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Anatomia topografica

L’anatomia topografica è lo studio metodico delle differenti formazioni, di qualunque natura esse siano, che entrano nella costituzione delle diverse regioni del corpo. L’anatomia sistematica divide il corpo in sistemi o apparati e li studia separatamente. L’anatomia topografica divide il corpo in regioni ed in ciascuna di esse studia la forma, la natura, l’ordine di sovrapposizione (stratigrafia) ed i rapporti reciproci di tutte le formazioni che la costituiscono. Studiando i rapporti vicendevoli delle formazioni e degli organi che essa descrive, l’anatomia topografica deve mostrare al tempo stesso tutta l’importanza annessa a tali rapporti da un punto di vista pratico, medico e chirurgico. Deve necessariamente essere una scienza applicata, tanto che un tempo veniva definita anatomia medicochirurgica.

Divisione e relazioni dell'anatomia topografica

Nell’anatomia topografica distinguiamo quindi:

  • Al centro il tronco
  • Alle estremità le appendici costituite l’una da testa, collo e arti toracici, l’altra da arti pelvici e coda.

Le regioni del corpo hanno:

  • Limiti
  • Rapporti
  • Stratigrafia
  • Vasi
  • Nervi

Mentre gli organi e i visceri hanno:

  • Topografia
  • Rapporti
  • Vasi
  • Nervi

Torace

Il torace è la porzione più craniale del tronco e continua caudalmente il collo. L’apertura craniale del torace rappresenta lo spazio che permette l’accesso craniale alla cavità toracica e contiene i seguenti organi: esofago, trachea, rami craniali dell’arco aortico, vena cava craniale, vene giugulari, linfonodi, nervo vago, tronco simpatico con gangli cervicali e stellato, muscolo lungo del collo e il tratto cervico-toracico del timo. La componente scheletrica che definisce la gabbia toracica è composta dalle vertebre toraciche, dalle coste e dallo sterno. La curvatura del muscolo diaframma si spinge cranialmente verso il torace e separa la cavità toracica da quella addominale. Caudalmente al diaframma, ma all’interno della gabbia toracica, è ubicata la porzione intratoracica dell’addome. La cavità toracica è divisa nelle due cavità pleuriche, che delimitano il mediastino in cui sono accolti numerosi organi.

Numerosi sono gli organi che attraversano il diaframma:

  • Aorta
  • Dotto toracico
  • Vena cava caudale
  • Esofago accompagnato dai tronchi vagali dorsale e ventrale
  • Entrambi i tronchi simpatici
  • Nervi splancnici

Regioni superficiali del torace

  • Regione del dorso
  • Regione costale
  • Regione sternale
  • Regione diaframmatica

La regione del dorso è una regione impari. Cranialmente presenta come limite il prolungamento dorsale del piano tangente al muscolo pettorale scapolare, nel cavallo, o del margine craniale della scapola nei carnivori e nel bovino dove, nei primi, il suddetto muscolo è assente mentre nel secondo è molto esile. Lateralmente ha come limite una linea passante appena al di sopra del margine ventrale del muscolo lungo costale (m. ileo costale) corrispondente all’angolo costale di tutte le coste. Caudalmente ha il piano passante tra l’ultima vertebra toracica e la prima lombare mentre in profondità a comprendere le vertebre toraciche e l’articolazione costo-vertebrale. In realtà c’è un’ulteriore classificazione che suddivide la regione del dorso in sottoregione del dorso propriamente detta e sottoregione del garrese (dove si misura l’altezza del cavallo) che è leggermente craniale a questa. La regione del dorso è a contatto con:

  • Regione della nuca
  • Regione omobrachiale
  • Regione costale
  • Regione lombare

Regione costale

La regione costale è una regione pari, tanto presente a sinistra quanto a destra. I suoi limiti sono:

  • Cranialmente: la prima costa
  • Dorsalmente: il margine ventrale del muscolo lungo costale
  • Caudalmente: l’ultima costa e cercine cartilagineo costale
  • Ventralmente: linea che segue il margine dorsale del muscolo pettorale ascendente e poi passante per le prime articolazioni costo-condrali
  • In profondità: pleure e caudalmente linea che segue l’attacco costale del diaframma

La regione costale stringe rapporti con:

  • Regione del dorso
  • Regione della nuca
  • Regione della loggia ascellare
  • Regione omobrachiale
  • Regione sternale
  • Regione ventrolaterale dell’addome

È importante studiare questa regione per l’effettuazione della toracotomia intercostale.

Regione sternale

La regione sternale è impari. Presenta come limiti:

  • Cranialmente: una linea che segue i solchi pettorali laterali fino al manubrio dello sterno
  • Dorsalmente: una linea che segue il margine dorsale del muscolo pettorale ascendente e poi passante per le prime articolazioni costo-condrali
  • Caudalmente: piano tangente al processo xifoideo dello sterno
  • In profondità: fino alle pleure e al mediastino e, caudalmente, agli attacchi del diaframma

La regione sternale presenterebbe una sottoregione cosiddetta del passaggio delle cinghie perché vi passano le cinghie con cui viene legato il cavallo.

Regione diaframmatica

La regione diaframmatica è impari; presenta come limite la linea che segue il contorno del muscolo. Si distingue una parte periferica, carnosa, ed un’altra centrale, aponeurotica. È sede di ernie diaframmatiche. Tra le regioni profonde del torace c’è la regione pleuropolmonare costituita da una pleura viscerale ed una parietale.

Regione pleuropolmonare

La regione mediastinica (presente tra i due polmoni) presenta come limiti:

  • Cranialmente: entrata nel torace
  • Dorsalmente: colonna vertebrale
  • Caudalmente: diaframma
  • Ventralmente: sterno
  • Lateralmente: pleura mediastinica

Nella regione del dorso, la stratigrafia è la seguente: procedendo dalla regione più caudalmente verso la regione più craniale abbiamo:

  • Fascia toraco lombare
  • Muscolo grande dorsale
  • Muscolo trapezio

Al di sotto della fascia toraco lombare sono presenti:

  • Muscolo dentato dorsale caudale o piccolo dentato caudale e spostato il muscolo dentato dorsale craniale o piccolo dentato craniale

La toraco lombare si estende fino alla zona lombare. È in contatto col muscolo dentato craniale dorsale e con il muscolo dentato dorsale caudale. La massa comune è costituita da un muscolo lungo spinoso, esteso e più dorsale rispetto al muscolo lungo dorsale che è mediale. Il lungo costale è il più ventrale. La massa comune è il muscolo estensore della colonna vertebrale:

  • Muscolo spinale del torace (lungo spinoso)
  • Muscolo lunghissimo del torace e dei lombi (lungo dorsale)
  • Muscolo ileocostale del torace e dei lombi (lungo costale)

A ridosso dell’inserzione delle coste, c’è il muscolo multifido lombo-toracico. La regione del dorso varia da animale ad animale:

  • Il cavallo ha 18 vertebre toraciche
  • La vacca 13 v. toraciche
  • Il cane 13 v. toraciche

Arterie della regione del dorso

Le arterie della regione del dorso sono:

  • L’arteria scapolare dorsale: originata dal tronco costo-cervicale, dopo che quest’ultimo ha emesso l’arteria intercostale suprema, nel cavallo esce dal mediastino passando attraverso il II spazio intercostale. Termina ramificandosi nella sottoregione del garrese.
  • L’arteria cervicale profonda: nel cavallo esce dal mediastino passando attraverso il primo spazio intercostale.
  • Dall’arteria cervicale profonda si sviluppa la 1° arteria intercostale dorsale, dall’arteria intercostale suprema si sviluppano (2), 3, 4, 5 arterie intercostali dorsali.
  • Dall’aorta toracica originano, nel cavallo, le arterie intercostali dorsali dalla VI alla XVII.

Ciascuna arteria intercostale dorsale, in corrispondenza dell’articolazione costo-trasversaria, emette un ramo dorsale che scorre col ramo del corrispondente n. toracico e che, dopo aver staccato un ramo spinale per i corpi vertebrali ed il midollo spinale, termina dividendosi in due rami cutanei, laterale e mediale, destinati alla cute e ai muscoli della regione. Le vene sono satelliti cioè seguono la stessa suddivisione delle arterie. La vena cava craniale riceve dalle cervicali profonde.

Vasi linfatici della regione del dorso

I vasi linfatici della regione del dorso: i linfatici superficiali si rendono ai linfonodi cervicali superficiali (prescapolari). I linfatici profondi si rendono ai linfonodi intercostali e toracici-aortici (linfocentro toracico dorsale).

Nervi della regione del dorso

I nervi della regione del dorso: ciascun nervo toracico, poco dopo la sua origine, si divide in un ramo dorsale e in un ramo ventrale (n. intercostale). Ogni ramo dorsale si divide in un ramo mediale, diretto dorsalmente, e in un ramo laterale, diretto lateralmente, a raggiungere il sottocute, dove termina biforcandosi in un ramo cutaneo mediale e in un ramo cutaneo laterale.

Regione costale

La regione costale è una regione pari. Prende rapporto con la regione del dorso, della nuca, sternale, ventrolaterale addome e omobrachiale. Il primo strato è costituito dal muscolo cutaneo del tronco, necessario per far vibrare la cute. Il muscolo obliquo esterno dell’addome si attacca alle costole, agganciandosi alle strutture toraciche così da costituire il II° strato. Il muscolo dentato ventrale o grande dentato toracico è nascosto fisicamente dall’arto. A livello di scapola le superfici dentate danno il punto di attacco al muscolo dentato ventrale. È importante perché a livello di arto toracico non c’è una parte che si articola con una struttura equivalente al bacino. La scapola non si articola con nulla pertanto l’arto ha bisogno di essere sostenuto: a farlo è il muscolo dentato ventrale del torace.

I muscoli sopracostali o elevatori delle coste hanno un andamento ventro-caudale; la loro funzione principale è quella di sollevare le coste espandendo il torace. I muscoli intercostali esterni hanno le fibre che si muovono con lo stesso andamento degli elevatori delle coste. Negli intercostali interni l’andamento è opposto per permettere l’espirazione. Sullo stesso piano stratigrafico dei muscoli intercostali, intercalati ad essi, vi sono le coste. I cavalli presentano 18 coste, le vacche 13 e i cani 13.

Arterie della regione costale

Le arterie: le intercostali dorsali:

  • I: dall’arteria cervicale profonda;
  • (II), III, IV e V dall’arteria intercostale suprema;
  • la VI-penultima dalla aorta toracica.

I rami intercostali ventrali hanno origine dall’arteria toracica interna e dall’arteria muscolofrenica. Le vene intercostali dorsali si rendono in prevalenza alle vene azigos e emiazigos. Le vene intercostali ventrali sono satelliti delle arterie (rami intercostali ventrali); si rendono alle vene muscolofrenica e toracica interna. Le strutture vascolari e nervose sono sul margine caudale dell’osso, della costa:

  • Arteria cervicale profonda
  • Arteria intercostale suprema
  • Aorta toracica

I rami intercostali ventrali si congiungono ai rami intercostali dorsali. Le vene intercostali ventrali sono satelliti delle arterie: seguono lo stesso andamento delle arterie.

Nervi della regione costale

I nervi: i nervi intercostali sono porzioni dei nervi della porzione caudale. Altri nervi che originano dal plesso brachiale sono:

  • Nervo toracico lungo: muscolo dentato ventrale del torace
  • Nervo toracodorsale: muscolo grande dorsale
  • Muscolo toracolaterale: muscolo cutaneo tronco
  • Nervo pettorale caudale

I vasi linfatici della regione costale: i vasi linfatici superficiali si rendono ai linfocentri cervicale superficiale (prescapolare) ed ascellare. I vasi linfatici profondi si rendono ai linfonodi intercostali e toraco-aortici e da questi ultimi si portano ai linfonodi mediastinici. I nervi della regione costale: sono 17 paia nel cavallo i nervi intercostali: rappresentano i rami ventrali dei nervi toracici. Il 18esimo paio è il nervo costo-addominale. Decorrono insieme alle arterie ed alle vene intercostali corrispondenti, in posizione subpleurica, caudalmente al margine caudale della rispettiva costa. Staccano diversi rami. Sono responsabili del dolore in caso di pleurite. Il plesso brachiale è l’insieme, il raggruppamento dei nervi toracico lungo, toracodorsale, toracico laterale e pettorale caudale.

Regione sternale

La regione sternale: presenta come limiti: cranialmente i muscoli pettorali e i loro solchi, lateralmente e dorsalmente il muscolo pettorale, caudalmente il processo xifoideo dello sterno. Le sottoregioni presenti sono:

  • Pettorale
  • Ascellare
  • Passaggio delle cinghie

Stringe rapporti con:

  • Regione sottoioidea
  • Regione omobrachiale
  • Regione del gomito
  • Regione ventrolaterale dell’addome
  • Nel caso dei cani e gatti, delle cagne e delle gatte in particolar modo, con la regione mammaria

Muscoli e strutture della regione sternale

I muscoli superficiali sono il pettorale trasverso e il pettorale discendente. Il muscolo pettorale ascendente appartiene ai muscoli pettorali profondi: nei carnivori manca il muscolo pettorale scapolare presente invece nei cavalli. Il muscolo detto del torace è inteso come residuo vestigiale degli antenati. Anche il trasverso del torace è inteso come vestigiale anche se ha una consistenza diversa. Nella regione sternale si trovano anche le sternebre, ovvero strutture ossee su cui si articolano le coste. Nel cavallo sono 7(8), nel bovino sono 7 e nel cane sono 8 (9), mentre nel gatto (7) 8. Sono comunque meno numerose delle coste.

Arterie e vene della regione sternale

Arterie della regione sternale: ci sono alcuni vasi che vascolarizzano la zona sternale:

  • Arteria cervicale superficiale: ramo deltoideo
  • Arteria toracica esterna
  • Arteria toracica interna

Nel cane oltre alla presenza dell’arteria toracica interna, c’è la toracica laterale. Le vene: la regione sternale, in particolar modo la sottoregione pettorale, è drenata dalla vena cefalica che rappresenta il punto in cui si incanala o si preleva sangue. Si trova nell’avambraccio, dove si continua e congiunge con la vena giugulare esterna. Nel cavallo la vena toracica superficiale può andare incontro a vasodilatazione. È una struttura sentinella che avvisa in caso di ritorno venoso e problematiche a livello circolatorio, del cuore. È detta vena speronaria perché lì il cavaliere con gli speroni punta per far cambiare il passo al cavallo.

Linfonodi e nervi della regione sternale

I linfonodi della zona sternale sono:

  • Sternali: caudali e craniali
  • Ascellari propri
  • Cubitali

Bisogna ricordare la presenza di due nervi importanti della regione sternale: il nervo sopraclavicolare e il nervo toracico laterale. Il nervo sopraclavicolare è formato dai rami ventrali del V e del VI nervo cervicale. È diretto alla cute che ricopre la sottoregione pettorale. Il nervo toracico laterale: i rami cutanei destinati alla cute delle sottoregioni ascellare e del passaggio delle cinghie. Nella regione sternale abbiamo quindi nell’ordine cranio-caudale:

  • Muscolo pettorale discendente
  • Muscolo pettorale trasverso
  • Muscolo pettorale ascendente
  • Rami cutanei ventrali dei nervi intercostali

Il nervo pettorale craniale è diretto ai muscoli pettorali superficiali e spostato lateralmente abbiamo il nervo toracico laterale.

Regione diaframmatica

Si ha una cupola diaframmatica che costituisce la regione periferica ed una zona aponeurotica che costituisce la zona centrale. Ci sono vari osti per l’introduzione di vasi e “tubicini”.

Arterie, vene e nervi della regione diaframmatica

Per quanto riguarda le arterie e le vene della regione diaframmatica, sono presenti:

  • L’arteria frenica caudale
  • La vena frenica caudale (va nella vena addominale craniale)
  • La vena frenica craniale (va nella vena cava caudale)

Nel cavallo è presente l’arteria frenica craniale. La presenza di alcuni pilastri permette al diaframma di essere “attaccato” al piano ventrale delle vertebre. Ci sono importanti nervi a livello di diaframma che prendono il nome di nervi frenici. Ciascun nervo frenico si forma nella regione brachiocefalica dalla confluenza delle radici ventrali dei nervi cervicali (5°)- 6° e 7°. Scorrono nel mediastino ventrale insieme all’arteria pericardico-frenica, raggiungono il centro tendineo e terminano dividendosi in numerosi rami. I nervi frenici sono presenti a destra e sinistra, originano cranialmente quindi in c5, c6 e c7. È importante per traumi cervicali che possono provocare paralisi al diaframma dal momento che le radici ventrali danno origine a innervazione frenica del diaframma.

Regione pleuropolmonare

Pleura parietale: Pleura viscerale:

  • Costale
  • Polmonare
  • Sternale
  • Diaframmatica
  • Mediastinica

Ricordiamo che il mediastino è lo spazio compreso tra i polmoni. La pleura appare sempre traslucida. Nella cavità toracica ci sono due recessi pleurali: uno vicino al diaframma e un altro tra coste e diaframma. Sono spazi di riserva per l’espansione polmonare. Quando il torace appare espanso, quindi in piena inspirazione, i polmoni arrivano a toccare il punto massimo di altezza. Vengono chiamati, più tecnicamente, recesso costo-mediastinico ventrale e recesso costo-diaframmatico.

Arterie della pleura parietale

Le arterie della pleura parietale:

  • Pleura costale: arterie intercostali dorsali e rami intercostali ventrali;
  • Pleura sternale: rami intercostali ventrali e arteria muscolo frenica;
  • Pleura diaframmatica: arteria muscolofrenica e arterie...
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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marghe_DiGio96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia e istologia- anatomia generale e topografica 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Tagliavia Claudio.
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