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Istituzioni di Diritto Pubblico Niccolò Macinai

DIRITTO

COSTITUZIONALE

ISTITUZIONI DI

DIRITTO PUBBLICO

(II edizione)

A. Cardone, F. Cortese, A. De enu

[A.Cardone anno accademico 2025/2026]

[Copyright 2026 Niccolò Macinai]

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Istituzioni di Diritto Pubblico Niccolò Macinai

CAPITOLO PRIMO: DIRITTO,

STATO, COSTITUZIONE:

DIRITTO IN GENERALE

Il è un fenomeno sociale, ogni organizzazione sociale per

di regole giuridiche,

esistere e mantenersi ha bisogno nonché per vivere

paci camente. Le norme giuridiche sono concetti astratti dotati di tre caratteristiche

vincolabilità, coercibilità ed esclusività.

fondamentali:

VINCOLANTI: le norme per essere giuridiche sono vincolanti, e spesso accompagnate

sanzione

da una applicata in caso di violazione. La struttura tipica delle norme è infatti

se A deve essere B, se è A allora è

a di erenza delle norme naturali, il cui schema è

B. la conseguenza prevista per il caso in cui la condotta non sia

La sanzione è

conforme alla norma. carattere negativo (come

Essa può avere accade nel diritto

oppure positivo (come

penale) accade nel diritto amministrativo o tributario). La

elemento essenziale

sanzione non è però un della norma giuridica, possono infatti

c.p:

esistere norme prive di sanzione diretta o immediata, come per esempio: l’art.384

nei casi previsti dagli articoli non è punibile chi ha commesso fatto per essere stato

costretto dalla necessità di salvare sé un proprio congiunto.

LA COERCIBILITÀ: SANZIONI

è il fenomeno giuridico contraddistinto dal fatto che le

volontà del destinatario.

debbano essere eseguite contro la Lo stato ha infatti il

monopolio legittimo dell’uso della forza istituito dal diritto, cioè solo lo Stato può

prevenire, impedire o reprimere

ricorrere alla forza per i comportamenti che violano le

norme.

L’ESCLUSIVITÀ: le norme giuridiche prevalgono sopra tutte le altre norme (religiose, di

consuetudine, morali) e nché una regola non giuridica non viene selezionata dalla

massa e fatta diventare norma giuridica, essa sarà secondaria alle norme giuridiche (es.

obiettori di coscienza senza una legge non possono opporsi all’aborto o viceversa).

Lo stretto legame tra diritti e società consente di comprendere come lo studio del diritto

scienza dello spirito, a di erenza delle scienze della

debba essere visto come

natura. Con il termine scienza dello spirito si cerca di salvaguardare la peculiarità di

classi care e

discipline come la loso a, la storia e il diritto che non mirano a

analizzare i fenomeni, ma comprendono i fenomeni nella loro unicità storica e

culturale. La comprensione dal punto di vista storico consiste nell'osservare i

cambiamenti nel tempo e nello spazio dei fenomeni giuridici interpretandoli.

DIRITTO PUBBLICO è le leggi che riguardano l'interesse generale dello Stato, a

di erenza del privato che sono gli interessi del cittadino. Al diritto pubblico

gli istituti che tutelano interessi collettivi

appartengono quindi mentre appartengono

individuali.

a quello privato, quelli che tutelano gli interessi

LE ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO: le strutture e principi su cui si fonda

sono

l'organizzazione dei pubblici poteri, racchiusi nelle costituzioni. Pagina 2 di 128

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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DI UNO STATO:

diritto oggettivo

Per poter parlare di Stato bisogna prima distinguere il (è l’insieme

diritto soggettivo

ordinato delle norme giuridiche) dal (posizioni giuridiche riconosciute

ai singoli soggetti come per esempio il diritto alla libertà personale o il voto). Per poter

ordinamento giuridico complesso di norme,

parlare di si ha bisogno di tre elementi:

pluralità di soggetti a cui sono applicate e un’organizzazione che ne assicuri

l’applicazione. Gli elementi dello Stato sono dunque: la sovranità, il territorio e il

popolo.

LA SOVRANITÀ: monopolio della forza in un

È essenzialmente il potere di uno Stato di esercitare il

determinato territorio. Essa è originaria e non discende da altri ordinamenti, ovvero al

momento della sua nascita lo Stato sarà titolare della sovranità. Per poter esercitare la

sovranità, lo Stato, non basta il riconoscimento di una posizione sovraordinata, ma avrà

anche bisogno di un’indipendenza dagli altri soggetti.

IL TERRITORIO:

Per esercitare la sovranità, lo Stato avrà bisogno di un territorio in cui esercitarla. Per

delimitare il territorio statale si fa ricorso al diritto internazionale. Il territorio è costituito

terraferma mare territoriale

dalla: (con ni naturali e arti ciali), (art. 2 del codice di

piattaforma continentale

navigazione), (ovvero la parte di fondo marino contigua alle

spazio atmosferico navi e aerei

terre emerse), (sovrastante e sottostante), (che

sedi di rappresentanza all’estero

battono bandiera italiana), (come consolati e

ambasciate).

IL POPOLO: di soggetti legati da interessi e bisogni comuni

È l’aggregazione appartenenti allo

stesso territorio e alla stessa sovranità nazionale. Quindi il popolo è un gruppo di

status di cittadini cittadinanza.

consociati che hanno lo e possiedono quindi la Il

popolazione

popolo deve essere però distinto dalla (è la somma degli individui

presenti sul territorio nazione

in un dato momento storico) e dal concetto di (valorizza

culturale e etnico e quindi non solo la generazione presente ma anche le

il pro lo

generazioni passate e future). Stato-Ordinamento

Dobbiamo inoltre distinguere quello che è lo (ovvero i cittadini

Stato

stanziati in un determinato territorio e sotto il controllo di una sovranità) e lo

Apparato personalità giuridica).

(ente pubblico territoriale dotato di Lo Stato

altri Stati e con la presenza di

ordinamento coesiste a livello internazionale con gli

organizzazioni internazionali (UE). soggetti giuridici

Il legislatore stesso disciplina i

dotati di autonomia tali da poterli identi care come ordinamenti giuridici. Basti

giustiziale

pensare all’ordinamento sportivo al quale è riconosciuta una funzione

esercitata dai propri organi interni. Pagina 3 di 128

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LA CITTADINANZA:

Il riconoscimento della cittadinanza, da parte dell'ordinamento, comporta l'attribuzione

generale e astratta diritti e doveri

di che possono essere fatti valere nei confronti

dello Stato, è quindi indivisibile il concetto di cittadino da quello dei diritti. La

cittadinanza è riconosciuta da tutti gli ordinamenti secondo delle regole che variano da

Stato a Stato, e che si fondano in sostanza su due principi fondamentali:

⁃ IUS SANGUINIS: la cittadinanza è riconosciuta automaticamente per il fatto di

essere discendente di un cittadino.

⁃ IUS SOLI: territorio

l'acquisto della cittadinanza si ricollega al fatto di nascere nel

dello Stato.

La Costituzione non disciplina direttamente le condizioni d'acquisto e perdita della

nessuno può essere privato per motivi politici della

cittadinanza, ma a erma che

capacità giuridica, della cittadinanza e del nome (art.22 Cost.). All'interno della

n.91/1992

legge si disciplina la cittadinanza, ottenibile attraverso lo ius sanguinis. La

legge stabilisce che sia cittadini italiani, se gli di madre o padre cittadini italiani, n

dalla nascita e a erma che sia cittadini per nascita se si nasce al di fuori del territorio

della Repubblica da genitori ignoti o apolidi (ius soli).

L'acquisto della cittadinanza può avvenire anche se lo straniero, l’apolide o glio di

a ermando la volontà di acquistare la

secondo grado di cittadini italiani,

cittadinanza:

⁃ servizio militare

Si presta

⁃ pubblico impiego alle dipendenze dello Stato

Si assume

⁃ almeno due

Se al raggiungimento della maggiore età si risieda legalmente da

anni sul territorio della Repubblica (richiesta entro un anno)

Le richieste della cittadinanza possono anche avvenire, seppur marginalmente, anche

attraverso il principio dello ius soli:

⁃ Cittadinanza per Matrimonio: il coniuge straniero o apolide può acquistare la

almeno due anni

cittadinanza italiana se dopo il matrimonio risiede sul territorio

della Repubblica o dopo tre anni, se residente all'estero.

⁃ Cittadinanza per Naturalizzazione: il compito di stabilire se concedere o negare

alla pubblica amministrazione

la cittadinanza per naturalizzazione è a dato che,

veri ca l'integrazione dello straniero in

con un ampio margine di discrezionalità,

Italia, valutando determinati fattori (obblighi tributari, fonte di sostentamento,

sicurezza pubblica, ecc.).

⁃ Cittadinanza per Decreto del Presidente della Repubblica: il Presidente della

Repubblica, sentito il consiglio di Stato e su proposta del ministero dell'interno,

può concedere la cittadinanza italiana: allo straniero, i cui genitori siano cittadini

3

per nascita, o se residente legalmente almeno anni, al cittadino di uno Stato

dell'UE 4

membro che risiede legalmente da almeno anni sul territorio, e in ne allo

10 anni

straniero che risiede legalmente da almeno sul territorio.

persa, revocata e riacquistata:

La cittadinanza, come acquistata, può essere anche la

si rinuncia ad essa o prestando il servizio unitario

cittadinanza può essere persa se

per uno Stato estero. La revoca avviene per tutti coloro che hanno ottenuto la

cittadinanza per matrimonio o naturalizzazione e che siano stati condannati in via

de nitiva per reati particolarmente gravi. La cittadinanza può essere riacquisita

prestando servizio militare, assumendo un pubblico impiego, dichiarando di volere

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riacquistarla e dopo un anno dalla data in cui si è stabilita la residenza sul

territorio italiano. 18esima legislatura

Possiamo inoltre vedere come sul nire della

c'è stato un disegno di legge che permetteva di acquistare la cittadinanza: per tutti i gli

di genitori stranieri in possesso di permesso di soggiorno permanente o di lungo

ius culturae,

periodo, attraverso il cosiddetto e per lo straniero entrato in Italia prima

del compimento della maggiore età e che abbia frequentato almeno un ciclo scolastico

o un percorso di formazione professionale.

1992,

In ne, a partire dal i trattati comunitari riconoscono a tutti i cittadini degli Stati

lo status della cittadinanza

membri dell'Unione Europea che comporta: il diritto di

circolare liberamente e di stabilirsi nel territorio degli Stati membri, il diritto di elettorato

attivo e passivo nelle elezioni locali, il diritto di protezione al Parlamento europeo e la

tutela diplomatica e consolare nei paesi extraeuropei nei quali lo Stato non è

rappresentato.

L’IDEA DI COSTITUZIONE:

Una de nizione di costituzione non può essere data dal momento che la de nizione

dovrebbe essere contenuta in una norma e ciò renderebbe la norma al di sopra della

Costituzione, avvenimento impossibile al momento della costituzione stessa. È la più

alta forma di legge. Possiamo però studiare cosa sia stata la costituzione attraverso i

secoli e cosa la Costituzione signi chi nei tempi moderni.

⁃ THOMAS HOBBES: Leviatano

nell'opera a erma che l'unico modo per vivere

accettino di uscire dallo stato

paci camente possa avvenire laddove gli individui

di natura (Pactum Unionis) sovrano

e riconoscendo il monopolio della forza al

(Pactum Subiectionis). sovranità

La costituzione è quindi uno scambio della in

sicurezza

cambio della tra consociati e il sovrano. Possiamo vedere come

uno stato assoluto.

Hobbes mirava a

⁃ JOHN LOCKE: osteggiava l'idea di dare il monopolio del potere nelle mani di un

forme di potere

unico soggetto, egli credeva infatti che si dovessero adottare

moderate e bilanciate. Le teorie di Locke nascono negli anni della “Gloriosa

Rivoluzione” e del “Bill of Rights”. Le teorie di Locke infatti si basavano sul potere

esecutivo nelle mani del sovrano, mentre quello legislativo nelle mani del

parlamento arrivando dunque a un bilancio tra i due.

⁃ MONTESQUIEU: ripartendo da tali concezioni loso che si colloca il pensiero del

della separazione dei poteri.

losofo francese e la sua teoria Egli reputa

nessuno degli organi

necessario costruire una forma di governo nella quale

prevalga sugli altri e anzi a erma il bisogno di rappresentare l'unità del popolo

rappresentazione popolare in una doppia camera

attraverso la (una dei nobili e

l’altra del popolo) vincolate al potere esecutivo a sua volta vincolato da quello

18°

legislativo. Questa teoria sarà alla base di molte costituzioni della ne del sec.

⁃ LA COSTITUZIONE AMERICANA DEL 1787: si a erma l'idea, dopo la rivoluzione

Higher Law,

dei coloni contro la madrepatria, della costituzione come ovvero la

legge fondamentale al di sopra di tutte le altre. La costituzione di Philadelphia

recepisce le teorie europee della necessità di una forma di governo equilibrata e

separazione dei poteri.

basata sulla Pagina 5 di 128

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⁃ LE COSTITUZIONI FRANCESI E LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI: per quanto

riguarda la Francia, invece, vi sono quattro documenti estremamente signi cativi

per la nascita dell'idea di una costituzione:

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789):

1. rappresenta una

sistema feudale e gli antichi privilegi diritti naturali

rottura con il a ermando

inviolabili (libertà, proprietà, sicurezza) riconosciuti a tutti i cittadini francesi.

La Costituzione moderata del 1791:

2. pur mantenendo la monarchia assegna al

parlamento un ruolo centrale nell'ordinamento costituzionale.

La Costituzione Giacobina del 1793:

3. attribuisce la sovranità non più alla nazione,

ma al popolo, introducendo il su ragio universale.

La Costituzione del 1795:

4. ripartendo dalle parti più avanzate della costituzione

giacobina, cerca di costruire una forma di governo più vicina all'idea di equilibrio (x

es: bicameralismo) europeo continentale e

Dobbiamo inoltre notare una grande di erenza tra il modello

nordamericano. lo Stato si autolimita attraverso la

Nel costituzionalismo europeo,

legge e riconoscendo determinati diritti (in mancanza di legge non puoi rivolgerti ai

giudici per tutelarti), mentre nel modello nordamericano i diritti sono preesistenti al

e ne limitano il potere grazie alla gura del giudice.

potere dello Stato

⁃ L’IDEA DI COSTITUZIONE NEL 19° SEC.: all'inizio dell’Ottocento si di onde

l'idea che per raggiungere stabilità e unità all'interno dell'ordinamento

deve essere lo Stato attraverso la legge

l'organizzazione giuridica a ermando la

supremazia dello Stato e della legge sopra la costituzione. Basti pensare allo

Statuto Albertino, che nonostante fosse costituzione, era subordinato alla legge.

chi detiene il potere

Dobbiamo però ricordare che è comprensibile che

economico sull'organizzazione

(borghesia) pretenda di incidere

dell'ordinamento. patto tra monarchia e

A metà del 1800 si consolida il

borghesia Statuto Albertino del 1848

che trova forma per esempio nello ovvero

governo

in una costituzione essibile che richiedeva al la ducia del sovrano e del

monarchia costituzionale a parlamentare

potere legislativo. Il passaggio dalla

determina l'avvio di una nuova fase, che passa però attraverso un'idea

il su ragio universale, la

fondamentale del costituzionalismo:

RAPPRESENTANZA POLITICA GENERALE, porterà non solo al ra orzamento

del parlamento ma anche all’emanazione di leggi frutto di compromessi delle

maggioranze parlamentari. Il su ragio universale porterà al centro del dibattito

di costituzione come garanzia

l'idea come ne di stabilità dell'ordinamento.

⁃ LE COSTITUZIONI DEL 20° SEC.: le costituzioni del XX secolo da un lato

recepiscono i valori del settecento, ossia la Costituzione come strumento di

limitazione del potere; e dall'altro, dopo i totalitarismi del ‘900, si creano

democrazie e governi moderati. La Costituzione in senso moderno ha quindi un

GARANZIA e di protezione dei diritti fondamentali

ruolo di permettendo allo

Stato di raggiungere gli obiettivi ssati nella Costituzione stessa. Pagina 6 di 128

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I TIPI DI COSTITUZIONE:

Le costituzioni possono essere distinte attraverso diversi fattori:

⁃ COSTITUZIONI DEMOCRATICHE: basso

la deliberazione avviene dal e quindi

popolo

dal (es. Referendum del ’46)

⁃ COSTITUZIONI OTTRIATE/CONCESSE: la deliberazione avviene dall’alto e

concessa dal re

quindi (es. Statuto Albertino)

COSTITUZIONI RIGIDE:

• gli articoli possono essere modi cati solamente

procedimento aggravato un sistema

attraverso un (art.138) e inoltre presente

di giustizia costituzionale che consente di invalidare gli atti non conformi alla

La Costituzione È IL FATTORE DI LEGITTIMAZIONE DELLA

Costituzione.<

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nicco24.. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cardone Andrea.
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