Estratto del documento

Per esame di diritto pubblico economia aziendale

A cura di Paolo Sarpi

Appunti lezioni Logroscino - Pignatelli

1 di 38 Paolo Sarpi

Introduzione

Il codice civile del ’42 opera secondo un ordinamento corporativo.

Secondo il diritto: un’azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’impresa.

Art.2082 cod. civ. —> chi esercita un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.

2093 L’impresa può essere esercitata da: cod. civ. —> enti pubblici che, quando esercitano impresa, sono vigilati dalle stesse norme dell’imprenditore.

2201 cod. civ. —> gli enti pubblici che esercitano attività commerciale devono essere enti pubblici economici iscritti al registro delle imprese come.

La costituzione è al di sopra di tutte le leggi che devono sottostare ad essa.

41 1. privata libera L’art. sancisce che l’iniziativa economica è (ideologia liberale) affinché 2. rispetti l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umana (è un limite al potere legislativo) (i. cristiana). 3. pubblica giustificata.

L’iniziativa economica deve essere (interventista).

I soggetti dell’attività economica quindi sono, in gran parte, i privati.

43 L’art. sancisce che in determinate condizioni, il legislatore può limitare il diritto alla libertà d’impresa.

Testo unico della società e partecipazione pubblica (TUSPP)

Art.4: le PA non possono costituire società aventi per oggetto attività d’impresa non necessarie per il proseguimento delle proprie finalità istituzionali.

Contratto di società: Art.2247 cod. civ. due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica.

Diritto

Prende il nome dalla giustizia, infatti Celso lo definisce come l’arte del buono e del giusto.

Chi coltiva la giustizia è allora detto sacerdote, separando ciò che è lecito dall’illecito.

Ulpiano parla del diritto come una scienza, che ha come oggetto il mantenimento di un ordinamento.

Pace sociale media, ordinato a sistema: Il suo compito è quello di risolvere i vari conflitti sociali e a regolare gli interessi.

La pace sociale non deve essere basta per forza sull’eguaglianza, ma anche dall’opposto.

Diritto oggettivo (tutto)

Il diritto in sé prescinde dai valori sociali, si basa sulle regole oggettive.

Diritto soggettivo

(Sono delle garanzie) tutela l’interesse dei soggetti sottoposti all’ordinamento.

Composto quindi dalle pretese nei confronti di terzi e dalle facoltà per il titolare.

/Stato fallito: (es. Libia) non garantisce la pace sociale, applicazioni delle regole.

2 di 38 Paolo Sarpi

Persona

Art.1 cod. civ. e art.22 cost.

  • Non può essere privata dalla capacità giuridica, è titolare di un patrimonio giuridico soggettivo, dato dalle situazioni giuridiche soggettive.

Art.2 cod. civ.

  • Ha capacità di agire giuridico, quindi di disporre del proprio patrimonio giuridico.

/Si acquista al compimento della maggior età: per motivi personali, di salute o di salute della repubblica.

Incapacità di agire giuridico

Al fallito si nega la possibilità di avere rapporti economici.

Le persone si distinguono in:

  • Fisiche: 1. sono gli esseri umani dalla nascita alla morte. Il loro patrimonio è subordinato alla nascita.
  • Giuridiche: 2. sono complessi di persone e beni a cui un ordinamento riconosce soggettività. Permane per tutta la vita.

Persone giuridiche

Le si distinguono in:

Enti privati:

  • Sono tipici.
  • Fondazioni e società, associazioni, hanno personalità giuridica.
  • Non riconosciute e comitati, associazioni non hanno personalità giuridica.

Enti pubblici:

  • Non tipizzati.
  • Eterogenei.
  • Atipici sono.
  • Sono sempre istituiti dallo stato o da ente pubblico.
  • Tra essi lo Stato si costituisce. È l’ordinamento generale.
  • Organismo di diritto pubblico: creato dal diritto dell’UE per raggruppare i soggetti che operano utilizzando denaro pubblico, per assoggettarli alle stesse regole.

Patrimonio giuridico

1. Situazioni giuridiche soggettive:

  • Attive (favorevoli per il titolare).
  • Passive (sfavorevoli per il titolare).
  • Miste (per il titolare).

Diritto soggettivo —> obbligo in senso largo.

Il carattere fondamentale del diritto soggettivo è la tutela piena e diretta del bene della forza libertà.

Vita. Si definisce connubio di piena: e/l’unico limite è il divieto di abuso del diritto (883 c.c., 2 cost.).

Due categorie:

  • Diritto assoluto 1. Chiunque: diritto relativo.
  • Soggetti determinati: 3 di 38 Paolo Sarpi.

Diritto assoluto

Diritto assoluto —> dovere di astensione.

Il diritto assoluto protegge l’interesse al mantenimento di una relazione tra titolare e bene.

Dovere di astensione. I terzi quindi, per rispettarlo, assumono una posizione passiva —>.

Due sub-categorie:

  • Diritti della personalità: 1. vita, salute, integrità fisica nome ecc… tutelati dalla costituzione. Sono imprescrittibili (non si estinguono).
  • Diritti reali: 2. si distinguono in: cosa propria, su proprietà tutelata dalla costituzione.
  • Cosa altrui. garanzia su Sono diritti soggettivi misti e si distinguono in: di godimento (pegno e ipoteca), di (usufrutto, abitazione, servitù, superficie ecc…).

Diritto relativo

Diritto relativo —> obbligo in senso stretto.

Protegge il rapporto giuridico tra soggetti determinati o determinabili.

La posizione passiva si qualifica in obbligo in senso stretto: la cooperazione dell’obbligato è essenziale per soddisfare l’interesse protetto (dovere).

Due sub categorie:

  • Diritti personali di garanzia 1. (fideiussione e avallo).
  • Diritti di credito: 2. ciascuna delle parti è obbligata nei confronti delle altre (sinallagma).

Onere

Quando un soggetto deve tenere un determinato comportamento (attivo o passivo) per dell’obbligo realizzare un interesse proprio. (Per gli interessi altrui si hanno le figure in senso lato).

  • L’inadempimento dell’onere non causa responsabilità.
  • Il comportamento costituisce elemento essenziale della fattispecie.

/Non darsi del lessico legislativo: in alcuni casi è poco preciso: ciò che tecnicamente è onere in alcuni casi è qualificato obbligo.

Potere giuridico

Potere giuridico —> soggezione.

Situazione giuridica potenziale: il titolare del potere determina gli effetti giuridici dell’assoggettato.

Il suo elemento essenziale è la forza.

Si distingue in due tipologie di potere:

  • La potestà altrui o funzione: è il potere/dovere nell’interesse. Il titolare del potere non è libero, ma stretto da vincoli. Il mancato esercizio del potere può portare responsabilità. (es. potestà familiare) (diritto pubblico).
  • Diritto potestativo: proprio. Nell’interesse è un diritto soggettivo che crea libero potere. Il titolare del potere ha piena disponibilità, quindi è. È come un diritto soggettivo relativo ma la soddisfazione dell’interesse non richiede la collaborazione dell’obbligato. (Diritto privato).

4 di 38 Paolo Sarpi

Interesse legittimo

Interesse legittimo —> dovere.

  • L’interesse legittimo è tutela, sebbene in via mediata, di un interesse materiale.
  • Garantisce la pretesa del titolare quando il potere viene esercitato legittimamente (secondo la regola di attribuzione del potere).
  • Ad esso è correlato il dovere di esercitare i poteri rispetto all’ordinamento.
  • Si articola in categorie a secondo del contenuto della pretesa di legittimità:

Partecipativo: 1. tutela la pretesa di far valere i propri argomenti ai fini dell’esercizio del potere. Collegato al principio del giusto procedimento.

Oppositivo: 2. tutela la pretesa a non subire ingiuste limitazioni autoritative del patrimonio soggettivo.

Pretensivo: 3. tutela la pretesa di ottenere prestazioni e servizi da una PA (quasi-diritti).

Status

È una situazione giuridica soggettiva complessa.

Rapporto tra soggetto e gruppo (istituzione).

1. È di diritto pubblico se l’istituzione è riconosciuta da un ordinamento pubblico (il socio, figlio, affiliato ecc…). Ci saranno delle situazioni giuridiche attive e passive (un patrimonio giuridico).

2. È di diritto privato se è costituita, ma non riconosciuta, da un ente pubblico. (Status, rifugiato, militare, cittadino ecc…). È una situazione complessa, è in sé una situazione giuridica attiva (/es. se mi viene negata la cittadinanza, la richiedo). Non si attiva lo status, ma il diritto allo status. È soggetta a una situazione giuridica soggettiva. C’è una tutela diretta immediata per diritto soggettivo assoluto vederselo riconosciuto.

È fonte di altre situazioni soggettive:

  • Status libertatis (negativo): l’ordinamento crea un limite per sé stesso.
  • Status civitatis (positivo).
  • Status active civitatis (attivo).

Alcuni interessi sono di gruppi, e per poter essere soddisfatti è necessaria una collaborazione: interessi ultra-individuali.

Due sub-categorie:

Interessi collettivi: fanno capo ad un numero di persone definite, determinati o determinabili, che abbiano un’organizzazione, portatori di interessi omogenei. Se si parla di interessi di ciascuno e di tutti sono pluri-soggettivi.

Interessi diffusi: interessi che per natura non sono frazionabili (all’ambiente, salute, bellezze storiche e naturali.. sono interessi di tutti). Non hanno un titolare —> adespoti.

Quindi sono nate delle associazioni per tutelare questi interessi generali (wwf ecc…). Non si rivolgono solo ai loro membri, ma agiscono nell’interesse di tutti.

Principio doppio binario: Possono agire a tutela degli interessi pubblici:

  • I. Soggetti incaricati o riconosciuti dall’ordinamento in via generale o astratta.
  • II. Soggetto privato non riconosciuto che:
  • Persegua con continuità la tutela dell’interesse.
  • Abbia i mezzi per perseguirlo —> effettività.
  • Abbia un collegamento territoriale diretto con l’area dell’interesse —> vicinitas (elemento caldo).
  • Essersi proposti nello statuto di perseguire quel fine (elemento freddo).

Chi non è sufficientemente organizzato non può agire in giudizio ma può:

Legge 241 del 1990 art.9: Intervenire nei procedimenti amministrativi.

Art 22.1 lett.b: esercitare il diritto di accesso documentale.

5 di 38 Paolo Sarpi

Diritto oggettivo

È un fenomeno sociale essenziale e a funzione tipica.

Elementi essenziali

Per esserci un ordinamento sono sufficienti questi tre elementi:

Regole:

  • I. Plurisoggettività.
  • II. Normatività.
  • III. Organizzazione.

Riguardano i fatti:

  • IV. Forza sociale.
  • V. Stabilità (effettivi nel tempo).

[Sono due espressioni della legittimazione del potere come herchaft (forza giuridica)].

  • La forza sociale è l’indispensabile sostegno di fatto a norme e organizzazione di comando (legittimazione).
  • La stabilità è della forza sociale conseguenza, è la conseguenza della forza sociale.

L’ordinamento acquista stabilità 3 ideali tipi di legittimazione.

Il dominio può avere 3 tipi fondamentali:

  • 1. Razionale legale —> quell’ordinamento assolve alla funzione tipica).
  • 2. Tradizionale.
  • 3. Carismatico (tende ad essere temporaneo, si perde subito).

Si fondono nel concreto. [Max Weber]

Secondo Guarino, c’è un sesto elemento (tra gli elementi essenziali).

VI. Delimitazione: definisce l’appartenenza che richiede riconoscibilità.

Tre tipi di fondamento:

  • 1. Territoriale.
  • 2. Edittale (normativa, non sempre scritta).
  • 3. Di fatto (di tradizione, stabilitasi nel tempo).

Questo sesto carattere, a differenza dei primi 5, si risolve nel contenuto del primo.

Conseguenze

1 Il diritto non si esaurisce nelle norme. La norme infatti è l’elemento essenziale del diritto ma non l’unica. Prima di essere norme è organizzazione, struttura, posizione della stessa società in cui svolge e che esso costituisce come unità.

2 Non confondere l’ordinamento giuridico con lo stato, il quale è esso stesso un ordinamento giuridico.

3 Esistono tanti ordinamenti giuridici quante sono le società: ubi societas ubi ius.

4 Non esiste diritto senza società, non possiamo parlare di diritto riferendosi ad una persona singola. È un fenomeno pluri-soggettivo.

6 di 38 Paolo Sarpi

Le pluralità del fenomeno giuridico

Soggettività Istituzionale Particolaristica/pluralità: sezionare il gruppo sociale in base a delle appartenenze giuridiche.

Valoriale/teleologica: la sua storicità.

Ordinamenti nello spazio

Si dividono in ordinamenti in diritto pubblico e privato.

Dalla società romana:

Diritto pubblico: attiene agli interessi della res pubblica (sacerdoti, cose sacre, dei magistrati). Interessi di soggetti terzi, non di chi applica il diritto. Cogente.

Diritto privato: si rivolge all’utilità dei singoli. È tripartito: precetti naturali, comuni al popolo e da quelli civili.

Gli ordinamenti pubblici si distinguono in base agli interessi che devono tutelare:

  • Territoriali istituzionali 1. (esponenziali di una comunità territoriale, es. comuni) e (possono avere una circoscrizione di competenza, detti a competenza territoriale. Es. autorità portuale).
  • Appartenenza necessaria volontaria 2. Ad (es. appartenenza ad un ente territoriali) o (collegio professionali, ordine degli avvocati, essere studenti di un’università ecc…).
  • Fini generali 3. Il complesso dei perseguiti: (competente Der competence, attribuirsi o attribuiti mantenere delle competenze, come lo stato) o (definiti).
  • Originari 4. (si costituiscono. Es. lo Stato, la costituzione, le Chiese e la comunità internazionale) derivatio (costituiti da qualcuno).

V.b.: l’ordinamento dell’UE non è solo attribuito (competenze attribuite), ma anche derivato. (L’UE col tempo è diventata più forte degli stati).

  • Perfetti o imperfetti: idonei o no a provvedere con propri mezzi e organizzazione ai fini della societas (es. onu).
  • Accentrati o decentrati: decisione unica a livello territoriale si dice accentrato, decentrato invece quando il potere è articolato a livello territoriale.
  • Paritari: quando ci sono più livelli di organizzazione di esercitazione del potere a livello orizzontale, senza una prevalenza di uno sull’altro.

Elementi strutturali della norma

Normazione, come nesso strutturante.

Sono norme giuridiche a determinare tutti e tre gli elementi costitutivi dell’ordinamento. Non la forza sociale e la stabilità perché operano solo sul piano dell’essere.

È strutturato sulle norme sulla normazione:

  • La pluri soggettività, a disciplinare i soggetti.

Elementi costitutivi della norma:

  • 1. L’innovatività: o introduce un comando giuridico o modifica o estende uno già esistente.
  • 2. Esteriorità: regola i rapporti tra due o più soggetti.
  • 3. Positività: l‘interesse protetto dalla norma deve avere un valore (es. mantenere la destra sulla terra, nello spazio non vale perché non essendoci un punto di riferimento non persegue un interesse reale).
  • 4. Generalità: regola nello spazio in modo eguale.
  • 5. Astrattezza: regola nel tempo in moto eguale.
  • 6. Coattività/imperatività: pretende il proprio rispetto ed è dotata di strumenti per imporsi anche ai destinatari.
  • 7. Effettività: mediamente rispettata dai consociati per la deterrenza della sanzione.

7 di 38 Paolo Sarpi

Coercività

L’ordinamento è fatto di previsioni normative che sono strutturate come conseguenze di un accadimento (tutela, premio, sanzione).

I fatti atipici per essere ordinati e per sapere la loro conseguenza hanno bisogno di essere sussulti in una norma.

Quali norme?

Vanno ricavate di volta in volta attraverso l’interpretazione del materiale normativo che si trova nelle fonti del diritto. Diverse sono le fonti, diversi sono i materiali e diverse sono le valutazioni del medesimo fatto —> antinomie.

Per ordinare le fonti ci sono delle norme che creano un sistema per uno stesso ordinamento, se ne sono di più si creano dei sistemi di sistemi.

Accadimenti: ciò che accade in natura.

Fatti giuridici: accadimenti giuridicamente rilevanti, che hanno una conseguenza.

Fattispecie: concreto o astratto.

Le fonti contengono il materiale normativo che interpretato dà le norme.

Fonti del diritto

Fonti del diritto: mezzi e vie di produzione del materiale normativo.

Qualsiasi fatto o atto che l’ordinamento definisce come prodotti di norme giuridico si chiama fonte di produzione.

Si distingue in 2 categorie:

  • Fonti fatto: semplici accadimenti indipendenti dalla volontà della reazione di norme giuridiche (es. consuetudine giuridica).
  • Fonti atto: delle volontà efficaci alla produzione di norme. L’accadimento a cui consegue la creazione della norma. (es. legge, regolamento governativo).

Cognizione: hanno valore legale, introducono l’onere di conoscenza (conoscibilità).

Estrarre la fonte dal materiale normativo, quindi dalle disposizioni normative delle fonti atto o dalle fonti fatto:

  • Una norma più
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 38
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 1 Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 38.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Pubblico, Prof. Logroscino Pierdomenico, libro consigliato Diritto pubblico, Bin Pag. 36
1 su 38
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paolo310801 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Logroscino Pierdomenico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community