MECCANICA FLUIDI TERMODINAMICA
APPUNTI
FISICA
SPERIMENTALE
BAGNERA MARCO
Teoria, figure e ragionamento fisico
Formulario completo
Esami svolti e commentati
Dimostrazioni in evidenza
Docente del corso: Alberto Calloni
Percorso ordinato secondo il programma A.A. 2025/2026
Appunti delle lezioni A.A. 2025/2026
Edizione di studio | settembre 2026
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
Come utilizzare la dispensa
Questa rielaborazione segue il programma dettagliato di Fisica sperimentale per
Ingegneria Gestionale, A.A. 2025/2026. Il testo raccoglie e organizza gli appunti
delle lezioni dell’A.A. 2025/2026 relativi al corso di Fisica Sperimentale tenuto
dal professor Alberto Calloni.
Struttura
La teoria procede dai prerequisiti alla cinematica, dalla dinamica alla termodinamica.
Sono mantenuti anche approfondimenti come lo smorzamento, il ciclo Otto e la
teoria cinetica. Le figure sono schemi didattici ridisegnati e non sono in scala.
Il formulario riunisce le relazioni con le rispettive condizioni d’uso. Seguono gli
esercizi e i quesiti selezionati dai quattro appelli forniti, riformulati con gli stessi
dati, e le soluzioni ragionate. La raccolta delle dimostrazioni conclude il volume.
Convenzioni
Si usa salvo indicazione diversa. I vettori sono in grassetto;
−2
= 9.81 m s
indica il centro di massa, l’energia cinetica, l’energia potenziale in mecca-
nica e l’energia interna in termodinamica. Il contesto distingue i due usi. In
termodinamica indica calore assorbito e lavoro compiuto dal sistema:
> 0 > 0
. Le temperature nei rapporti e nei logaritmi sono assolute, in kelvin.
Δ = −
Le correzioni e le ambiguità dei temi d’esame sono indicate esplicitamente. La dispensa
è una rielaborazione didattica indipendente: il nome del docente identifica il corso di
riferimento e non implica revisione o approvazione del volume. 2
Guida alla lettura
Indice
Come utilizzare la dispensa 2
01 | Misure e strumenti matematici 4
02 | Cinematica del punto 11
03 | Dinamica e sistemi di riferimento 21
04 | Moti oscillatori 40
05 | Lavoro ed energia 46
06 | Sistemi di punti materiali 54
07 | Corpo rigido 68
08 | Statica dei fluidi 81
09 | Termodinamica 84
10 | Formulario ragionato 110
11 | Temi d’esame svolti 120
12 | Dimostrazioni in evidenza 139
13 | Controllo finale 154
3
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Misurare un fenomeno
La fisica costruisce modelli quantitativi della natura. Un modello seleziona alcune
proprietà misurabili, formula relazioni tra esse e confronta le previsioni con gli
esperimenti. Una legge fisica vale entro le condizioni in cui è stata verificata;
un’approssimazione deve essere dichiarata. Una grandezza fisica si esprime come
numero e unità di misura. La misura diretta confronta la grandezza con un
campione omogeneo; la misura indiretta usa una relazione tra altre grandezze
misurate, come .
= Δ/Δ
Le sette grandezze fondamentali del SI
Grandezza Unità Simbolo
Lunghezza metro m
Massa kilogrammo kg
Tempo secondo s
Corrente elettrica ampere A
Temperatura kelvin K
Quantità di sostanza mole mol
Intensità luminosa candela cd 2
Le grandezze derivate combinano quelle fondamentali: area in m , velocità in m s,
/
forza in newton. Il punto materiale trascura le dimensioni del corpo rispetto alle
corpo rigido
distanze rilevanti; il conserva forma e distanze interne.
Non confondere il fenomeno con il modello: una pallina può essere un punto materiale
in un lancio, ma occorre un corpo esteso per descriverne il rotolamento. 4
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Dimensioni e cifre significative
L’analisi dimensionale controlla la coerenza di una formula. Due termini sommati
devono avere le stesse dimensioni. Gli argomenti di seno, esponenziale e logaritmo
devono essere adimensionali.
−1 −2 −2
[] = , [] = , [ ] =
2 −2 −1 −2
[ ] = , [] = .
Per esempio è dimensionalmente coerente perché ogni termine ha
2 2
= + 2Δ
0
dimensione . La coerenza è necessaria ma non prova che una formula sia
2 −2
fisicamente corretta: anche passa il controllo.
2 2
= + 7Δ
0
Precisione numerica
Le cifre significative esprimono la precisione dei dati. Gli zeri iniziali non contano;
quelli finali possono contare se la notazione li rende espliciti: ha tre cifre
0.00420
significative. Conviene conservare più cifre nei calcoli e arrotondare alla fine.
−2 −3 3 2 −2 2
1 cm = 10 m, 1 L = 10 m , 1 dm = 10 m .
Metodo pratico
Prima di sostituire i numeri, convertire tutti i dati in SI. Una superficie di 2
4 dm
è , non . Scrivere l’unità anche nel risultato finale.
2 2
0.04 m 0.4 m 5
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Derivata: variazione locale
Data una grandezza , il rapporto incrementale misura il tasso medio di vari-
()
azione in un intervallo: Δ ( + Δ) − ()
= .
Δ Δ
Riducendo l’intervallo si ottiene il tasso istantaneo, cioè la derivata:
d ( + Δ) − ()
lim
̇
() = = .
d Δ
Δ→0
La derivata è la pendenza della tangente al grafico. È positiva dove la funzione
cresce, negativa dove decresce e nulla nei punti stazionari. Una derivata nulla in
un istante non implica una funzione costante.
secante
tangente
La secante tende alla tangente quando i due punti si avvicinano.
Regole utili ′ −1 ′ ′ ′ ′ ′ ′
( ) = , () = + , ((())) = (()) ().
Se , allora : il riscaldamento accelera nel tempo. Per una
̇
2
() = + = 2
0
posizione la stessa operazione produce la velocità, e una seconda derivazione
()
produce l’accelerazione. 6
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Integrale e condizioni iniziali
L’integrale somma contributi infinitesimi. Nel grafico di una funzione del tempo
rappresenta un’area con segno: i tratti sotto l’asse contribuiscono negativamente.
d
̇
() − ( ) = ∫ ( ) .
0 0
Se è una primitiva di , cioè , allora
′
=
d
∫ () = () − ().
La costante d’integrazione è determinata dalla condizione iniziale. Conoscere
soltanto non basta a determinare il moto: occorrono anche e .
() ( ) ( )
0 0
∫
Δ =
L’area sotto la velocità fornisce lo spostamento.
Esempio generale
Se e , allora
() = = 0
0
2 3
() = + , () = + + .
0 0 0
2 6
Metodo pratico
Integrare con estremi espliciti riduce il rischio di dimenticare le costanti. Verificare
il risultato derivandolo e controllando che soddisfi le condizioni a .
= 0 7
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Vettori e componenti
Un vettore è descritto da modulo, direzione e verso. Un versore ha modulo uno.
In una base cartesiana ortonormale: 2 2 2
√
=
̂ +
̂ + ,
̂ || = + + .
La somma si esegue componente per componente. Geometricamente si usa la
regola punta-coda o il parallelogramma. La differenza punta dall’estremo
−
di all’estremo di quando le origini coincidono.
Scomposizione e somma vettoriale nel piano.
In due dimensioni, con angolo dall’asse positivo:
cos sin
= , = .
Le componenti possono essere negative, il modulo no. La somma dei moduli
coincide con il modulo della somma soltanto per vettori paralleli e concordi.
Un riferimento cartesiano può traslare o ruotare rispetto a un altro riferimento. La
parola “cartesiano” descrive la geometria degli assi, non garantisce che il riferimento
sia inerziale. 8
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Prodotti scalare e vettoriale
Il prodotto scalare dà uno scalare e misura quanto due vettori sono allineati:
cos
⋅ = = + + .
È commutativo e distributivo. È nullo per vettori perpendicolari, e compare nel
lavoro d d . Il prodotto vettoriale dà un vettore perpendicolare al piano
= ⋅
dei fattori: sin
| × | = , × = − × .
Il verso segue la regola della mano destra, dal primo fattore verso il secondo
attraverso l’angolo minore. Il prodotto è nullo per vettori paralleli.
̂
̂ ̂
∣ .
× = ∣
Non vale in generale la proprietà associativa. È quindi necessario mantenere le
parentesi in espressioni come .
× ( × )
× verso della
mano destra
Orientazione della terna e verso del prodotto vettoriale. 9
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
01 | MISURE E STRUMENTI MATEMATICI
Derivare un vettore
La derivata di un vettore può dipendere dalla variazione del modulo e da quella
della direzione. Se , la regola del prodotto dà
=
̂ d d
̂
̇
=
̂ + .
d d
In una base fissa si derivano soltanto le componenti. In una base mobile bisogna
derivare anche i versori. Poiché , derivando segue
̂ ⋅
̂ = 1 ̇
2
̂ ⋅
̂ = 0.
La derivata di un versore è quindi perpendicolare al versore stesso. Un vettore a
modulo costante può avere derivata diversa da zero: accade alla velocità nel moto
circolare uniforme.
Formula di Poisson
Per una base che ruota con velocità angolare :
d
̂ = × .
̂
d
Più in generale, per qualsiasi vettore:
d d
( ) =( ) + × .
d d
Il pedice indica la derivata delle componenti nella base rotante; non significa che
si stia derivando un vettore diverso. 10
01 | Misure e strumenti matematici
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
02 | CINEMATICA DEL PUNTO
Posizione, traiettoria e tempo
Un sistema di riferimento comprende un’origine, assi orientati e una misura del
tempo. Il vettore posizione individua il punto:
() = ()
̂ + ()
̂ + () .
̂
Le tre funzioni delle coordinate sono le leggi orarie. La traiettoria è il luogo
geometrico delle posizioni occupate; non contiene, da sola, l’informazione sulla
rapidità di percorrenza. Lo spostamento è . La distanza percorsa è
Δ = −
invece la lunghezza dell’arco di traiettoria e non coincide in generale con .
|Δ|
Δ
Traiettoria curva, posizione e spostamento tra due istanti.
Ascissa curvilinea
Fissate un’origine e un’orientazione lungo la curva, si definisce . Nei tratti
()
percorsi nel verso scelto ; se si usa una coordinata orientata anche
= ̇ ≥ 0
durante inversioni, è una velocità algebrica e la rapidità è .
̇ | |
̇
Metodo pratico
Distinguere sempre un grafico della traiettoria, per esempio , da un grafico
()
della legge oraria . Gli assi rappresentano grandezze diverse.
() 11
02 | Cinematica del punto
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
02 | CINEMATICA DEL PUNTO
Velocità e accelerazione
La velocità media collega lo spostamento all’intervallo temporale. La velocità
istantanea è tangente alla traiettoria:
Δ
= , = .
̇
Δ
L’accelerazione descrive la variazione della velocità vettoriale:
=
̇ = .
̈
In assi cartesiani fissi valgono , , e analogamente per le altre
= ̇ = ̈
coordinate. Il modulo della velocità è .
2 2 2
= + +
√
Due modi di accelerare
Un corpo accelera quando cambia la rapidità oppure quando cambia la direzione
di moto. Perciò un moto uniforme su una curva non è privo di accelerazione. La
rapidità media è distanza totale divisa per tempo totale. Non va confusa con il
modulo della velocità media: in un giro completo la velocità media è nulla, mentre
la rapidità media è positiva.
Metodo pratico
Per passare da una legge oraria a velocità e accelerazione, derivare. Per il problema
inverso integrare e utilizzare le condizioni iniziali. Controllare separatamente le
componenti. 12
02 | Cinematica del punto
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
02 | CINEMATICA DEL PUNTO
Moto rettilineo uniforme
Su una retta scegliamo un asse orientato. Se l’accelerazione è nulla, la velocità
algebrica resta costante:
= 0, = , () = + ( − ).
0 0 0 0
Il grafico è una retta con pendenza . Se la posizione cresce; se
() > 0
0 0
diminuisce. La quiete è il caso .
< 0 = 0
0 0
Posizione lineare, velocità costante e accelerazione nulla.
L’area sotto il grafico vale e restituisce lo spostamento. Traslare l’origine
() Δ
0
dello spazio cambia , non la velocità né l’accelerazione.
0
Incontro tra due corpi
Le leggi e danno
= + = +
1 10 1 2 20 2 −
20 10
= ,
incontro −
1 2
se . Il risultato è ammissibile solo nell’intervallo temporale in cui entrambe
≠
1 2
le leggi descrivono il moto.
Un tempo negativo può indicare che l’incontro è avvenuto prima dell’istante scelto
come origine. Non va accettato automaticamente come previsione futura. 13
02 | Cinematica del punto
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
02 | CINEMATICA DEL PUNTO
Accelerazione costante
Se l’accelerazione algebrica è costante:
1 2
= + Δ, = + Δ + Δ .
0 0 0 2
Eliminando il tempo si ottiene 2 2
− = 2( − ).
0
0
La posizione è una parabola nel piano , mentre la velocità è una retta. Il segno
,
di non dice da solo se il corpo sta rallentando: la rapidità diminuisce quando
e hanno segni opposti.
Le tre rappresentazioni di un moto con accelerazione costante.
Arresto e inversione
Per e , il primo arresto avviene a . Lo spazio d’arresto è
> 0 < 0 = − /
0 ∗ 0
. Se l’accelerazione continua oltre , il corpo riparte nel verso negativo.
2
− /(2)
∗
0
Metodo pratico
Non applicare queste formule quando dipende da tempo, posizione o velocità:
partire dall’equazione differenziale o da un bilancio energetico. 14
02 | Cinematica del punto
FISICA SPERIMENTALE BAGNERA MARCO
02 | CINEMATICA DEL PUNTO
Moto dei gravi
Vicino alla superficie terrestre, trascurando l’aria e la variazione di con la quota,
l’accelerazione è uniforme e verticale. Con verso l’alto:
12 2
= −, = − , = + − .
0 0 0
Caduta da fermo
Da quota fino a , :
ℎ = 0 = 0
0 2ℎ −√2ℎ.
√
= , ( ) =
Lancio verticale verso l’alto
Per , il punto più alto si raggiunge quando :
> 0 = 0
0 2
0
0
= , = + .
max max 0
2
Il tempo di ritorno alla quota iniziale è . La velocità di ritorno ha uguale
2 /
0
modulo e verso opposto. culmine
L’accelerazione resta verso il basso anche durante la salita.
Al culmine del lancio verticale la velocità si annulla soltanto in un istante;
l’accelerazione continua a valere .
− 15
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