ECONOMIA AZIENDALE
IL SISTEMA AZIENDA E IL SUO AMBIENTE
1.1 L’AZIENDA E I SUOI ELEMENTI COSTITUTIVI
Che cosa è un’azienda?
È un insieme di persone e di mezzi tecnici (due componenti essenziali e tangibili) ed il loro mix
svolge un’attività di produzione di beni o di servizi.
Persone: soggetti che lavorano in quell’organizzazione e costituiscono il fattore produttivo lavoro
Mezzi: strumenti usati dalle persone per lo svolgimento del loro lavoro
Analizziamo la produzione sotto il pro lo economico.
Schema del fenomeno azienda: Risorse -> Produzione -> Prodotti
Si analizza l’impiego delle risorse nei processi di produzione ponendo l’accento sull’ef cienza,
intesa come riduzione al minimo degli sprechi. Al centro dell’attenzione vi è l’attitudine del fattore
lavoro a svolgere le attività produttive in condizioni di
ef cienza: si parla quindi di EFFICIENZA ECONOMICA.
L’azienda può essere interpretata da diversi punti di vista, non solo economico. Si sotto intendono
altre possibili e complementari interpretazioni del fenomeno azienda e della sua produzione.
- Sotto il pro lo tecnico l’enfasi viene posta sulle caratteristiche tecnologiche e
ingegneristiche della produzione.
- Sotto il pro lo delle scienze del comportamento analizza i comportamenti di individui e
gruppi, nelle loro motivazioni e interazioni.
- Sotto la prospettiva giuridica considera contratti, forme societarie, responsabilità dei soci…
Tutte queste prospettive non economiche sono fondamentali per capire davvero come funziona
un’azienda: l’economicità da sola non basta se non viene inserita nella realtà tecnica, psico-sociale
e giuridica dell’azienda.
Queste considerazioni sono però parziali e approssimative.
Le aziende nascono per soddisfare bisogni umani in condizioni economiche. I bisogni umani
impongono il rispetto di adeguate condizioni di economicità. Si introduce la necessità di
classi care le aziende. Due criteri di classi cazione elaborati dalla dottrina economico-aziendale
italiana:
1. Aziende di erogazione e aziende di produzione per il mercato - Il criterio di
classi cazione si basa sui soggetti i cui bisogni le aziende mirano a soddisfare.
- Aziende di erogazione: soddisfano i bisogni di soggetti ben determinati (es.
Famiglie, considerate particolari aziende)
- Aziende di produzione per il mercato: soddisfano i bisogni del mercato
- Aziende composte: convivono un nucleo erogato ed uno produttivo (es. Enti locali e
territoriali, aziende sanitarie)
2. Aziende private e aziende pubbliche - Criterio di classi cazione basato sul soggetto
giuridico, si fonda sulla natura del soggetto che ha il controllo dell’azienda, cioè ne
determina i ni e ne impronta sotto alcuni aspetti la gestione e l’organizzazione.
- Aziende private: controllo nelle mani di un soggetto sico o di una persona giuridica
di diritto privato
- Aziende pubbliche: controllo da parte di un soggetto pubblico
In questa classi cazione sono inseriti anche enti non pro t o del terzo settore: organizzazioni
appartenenti alla sfera privata che hanno l’obiettivo di soddisfare bisogni di determinate classi di
soggetti, ma che in caso di pro tto non possono distribuirlo. 1
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Distinguiamo per semplicità:
- Imprese (private): prodotti venduti sul mercato richiedendo un prezzo e generando quindi
per il produttore un ricavo idoneo a rimunerare tutti i fattori produttivi impiegati, incluso il
compenso per l’imprenditore che assume il rischio d’impresa.
- Aziende e amministrazioni pubbliche (o aziende pubbliche, AAPP): non esiste un prezzo
di mercato vero e proprie, così come ricavi e remunerazione (il mercato è sostanzialmente
assente).
- Aziende non pro t (ANP)
Nelle imprese esistono clienti che generano un mercato, il quale è all’origine della produzione e
stimola l’iniziativa privata. Quest’ultima investe capitali e assume il rischio d’impresa,
ottenendo come corrispettivo un pro tto (ricavi di vendita-costi di produzione).
Nelle organizzazioni pubbliche abbiamo invece utenti (collettività), che usufruiscono di servizi
pagando tributi o tariffe (non corrispondenti al prezzo di mercato o al ricavo). La produzione di
questi servizi rientra nelle attività istituzionali svolte da soggetti pubblici non motivati dal pro tto.
Imprese o aziende di produzione per il mercato sono quelle su cui il libro si focalizza ->
considerare in un mix adeguato risorse, produzione, prodotti e mercato.
L’ef cienza riguarda la relazione tra quantità di risorse impiegate e quantità di risultati produttivi
ottenuti: un’azienda è ef ciente quando ottimizza la quantità di risorse per ottenere una unità di
prodotto.
L’ef cacia invece riguarda gli output, cioè i prodotti e il rapporto con il mercato. Af nché ciò sia
possibile i prodotti devono possedere adeguate caratteristiche intrinseche, di qualità, funzionalità,
semplicità d’uso… e che garantiscono ai clienti un “servizio”. Quindi l’ef cacia riguarda il livello
quali-quantitativo dell’output, cioè dei beni o servizi prodotti e ceduti al mercato.
L’azienda deve garantire un equilibrio economico durevole, che soddis le attese dei
portatori del capitale di rischio e della collettività.
Ricavi e costi, la cui differenza si chiama reddito o pro tto o risultato economico, servono per
capire se sono presenti le condizioni di equilibrio:
- Ricavi: sono una misura di ef cacia commerciale, cioè dell’attitudine dell’impresa a
soddisfare esigenze dei clienti per ciò che riguarda la qualità dei prodotti, la loro
funzionalità…
- Costi: sono una misura dell’ef cienza dimostrata dall’impresa nell’acquisire ed impiegare le
risorse occorrenti per progettare, realizzare e commercializzare i prodotti ceduti al mercato.
L’equilibrio economico, quindi, esiste se l’impresa è in grado di coprire con i propri ricavi,
tutti i costi delle risorse impiegate, conseguendo un congruo risultato economico.
IL CONCETTO DI AZIENDA:
Il concetto azienda assume due signi cati principali:
- Dal punto di vista dell’economia aziendale: l’economia aziendale studia l’azienda come
entità, ma l’azienda stessa è inserita in un contesto più ampio, disciplinato anche da leggi e
regolamenti.
L’azienda è de nita come una combinazione di beni.
Combinazione di beni: il termine “combinazione” richiama l’idea di SISTEMA. Tuttavia, c’è una
differenza tra combinazione e sistema: dal punto di vista aziendale non è suf ciente possedere un
insieme di beni, ma questi devono interagire tra loro per realizzare un PROCESSO PRODUTTIVO.
L’azienda è quindi in questo senso un qualcosa che produce. 2
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Il sistema azienda presenta due caratteristiche fondamentali:
- Sistema aperto: l'azienda svolge al proprio interno un processo produttivo, ma per
realizzarlo deve continuamente scambiare beni e servizi con l'esterno
Esempio - Acquista fattori produttivi (ad esempio materie prime) e rivende i prodotti niti
Non esistono aziende chiuse, perché altrimenti si ridurrebbero ad autoconsumo. Questo scambio
con l'esterno si traduce principalmente in acquisti e vendite, ma non solo.
- Sistema dinamico: l'azienda deve costantemente adattarsi ai cambiamenti del
mercato. Il mercato cambia e se l'azienda vuole sopravvivere deve adattarsi al mercato,
è il mercato che guida.
Se l'azienda non si adatta, rischia di uscire dal mercato e fallire.
Esempio - Un esempio è Blockbuster, società di noleggio videocassette, che non seppe adeguarsi
all'avvento di Internet e fu superata da modelli come Net ix (se avesse saputo adattarsi avrebbe
potuto essere come Net ix). Al contrario, un esempio positivo è Esselunga, che ha introdotto
scaffali con prodotti etnici e proteici, mostrando capacità di adattamento e dinamicità dell'azienda.
Un altro esempio utile a comprendere l’evoluzione aziendale è quello della docuserie su Vanna
Marchi, che mostra il fenomeno delle televendite negli anni Ottanta e Novanta, in parallelo alla
nascita del fenomeno Berlusconi e all’esplosione della pubblicità in questi anni.
La differenza tra azienda e impresa: L’azienda è il complesso di beni materiali e immateriali;
mentre, l’impresa è l’attività.
- Dal punto di vista del Diritto: accanto alla dimensione economica, bisogna considerare
quella giuridica: viviamo in uno Stato di diritto, dove il diritto si distingue in pubblico
(Costituzione) e privato (Codice civile).
Dal Diritto privato derivano ulteriori rami (sotto diritti del diritto privato): diritto civile in senso stretto,
diritto commerciale (Libro V del Codice civile, che disciplina le società), diritto del lavoro, diritto di
famiglia, diritto industriale (brevetti, diritto d’autore) e diritto tributario (tipo di diritto non presente
nel cc). Esiste anche il diritto penale, legato alla responsabilità civile e penale.
Nella quotidianità chi fa diritto ed economia si scontra con questi diritti. L’economia si inserisce
nelle materie giuridiche e nelle materie aziendali.
1.2 L’AZIENDA COME SISTEMA E LE SUE RELAZIONI CON L’AMBIENTE
Altri aspetti fondamentali:
- Integrazione interna: ogni azienda possiede la natura di sistema, cioè i vari elementi che
la compongono visti nella loro struttura e nel loro funzionamento sono legati da relazioni di
interdipendenza (es. le persone non operano individualmente, formano gruppi, all’interno
dei quali si instaurano diversi rapporti). Dal punto di vista del funzionamento aziendale, cioè
la produzione in senso ampio e i vari processi in cui si estrinseca, il carattere di sistema è
rintracciabile nelle relazioni che legano le tipiche funzioni aziendali (funzioni di innovazione,
marketing, produzione).
Le funzioni sono insiemi di attività omogenee dal punto di vista tecnico ed economico.
◦ Funzione di innovazione, detta anche di ricerca e sviluppo (R&S): attività di ricerca e
progettazione per creare nuovi prodotti e nuovi processi. Trasforma l’input del marketing in
idee di nuovi prodotti.
◦ Funzione di marketing e vendite o commerciale: attività de nibili commerciali. Per
rendere consapevole l’azienda delle richieste di mercato e soddisfarle vendendo i beni e i
servizi domandati. Si rende quindi interprete delle esigenze dei clienti sul mercato e ne
acquisisce le ordinazioni.
◦ Funzione di produzione: attività tecniche per realizzare materialmente i beni e i servizi
richiesti. 3
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Queste 3 diverse funzioni devono essere svolte in modo integrato altrimenti l’azienda sarebbe un
insieme disordinato e disorganico.
La corretta comprensione dei fenomeni aziendali è possibile solo se ciò che abbiamo de nito
“produzione” viene osservato in modo articolato e scomposto nei vari momenti.
Il vero signi cato di sistema aziendale è apprezzabile solo se si conoscono a fondo i sub-sistemi
che lo compongono e siano classi cabili come funzioni, processi o in altro modo e se si colgono le
fondamentali relazioni tra i sub-sistemi stessi.
Questa visione è possibile solo se si poggia su un processo di scomposizione e di successiva
integrazione opportuno. Bisogna quindi creare un collegamento con le variabili esterne che
alimentano, stimolano e vincolano l’operato aziendale (relazioni con l’ambiente).
Per ambiente si intendono tutte le condizioni generali di contesto che circondano l’azienda, da cui
essa riceve input di vario genere e condizioni generali sotto diversi aspetti (diversi fattori
ambientali): politico-legislativo, economico, socio-culturale, tecnologico.
È dif cile tracciare una linea netta tra una dimensione e l’altra.
1. Ambiente politico-legislativo: gli elementi di questo ambiente riguardano l’assetto
istituzionale e la situazione politica del paese in cui l’azienda opera e l’orientamento e il
contenuto delle norme che disciplinano la struttura e il funzionamento delle aziende.
⁃ Componente politico-istituzionale: importante il “clima politico”, dipendente dall’assetto
istituzionale di un paese, oltre che da fattori storico-culturali.
⁃ Aspetto legislativo: rilevanza delle norme del diritto societario che disciplinano la
costituzione, la struttura, il funzionamento e l’estinzione, delle imprese oppure alla
disciplina giuridica del rapporto di lavoro. Anche la normativa scale e altri tributi incidono
molto.
In caso di paesi appartenenti ad un macro-sistema più ampio il pro lo politico-legislativo deve
conformarsi alle regole del sistema comunitario.
2. Ambiente economico: emblematico è l’orientamento più o meno favorevole delle politiche
e delle leggi verso l’iniziativa privata, l’esercizio dell’impresa, la libera concorrenza, i
principi meritocratici. Intendiamo l’ambiente economico come quello che risulta dalle
grandezze macro-economiche che caratterizzano il paese in cui l’azienda svolge l’attività.
Importanti indicatori per il paese sono: PIL e il suo tasso percentuale di crescita,
rapporto tra de cit pubblico e PIL, rapporto tra debito pubblico e PIL, indice generale
dei prezzi, con cui si misura il livello di in azione, il costo del denaro, espresso dal tasso
di interesse deciso dalle Autorità monetarie centrali, il tasso di cambio della valuta
nazionale, lo spread (divario tra rendimento dei titoli di stato nazionali e analoghi titoli del
debito pubblico di altri paesi assunti come modello di riferimento).
Il livello di queste e di altre grandezze macroeconomiche può risultare molto importanti per
rientrare o condizionare le scelte aziendali e i corrispondenti risultati.
3. Ambiente socio-culturale: aspetti riguardanti il pro lo demogra co, il livello di istruzione,
l’occupazione, la cultura in senso sociologico.
⁃ Sotto il pro lo demogra co c’è molta differenza tra una società ad alta percentuale di
giovani e una caratterizzata da elevata presenza di soggetti anziani. Altro elemento
caratterizzante è il livello di emancipazione delle donne.
⁃ Anche il grado di istruzione in uenza sulla tipologia e la dinamica dei beni.
⁃ Il tema dell’occupazione in uenza le caratteristiche di una società.
⁃ Sotto l’aspetto della cultura, intesa in senso sociologico, cioè come insieme di valori,
ideologie, principi condivisi da una società, l’impatto sull’azienda è molto superiore a
quanto si pensi. La cultura di una società è il risultato di processi evolutivi lenti ed è dif cile
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da modi care nel breve periodo. Agisce sotto una pluralità di pro li: la distanza dal potere,
l’avversione all’incertezza, l’individualismo e la mascolinità. I vari paesi mostrano
dimensioni della cultura a volte molto diverse tra di loro e ciò si ri ette inevitabilmente
sull’organizzazione sui comportamenti aziendali.
4. Ambiente tecnologico: è l’aspetto più dif cile da de nire e classi care in quanto negli
ultimi hanno è cambiata rapidamente.
La tecnologia, a livello aziendale, riguarda le conoscenze e le competenze tecniche, nonché gli
strumenti, necessari per svolgere le attività in cui si concretizza la produzione e, più in generale, la
gestione.
A livello di ambiente, possiamo considerare la tecnologia come l’insieme di conoscenze tecniche e
di mezzi che soggetti come singoli ricercatori, enti di ricerca, inventori intraprendenti, imprese,
mettono a disposizione della collettività, e quindi anche e soprattutto delle aziende per lo
svolgimento di attività quotidiane, per la soluzione di problemi e per la produzione di beni e servizi.
Non necessariamente conoscenze e mezzi necessari per produrre beni e servizi sono
particolarmente innovativi o evoluti, ma sicuramente l’ambiente tecnologico è tanto più rilevante
per l’azienda quanto più offre soluzioni innovative.
Possiamo classi care la tecnologia mettendo in luce la rilevanza ai ni competitivi:
⁃ Tecnologie di base: necessarie per operare in un certo settore
⁃ Tecnologie strategiche: danno un reale vantaggio competitivo (prodotti migliori)
⁃ Tecnologie complementari: vantaggio competitivo potenziale
⁃ Tecnologie emergenti: basate su conoscenze allo stadio iniziale del ciclo di sviluppo e poco
conosciute, ma in grado di ridimensionare o scalzare in futuro le attuali tecnologie di base
L’azienda non si limita a recepire gli input, ma a sua volta cede degli output (le imprese possono
anche dare impulso all’approvazione di alcune norme e all’abrogazione di altre, aventi per oggetto
incentivi a dati settori economici).
Esistono vincoli che legano l’azienda al suo ambiente speci co ( no ad ora abbiamo parlato di
ambiente generale), che per le imprese è dato dai:
⁃ Mercati di approvvigionamento dei fattori produttivi: riguardano sia il fattore produttivo
generico capitale, cioè i mezzi nanziari reperiti presso le banche e altri nanziatori, sia i
fattori produttivi speci ci, acquistati con il fattore capitale, necessari per lo svolgimento di
vari processi in cui si estrinseca il funzionamento dell’azienda, cioè personale (di ogni
livello e quali ca), materie prime e componenti da trasformare o assemblare, macchinari,
impianti, attrezzature, fabbricati e altre immobilizzazioni tecniche, utenze di vario tipo,
risorse immateriali, servizi vari erogati da soggetti esterni.
Le relazioni con i mercati di approvvigionamento sono spesso decisive per il successo
dell’azienda.
⁃ Mercati di vendita dei prodotti: sono classi cabili secondo le note categorie
dell’economia politica e rappres
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