Contabilità e bilancio
Contabilità e bilancio (CLEF)
Riassunto completo del corso
Il sistema informativo aziendale
Il sistema informativo aziendale è l'insieme di procedure, flussi e strumenti volti a raccogliere, elaborare e distribuire i dati per soddisfare due tipologie di esigenze:
- Fabbisogni interni: fornire elementi conoscitivi ad amministratori e dirigenti per orientare le scelte strategiche e operative.
- Obblighi esterni: rispondere alle richieste della legge in materia di comunicazioni periodiche sulla gestione (trasparenza verso i terzi interessati) e di determinazione del contributo alle spese pubbliche (fisco).
La struttura del sistema informativo
Il sistema si suddivide in due componenti principali:
- Sottosistema contabile: raccoglie le informazioni quantitativo-monetarie attraverso lo strumento tipico del conto.
- Sottosistema extracontabile: raccoglie dati di natura qualitativa, statistica o tecnica che non derivano da registrazioni contabili pure.
Ogni informazione, per essere rilevata, deve poggiare su una documentazione probatoria (es. fatture, ricevute). Tali documenti vanno ordinati cronologicamente e conservati per legge, insieme alle scritture contabili, per una durata di 10 anni.
Lo strumento del conto e la partita doppia
Il conto è il prospetto standard utilizzato per monitorare la grandezza iniziale e le successive variazioni (in aumento o in diminuzione) di un determinato oggetto (es. Cassa, Crediti v/clienti).
Caratteristiche del conto
- Struttura: si presenta a sezioni divise e contrapposte. La sezione di sinistra prende il nome di Dare, la sezione di destra prende il nome di Avere.
- Forma descrittiva: contiene la data e la descrizione testuale degli importi movimentati.
- Forma sinottico-numerica: riporta esclusivamente i numeri e gli importi, senza elementi descrittivi estesi (la classica forma a T).
- Saldo del conto: rappresenta il valore assunto dall'oggetto in un dato momento ed è determinato per eccedenza o per differenza algebrica tra il totale del Dare e il totale dell'Avere.
Il processo di rilevazione
Affinché i dati contabili si traducano in informazioni utili, il sistema informativo attraversa quattro fasi sequenziali:
- Classificazione e sistemazione dei dati in gruppi contabili.
- Rappresentazione dei dati.
- Elaborazione in prospetti, conti e bilanci.
- Interpretazione dei risultati ottenuti.
1 Contabilità e Bilancio
Il metodo della partita doppia
Il metodo applicato è la partita doppia, riferita al sistema del capitale e del risultato economico. Le operazioni di gestione esterna determinano variazioni che colpiscono due serie di conti:
-
Conti finanziari
Accolgono le variazioni legate alla liquidità, ai crediti e ai debiti:
- In Dare (Variazioni Finanziarie Positive): +denaro, +crediti, -debiti.
- In Avere (Variazioni Finanziarie Negative): -denaro, -crediti, +debiti.
-
Conti economici
Accolgono le variazioni legate al reddito e al patrimonio netto:
- In Dare (Variazioni Economiche Negative): costi d'esercizio, diminuzioni del capitale di proprietà.
- In Avere (Variazioni Economiche Positive): ricavi d'esercizio, aumenti del capitale di proprietà.
I conti economici si dividono a loro volta in:
- Conti economici di reddito: accesi a costi e ricavi. Hanno funzionamento unilaterale, ossia accolgono valori quasi esclusivamente in una sola sezione durante l'anno.
- Conti economici di capitale: accesi alle parti ideali del patrimonio netto (es. Capitale Sociale, Riserve).
Postulati di uguaglianza della partita doppia
Il metodo si regge su regole matematiche di bilanciamento costante:
- Il totale degli importi addebitati (scritti in Dare) deve essere uguale al totale degli importi accreditati (scritti in Avere).
- Il totale dei saldi Dare deve eguagliare il totale dei saldi Avere.
- La somma algebrica delle variazioni di una serie di conti deve essere uguale e di segno contrario rispetto alla somma algebrica dell'altra serie.
Per l'applicazione pratica si utilizzano due registri fondamentali:
- Libro giornale: registro cronologico in cui le operazioni sono annotate giorno per giorno, evidenziando i conti da addebitare, quelli da accreditare e i relativi importi.
- Libro mastro: registro sistematico che raggruppa l'insieme delle schede di conto (i mastrini) movimentate.
Gli obblighi contabili e i libri obbligatori
La tenuta della contabilità risponde a precise disposizioni civilistiche (artt. 2214 e seguenti del Codice Civile) e a norme fiscali.
Libri obbligatori civilistici
- Libro giornale: rilevazione cronologica quotidiana dei fatti di gestione. Va conservato per 10 anni.
2 Contabilità e Bilancio
- Libro degli inventari: contiene l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività patrimoniali. Si redige all'inizio dell'impresa e successivamente ogni anno, entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Contiene la consistenza dei beni divisi in categorie omogenee, il valore attribuito a ciascun gruppo e si chiude con il bilancio d'esercizio (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa).
- Libro mastro: contiene l'insieme dei conti civili. I suoi saldi di fine anno costituiscono la base numerica per la costruzione del bilancio.
Libri sociali obbligatori (per società di capitali)
Previsti dagli articoli 2421 (S.P.A.) e 2478 (S.R.L.), regolano la vita amministrativa ma non fanno parte dei libri di conto stricto sensu. Ne fanno parte il libro dei soci e il libro delle deliberazioni delle assemblee.
Registri obbligatori ai fini IVA ed altri obblighi
Istituiti dal Decreto IVA, possono essere unificati per semplificazione amministrativa:
- Registro delle fatture emesse: annotazione delle vendite, dei ricavi e dell'IVA a debito.
- Registro dei corrispettivi: utilizzato da commercianti al dettaglio e produttori agricoli per annotare le operazioni senza obbligo di fattura (scontrini e ricevute) suddivise per aliquote (4%, 5%, 10% o 22%).
- Registro delle fatture d'acquisto: annotazione degli acquisti e dell'IVA a credito. Per ogni fattura vanno indicati: data, numero progressivo, anagrafica del fornitore/cliente, imponibile e imposta per aliquota. Se l'operazione è esente o non imponibile, si specifica il titolo di inapplicabilità e la relativa norma.
- Scritture ausiliarie di magazzino: obbligatorie per imprese che superano determinati limiti di fatturato per due esercizi consecutivi. Registrano i carichi (entrate) e gli scarichi (uscite) di merci, materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
- Registro dei beni ammortizzabili (libro cespiti): evidenzia le caratteristiche dei beni pluriennali (anno di acquisizione, costo storico, rivalutazioni, svalutazioni, fondo di ammortamento, coefficiente e quota annuale). Non è civilisticamente obbligatorio dal 1997, ma resta rilevante ai fini gestionali e fiscali.
- Libro unico del lavoro e registro infortuni: obbligatori per la normativa sul lavoro.
Le rilevazioni contabili d'esercizio (CO.GE.)
La contabilità generale si sviluppa lungo l'anno attraverso tre grandi macro-categorie di scritture:
- Scritture di apertura: effettuate all'inizio dell'anno (o in fase di costituzione d'impresa) per riprendere i valori patrimoniali derivanti dall'esercizio precedente.
- Scritture continuative (o di gestione): redatte giorno per giorno durante l'anno per rilevare gli effetti economici e finanziari degli scambi commerciali sul mercato.
- Scritture di chiusura: compilate al termine dell'anno per effettuare gli assestamenti, determinare il risultato economico di periodo e i saldi patrimoniali finali.
Ogni azienda deve adottare un piano dei conti, ossia l'elenco codificato di tutti i conti utilizzabili. La scelta del piano è libera e autonoma in base alle specificità dell'attività, ma
3 Contabilità e Bilancio
deve essere compatibile con le strutture rigide dello Stato Patrimoniale (art. 2424) e del Conto Economico (art. 2425) imposte dal Codice Civile.
L'imposta sul valore aggiunto (IVA)
L'IVA è un'imposta indiretta che colpisce l'incremento di valore che i beni e i servizi acquisiscono nei vari passaggi distributivi all'interno dello Stato o in caso di importazione.
L'imposta si basa sul principio della rivalsa e della detrazione:
- Le vendite generano un'IVA a debito verso lo Stato (obbligo di rivalsa sul cliente).
- Gli acquisti generano un'IVA a credito verso lo Stato (diritto di detrazione).
- Periodicamente (di norma ogni mese) il soggetto passivo effettua la liquidazione IVA, calcolando la differenza tra debito e credito ed effettuando il relativo versamento o computando il credito a nuovo.
L'IVA grava economicamente solo sul consumatore finale (contribuente di fatto), che non può detrarla. Le imprese e i professionisti sono contribuenti di diritto (estranei al costo dell'imposta, salvo limitazioni).
I tre presupposti dell'IVA
L'imposta si applica solo se coesistono tre presupposti:
- Presupposto soggettivo: l'operazione deve essere compiuta da un imprenditore, artista o professionista nell'esercizio della propria attività.
- Presupposto oggettivo: l'operazione deve configurarsi come cessione di beni o prestazione di servizi (o importazione da chiunque effettuata).
- Presupposto territoriale: l'operazione deve avvenire sul territorio dello Stato italiano.
Classificazione delle operazioni ai fini IVA
| Tipologia operazione | Presupposti soddisfatti | Applicazione aliquota | Obbligo fattura / registro | Detrazione IVA su acquisti | Esempi |
|---|---|---|---|---|---|
| Imponibili | Tutti e tre (soggettivo, oggettivo, territoriale) | Sì (4%, 5%, 10%, 22%) | Sì | Sì | Normali vendite di merci o servizi |
| Non imponibili | Mancano in parte (es. territorialità) | No | Sì | Sì | Esportazioni, operazioni assimilate |
| Esenti | Presenti, ma escluse per motivi sociali / economici | No | Sì | Limitata (regola del pro-rata) | Prestazioni sanitarie, assicurative, finanziarie |
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| Tipologia operazione | Presupposti soddisfatti | Applicazione aliquota | Obbligo fattura / registro | Detrazione IVA su acquisti | Esempi |
|---|---|---|---|---|---|
| Escluse | Mancano di presupposti strutturali (finzione giuridica) | No | No | No | Cessioni di denaro, cessioni d'azienda |
La dichiarazione IVA annuale deve essere presentata in forma autonoma entro il secondo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta.
La costituzione dell'impresa
L'avvio dell'attività d'impresa richiede l'acquisizione di mezzi monetari e fattori produttivi. L'insieme dei mezzi conferiti dall'unico titolare (impresa individuale) o dai soci (impresa collettiva) costituisce il capitale di proprietà (o capitale di conferimento).
Adempimenti amministrativi e telematici
La scelta della forma giuridica influenza i profili fiscali e di responsabilità civile. Le imprese commerciali, industriali o di servizi hanno l'obbligo di:
- Iscriversi presso il Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio (C.C.I.A.A.).
- Presentare la dichiarazione di inizio attività all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.
- Effettuare l'iscrizione presso gli enti previdenziali (INPS) e assistenziali (INAIL).
Tutti questi adempimenti vengono eseguiti in via telematica e centralizzata attraverso la Comunicazione Unica (ComUnica), in vigore obbligatoriamente dal 2010.
L’acquisizione dei fattori della produzione a fecondità semplice
Le operazioni di acquisto rappresentano le operazioni elementari della gestione che mettono in contatto diretto la società con il suo mercato di approvvigionamento. Esse sono preposte all’acquisizione dei fattori produttivi necessari allo svolgimento dell'attività economica.
In un’economia regolata dagli scambi monetari, l’acquisto si sostanzia in una trasformazione reale: il fattore generico, rappresentato dal denaro o dalla liquidità, viene convertito in un fattore specifico, ossia il bene o servizio utile alla produzione.
I fattori produttivi si distinguono in due grandi categorie in base alle modalità con cui partecipano ai cicli operativi:
- Fattori a fecondità semplice: comprendono le materie prime, le merci, il lavoro e i servizi commerciali. Sono caratterizzati dal fatto che cedono interamente la loro utilità economica partecipando a un solo ciclo produttivo, esaurendosi o trasformandosi direttamente nel prodotto finito.
- Fattori a fecondità ripetuta: comprendono gli impianti, i macchinari, i fabbricati e le attrezzature. Sono fattori pluriennali che cedono la loro utilità in modo graduale lungo più cicli economici attraverso la ripartizione di quote di utilità economica (l'ammortamento). Si suddividono a loro volta in fattori a fecondità ripetuta di utilizzo annuale e di utilizzo pluriennale.
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Le fasi del processo di gestione e rilevazione degli acquisti
Il processo che governa l'approvvigionamento è strettamente speculare e collegato a quello di vendita dei prodotti finali e si articola in quattro fasi sequenziali:
Fase 1: selezione e trattativa
L’impresa seleziona i potenziali fornitori presenti sul mercato e provvede a richiedere una o più offerte commerciali. Sulla base di queste informazioni si conduce la trattativa economica, volta a ottenere le migliori condizioni commerciali possibili in termini di quantità, qualità, prezzo e tempi di consegna per soddisfare le esigenze produttive interne.
Fase 2: formalizzazione dell'accordo
A seguito della trattativa, l’impresa formalizza le condizioni contrattuali pattuite. L'accordo assume forme diverse a seconda del livello di complessità dell’impresa e della natura dello scambio, spaziando da un semplice accordo verbale o informale fino all'emissione di un ordine di acquisto strutturato o di una conferma d’ordine scritta.
Fase 3: consegna o erogazione
Il fornitore, in esecuzione dell'accordo, provvede alla consegna fisica dei fattori produttivi o all’erogazione del servizio richiesto. La consegna dei beni materiali comporta la nascita di specifici flussi documentali obbligatori: il documento di trasporto e la fattura d'acquisto.
I documenti del processo di acquisto
A. Il documento di trasporto (DDT)
Il DDT viene emesso per certificare legalmente il trasferimento fisico di un materiale dal fornitore all'impresa tramite l'intervento di un trasportatore (vettore). Deve contenere gli elementi principali dell'operazione e deve essere tassativamente redatto ed emesso prima dell'inizio del trasporto delle merci.
La forma del DDT è libera dal punto di vista grafico, ma per legge deve recare le seguenti informazioni obbligatorie:
- Il numero progressivo del documento.
- La data di emissione.
- Le generalità complete del cedente (fornitore), del cessionario (impresa acquirente) e del trasportatore incaricato.
- La quantità esatta dei beni trasportati.
- La descrizione dettagliata dei beni con l’indicazione precisa della loro natura.
Il DDT viene stampato ed emesso in almeno due copie: una resta agli atti del fornitore (emittente) e l’altra deve essere consegnata all’impresa acquirente (cessionario) per comprovare l'avvenuto carico di magazzino.
B. La fattura d'acquisto
La fattura d'acquisto è il documento fiscale obbligatorio emesso da un soggetto passivo d'imposta per comprovare l'avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi, certificando il diritto del fornitore a riscuotere il prezzo pattuito.
Gli elementi formali obbligatori che devono essere esposti in fattura sono:
- Ditta, denominazione o ragione sociale dell’emittente, con l'indicazione del nome del rappresentante fiscale, dell’indirizzo della sede legale e del numero di partita IVA.
- Estremi identificativi dell’intestatario della fattura (il cliente), che dovrà provvedere al pagamento del corrispettivo entro i termini concordati.
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- Data di emissione.
- Numerazione progressiva annuale.
- Descrizione analitica del prodotto o del servizio ceduto.
- Imponibile, ovvero il costo originario del fattore acquistato al netto dell'imposta.
- Eventuali competenze, spese accessorie e contributi previsti dalla legge.
- Aliquota IVA applicabile all'operazione.
- Totale fattura, dato dalla somma algebrica tra l'imponibile complessivo e l'IVA calcolata.
La fattura viene emessa in più copie informatiche o cartacee per consentirne l'archiviazione a norma di legge. In base al momento di emissione rispetto alla consegna, si distingue in:
- Fattura immediata o accompagnatoria: se viene emessa e trasmessa contemporaneamente alla consegna fisica delle merci.
- Fattura differita: quando viene emessa e inviata al cliente in un momento successivo rispetto alla consegna delle merci, facendo esplicito riferimento ai DDT emessi durante il mese.
Obblighi di registrazione ai fini IVA
Ai fini dell'adempimento della normativa sul valore aggiunto, l’annotazione delle fatture ricevute dai fornitori deve essere eseguita obbligatoriamente sul registro degli acquisti, come disposto dall'articolo 25 del DPR 633 del 1972.
Sul registro degli acquisti è necessario rilevare gli importi delle transazioni ripartendoli opportunamente in colonne distinte, distinguendo la natura fiscale delle operazioni in:
- Operazioni imponibili.
- Operazioni non imponibili.
- Operazioni esenti.
- Operazioni escluse.
L’acquisizione dei fattori della produzione a fecondità semplice: la retribuzione
La retribuzione rappresenta il compenso sp
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