CHE COSA È IL DIRITTO?
Il diritto è un fenomeno sociale. Ogni organizzazione sociale per esistere ha bisogno di regole
societas Ibi ius). Dobbiamo
giuridiche (ubi però tenere a mente che il diritto non corrisponde alla
società.
La norma giuridica per essere de nita tale deve possedere 3 caratteristiche: sanzione.
*vincolatività: le norme giuridiche devono essere prescritte accompagnate da una
Gli esseri umani posssono obbedire ma anche trasgredire la norma, perciò è frequente una
diritto tributario)
sanzione che può assumere una chiave positiva (es. oppure una chiave negativa
ATTENZIONE:
diritto penale). non è un elemento essenziale
(es. la sanzione della norma ad
giuridica. Infatti esistono norme giuridiche che non sono accompagnate dalla sanzione come
l’art. 384.
esempio È su ciente che sia presente nella maggior parte.
*obbligatorietà: a di erenza delle altre4 norme sociali, le norme giuridiche sono corredate di
appositi meccanismi che consentono di imporre il rispetto. Alla base vi è il monopolio legittimo
Solo
dell’uso della forza. lo Stato, assieme alle forze dell’ordine, l’autorità giudiziaria, può ricorrere
alla forza per impedire che vengono violate le norme giuridiche.
* esclusività : nell’ordinamento giuridico, le norme giuridiche prevalgono su ogni altro tipo di
MA
norma. Ciò non vuol dire che la norma giuridica ignari l’esistenza di altri sistemi normativi,
se una norma sociale entra in contrasto con la norma giuridica è quest’ultima a prevalere, perciò
diritto positivo ha la forza vincolante esclusiva rispetto a qualunque altro criterio normativo
il .
Fonti del diritto
- fonti normative: sono meccanismi che producono regole giuridiche, pongono in essere le regole
2
giuridiche. Esistono tipologie di fonti normative:
Fonte atto:
. quando è presente la volontà di voler fare in un determinato modo coincidono con
manifestazioni di volontà (es. costituzione, codice penale ). Il nostro sistema è principalmente
volontà si manifesta con il
composto da fonti atto. Queste solitamente sono scritte poiché la
linguaggio; non dalla volontà bensì da un fatto
. Fonte fatto: una regola giuridica nasce ( es. la nascita o la
morte). Esistono fatti naturali dai quali derivano le regole. L’ Esempio più importante è quella della
consuetudine.
- fonti di cognizione: le regole giuridiche sono iscritte in modo codi cato in un documento
la gazzetta u ciale
u ciale:
. Nell’ordinamento non possono esistere norme contraddittorie : “ a è” e “a non è”.
.l’uomo certezza
può scrivere le norme non in modo chiaro. Ciò che cerchiamo pero è la . Per
risolvere tale problematica, il diritto sfrutta la logica per ottenere sistematicità.
Gerarchia delle fonti
Il diritto utilizza la logica anche nella classi cazione delle fonti. Viene applicato il criterio della
gerarchia ovvero quando individuiamo la presenza di due
impedendo il fenomeno dell’antonomia,
norme contrapposte.
Disposizione gerarchica
Primo livello: principi superiori nei quali troviamo quelli costituzionali, per cui la costituzione
Secondo livello: fonti primarie
Terzo livello: fonti secondarie. Qui troviamo regolamenti governativi o ministeriali.
Quarto livello: fonti terziarie, le consuetudini.
___ “ la fonte inferiore è
se prevale la fonte superiore, il giudice incaricato deve a ermare:
invalida”. In questo modo la fonte inferiore è invalida e dichiarando ciò l’annulla, perciò verra
patologica.
esiliata dall’ordinamenti. La fonte inferiore viene de nita
Interpretazione = è l’arte di cogliere il signi cato (norma) di una formulazione normativa
(disposizione)
La varietà dell’interpretazione è inevitabile “tante sono le teste quante sono le interpretazioni”
“Inter prestatio”= disposizione
tirare fuori il signi cato dalle parole. Si passa perciò dalla alla
norma.
Disposizione= formulazione linguistica della regola giuridica (testo). Es. gli articoli della
costituzione.
Norma= il signi cato della disposizione
ffi fi ff ffi ffi fi fi fi fi fi ff fi
Osserviamo i rapporti tra N (norma) e D (disposizione)
___ non vi è un rapporto biunivoco tra D e N___
Uno stesso testo può avere più interpretazioni diverse. Ad esempio possiamo individuare più
interpretazioni dell’art 9 (“la Repubblica tutela il Paesaggio”)
. In ne da più disposizioni si può ottenere una norma. Prendiamo gli articoli 87 e 77: le due
disposizioni vengono combinate e da ciò otteniamo un’unica norma.
una D può vivere più di una N___
___
Se una disposizione viene abrogata non signi ca che le norme di questa cessano di
esistere;perciò una disposizione può continuare a produrre norme anche se venisse abrogata.
Se prendiamo come esempio la legge sulle tasse. Al T1 viene approvata la legge (x) dove le tasse
hanno una aliquota del 15%. Al T2 la legge (x) viene abrogata dalla legge (y), qui le tasse hanno
una aliquota del 25%. Al T3 si apre un processo per evasione che aliquota si applica ?
Cronologia: nel con itto tra le regole poste da due fonti di uguale grado gerarchico, prevale la
regola successiva. regit actum”
___ il diritto vive nel tempo. Esiste una cronologia temporale delle fonti: “tempus
___ esistono fonti che si succedono nel tempo. Perciò la fonte posta successivamente ABROGA
la precedente (ABROGAZIONE= capacità del nuovo atto normativo di sostituirsi, in tutto o in
parte, alla disciplina precedente).
___ci sono anche N senza D___
Possiamo prendere in considerazione la consuetudine, la quale non possiede una disposizione.
. Crediamo che le norme possano ricoprire tutti i fatti, ma può accadere che non sia possibile
Come possiamo agire?
individuare una risposta a un fatto. Ricorriamo a principi generali, nati
dalla dottrina ed espresse in latino.
___ le N possono essere REGOLE o PRINCIPI
Regole= sono norme giuridiche più speci che. Es l’art. 85 “l’interesse di mora è nella misura de
10%”
Principi= sono norme più generali. Es l’art. 3 o 31
Se due regole entrano in contrasto solo una può essere applicata. In questo con itto si opera il
bilanciamento = operazione attraverso cui i principi devono essere applicati per raggiungere il
punto massimo. I principi producono regole. Ogni regola riporta un principio. Dal principio
possiamo giungere alla regola. In ne le leggi, per rispettare i principi, devono essere costituzionali.
Lo stato e i suoi elementi costitutivi
Lo stato è un ordinamento giuridico (non può essere considerato come una sommatoria di norme:
comprende infatti anche le istituzioni e i meccanismi organizzativi) a ni generali esercitante il
potere sovrano su un dato territorio, cui sono subordinati in modo necessario i soggetti ad esso
appartenenti.
Da tale de nizione possiamo ricavare i 3 elementi costitutivi dello Stato:
sovranità:
1) Lo Stato é in grado di esercitare il monopolio in un determinato territorio.
All’ordinamento è riconosciuto l’originarietà, dal momento in cui esso non discende da altri
ordinamenti. Tuttavia, a nché lo Stato possa esercitare la sovranità, occorre che esso sia
indipendente anche dagli altri soggetti statuali. Se così non fosse, lo Stato, non sarebbe in grado
di esercitare la sua forza in quel determinato territorio.
territorio:
2) l’esercizio della sovranità richiede che lo stato disponga di un territorio, con con ni
delimitati.
popolo:
3) popolo=aggregazione di soggetti legati da interessi e bisogni comuni e
dall’appartenenza al medesimo territorio. Per popolo si intende quel gruppo di soggetti che
condividono lo status di cittadini. Il concetto di popolo è diverso da quello di nazione con cui si
valorizza il pro lo storico ed etnico di una civiltà ; é anche di erente dal concetto di popolazione :
somma degli individui che in un determinato momento storico vivono nel territorio dello stato(ad
esempio stranieri fanno della popolazione ma non del popolo). Ciò vuol dire che non tutti gli
individui facenti parte della popolazione sono cittadini dello stato , la cittadinanza non è infatti
riconosciuta a tutti gli individui presenti in quel determinato territorio.
La cittadinanza
Sono i singoli stati a determinare i soggetti che costituiscono il proprio “popolo” attribuendo loro
la cittadinanza. Il riconoscimento della cittadinanza comporta l’attribuzione di una serie di diritti e
doveri ai cittadini di uno stato.
fi fi fi fl ffi fi fi fi ff fi fl fi
La cittadinanza è riconosciuta per il fatto di essere discendente di un cittadino e a tutti coloro che
nascono nel territorio di quel determinato Stato.
La costituzione si limita a stabilire che “nessuno può essere privato, per motivi politici, della
capacità giuridica, della cittadinanza, del nome” (art.22)
Acquisto della cittadinanza
ius sanguinis:
- La legge stabilisce che è cittadino n dalla nascita il glio di padre o madre
cittadini italiani
bene cio di legge:
- Lo straniero, del quale il padre o madre siano stati cittadini per nascita
diviene cittadino:
•se presta servizio militare per lo Stato italiano e dichiara preventivamente la volontà di acquistare
la cittadinanza italiana
• se assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato
• se risiede legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica e dichiara di voler
acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dal raggiungimento
Inoltre lo straniero nato in italia, che vi abbia risieduto legalmente no al compimento della
maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un
anno da tale data
su richiesta:
- se il richiedente ha maturato i presupposti previsti dalla legge, la pubblica
amministrazione deve riconoscere la cittadinanza.
per matrimonio:
- il coniuge straniero può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il
matrimonio, risieda legalmente nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni se risiedenti
in un territorio straniero.
per naturalizzazione:
- Di fronte alla richiesta da parte dello straniero , la pubblica
amministrazione possiede un ampio margine di discrezionalità nel concederla o negarla. Essa
dovrà veri care sia l’integrazione dello straniero in italia sia la presenza di eventuali cause ostative
legate alla sicurezza. In questi casi, la cittadinanza può essere concessa :
•allo straniero del quale il padre o la madre siano stati cittadini per nascita oppure allo straniero
nato nel territorio della repubblica (in entrambi casi deve risiedere legalmente da almeno 3 anni) •
al cittadino di uno stato membro dell’UE che risieda da almeno 4 anni nel territorio della
repubblica
• allo straniero che risieda legalmente da almeno 10 anni nel territorio della repubblica
Perdita della cittadinanza
Puo rinunciare alla cittadinanza il cittadino che possiede o acquista una cittadinanza straniera
qualora decida di stabilire la propria residenza all’estero.
Perde immediatamente la cittadinanza chi presti servizio militare per uno Stato estero.
Revoca della cittadinanza
Misura prevista nei confronti di coloro in possesso di cittadinanza che sono stati condannati con
sentenza de nitiva per reati particolarmente gravi
Riacquisto della cittadinanza
Chi l’ha persa può riacquistarla:
•se presta e ettivo servizio militare per lo stato italiano e dichiara preventivamente di volerla
riacquistare
• se assumendo o avendo assunto un pubblico impiego dichiara di volerla riacquistare
• se dichiara di volerla riacquistare stabilendo residenza nel territorio
• dopo un anno dalla data in cui ha stabilito residenza
cittadinanza europea
È una cittadinanza attribuita automaticamente. il cittadino europeo ha:
• diritto di circolare liberalmente e di stabilirsi nel territorio di uno degli stati membri • il diritto di
elettorato attivo e passivo nelle elezioni locali
• il diritto di petizione al parlamento europeo
• la tutela diplomatica e consolare, da parte delle autorità degli altri stati membri.
COSTITUZIONE
Importante fu l’impatto delle rivoluzioni per il concepimento delle costituzioni. Prendiamo come
esempio la rivoluzione americana e la rivoluzione francese.
Con la prima rivoluzione prendono avvia una serie di eventi che porteranno all’a ermazione
higher law
dell’idea di costituzione come (legge fondamentale posta al di sopra di tutte le altre
leggi). La grande novità è una costituzione che procede dal basso, dalla sovranità popolare
esprimente il potere costituente. La costituzione americana del 1787 mira a dar vita a una forma di
fi fi ff fi fi fi fi ff
non un potere in qualche senso nullo,
governo equilibrata. Il potere giudiziario è concepito come
ma per poter fungere da contrappeso rispetto agli altri poteri, gode di una pari dignità
costituzionale, tanto che , una decisione della Corte Suprema stabilirà , che i giudici possono
disapplicare le leggi in contrasto con la Costituzione.
Dalla Francia rivoluzionaria possiamo individuare 4 documenti signi cativi per il diritto pubblico e
l’evolversi dell’idea di costituzione:
- La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789: in questa sono condensati i
“ il
principi che poi saranno ripresi nelle costituzioni degli anni successivi, ovverosia che :
principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione” e che “ la legge è l’espressione
della volontà generale;
- La costituzione moderata del 3 settembre 1791: pur mantenendo un governo monarchico,
assegna alla legge un ruolo centrale nell’ordinamento costituzionale;
- L’Atto costituzionale del 24 giugno 1793: proclama la Repubblica francese. Attribuisce la
sovranità non più alla nazione, ma al popolo, introducendo il su ragio universale;
- La costituzione del 22 agosto 1795: cerca di costruire una forma di governo più vicina all’idea di
equilibrio e distribuzione del potere trasformando l’Assemblea nazionale in un organo
bicamerale.
. Alla ne del 700 , si di onde l’idea della costituzione che assume un ruolo, da un lato salvi co,
da un altro recessivo. Inoltre si di onde l’idea che, per garantire unita e stabilità dell’ordinamento ,
il centro dell’organizzazione giuridica deve essere lo stato sovrano,il solo può riconoscere e
garantire i diritti dei cittadini, in primissima libertà personale e la proprietà privata . I diritti non
sono più concepiti come naturali, ma sono il prodotto dello Stato, che può riconoscerli ma anche
negarli.
. XX secolo: tali costituzioni possiedono aspetti innovativi: alle libertà di prima generazione si
aggiunge il riconoscimento e la tutela dei diritti sociali. Le costituzioni del Novecento assumono
sia la funzione di garantire il regolare funzionamento del circuito de,paratico e di proteggere i diritti
fondamentali, sia il ruolo di guidare lo Stato nel perseguimento di compiti e obiettivi ssati nel
testo costituzionale.
I TIPI DI COSTITUZIONE
costituzioni democratiche= prodotto di una deliberazione prodotta dal basso
costituzioni concesse= viceversa dall’alto (es concessione dello Statuto Albertino da parte di
Carlo Alberto)
costituzioni rigide = possono essere modi cate solo con un procedimento di revisione
costituzionale
costituzioni essibili= possono essere modi cate o derogate da una legge ordinaria del
parlamento ; non è previsto un sistema di giustizia costituzionale in grado di far prevalere la
costituzione sulle altre fonti (a di erenza delle rigide )
costituzioni scritte= le costituzioni contemporanee sono quasi sempre scritte.UNICA ECCEZIONE:
Regno Unito, la cui costituzione è l’esito di una strati cazione di norme consuetudinarie
costituzioni brevi= le costituzioni ottocentesche che si limitavano a riconoscere le libertà negative
costituzioni lunghe= sono quelle del XX secolo che riconoscono anche i diritti sociali (es lavoro,
istruzione )
DALLO STATUTO ALBERTINO ALLE COSTITUZIONI
•4 marzo 1848–> Carlo Alberto di Savoia concede la prima costituzione italiana lo statuto
Albertino durante lo Stato liberale. Si ha un passaggio da monarchia assoluta a costituzionale la
monarchia sabauda concede lo statuto in modo graduale lo stesso uso è una costituzione attuata
ottenuta concessa dal la legge nasce come fonte del diritto e senza di essa ci sarebbe l’arbitrio
del re. È una forma di governo di monarchia costituzionale. Si ha una compenetrazione tra il
potere del re e il potere del popolo è una costituzione essibile, lo statuto uso della legge.
Essendo essibile il fascismo non avrà mai bisogno di modi carlo e resterà lo stesso; per la prima
volta si applica il principio di uguaglianza dinanzi alla legge.
•31 ottobre 1922 —> ducia al governo Mussolini
nel 1923 si ha la legge Acerbo, cambiamento della legge elettorale fortemente maggioritaria che
a da i due terzi dei seggi parlamentari alla coalizione che raggiungerà il 51% dei voti elettorali. A
seguito del delitto Matteotti iniziano a fare il nuovo assetto ispirato ai principi del fascismo,
condotto dalle cosiddette leggi fascistissime che ridussero il potere del parlamento e
accentrarono il potere nelle mani dell’esecutivo
1* cambiamento: il presidente del consiglio divenne capo del governo rispondente non più al
parlamento ma direttamente al re. La legge abolì il rapporto di ducia tra parlamento e governo. Il
ffi fi fl fl fi ff ff ff fi fi fi fl fi fi ff fi fi fi
parlamento perse il controllo politico dell’esecutivo e il capo del go
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