Estratto del documento

Cos'è il processo?

Il processo è il luogo in cui si fanno rispettare i diritti davanti al giudice e funge da deterrente. Se queste due funzioni non ci fossero, nessuno seguirebbe le regole. Vige la presunzione di non colpevolezza, nel processo civile l'istanza è di parte:

Esempio di inadempienza contrattuale

Esempio: Tizio si rende inadempiente del contratto di compravendita stipulato con Caio. Caio effettua la messa in mora con istanza scritta (potrebbe anche rivolgersi direttamente al giudice) mediante raccomandata con ricevuta di ritorno (atto ricettizio, obbligatorio in caso di incidente stradale).

Tutela nel processo civile

Il processo civile tutela situazioni giuridiche soggettive (diversamente dagli interessi legittimi posti dinanzi al TAR e Consiglio di Stato), salvo che la legge non attribuisca al giudice amministrativo la giurisdizione.

Esempi di giurisdizione

  • Se Tizio ritiene di aver subito una multa illegittima può recarsi:
    • Dal giudice di pace = giudizio civile su interesse legittimo
    • Dal prefetto = giudizio amministrativo

Questioni di giurisdizione

Il primo quesito da porsi è la questione di giurisdizione: chi è chiamato a decidere? TAR o giudice civile?

Esempio: Graduatoria di un concorso pubblico Tizio è 1° ed assume il 5°. È leso un diritto soggettivo o interesse legittimo? L’interesse legittimo; il giudice civile obbliga la parte inadempiente (PA) ad adempiere e stipulare il contratto. Il giudice emette una sentenza costitutiva.

Tipologie di sentenze

  • Costitutive
  • Condanna al facere, non facere o consegnare
  • Mero accertamento
    • Contestazione diritto di proprietà
    • Negatoria servituti
    • Nullità; gli effetti non si sono mai prodotti

Processo civile

Il giudice (giudica la sentenza) togato (mediante concorso di Magistratura) o nominato (non togato, tra cui il giudice di pace).

Gradi di giudizio

  • Giudice di pace o Tribunale
    • Giudice ordinario (civile o penale)
      • Tribunale (provincia)
      • Corte di appello (regione)
      • Corte di Cassazione (unica)
    • Giudice amministrativo (TAR e Consiglio di Stato)
    • Giudice contabile (Corte dei Conti Regionale e Corte dei Conti nazionale) è un organo consultivo e si occupa dei bilanci dello Stato (malversazioni dello Stato, la PA se compie un furto sarà giudicata dinanzi a tale giudice).
    • Giudice tributario (Commissione tributaria provinciale e regionale + Cassazione sez.5°) si occupa delle controversie con il FISCO.

Questioni pregiudiziali di rito

Se una causa deve essere decisa dal giudice amministrativo o da quello ordinario, si pone la questione di giurisdizione che viene decisa dal giudice che si occupa della causa. In ultimo grado se ne occupa la Cassazione.

Competenza interna alla giurisdizione

La questione di competenza si ripartisce all'interno della stessa giurisdizione (giudice di pace o Tribunale?) e può essere:

  • Per materia più importante e inderogabile
  • Per valore (sotto 5.000€ giudice di pace) importante e si può derogare (A Roma è sito)
  • Per territorio (Roma, Milano). Essa si determina in base a dove la controversia nasce (l’immobile x che viene colpito dal cannone partito da Viterbo, il processo nasce a Roma) e ciò deriva dal luogo in cui deve avvenire l’accertamento (l’immobile è a Roma, il perito va a Roma). → Foro generale

Parti nel processo

Le parti generalmente sono una pluralità e qualora una delle parti non si presenta è comunque parte, altrimenti nessuno si costituirebbe:

  • Attore
  • Convenuto
  • Terzo spontaneamente nel processo
    • Quando vuole far valere un diritto
      • Intervenire (interventore) o ha un interesse giuridicamente rilevante
    • Chiamati in giudizio (non testimoni) → assicurazione o chiamata in garanzia, debitore nella causa tra creditore e fideiussione.

Questioni per le parti

  • La legittimazione ad agire: posso o meno agire in giudizio? Solo per difendere il proprio giudizio (Tizio fratello di Caio, non può agire in giudizio per i danni causati da Mevio a Caio).
  • L’interesse ad agire: nel giudizio di accertamento il giudice lo deve accertare.

Causa, giudice e parti

Il giudice accerta la litispendenza successivamente (non ci siano altre cause in corso, rimane solo quella più recente). Essa si contrappone al giudicato (la causa è terminata, non si può più impugnare) ed il giudice è tenuto a valutare. Può porsi anche la clausola arbitrale (le parti hanno deciso che se vi fosse una causa, a decidere sarebbe stato un arbitro). Se sussistono questi elementi, il giudice deve rigettare il rito.

Domanda giudiziale e prove

La causa nasce con la domanda giudiziale (al suo interno contiene l’azione) poi si ammettono le prove (confessione, testimonianza) e termina con il giudicato (fa stato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa = è legge).

Tipologie di tutela

  • Mero accertamento
  • Condanna
  • Costitutiva

Con la sentenza di condanna non sempre si ottiene il soddisfacimento, è necessaria la tutela esecutiva (processo esecutivo). Con le altre tipologie non è necessaria la sentenza esecutiva perché l’interesse è già soddisfatto.

Tutela cautelare

La tutela cautelare, ad esempio il sequestro (sui beni di una persona), è necessaria quando vi è un debitore (che ha pochi beni) a cui devono essere congelati i beni e il creditore ad emissione della sentenza potrebbe soddisfarsi su di essi. (tutela inibitoria in merito alla violazione del diritto al nome).

Nomofilachia

La nomofilachia è l'interpretazione uniforme della legge. Raggiungerci è molto complesso, perché le sezioni sono 6 ed ottenere un parere uniforme è impossibile.

La giurisdizione

Questioni pregiudiziali di rito: riguardano strettamente il processo.

Questioni preliminari di merito: riguardano la validità del contratto.

Differenza tra giurisdizione e competenza

Nel codice del 1865 non c’era tale distinzione, vi era solo la competenza perché c’era solo il giudice ordinario. Il Consiglio di Stato aveva solo funzione consultiva, nel 1920 è stata introdotta la prima sezione giudicante. L’idea della giurisdizione è un’idea dello stato assoluto perché in quel periodo si vedeva la giurisdizione dello stato italiano, in contrapposizione con lo stato straniero. Quando si parla di questione di giurisdizione si parla:

  1. Giurisdizione interna (tra giudici): tra giudice ordinario civile, amministrativo, contabile, tributario. Difetto relativo di giurisdizione: quando si apre una controversia si deve decidere a chi spetta giudicare quel caso; potere giurisdizionale che entra in conflitto con il potere esecutivo.
  2. Giurisdizione intesa in senso assoluto: se non c’è giurisdizione non si può giudicare = gli atti di governo non possono essere giustiziati; ci sono delle cause che non possono essere giudicate dal giudice nazionale, ma è necessario l’intervento di quello straniero, ciò dipende dal territorio. → Competenza internazionale (regolamento UE che decide questa attività).
  3. Giurisdizione internazionale del giudice italiano.

Quando sorge una questione di giurisdizione?

L’Art.37 cpc il difetto di giurisdizione del giudice ordinario nei confronti della pubblica amministrazione o dei giudici speciali è rilevato, anche d'ufficio, in qualunque stato (fase introduttiva, istruttoria o decisoria) e grado del processo. Racchiude la giurisdizione interna e quella assoluta, tralasciando quella internazionale perché è stata rifusa in altra norma. Ciò significava che solo dopo il primo grado si rilevava la questione di giurisdizione e perciò di recente la Cassazione ha detto che se in primo grado non si è rilevata la questione di giurisdizione, in appello non potrà rilevarsi perché se il giudice ha deciso chi ha ragione e chi ha torto, ha ritenuto implicitamente di avere giurisdizione, potrebbe essere fatta valere solo in appello (sollevata dal convenuto) se si fa valere specificatamente da parte del giudice adito (si forma il giudicato sulla giurisdizione). La Cassazione emette sentenza.

Regolamento di giurisdizione

Un altro modo per far valere il difetto di giurisdizione è in base all'art.41 cpc Regolamento di giurisdizione: finché la causa non si è conclusa nel merito, ciascuna parte può chiedere alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che risolvano le questioni di giurisdizione.

Controversie con la PA

Nelle controversie con la PA, generalmente se essa agisce come privato giudica il giudice civile, mentre quando esercita potere autoritativo giudica il giudice amministrativo. Se il giudice ha un dubbio durante la causa, può andare direttamente alle Sezioni Unite ed emettere ordinanza. Tale questione di giurisdizione è preventiva, può essere fatta da attore, convenuto e giudice. Si ha interesse a porre un’azione di difetto di giurisdizione quando la questione è controversa e non si ha la certezza. La decisione della Cassazione ha valore panprocessuale ciò significa che l’interpretazione della Cassazione avrà valore per le stesse questioni poste alla sua attenzione (parti, petitum = ciò che voglio, causa petendi = titolo su cui si basa la domanda).

Sospensione della causa

Mentre si ha la questione di giurisdizione, la causa si sospende? L’art.367 cpc dice che non si sospende a meno che la questione non sia manifestamente inammissibile o la contestazione manifestamente infondata. Normalmente si sospende in attesa dell’ordinanza della Cassazione.

Una volta eccepito il difetto di giurisdizione, il giudice può ritenere o meno di avere giurisdizione:

  • Se ritiene di avere giurisdizione: il giudice temporaneamente non dà importanza alla questione di giurisdizione sino alla sentenza, oppure potrebbe emettere una sentenza in cui dice di avere giurisdizione e un’ordinanza alle parti che si presentino all’udienza successiva (sentenza non definitiva). Generalmente decide tutto alla fine.
  • Se ritiene di non avere giurisdizione: emette una sentenza declinatoria di giurisdizione indicando quale giudice ha giurisdizione. Nel caso in cui non vi sia giurisdizione in maniera assoluta la sentenza è denegatoria. Ciò è necessario affinché le parti sappiano a chi rivolgersi.

Definizione della giurisdizione

Una volta definita la giurisdizione e se spetti ad un soggetto diverso (da giudice ordinario a Tar), si riassume la stessa causa o ne propone una nuova entro 3 mesi e ciò conviene ai fini della prescrizione: la domanda interrompe la prescrizione e la causa in corso la sospende. → Translatio iudicii (la fa la parte che ne ha interesse).

Il TAR potrebbe ritenere di non avere giurisdizione? Sì, ma a quel punto le parti non avrebbero tutela e allora a quel punto il giudice deve emettere il regolamento di giurisdizione d’ufficio e rimandare la questione alla Cassazione.

Sezioni Unite della Cassazione

La Cassazione ha 6 sezioni, se vi è una questione sulla nomofilachia o di giurisdizione (o di particolare importanza), allora si decide a Sezioni Unite (primo presidente Cassazione, presidenti di almeno 3 sezioni e altri giudici che hanno funzione di Sezioni Unite). Il nome sezioni unite deriva dall’unificazione delle sezioni unite precedentemente all’unità d’Italia divise.

La competenza

La competenza è una partizione esterna della giurisdizione.

  1. Potere legislativo
  2. Potere esecutivo
  3. Potere giurisdizionale
    • G. contabile
    • G. amministrativo
    • G. tributario
    • G. ordinario (civile): (provinciale) → utilizzano i criteri di materia e valore (se il valore è alto si va in Tribunale)
      • Giudice di pace e Tribunale
      • Corte d’appello (regionale) → decide sulle impugnazioni avverso alle decisioni del tribunale → decide sui provvedimenti impugnabili emessi dalla Corte di Appello
      • Corte di cassazione

Criteri di competenza

I criteri di competenza (legame che ha la causa rispetto all’ambito di cui si occupa) nel nostro ordinamento:

  • Per materia (competenza verticale) → sempre inderogabile
  • Per valore (competenza verticale) → sempre inderogabile
  • Per territorio (competenza orizzontale) → Inderogabile → le parti non possono modificarla -- Derogabile

Le 3 competenze si comportano ugualmente, ad eccezione della competenza del territorio derogabile che si comporta diversamente. La legge attribuisce la competenza ad un giudice piuttosto che l’altro.

Si può dire che alcune competenze sono forti ed altre deboli:

  • Se una causa viene posta dinanzi ad un giudice non competente per materia, si ha un criterio di competenza forte può essere rilevato d’ufficio sino alla prima udienza.
  • Se una causa viene posta dinanzi ad un giudice non competente per territorio derogabile, il criterio di competenza è debole e non può essere derogato. In questo caso il giudice non può dirsi non competente, solo il convenuto potrebbe eccepire l’incompetenza.

Competenze del giudice di pace

Le competenze del giudice di pace: (art.7)

  • Godimento dei servizi all’interno di un condominio (per materia)
  • Apposizione dei termini (per materia)
  • Circolazione dei veicoli con valore inferiore a 30.000€
  • Beni con valore sotto 5.000€

Competenze del tribunale

Il tribunale art.8 è competente per tutte le materie che non sono di competenza di nessun altro giudice. È competente per le imposte e tasse, per gli status delle persone, per la querela di falso, per l’esecuzione forzata e per ogni altra causa di valore indeterminabile (tutti i diritti assoluti della persona).

Determinazione del valore della causa

Art.10 determinazione del valore: il valore della causa ai fini della competenza si determina dalla domanda (sulla base di quanto dice l’attore). Se sono proposte più domande il valore delle singole si sommano tra loro e gli interessi scaduti si sommano col capitale (chiedo domanda sul bene mobile e chiedo 3000€ con la prima e 3000€ con la seconda, è competente il tribunale).

Art.12 → contratto su 1 miliardo di euro, ma l’obbligazione di cui si discute è di 4.000€, il valore della causa è 4.000€: se si discute dell’obbligazione si va a vedere l’obbligazione.

Art.14 → cause relative a beni immobili: il valore si determina in base all’attore. Il convenuto può contestare solo nella prima difesa il valore convenuto.

Art.15 bis → esecuzione forzata di mobile è competente il gdp, mentre il tribunale per gli immobili.

Competenza per territorio

Sezione terza - Competenza per territorio

Art.18-30 - FORO

Il primo foro competente è quello dove si ha residenza o domicilio, qualora siano sconosciuti, nel luogo in cui si ha la dimora. Se il convenuto non ha nessuna di queste, è competente il giudice del luogo in cui risiede l’attore.

Art.26 → Il foro dell’esecuzione forzata è speciale ed è quello in cui il bene si trova.

Se fosse una persona giuridica o un’associazione, il giudice competente è competente il giudice del luogo dove la persona ha sede (registro delle imprese). Nelle grandi imprese, può citarsi anche a livello di stabilimento. Le società che non hanno personalità giuridica hanno sede dove svolgono attività in modo continuativo.

Art.20 → Foro della PA

Art.25 (concorrenti) → Fori generali si trovano sullo stesso piano dei fori speciali

Fori speciali esclusivi → foro stabilito per accordo delle parti: le parti non possono derogare la competenza per territorio ad eccezione che nei casi di esecuzione forzata, opposizione all’esecuzione, procedimenti in camera di consiglio e gli altri per cui la legge lo prevede (art.25 foro della PA, art.413 controversie del giudice del lavoro, art.661 quando si tratta di sfratti da bene immobile la competenza è del giudice del luogo in cui il bene si trova).

Clausola vessatoria

In merito al consumatore vi è una clausola vessatoria sulla competenza. Se la clausola vessatoria non è sottoscritta da entrambe le parti, essa è nulla e la competenza spetta al foro dell’attore/consumatore. Anche le cause previdenziali si fanno nel luogo di residenza dell’attore.

Atti introduttivi dell’attore

  • Atto di citazione → processo ordinario
  • Ricorso → procedimenti speciali

È la legge che stabilisce quando si usa l’atto di citazione e il ricorso. La proposta di legge attuale vuole abolire l’atto di citazione.

Atti introduttivi del convenuto o dei terzi

  • Comparsa di costituzione e risposta → risponde alla domanda dell’attore

Come si fa una causa?

Tizio ritiene di aver subito una lesione di diritto e va da un avvocato. L'avvocato consiglia sul da farsi e se si decide di fare causa, l’avvocato deve scrivere o l’atto di citazione o il ricorso, all’interno degli stessi si introduce la domanda giudiziale (cosa vuole, come lo vuole e perché lo vuole).

Procedimento con atto di citazione

Con atto di citazione: l’atto di citazione viene notificato al convenuto. La notifica è atto formale e si fa mediante ufficiale giudiziario o PEC. Nel momento in cui il convenuto riceve l’atto, la causa si intende iniziata e si ha la cosiddetta litispendenza (pendenza della lite). La prima udienza viene fissata dall’attore. La controversia entro 5 giorni dalla notifica, l’avvocato deve iscrivere la causa al ruolo e così entra in gioco il convenuto.

Risposta del convenuto

  • Non intervenire, la causa si fa in contumacia
  • Si costituisce in giudizio. Potrebbe costituirsi anche nell’ultima udienza, ma ogni udienza che salta perde dei poteri. Infatti...
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Scienze giuridiche IUS/15 Diritto processuale civile

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher violalombardi0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi della Tuscia o del prof Gioia Gina.
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