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Anatomia topografica

Prof.re Tagliavial l'organizzazione

Anatomia e piani del corpo

Anatomia = ramo della conoscenza che descrive la forma, e la struttura degli organi e dei tessuti che compongono il corpo. "Allontanare tagliando". Dal greco.

Anatomia generale (sistemica) = descrizione di gruppi di organi e della loro funzionalità.

Anatomia topografica (regionale) = la forma e i rapporti di tutti gli organi che occupano determinate parti o regioni del corpo.

Piani anatomici

  • Piano mediano: piano verticale al suolo che divide il corpo in due metà speculari, ovvero destra e sinistra.
  • Piano sagittale: divide in due metà un arto o un organo ed è parallelo al piano mediano.
  • Piano dorsale: divide il corpo in una parte superiore (parte dorsale) e una inferiore (parte ventrale).
  • Piano trasversale: piano perpendicolare a quello mediano che divide il corpo in avanti (parte craniale) e dietro (parte caudale).

Terminologia direzionale

  • Lateralmente = esternamente, in direzione del piano sagittale più esterno
  • Medialmente = verso il centro, ovvero verso il piano mediano
  • Craniale = in direzione della testa
  • Rostrale = davanti, in riferimento alla testa (verso il naso)
  • Caudale = in direzione della coda
  • Dorsale = direzione dorso (in alto)
  • Ventrale = direzione ventre (in basso)

Terminologia arti

  • Prossimale = verso il tronco (per gli arti)
  • Distale = verso l'estremità libera
  • Palmare = vicino al palmo della mano
  • Plantare = in corrispondenza della pianta del piede

Apparato digerente

All'apparato digerente spetta il compito di trasformare il cibo in modo tale da renderlo disponibile per la produzione o la sostituzione di cellule e di tessuti propri e per ricavarne energia. Nelle varie porzioni, il cibo viene da una parte sminuzzato meccanicamente e dall'altra scisso chimicamente nelle sue singole componenti. All'apparato digerente sono associate cellule e aggregati di cellule con funzione endocrina, i cui ormoni svolgono un ruolo di controllo dei processi digestivi. Inoltre, la digestione non può svolgersi in assenza di stimoli nervosi diretti ai singoli organi e di vasi sanguigni e linfatici che provvedono al trasporto delle necessarie componenti nutritive.

Strettamente correlate con tutti questi organi sono le strutture linfatiche collocate per tutta l'estensione del canale digerente. I residui alimentari che l'organismo non può o non riesce ad utilizzare vengono infine espulsi con le feci.

Struttura dell'apparato digerente

L'apparato digerente inizia con l'apertura orale e termina con quella anale. È composto da:

  • Canale alimentare (bocca-faringe-esofago-stomaco-intestino tenue-crasso)
  • Ghiandole (g. salivari, pancreas, fegato)

Gli organi sono di origine endodermica. La muscolatura e il connettivo che supporta l'epitelio sono di origine mesodermica.

Funzioni degli organi

  • Lingua, labbra - prensione dell'alimento
  • Denti - riduzione meccanica dell'alimento
  • Ghiandole - digestione chimica
  • Intestino - assorbimento

L'apparato è suddiviso in due parti:

  • Pre-diaframmatica dalla bocca all'esofago.
  • Retro-diaframmatica dallo stomaco al crasso, considerando anche le ghiandole annesse. Quindi la porzione craniale è ingestiva mentre la porzione caudale è digestiva ed espulsiva.

Bocca

La cavità orale è intesa nel suo insieme, con le pareti e le strutture accessorie: denti e lingua. Composta da: labbra, guance, lingua, papille, ghiandole salivari, denti. Funzione: prensione, masticazione e insalivazione dell'alimento. In molte specie ha anche funzione aerifera, quando il naso è ostacolato.

La cavità orale inizia dalle labbra, caudalmente è delimitata dagli archi palatini che creano un restringimento (arco palato-faringeo nella parte superiore, arco palato-glosso nella parte inferiore). La bocca, quando è chiusa, è una cavità quasi virtuale occupata interamente dalla lingua.

La cavità buccale propriamente detta è compresa entro le arcate dentali. I limiti sono:

  • Dorsalmente: palato
  • Ventralmente: lingua e pavimento sottolinguale
  • Lateralmente: guance
  • Rostralmente: labbra
  • Caudalmente: archi palatoglossi

Gli archi palatoglossi sono due pieghe mucose che uniscono il palato alla lingua. Lo spazio compreso tra i due archi palato-glossi rappresenta l'istmo delle fauci, che fa comunicare la bocca con la faringe.

Vestibolo buccale = spazio delimitato esternamente da labbra e guance e internamente dalle arcate dentali. Le dimensioni della rima orale dipendono dal regime alimentare di ogni specie animale. Nelle specie, come i carnivori, che utilizzano i denti per afferrare la preda o per combattere, l'apertura orale è ampia, mentre negli erbivori e nei roditori essa risulta relativamente piccola.

Quando la bocca è chiusa il vestibolo orale comunica con la cavità orale attraverso lacune (diastema, margine interalveolare) presenti tra gli incisivi e i molari, e caudalmente agli ultimi molari. La cavità orale è tappezzata da una mucosa con un epitelio pavimentoso pluristratificato è parzialmente cheratinizzato.

Labbra

Costituiscono il contorno esterno della bocca formato da pelle, muscolatura, tendini, mucosa orale e ghiandole. Svolgono funzioni di organo aspirante, afferrante e tattile. Nel gatto che assume il cibo con i denti o con la lingua, le labbra sono sottili e poco mobili. Nel cane le labbra vengono retratte soltanto durante i comportamenti di minaccia per mostrare i denti, mentre non risultano particolari movimenti eseguiti per la prensione del cibo.

Nel bovino il labbro superiore è ispessito e si ha il piano nasolabiale mentre il cavallo possiede labbra mobili e sensibili che facilitano la prensione del cibo ed il suo trasferimento alla cavità orale. Nei carnivori e nei piccoli ruminanti il labbro superiore presenta un solco labiale mediano (filtro). Nel maiale questo solco è modificato e costituisce il cosiddetto grugno.

Dall'esterno all'interno le labbra sono formate da cute, muscoli, ghiandole e mucosa buccale. Il labbro inferiore ha delle dentellature nei ruminanti.

  • Bovino: labbra ispessite e poco sensibili, strappa il cibo con la lingua.
  • Cavallo: labbra molto sensibili e mobili, prende con le labbra.
  • Suino e cinghiale: nelle labbra c'è un'incisura per le zanne (ovvero i canini).
  • Cane: labbra molto estese e sottili, per comunicare (possono esprimere gioia o aggressività).
  • Gatto: molto sottili e poco mobili.

La muscolatura mimica è innervata dal nervo facciale, il nervo cranico VII. Connessure labiali (o commissure) = punti dove il labbro superiore e inferiore si uniscono. Rima buccale = spazio compreso tra i margini liberi delle labbra. Piano naso-labbiale = unione del naso con il labbro superiore. Filtro = solco mediano del piano naso-labbiale presente nei cani, gatti e piccoli ruminanti. Nel maiale il filtro forma il grugno.

Guance

Sono due pareti muscolo membranose che limitano lateralmente la bocca e si estendono dalla cresta facciale al margine ventrale della mandibola. Muscolo buccinatore = la sua funzione principale è quella di favorire il rientro nella parte centrale della bocca dell'alimento sfuggito.

Il cane e il gatto presentano la ghiandola zigomatica, ovvero un aggregato di ghiandole salivari minori. Il cavallo ha guance libere. I ruminanti hanno guance poco sviluppate ma protette da papille labiali fittamente stipate, ampie e appuntite. Nei ruminanti la mucosa delle guance è rivestita di papille buccali coniche più grandi, appuntite. I roditori hanno guance molto ampie (tasche guanciali) perché, essendo prede, le riempiono di cibo per poi mangiare in un secondo momento. Nel criceto queste tasche si estendono fino al torace. La mucosa delle guance presenta un piccolo rilievo (papilla parotidea), sul cui apice si apre il dotto escretore della ghiandola parotide.

Palato

Il palato può essere duro o molle. Nella parte rostrale c'è il palato duro che continua caudalmente con il palato molle. Il palato duro è un’impalcatura ossea formata dalle ossa palatine e dai processi palatini dell'incisivo e delle ossa mascellari. È delimitato dalle arcate alveolo dentali superiori. Si presenta piatto (nell’uomo è concavo). Il palato duro è ricoperto dalle creste palatine, ovvero creste che si alzano dalla mucosa e che favoriscono la progressione caudale dell'alimento. Negli erbivori le creste sono maggiormente cheratinizzate e rivestite di papille palatine disposte in direzione caudale. Le creste palatine di ogni lato si incontrano sul piano sagittale mediano a livello della sutura palatina anche detto rafe palatino. Nel palato molle (chiamato anche velo palatino) l'osso è sostituito da tessuto connettivo. È rivestito dorsalmente dalla mucosa respiratoria e ventralmente dalla mucosa buccale. Presenta notevole mobilità.

Papilla incisiva = rigonfiamento mediano, dietro i denti incisivi, contornata dagli sbocchi di due piccoli dotti (incisivi) che portano alla cavità nasale e vomero-nasale. Piccole quantità di saliva defluiscono nell'organo olfattivo e vengono analizzate. Flehmen = l'animale alza il labbro superiore per captare ferormoni che vengono convogliati nell'organo vomero-nasale di Jacobson. Rafe palatino = è il piano mediano del palato duro (presente nel cavallo).

Palatoschisi

Palatoschisi = unione anormale della cavità nasale e quella orale e del seno mascellare. I cani brachicefali sono predisposti geneticamente. Questa malformazione può provocare difficoltà respiratorie e polmoniti causate dal passaggio del cibo nelle vie respiratorie.

Cercine gengivale = cuscinetto robusto ed elastico presente nei ruminanti che prende il posto degli incisivi (assenti in questi animali); nella prensione del cibo si contrappone agli incisivi inferiori.

Gengive

Sono costituite da una mucosa scarsamente sensibile che riveste i margini alveolari delle mascelle. Sono prive di ghiandole. Grazie alla presenza di particolari muscoli, il velo palatino è dotato di una notevole mobilità. Tra questi il muscolo palatino accorcia il palato molle, il muscolo tensore del velo palatino lo tende, mentre il muscolo elevatore del velo palatino lo solleva.

Lingua

Organo muscolare che occupa la cavità orale e si estende nell'orofaringe. È composta da radice (parte fissa), corpo, e apice (parte mobile). L'attacco della radice avviene sull'osso ioide; il corpo si inserisce nella regione sinfisaria della mandibola ed è unito al pavimento buccale grazie ad una piega mucosa chiamata frenulo. La lingua è sostenuta dalla coppia di muscoli miloioidei.

Funzione: 1) prensione degli alimenti ed assunzione di acqua, rimescolamento e lubrificazione, 2) sensibilità tattile, termica, dolorifica e gustativa, 3) termoregolazione, 4) siccome la lingua è riccamente vascolarizzata, il cane la utilizza per disperdere calore.

Papille linguali

La lingua presenta le papille, che sono di diverso tipo:

  • Papille filiformi: protezione e funzione meccanica. Sono utilizzate come "raspa", sono abbondanti sulla lingua del gatto.
  • Papille coniche: si sviluppano soprattutto nel bovino in corrispondenza della base della lingua. Forniscono alle lingue di bovino e gatto il carattere ruvido.
  • Papille gustative: sono fungiformi, foliate, circumvallate a seconda della forma. Sia le gustative che le meccaniche sono delle modificazioni della mucosa linguale. Le papille gustative ospitano nella compagine del loro epitelio, i calici gustativi per la ricezione di stimoli chimici.

Nelle immediate vicinanze delle papille gustative si trovano le ghiandole gustative (di von Ebner). Nel maiale e nel cavallo esistono solo due papille circumvallate presenti alla radice della lingua. Nel bovino, invece, sono numerose, disposte su 2-3 file a formare una V nella parte rostrale della lingua. Le papille filiformi e le coniche hanno funzione meccanica. Sono mescolate tra di loro. I ruminanti hanno anche le papille lenticolari nel rilievo linguale, che sono dure, con funzione di protezione. I ruminanti presentano un rilievo linguale e una fossa linguale. Sul dorso della lingua si sviluppa il voluminoso torulo linguale davanti al quale è collocata la cosiddetta fossa linguale. In questa depressione si insinuano talvolta ariste o altri residui solidi del cibo che possono provocare lesioni.

Lissa

La lissa è presente nel cane ed è una formazione fibrosa a carico della parte ventrale della lingua. È una struttura connettivale fusiforme che comprende isolotti di tessuto cartilagineo, isolotti di tessuto adiposo e fibre muscolari. La lissa inizia sul piano sagittale mediano, ad alcuni millimetri dall'apice della lingua, decorre in direzione caudale e termina con un'estremità filiforme senza raggiungere l'osso ioide. Sempre nel cane, sulla parte dorsale della lingua, c'è il solco mediano.

Innervazione della lingua

La lingua è innervata da 5 paia di nervi cranici ed è di tre tipi:

  • Innervazione gustativa —> nervo facciale (parte anteriore), glossofaringeo (parte caudale), nervo vago (piccola parte caudale)
  • Innervazione motoria —> nervo ipoglosso
  • Innervazione sensitiva —> nervo trigemino

La mucosa della lingua è resistente e ben aderente in corrispondenza della faccia dorsale e dei margini laterali. Sulla faccia ventrale, al contrario, essa è più delicata e meno saldamente ancorata al tessuto connettivo sottostante.

Muscolatura della lingua

La muscolatura della lingua fornisce a quest’organo la sua notevole mobilità. La muscolatura che interessa la lingua è di due tipi:

  • Intrinseca (intralinguale)
  • Estrinseca (extralinguale): ioglosso, stiloglosso, genioglosso

La lingua è inoltre sostenuta meccanicamente dal muscolo miloioideo che occupa lo spazio intermandibolare compreso tra i corpi delle mandibole e svolge un ruolo importante durante la fase iniziale della deglutizione.

Le ghiandole salivari

Sono organi pari che riversano il loro secreto in cavità orale. La saliva si mescola al cibo durante la masticazione per librificarlo e per facilitarne la deglutizione. Si suddividono in ghiandole salivari maggiori (che producono gli enzimi ptialina e mucina) e minori.

Le ghiandole maggiori sono:

  • Ghiandola parotide: secrezione sierosa
  • Ghiandola mandibolare: secrezione mucosa e sierosa
  • Ghiandola sottolinguale

Le ghiandole salivari minori si trovano in elevato numero nella mucosa delle labbra, delle guance, della lingua, del palato e della porzione prefrenulare del pavimento della bocca. Producono prevalentemente secreto mucoso. Nei ruminanti si osserva un gruppo ghiandolare intermedio. La maggior parte della saliva deriva tuttavia dalle ghiandole salivari più grandi, le maggiori che possiedono dotti escretori più lunghi. Tali ghiandole producono prevalentemente una saliva più liquida detta sierosa ma anche secreti misto siero-mucosi. Soprattutto nel maiale la saliva contiene ptialina che già nella cavità orale permette l'inizio della digestione degli amidi.

Quantità di saliva

  • Suino: 15L di saliva al giorno
  • Bovino: 180L massimo (110L-140L)
  • Cavallo: 40L
  • Uomo: 2L

Ghiandola parotide

Ghiandola pari collocata ventralmente alla cartilagine auricolare, alla base del padiglione auricolare, nella fossa retromandibolare. Produce un secreto prevalentemente sieroso alcalino, filante. Negli erbivori ha notevoli dimensioni: si estende rostralmente sul muscolo massetere, ventralmente verso l'angolo della mandibola, caudalmente verso la fossa dell'atlante. Nel cavallo la parotide si estende fino alla parete laterale del diverticolo della tuba uditiva e poggia sul muscolo occipitoioideo.

Ha una struttura lobulare: è avvolta da una fascia all'interno della quale partono le trabecole, delle quali decorrono i dotti collettori, che confluiscono in un unico dotto che abbandona la ghiandola cranialmente. In generale, il dotto escretore percorre obliquamente il muscolo massetere.

Cane: il dotto percorre la faccia laterale del massetere e si apre nel vestibolo della bocca, all'altezza del quarto dente premolare superiore.

Grandi animali: il dotto percorre la parte mediale della mandibola, contorna il margine ventrale, percorre la faccia laterale, costeggia il margine rostrale del massetere. Il dotto parotideo (o dotto di Stenone) sbocca al centro delle guance, a livello del IV dente premolare superiore o dente felino.

Ghiandola parotide nel cavallo e nel maiale

Nel cavallo la ghiandola parotide è rettangolare e si trova lateralmente rispetto alla tasca gutturale. Il dotto escretore parotide inizia dal margine craniale e si dirige ventralmente al muscolo massetere per aprirsi nella guancia, così come nel bovino e nel maiale.

La parotide è di forma triangolare con base verso la parte ventrale nei maiali. Nei bovini, la parotide ha forma di triangolo stretto e lungo con la base a ridosso del padiglione auricolare.

Ghiandola mandibolare

Dov’è? È raccolta attorno all'angolo della mandibola, ventralmente alla parotide, di forma allungata. Ha un secreto prevalentemente misto (sieroso e mucoso) o mucoso, a seconda delle specie. I condotti mandibolari confluiscono in un unico dotto che si apre in prossimità della caruncola sottolinguale. Rispetto alla parotide, la mandibolare nel cane e nel gatto è spesso più grande e nei ruminanti è sempre e notevolmente più grande.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marghe_DiGio96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Tagliavia Claudio.
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