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Cap IX. L’evoluzione del sistema italiano di giustizia amministrativa e la tutela innanzi al giudice ordinario

La giustizia amministrativa è il complesso degli istituti previsti dall’ordinamento a tutela delle situazioni giuridiche soggettive dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione. Si tratta di un complesso di istituti assoggettati a differenti discipline. Infatti, la giustizia amministrativa:

  • È composta da disposizioni che trovano applicazione ad opera del giudice amministrativo o di un giudice amministrativo speciale.
  • È composta da alcune disposizioni relative al giudizio che si svolge dinanzi al giudice ordinario quando parte del rapporto processuale sia una p.a.
  • È composta dalla normativa sui ricorsi amministrativi.

Quando si utilizza l’espressione giustizia amministrativa, dunque, si fa riferimento sia ai rimedi di natura giurisdizionale, dinanzi al giudice amministrativo o ordinario, sia ai rimedi non aventi natura giurisdizionale definiti rimedi giustiziali, i quali sono attivabili dinanzi ad autorità amministrative. Il momento unificante di questo sistema, alquanto eterogeneo, è rappresentato dalla comune finalità di fornire tutela al cittadino nei confronti della p.a. allo scopo di ottenere giustizia.

L'evoluzione storica e i modelli di giustizia amministrativa di diritto comparato

Anche se l’affermazione del principio della separazione dei poteri sottrasse l’azione amministrativa al sindacato della giustizia ordinaria considerato come un’indebita interferenza del potere giurisdizionale nel potere esecutivo, ciò non impedì la nascita di un sistema di tutela speciale e interno al potere esecutivo stesso. Come accadde in Francia. Il modello francese affermatosi negli anni successivi alla rivoluzione, poté concepire un corpo di regole peculiari di diritto amministrativo grazie all’opera del Conseil d’Etat (organo giurisdizionale non completamente separato dall’esecutivo) il quale assunse da un certo momento in poi una competenza tendenzialmente generale a giudicare nelle liti tra cittadino e pubblica amministrazione come se fosse stato un organo di giustizia delegata. Questo modello, che possiamo definire modello monistico con prevalenza del giudice amministrativo, si estese progressivamente in Austria, Svizzera e in Danimarca e anche oltreoceano.

Attualmente il Conseil d’Etat è stato trasformato da giudice d’appello in giudice di cassazione mentre le cours administrative d’appel sono i giudici d’appello. Quindi la giustizia amministrativa francese si articola in tre gradi di giudizio. Diversa l’esperienza tedesca. In Germania la nascita degli istituti del contenzioso non avvenne prima della metà del 1800, in ritardo rispetto alla Francia. I giudici amministrativi tedeschi oggi hanno competenza generale a decidere delle controversie di diritto pubblico e sono nettamente separati dal potere esecutivo (diversamente che il Conseil d’Etat). Anche la giustizia amministrativa tedesca si articola su tre livelli: giudici di primo grado, giudici d’appello e giudice di revisione delle decisioni assunte in appello.

In altri paesi europei come il Belgio e in Italia si affermò il modello monistico con prevalenza del giudice ordinario. La scelta del giudice unico ebbe origine in Belgio in sede di approvazione della costituzione nel 1831 e l’Italia fu profondamente influenzata da questa decisione tanto che, dopo l’unificazione nel 1865, si preferì abbandonare il modello francese già applicato negli stati preunitari, abolire i tribunali del contenzioso amministrativo e istituire il giudice unico. (L.2285/1865).

Per terminare, non si può non fare riferimento al sistema inglese per le sue peculiari differenze rispetto alla giustizia amministrativa continentale. In questo paese, la tradizione liberale del potere che trova le sue radici nella Magna Charta (1215) ha permesso che il ruolo del parlamento fosse dominante rispetto agli altri organi costituzionali e soprattutto nei confronti dell’esecutivo sul quale il parlamento inglese esercita una funzione di controllo di legittimità: è la c.d. judicial review di antiche origini. Per cui il rapporto tra privati e amministrazione non è connotato da nessun tipo di particolarità essendo equiparato tendenzialmente ai rapporti tra privati e assoggettato alle norme di diritto comune. L’esistenza esclusiva del diritto comune concepita come garanzia contro i privilegi e gli arbitrii del governo è però stata sconfessata dall’evoluzione storica del sistema che attualmente presenta dei corpi amministrativi operanti in materie quali l’urbanistica, la previdenza e l’istruzione che oltre a svolgere funzioni di amministrazione attiva esercitano funzioni quasi giudiziali le quali concorrono alla formazione di regole derogatorie al diritto comune.

L'evoluzione del sistema italiano

L’attuale sistema di giustizia amministrativa è il frutto di un lungo e complesso processo che affonda le proprie radici in periodi storici ormai parecchio risalenti.

L'esperienza degli stati preunitari

Negli stati italiani preunitari era vigente il modello francese napoleonico (soprattutto nel Regno di Napoli). Nel 1831 con l’editto di Racconigi (18.8.1831) Carlo Alberto istituisce nel Regno di Sardegna un consiglio di stato alle dirette dipendenze del sovrano, inizialmente provvisto solo di funzioni consultive suddiviso in tre sezioni.

«Ci siamo determinati di riunire intorno a noi un certo numero di persone di palese merito, devote al nostro trono, dedite ad abituali studi sulle scienze politiche, commendevoli per lunghi e importanti servigi e cognite per l'amor loro al pubblico bene. Noi vogliamo perciò essere costantemente assistiti da essi, e profittare dei lumi loro, e della loro esperienza». L’organo fu confermato nello statuto Albertino del 1848. Le attribuzioni in tema di contenzioso erano invece...

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher avv.rossella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Bonomo Annamaria.
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