Estratto del documento

Per esame di diritto privato economia aziendale

A cura di Paolo Sarpi

Riassunti Torrente/Trabucchi

Ordinamento giuridico

Non tutte le leggi sono giuste. Anche quelle studiate nei minimi dettagli, possono andare in contrasto con il bene comune.

Le leggi dello Stato (di realtà ordinamentale) devono andare d’accordo con le leggi della società, non per forza scritte. Questo per tutelare il cittadino e per far sì che si abbia un riscontro delle leggi nella società.

L’obiettivo dell’ordinamento giuridico (sistema di regole mediante le quali è organizzata la società) è, quindi, assicurare la pace sociale per far sì che il cittadino senta propri i valori delle norme al fine di rispettarle.

Il diritto ha il compito di ordinare la società, ma è influenzato e determina esso stesso la società (vd. leggi razziali, schiavitù ecc…).

Le regole disciplinano i fatti, che sono in continua evoluzione: continua corsa per adeguare le leggi ai fatti.

[Anche in uno Stato monarca, le leggi sono scrupolosamente controllate dal re per preservare la propria posizione.]

Le leggi non sono solo scritte, ma sono anche quelle che il singolo sente dentro di lui, che si forma nel comune sentire e che emerge attraverso delle porte che l’ordinamento ha lasciato aperte, per poi essere tradotte in un contesto giuridico.

Norme giuridiche

(da ius): regole che disciplinano la vita organizzata rappresentando il diritto in senso oggettivo, è prevista da un atto dotato di autorità.

Norme morali

Viene rispettata solo dal singolo che ne riconosce i valori, trova la sua validità solo nel contenuto.

Legge

Imposta dallo Stato, ci si deve obbligatoriamente attenere. Viene elaborata secondo le procedure stabilite dalla Costituzione (artt. 70 ss. cost.).

Composte da testo e precetto (significato). Il precetto è l’interpretazione che si dà al testo.

Diritto positivo e naturale

Il complesso di norme di cui è costituito un ordinamento rappresenta il diritto positivo.

Il diritto naturale invece è dettato dalle condizioni sociali di quel periodo ma che costituisce un costante vincolo a quello positivo.

[art.42 comma 2 cost.: La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti]

[cod. civ. 2034: obbligazione naturale —> un’obbligazione dovrebbe essere scritta, ma se una cosa si sente come moralmente dovuta da parte della società, non è obiettabile]

—> La norma si adegua (rincorsa tra fatto e norma).

/es. Rapporti amorosi: prima l’adulterio era considerato un reato, ora ci sono i contratti di convivenza (2018). Tra questi due momenti vigeva il comune sentire, poi diventato legge.

La struttura della norma

La parte della norma che descrive l’evento che intende regolare, facendone discendere determinati effetti giuridici, si definisce fattispecie, e può essere:

  • Astratta: s’intende un fatto descritto ipoteticamente da una norma per indicare la conseguenza giuridica a quel fatto.
  • Concreta: descrive un fatto realmente accaduto e gli effetti giuridici che ne derivano.

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La sanzione

Spesso, accanto a norme di condotta, il legislatore prevede una “reazione” dell’ordinamento, da far scattare in caso di inosservanza del comportamento prescritto. Inoltre, la difesa dell’ordinamento non è solo repressiva, ma anche preventiva. La sanzione può essere:

  • Diretta —> realizzando il risultato che la legge prescrive.
  • Indiretta —> l’ordinamento si avvale di altri mezzi per ottenere l’osservanza della norma. In diritto privato la sanzione non opera, solitamente, direttamente.

Principio costituzionale di eguaglianza

I caratteri essenziali della norma giuridica sono le generalità (legge dettata per tutti) e l’astrattezza dei precetti (non dettata per specifiche situazioni, ma per situazioni generali ipotetiche). Per caratterizzare la norma avente valore di legge, è diventato importante il principio di eguaglianza:

Art. 3 cost.: tutti cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini.

Equità

È la giustizia nel caso singolo. Nel diritto privato il ricorso all’equità è ammesso solo in casi eccezionali e precisamente in quelli in cui la norma stessa rinvia all’equità.

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Diritto privato - le fonti

Diritto pubblico e privato

Diritto pubblico —> disciplina l’organizzazione dello Stato e degli altri enti pubblici e impone il comportamento che i privati sono dovuti a tenere nei loro confronti. Si articola in costituzionale, penale e amministrativo.

Diritto privato —> disciplina le relazioni interindividuali, sia dei singoli che degli enti privati, lasciando all’iniziativa personale l’attuazione delle norme.

Tipologie di norme

  • Cogenti/inderogabili —> non prescindono dalla volontà dei singoli ma dettate dall’ordinamento. (quasi sempre di diritto pubblico)
  • Derogabili/dispositive —> l’applicazione può essere evitata tramite un accordo degli interessati (quasi sempre di diritto privato)
  • Supplettive —> trovano applicazione quando i soggetti privati non abbiano provveduto a disciplinare un determinato aspetto della fattispecie.
  • Materiali e strumentali —> le materiali assicurano il diritto di una cosa, le strumentali il procedimento di quel diritto
  • Generali e locali —> /es. le generali operano su territorio nazionale, le locali su regionale
  • Regolari ed eccezionali —> se è prevista una norma eccezionale per un caso non si può applicare in altri casi, ove non previsto.

Molte norme si basano sulla buona fede e ordine pubblico.

Ordine normativo

  • 1. Principio cronologico: se due leggi legiferano sulla stessa materia, la più recente ha maggiore vigore.
  • 2. Principio di specialità: ci sono dei codici specifici per alcuni ambiti, che prevalgono anche se sono precedenti alla generale.
  • 3. Principio gerarchico: le fonti del diritto sono ordinate dal legislatore. Se una legge è in contrasto con una superiore, viene controllata dal legislatore.

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Le fonti delle norme giuridiche

  • 1. Fonti primarie —> sono le leggi e provvedimenti di leggi dello Stato e regionali, i regolamenti dell'UE, i referendum, i DI, D.lg.
  • 2. Fonti secondarie —> sono i regolamenti amministrativi (/es. settore urbanistico, edilizi). Fonti di rango primario e subprimario —> sono le leggi ordinarie dello Stato, i decreti legge e decreti legislativi, i d.lgs. delle regioni autonome, statuti regioni speciali, leggi regionali.
  • 3. Fonti terziarie —> usi e consuetudini. Sussiste quando ricorrono la ripetizione costante in un certo ambiente ritenuto doveroso. La consuetudine non è prevista o disciplinata dalla Costituzione, ed essendo non scritta, solleva delicati problemi di accertamento.

[cost. art.10]: l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. /es. divieto di schiavitù. Tratta anche della condizione giuridica dello straniero che deve essere trattato secondo le leggi internazionali. Questo argomento è ripreso nell'articolo 16 del cod.civ. (a un cittadino straniero in Italia sono riconosciuti i diritti di un cittadino italiano nel paese dello straniero, condizione di reciprocità] /le norme vanno applicate per giungere alla giusta soluzione, sta alla capacità del giudice l'applicare una norma in maniera giusta.

Codice civile

Scritto nel ’42, era fortemente influenzato dall’ideologia fascista, negli anni è stato adeguato per risultare sempre attuale. In questo modo in alcuni paesi vigono ancora codici ultracentenari.

  • Valori (l’uomo prima di tutto)
  • Principi
  • Regole

I principi e le regole devono collaborare per contribuire al progresso della società.

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Efficacia temporale delle leggi

Entrata in vigore della legge

  • 1. Approvazione delle due Camere
  • 2. Promulgazione dal Presidente della Repubblica
  • 3. Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
  • 4. Vacatio legis (decorso di un periodo di tempo, di regola 15gg)

Vale il principio per cui ignorantia iuris non excusat.

Abrogazione della legge

Una legge viene abrogata quando un nuovo atto dispone che ne cessi l’efficacia.

Art.15 disp. prel. cod. civ.: una legge non può essere abrogata da una posteriore, ma almeno di pari valore gerarchico.

L’abrogazione può essere:

  • Espressa —> quando la nuova legge dichiara esplicitamente abrogata una anteriore
  • Tacita —> se manca, nella legge successiva, una dichiarazione formale ma le disposizioni sono incompatibili.

Un’altra figura di abrogazione è il referendum abrogativo, quando ne facciano richiesta 500000 elettori o 5 consigli regionali.

Anche la dichiarazione di incostituzionalità ne fa cessare l’efficacia.

Irretroattività di una legge

Art.11.1 preleggi: la legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo.

Hanno efficacia retroattiva le “leggi interpretative” (le leggi emanate per chiarire il significato di norme antecedenti).

Successione di leggi

Con le disposizioni transitorie il legislatore regola il passaggio tra la vecchia e la nuova norma.

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Applicazione e interpretazione della legge

Applicazione della legge

Concreta realizzazione da quanto è ordinato dalle regole dello Stato. È suo compito, attraverso i vari organi, curare l’applicazione delle norme diritto pubblico. L’applicazione delle norme di diritto privato è lasciata al buon senso dei singoli.

La maggior parte delle liti vengono composte secondo o la rinuncia da parte di uno dei litiganti, o dalla transazione (accordo) o da un compromesso. Se le parti non riescono a risolvere la lite, hanno il diritto di rivolgersi ai giudici dello Stato, chiamando in giudizio la controparte che può:

  • Non costituirsi a giudizio, che non comporta però l’accogliere la domanda dell’attore
  • Costituirsi in giudizio per opporsi all’accoglimento della domanda dell’attore
  • Costituirsi in giudizio per proporre a sua volta delle domande riconvenzionali contro l’attore.

L’interpretazione della legge

L’interpretazione è compito del giurista, che deve comprendere il valore del testo normativo per applicare la regola più giusta.

Interpretare un testo normativo = attribuire un senso al testo attraverso le plurime letture che consente.

/art.12 c.1 disp. prel.

Compiti dell’interprete

  • 1. Attribuire alle parole il loro significato proprio tenendo conto delle intenzioni del giudice.
  • 2. Applicazione pratica di norme astratte
  • 3. Superare i conflitti fra le leggi ricorrendo a criteri di gerarchia, cronologici e di specialità.
  • 4. Di fronte a ciascun caso occorre utilizzare un’ampia combinazione di disposizioni.

Interpretazione costituzionalmente orientata: tra i vari significati attribuibili a una norma, dice la c.cost., si preferisce quello conforme alla costituzione (nel caso non lo fosse, viene dichiarata incostituzionale)

Il testo di legge va sempre interpretato, anche per modernizzarla.

Integrazione di una legge = individuare una regola che il documento non consentirebbe ad una prima ed immediata lettura

  • I. Interpretazione dichiarativa: attribuzione del senso più immediato e intuitivo
  • II. Interpretazione correttiva: attribuire un significato diverso da quello che sembrerebbe esserle proprio.
  • III. Interpretazione autentica: lo stesso legislatore emana apposite disposizioni per chiarire il significato di altre preesistenti. Ha, quindi, efficacia retroattiva.
  • IV. Art.12 c.2 disp. prel.: quando il giudice non riesce a risolvere un caso applicando una norma che lo contempli direttamente o a leggerlo, deve procedere per analogia
  • V. Interpretazione analogica: applicare ad un caso non regolato una norma non scritta dettata per regolare un caso diverso, sebbene simile. Quindi il tessuto della norma è elastico, per essere applicato secondo l’interpretazione del giudice.

I criteri dell’interprete

Logico, storico, sistematico, sociologico, equitativo.

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Conflitti delle leggi nello spazio

Diritto internazionale privato

È l’insieme delle norme di diritto interno che il giudice italiano deve applicare, se la controversia è relativa ad un fatto estraneo rispetto al nostro ordinamento giuridico, per individuare la legge regolatrice della fattispecie.

  • Abbraccia sia norme di diritto privato che quelle di tipo processuale.
  • È costituito da norme strumentali che individuano a quale ordinamento fare capo.

Qualificazione del rapporto e momenti di collegamento

Evidenziare la natura del rapporto in questione (coniugale, di successione etc) per stabilire l’ordinamento da applicare. La norma di diritto privato individua un elemento (momento di collegamento) decisivo per l’individuazione dell’ordinamento competente a regolare il rapporto in questione. Essi sono:

  • A. Per la capacità giuridica delle persone fisiche —> si applica la legge nazionale della persona (art.20). Se la persona ha più cittadinanze, prevale quella con cui ha più contatto (l’Italia prevale)
  • B. Capacità di agire persone fisiche —> dalla loro legge nazionale (art.23.1)
  • C. Enti, società, associazioni e fondazioni —> legge dello Stato dove si trova l’oggetto principale di tali enti
  • D. Matrimonio (art.27 28 29 30.1): capacità matrimoniale (legge nazionale), forma del matrimonio (legge del luogo di celebrazione) rapporti tra coniugi (legge nazionale, se diversi quella di dove si trovano) rapporti patrimoniali tra coniugi (legge rapporti personali)
  • E. Stato di figlio —> legge nazionale del figlio (art.33.1)
  • F. Adozione —> diritto nazionale dell’adottato (art.38.1)
  • G. Successione mortis causa —> dalla legge nazionale del soggetto (art.46)
  • H. Beni immobili —> lex rei sitae (art.54.1), per i beni immateriali, la legge dello Stato
  • I. Obbligazioni non contrattuali —> Regolamento 864/2007/CE - Roma II

Rinvio ad altra legge

Nell’applicazione di una legge del nostro diritto internazionale privato, ci può essere un rinvio ad una legge di carattere internazionale che però a sua volta può rimandare a un’ulteriore legge dell’ordinamento italiano. Per ovviare a questo susseguirsi di rinvii, i vari commi dell’articolo restringono di molto i casi di rinvio. Nel rinvio ad una legge straniera però, bisogna tener conto che essa per essere applicata deve rispettare l’ordine pubblico e il buon costume, cioè essere compatibile col nostro ordinamento.

Conoscenza della legge straniera —> spetta al giudice accertare il contenuto della legge straniera applicabile.

La condizione dello straniero

Gli stranieri possono essere:

  • Comunitari —> si applica l’art.17 del Trattato Istitutivo della CE, che ha introdotto la cittadinanza dell’Unione, attribuita a chiunque abbia una cittadinanza di uno Stato membro.
  • Extracomunitari —> è applicabile sia il diritto d’asilo, sia l’inammissibilità all’estradizione per reati politici

Per qualunque straniero sono garantiti i diritti fondamentali dell’uomo. In Italia, all’extracomunitario regolarmente soggiornante, sono assicurati i diritti di cui gode un cittadino italiano.

Condizione di reciprocità —> concessione di un diritto ad uno straniero a condizione che quel diritto sia riconosciuto anche ad un italiano nel paese dello straniero.

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Situazioni giuridiche soggettive

Rapporto giuridico

Relazione tra due soggetti (regolati dall’ordinamento giuridico, diritto oggettivo), che possono essere:

  • Soggetto attivo: attribuisce potere all’ordinamento (diritto soggettivo)
  • Soggetto passivo: colui a carico del quale sta il potere

Parti: persone tra le quali intercorre un rapporto giuridico.

Terzo: non fa parte del rapporto giuridico, il quale non subisce effetti dal rapporto giuridico.

Il soggetto attivo —> titolare diritto soggettivo.

La norma —> diritto oggettivo.

Diritti soggettivi (obbligo in senso largo)

Il carattere fondamentale del diritto soggettivo è la tutela piena e diretta del bene della vita. Si definisce connubio di forza e libertà piena.

L’unico limite è il divieto di abuso del diritto (883 c.c., 2 cost.)

Due categorie:

  • I. Diritto assoluto —> Il diritto assoluto protegge l’interesse al mantenimento di una relazione tra titolare e bene. I terzi quindi, per rispettarlo, assumono una posizione passiva —> dovere di astensione.

Due sub-categorie:

  • Diritti della personalità: vita, salute, integrità fisica nome ecc… tutelati dalla costituzione.

S

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paolo310801 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Carrabba Achille.
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