tra legge statale e regionale nelle materie di potestà legislativa → interviene il concorso vincolato di fonti → ogni fonte è tenuta a porre una certa parte della disciplina.

Legge cornice = per ogni materia la legge statale deve tracciare le cornice per tutte le Regioni e, al suo interno, le Regioni pongono la disciplina più specifica per loro stesse, senza mai andare oltre i bordi imposti dalla legge statale.

Fonte che viola il criterio di competenza = fonte incompetente.

Annullamentoabrogazione (entrambi si sostituiscono a leggi/parti di esse, ma hanno delle differenze fondamentali)

  • Criterio gerarchico *
  • Criterio cronologico **
  • Criterio di competenza *

*Annullamento = causato da un vizio presente nella fonte (in senso giuridico, vizio = qualcosa che non va in un atto giuridico); ha effetti retroattivi => ha effetto anche su ciò che è successo in passato.

**Abrogazione = la fonte non è viziata ma inadatta; non ha effetto retroattivo => la fonte che viene abrogata non ha più effetto da quel momento in poi, ma ciò che è successo prima dell'abrogazione non subisce cambiamenti, perché non era viziata.

=> L'annullamento è più "grave" dell'abrogazione perché indica che nella fonte qualcosa non va bene, che è contro l'ordinamento politico; l'abrogazione invece implica solo che la legge sia troppo vecchia e non più al passo coi tempi.

Criterio gerarchico >> la legge di grado più alto annulla quella di grado più basso;

Criterio cronologico >> la legge nuova abroga quella vecchia.

Altra differenza tra i due: l'annullamento lo dispone sempre un organo diverso da quello che ha approvato la fonte, l'abrogazione viene disposta dallo stesso organo che ha approvato la legge a parte il caso del referendum abrogativo in cui gli elettori sono chiamati a votare => decisione del corpo elettorale.

<<Art.15 Preleggi - Abrogazione delle leggi. Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.>>

Tre tipi di abrogazione:

  • 1. Espressa = la legge posteriore fa una dichiarazione espressa => apertamente viene detto che la legge X viene abrogata tramite questa nuova legge;
  • 2. Tacita = quando c'è incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti => non c'è l'espressa dichiarazione da parte del legislatore, semplicemente la nuova disposizione è in contrasto con quella vecchia;
  • 3. Implicita = un contrasto, non di una singola disposizione ma tra un'intera legge recente e un'intera legge antica.

<<Art. 12 Preleggi. Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse (1), e dalla intenzione del legislatore (2).>>

Disposizione ≠ norma → disposizione = enunciato normativo/legislativo; norma = interpretazione di una disposizione.

=> Dalla stessa disposizione possono nascere più norme diverse.

Interpretazione:

  • Fatta da giudici o dalla pubblica amministrazione a volte;
  • Autentica → può essere = fatta dallo stesso motore delle leggi, dallo stesso legislatore.

Tipi di interpretazione:

  • Letterale = affidarsi al significato proprio delle parole;
  • Analogica = fare riferimento alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe;
  • Sistematica = fare riferimento ai principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.

Riserva di competenza: attribuzione ad una certa fonte la competenza a disciplinare una certa materia => un'attribuzione in via doverosa (= la fonte ha l’obbligo di intervenire) o in via esclusiva (=solo quella fonte può intervenire).

Riserva di legge: attribuzione da parte della Costituzione al legislatore di disciplinare una certa materia → ne esistono di due tipi:

  • 1) Assoluta quando tutta la materia dev'essere obbligatoriamente disciplinata dalla legge e il regolamento governativo non può intervenire;
  • 2) Relativa: in piccole parti può intervenire il regolamento governativo.

Esistono anche le riserve di legge semplici (non ci sono vincoli, ampia libertà al legislatore) e le riserve di legge rinforzate (la Costituzione pone anche dei vincoli al legislatore nel disciplinare quella determinata materia.

Un altro tipo è la riserva di legge di assemblea.

29/09/2022 - Lezione 4

Costituzione = fonte più importante di un ordinamento; in senso democratico è la fonte che, a partire dalla Rivoluzione francese in poi, contiene almeno due argomenti fondamentali:

  • 1. Principio della separazione dei poteri;
  • 2. Garanzia dei diritti.

Senza di essi, uno Stato "non ha Costituzione".

Il primo consente il secondo in quanto riduce il rischio di abusi di potere da parte di un singolo => in un certo senso consente la presenza di diritti alla popolazione (in realtà anche nei regimi assoluti era spesso presente una "Costituzione", nella quale però si diceva che tutto il potere era nelle mani del sovrano.

Esistono vari tipi di Costituzione:

  • 1. Scritta → tipica degli ordinamenti di civil law, in cui è molto importante il diritto codificato; questo tipo implica una maggiore garanzia;
  • Non scritta → tipica degli ordinamenti di common law, viene anche definita consuetudinaria.
  • 2. Concessa → elargita come dono dal sovrano al popolo (es. Statuto Albertino del 1848, che in realtà era stato ottenuto dopo molte pressioni da parte dei rivoluzionari);
  • Votata → da un organo che è l’assemblea costituente (eletta dal popolo => valenza democratica maggiore).
  • 3. Bilancio → traccia un bilancio delle conquiste fatte, ad esempio, in seguito a dei moti rivoluzionari (es. Statuto Albertino);
  • Programma → delinea un programma futuro di azione = ciò che gli organi di Stato si propongono di fare per migliorare il futuro.
  • 4. Flessibile → fonte che può essere modificata da una semplice legge ordinaria delle Camere => dà poca garanzia;
  • Rigida → può essere modificata (perché anche se è la fonte più importante dell'ordinamento, non è immodificabile), ma solo con particolari procedimenti**.

**La revisione costituzionale => dà più garanzia in quanto evita che possa essere approvata da una maggioranza momentanea alle Camere per poi essere cambiata con semplicità in seguito a una differente divisione di maggioranza e opposizione.

Statuto Albertino: una "Costituzione" scritta, concessa, -bilancio e flessibile.

Costituzione Italiana: una Costituzione scritta, votata, -programma e rigida.

Composizione della Costituzione italiana:

  • Primi 12 articoli = principi fondamentali della Repubblica;
  • Parte primaria = diritti e doveri dei cittadini;
  • Parte secondaria = ordinamento della Repubblica = organizzazione costituzionale dello Stato.

Come si arriva alla Costituzione?

Caduta fascismo - periodo "costituzionale transitorio" - entrata in vigore nel 1948.

Nel periodo transitorio è importante il Patto di Salerno/tregua costituzionale = un accordo tra monarchia e partiti del CLN.

I partiti avrebbero dovuto collaborare col re, il re avrebbe dovuto mettersi da parte, dando un potere specifico al principe Alberto + era prevista l'elezione di un'assemblea costituente a suffragio universale per redigere una Costituzione e delineare la nuova forma dello Stato.

Inizialmente il re è d'accordo, poi però viola entrambe le clausole perché:

  • 1. Nel '46 abdica => il figlio diventa re = si sanciva la continuazione della monarchia sotto altro re e la Repubblica avrebbe dovuto aspettare;
  • 2. Fu deciso che la scelta per la delineazione della nuova forma di Stato spettasse al popolo invece che ad un'assemblea costituente, il re infatti puntava sull'affetto dei cittadini nei confronti della monarchia.
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LudoCasci7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Vipiana Patrizia.
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