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Anatomia A

1 È diviso in quattro moduli in totale = 12 CFU.

Modulo A + modulo B = 15 domande A + 15 domande B (1° semestre).

Modulo C + modulo D = 15 domande C + 15 domande D (2° semestre).

Voto totale di anatomia = A + B + C + D.

Libro: “Anatomia umana” (di Martini e Timmons, qualsiasi edizione) casa editrice EdiSES.

Teoria cellulare

Teoria cellulare: la cellula è la parte più piccola dell’organismo, ogni essere vivente è costituito da cellule, ogni cellula deriva da una cellula preesistente. Il primo a scoprire le cellule fu Hooke nel 1665 grazie al microscopio.

Citologia: è la materia che studia le sole cellule.

Istologia: è la materia che studia le organizzazioni di cellule nei tessuti.

Microscopia

  • Ottica: ingrandimenti fino a 1000 volte e dettagli 0,25 micron.
  • Trasmissione (TEM): sezioni attraversate da fasce di elettroni.
  • Scansione (SEM): gli elettroni rimbalzano sulla superficie di una struttura rivestita da oro-carbonio (3D).

Cellula

Cellula.

Citoplasma.

Membrana cellulare.

Citosol.

Organuli (parte solida).

Parte liquida.

Organuli non membranosi e membranosi

Non membranosi:

  • Citoscheletro.
  • Microvilli.
  • Centrioli.
  • Ciglia.
  • Flagelli.
  • Ribosomi.

Membranosi:

  • Mitocondri.
  • Nucleo.
  • Reticolo endoplasmatico.
  • Apparato di Golgi.
  • Lisosomi.
  • Perossisomi.

Funzioni principali

  • Membrana cellulare = protezione, isolamento.
  • Citoscheletro = supporto interno.
  • Flagelli, microfilamenti = locomozione.
  • Nucleo = regolazione delle attività a lungo termine.
  • Nessuno = breve termine (gli enzimi citoplasmatici operano immediati aggiustamenti a breve termine).
  • Microtuboli = trasporto interno.
  • Esocitosi = rimozione dei rifiuti.
  • Diffusione attraverso la membrana = scambio di gas (CO2 e O2).
  • Mitocondri = produzione di energia.
  • Lisosomi = difesa contro le invasioni.
  • Centrosoma = riproduzione.
  • Ribosomi = sintetizzano le proteine.

Permeabilità e passaggi

Permeabilità:

  • Impermeabile.
  • Liberamente permeabile.
  • Selettivamente permeabile (membrana plasmatica).

Passaggio passivo = diffusione, osmosi, diffusione facilitata.

Passaggio attivo = dispendio energetico.

Diffusione (movimento di soluti):

  • Gradiente di concentrazione/equilibrio.
  • Fluidi corporei.
  • CO2/O2.

Osmosi: diffusione facilitata di molecole di acqua attraverso la membrana.

ATP (adenosin trifosfato) è la più importante fonte di energia delle nostre cellule. La quantità di ATP prodotta ogni giorno è talmente elevata che corrisponde circa al peso di tutto il nostro corpo. Usiamo ATP per scopi molto diversi: per muovere i muscoli, per aiutare gli enzimi a realizzare le reazioni, per scaldare il nostro corpo.

Trasporto attivo

Trasporto attivo (pompa sodio-potassio).

  • Consuma ATP.
  • Indipendente dal gradiente di concentrazione.
  • Pompe ioniche per anioni e cationi.
  • Pompa di scambio Na+/K+.

Pompa Na+/K+.

  • Concentrazione ATP “illimitata”.
  • Aumento [Na+] = aumento velocità di trasporto.
  • 40% consumo energetico cellulare.

Membrana cellulare, mitocondri, nucleo e reticolo

Membrana cellulare: composta da un doppio strato di fosfolipidi, serve a proteggere la cellula dall’ambiente esterno.

Mitocondri: centrale energetica della cellula, ha una doppia membrana dove si trovano le pieghe mitocondriali che è la sede dell’energia. Sono presenti degli enzimi che metabolizzano le sostanze nutritive per creare ATP.

Nucleo: è il cervello della cellula, regola tutte le attività ed è avvolto dalla membrana nucleare. Il nucleo contiene il materiale genetico che produce proteine che andranno a svolgere le attività specifiche di quella cellula.

Reticolo endoplasmatico: rete di canali membranosi situati nel citoplasma. Avviene la sintesi dei prodotti di secrezione, immagazzinamento intracellulare e trasporto.

Nel rugoso ci sono i ribosomi e avviene la sintesi delle proteine di secrezione.

Nel liscio (senza ribosomi) avviene la sintesi dei lipidi e dei carboidrati.

Apparato di Golgi: ha una serie di membrane sovrapposte appiattite (sacculi) contenenti cavità (cisterne). La loro funzione è quella di accumulo, modificazione ed impacchettamento dei prodotti di secrezioni e dei lisosomi.

Tipi di proteine

  • Supporto = proteine strutturali.
  • Movimento = proteine contrattili.
  • Trasporto = proteine di trasporto.
  • Tamponi.
  • Regolazione metabolica = enzimi.
  • Coordinamento e controllo.
  • Difesa = sistema immunitario e anticorpi.

Struttura della proteina

  • Struttura primaria: sequenza di amminoacidi per il verso della sua lunghezza.
  • Struttura secondaria: è data dal legame idrogeno, tale legame produce spesso una spirale semplice chiamata α-elica. Può produrre anche un arricciamento piatto noto come foglio con pieghe a organetto.
  • Struttura terziaria: appare quando la catena completa interagisce con le molecole d’acqua circostanti.

Reticolo endoplasmatico

È un insieme di tubuli e vescicole che occupa la maggior parte del citoplasma. Il reticolo endoplasmatico ruvido presenta un’organizzazione sacculare, ricca di ribosomi, mentre il reticolo endoplasmatico liscio è costituito da tubuli uniti sprovvisti di ribosomi.

Mitocondri

All’interno sono contenuti enzimi dei principali cicli metabolici deputati alla produzione di energia quali il ciclo dell’acido citrico, della β-ossidazione degli acidi grassi e della fosforilazione ossidativa. Il numero di mitocondri varia a seconda delle necessità energetiche della cellula.

Nucleo e lisosomi

Contiene il DNA (cromosomi 46 e cromatina).

  • Cellula somatica: diploide, 22 cromosomi omologhi + XY/XX.
  • Proteine (istoni).

Lisosomi.

Hanno funzioni digestive e difese contro le malattie.

Divisione cellulare

Divisione cellulare: una cellula che si divide attraversa due fasi: l’interfase e la fase mitotica (M). L’interfase rappresenta un periodo di accrescimento e si suddivide in G1, S e G2. La cellula si accresce durante le fasi G1 e G2 per prepararsi alla divisione; durante la fase S la cellula si accresce e il DNA si replica. La fase mitotica è composta di due processi: la mitosi, durante la quale il nucleo si divide e la citochinesi durante la quale si divide il citoplasma.

Interfase: fase durante la quale la cellula compie le normali attività metaboliche, non si nota alcun cambiamento nel nucleo e nel citoplasma; la cellula non si sta dividendo e i cromosomi non sono visibili al microscopio.

  • Fase G1: prima fase di crescita: si riscontra attività metabolica e sintesi proteica; sono prodotti nuovi organelli; la replicazione dei centrioli comincia alla fine di questa fase.
  • Fase S: il DNA nucleare si replica.
  • Fase G2: seconda fase di crescita: breve periodo di crescita per la produzione degli enzimi necessari alla divisione cellulare; termina la replicazione dei centrioli; continua la replicazione degli organuli.

Fase mitotica (M): eventi nucleari e citoplasmatici producono due figlie identiche da una cellula madre.

  • Mitosi: divisione del nucleo: continua la serie di eventi nucleari che distribuiscono i due set di cromosomi nei due nuclei delle cellule figlie.
  • Profase: compaiono dei filamenti di cromatina dovuti all’avvolgimento e all’accorciamento; divengono visibili i cromosomi allungati e duplicati, essi sono formati dai due cromatidi gemelli.

L’involucro nucleare scompare alla fine di questo stadio.

I nucleoli scompaiono.

I microtubuli cominciano a formare il fuso mitotico.

I centrioli si muovono verso i due opposti poli cellulari.

  • Metafase: i cromosomi si allineano sul piano equatoriale della cellula.

I microtubuli che formano il fuso mitotico si attaccano ai centromeri dei cromosomi sul centriolo.

  • Anafase: i centromeri che univano i cromatidi gemelli si separano; i cromatidi gemelli divengono cromosomi a singolo filamento.

Identiche coppie di cromosomi a singolo filamento sono trasportati alle parti opposte della cellula.

  • Telofase: i cromosomi arrivano ai poli cellulari e si fermano.

L’involucro nucleare si ricostituisce; il fuso mitotico si disintegra, i cromosomi si srotolano, scompaiono e divengono sottili filamenti di cromatina all’interno del confine del nuovo involucro cellulare.

I nucleoli si ricostituiscono.

  • Citodieresi: di solito comincia nella tarda anafase e finisce al termine della telofase; si forma un solco formato da un anello contrattile di microfilamenti; il citoplasma si divide completando la formazione delle due cellule figlie.

Tessuti

Tessuti: insieme di cellule che svolgono la stessa funzione. Esistono diversi tipi di tessuto:

  • Tessuto epiteliale: si trova in tutta la pelle che riveste il nostro corpo, nella cute, nel rivestimento degli organi e delle cavità corporee. Il suo scopo è quello di protezione e difesa, le cellule si dispongono in strati una sopra l’altra formando i tessuti pluristratificati (es. la pelle). In superficie ci saranno le cellule morte, perché ogni 15 giorni avviene la squamificazione essendo un tessuto ricco di cellule rigenerative. Inoltre queste cellule non sono vascolarizzate perciò tutti i nutrimenti arrivano grazie alla diffusione.
  • Ci sono due tipi di rivestimento diversi: semplice e stratificato (composto).
  • Ci sono tre forme cellulari: pavimentosa, cubica e cilindrica.
  • Tessuto connettivo: tutti i tessuti connettivi hanno in comune tre componenti di base.
  • Cellule specializzate.
  • Fibre proteiche extracellulari.
  • Sostanza fondamentale.

Si trova nel sangue che mette in comunicazione gli organi tra di loro, si trova nelle cartilagini mettendo in comunicazione le ossa tra di loro e infine si trova nella linfa che è simile al sangue come comportamento. Il tessuto connettivo ha la funzione di:

  • Costruire un’impalcatura di sostegno per il corpo.
  • Trasportare i fluidi e le sostanze in soluzione da una regione all’altra del corpo.
  • Fornire protezione agli organi delicati.
  • Sostenere, avvolgere e connettere tessuti differenti.
  • Immagazzinare riserve energetiche, in special modo sotto forma di lipidi.
  • Difendere il corpo dai microrganismi.

I tessuti connettivi si suddividono in:

  • Tessuti connettivi propriamente detti: mucoso, lasso, denso, adiposo.
  • Tessuti connettivi liquidi: sangue, linfa.
  • Tessuti connettivi di sostegno: cartilagine, osso.

I tendini e i legamenti sono composti da fibre di collagene. I tendini mettono in connessione i muscoli con le ossa, mentre i legamenti mettono in connessione due ossa, osso e cartilagine, due cartilagini.

Le cellule delle cartilagini si chiamano condrociti, mentre le cellule dell’osso sono gli osteociti. Con il prefisso condro si identificano le cartilagini mentre con il prefisso osteo si identificano gli ossi.

  • Tessuto muscolare: tessuto a sé stante, contrattile, è in grado infatti di ricevere stimoli dal sistema nervoso, endocrino e innescare una risposta contraendosi. Permette il movimento dello scheletro e delle pareti degli organi.

Tessuto muscolare scheletrico: muscolo striato volontario.

Tessuto muscolare cardiaco: muscolo striato involontario.

Tessuto muscolare liscio: muscolo non striato involontario.

  • Tessuto nervoso: eccitabile, ha il controllo delle attività e rielabora le informazioni. È presente nel cervello e nel midollo spinale.

Tessuto connettivo

Tessuto connettivo propriamente detto:

  • Lasso (con poche fibre e più sostanza fondamentale).
  • Denso (con molte fibre e poche sostanze fondamentali).

Tessuto connettivo di sostegno:

  • Cartilagine (matrice semisolida).
  • Ossa (matrice solida).

Tessuto connettivo fluido:

  • Sangue.
  • Linfa.

Muscolo scheletrico, cardiaco e liscio

Muscolo scheletrico: le cellule sono cilindriche, striate e multinucleate. La sua funzione è quella di muovere e mantenere stabile la posizione dello scheletro, controlla i punti d’ingresso ed uscita degli apparati digerente, respiratorio ed urinario, produce calore, protegge gli organi interni.

Muscolo cardiaco (solo nel cuore): le cellule sono corte, ramificate striate e di solito con un nucleo singolo; le cellule sono interconnesse tramite dischi intercalari. Fa circolare il sangue, mantiene la pressione ematica (idrostatica).

  • Cellule staminali.
  • Dischi intercalari (desmosomi, zone aderenti, gap junction).
  • Pacemaker cardiaco (e conduzione).
  • Influenzabile dall’innervazione.
  • Muscolo involontario striato.

Scheletrico vs cardiaco (vedi tabella nelle slides).

Muscolo liscio (presente nelle pareti dei vasi sanguigni e in quelle degli organi degli apparati digerenti, respiratorio, urinario e genitale): le cellule sono corte, fusiforme, non striate con un singolo nucleo centrale. Sposta cibo, urina e secreti dell’apparato genitale, controlla il diametro delle vie respiratorie, regola il diametro dei vasi sanguigni.

  • Mioblasti, mononucleati.
  • Muscolo involontario non striato.

Assi principali di riferimento

Assi principali di riferimento: dal vertice del capo al centro del piano podalico:

  • Asse longitudinale (verticale): è perpendicolare alla base di appoggio, quando il corpo è in posizione eretta. Esso si incrocia con altri due assi.
  • Asse trasversale (orizzontale): è perpendicolare all’asse longitudinale, è diretto da sinistra a destra.
  • Asse sagittale: diretto dalla superficie posteriore alla superficie anteriore del corpo, è perpendicolare ai due assi precedenti.

Piani fondamentali

  • Sagittale: passa per le assi longitudinali e sagittali, divide il corpo in sinistra e destra.
  • Frontale (o coronale): passa per le assi longitudinale e trasversale, divide il corpo in anteriore e posteriore.
  • Trasverso: passa per le assi sagittali e trasversali, divide il corpo in superiore e inferiore.

Terminologia anatomica 1

Terminologia anatomica 1 (del movimento):

  • Flessione: movimento per cui un segmento tende a formare con un altro un angolo sempre più acuto.
  • Estensione: movimento contrario della flessione, per cui un segmento tende a disporsi sullo stesso piano di un altro.
  • Abduzione: allontanamento dal piano mediano del corpo.
  • Adduzione: movimento opposto di abduzione, avvicinamento al piano mediano del corpo.
  • Rotazione: movimento compiuto da un segmento intorno al proprio asse principale.
  • Circonduzione: movimento per cui un segmento descrive un cono, ad apice corrispondente al capo articolare.

Regioni e direzioni 1

  • Avanti = ventrale o anteriore.
  • Dietro = dorsale o posteriore.
  • Testa = craniale (verso l’alto) / cefalico.

Rostrale (come craniale ma si riferisce al naso).

Importante tabella 1.2 delle slide.

Mediale = verso la linea mediana del corpo.

Laterale = sono lontani dalla linea mediana del corpo.

Cavità corporee

  • Ventrali (porzione anteriore).
  • Dorsale (porzione posteriore).
  1. Cavità cranica: si trova nella testa perché è occupata dal cervello e si prolunga nella colonna vertebrale per contenere il midollo spinale.
  2. Cavità toracica: formata dalla gabbia toracica (coste, sterno e colonna vertebrale) che protegge il cuore e i polmoni.
  3. Cavità addominale: formata dai muscoli addominali che proteggono gli organi dell’apparato digerente e urino-genitale.
  4. Cavità pelvica: protegge anche lei l’apparato urino-pelvico.

Il confine tra cavità toracica e cavità addominale è data dal diaframma, mentre il confine tra cavità addominale e cavità pelvica non è ben definito.

Il cuore

  • Batte 100.000 volte/giorno.
  • Pompa 7,5 milioni di litri di sangue/anno.
  • 5-30 litri/minuto di sangue.

Circolo polmonare e sistematico

Circolo polmonare:

  • Arterie polmonari (blu): portano sangue ricco di ossigeno lontano dal cuore.
  • Vene polmonari (rosse): portano sangue ricco di CO2 al cuore.

Circolo sistematico:

  • Arterie sistematiche (rosse): portano sangue ricco di CO2 lontano dal cuore.
  • Vene sistematiche (blu): portano sangue ricco di ossigeno al cuore.

Tutto il sangue che parte dal cuore, torna al cuore. Il sangue parte dal ventricolo sinistro, o meglio, parte dall’aorta con sangue ricco di ossigeno. Arrivato a livello della periferia delle cellule avviene lo scambio. Il sangue dona l’ossigeno alle cellule, e loro donano al sangue anidride carbonica. Attraverso il sistema nervoso il sangue ricco ora di CO2 torna al cuore, ma prima di arrivare bisogna eliminare dal sangue l’anidride carbonica, perciò arrivato nell’atrio destro il sangue viene pompato nel tronco polmonare che si divide in un vaso che andrà al polmone destro e in un vaso che andrà al polmone sinistro….. FINIRE.

Il cuore si trova nella parete anteriore del torace, nella gabbia toracica, posteriormente allo sterno, dentro la cavità pericardica, all’interno del mediastino (spazio virtuale che racchiude il cuore tra i due polmoni). L’apice (la punta) del cuore si trova all’altezza della 4°/5° costola ed è spostato verso sinistra di 7,5 mm dall’asse principale. Il cuore si divide in:

  • Margine superiore: è la base del cuore ed è dove partono e arrivano le vene/arterie più importanti tra cui: la vena cava, l’aorta e il vaso polmonare.
  • Margine sinistro: va dalla 2° alla 5° costola ed è dove si trova il ventricolo sinistro.
  • Margine inferiore: è dove si appoggia il cuore al diaframma, e dove si trova il ventricolo destro.
  • Margine destro: si trova l’atrio destro e piccola parte del ventricolo destro.

Il cuore si trova lungo l’asse mediano. L’aorta porta sangue ricco di ossigeno, mentre l’arteria polmonare porta sangue ricco di CO2.

L’organo che consuma più ossigeno è il cervello.

Parete cardiaca

  • Epicardio.
  • Miocardio (atriale e ventricolare): è il vero e proprio muscolo cardiaco.
  • Endocardio (superficie interna del cuore).
  • Pericardio (membrana più esterna, quella che ricopre il cuore): è sierosa.

Miocardiociti: cellule lunghe dai 50 ai 100 micron, quindi molto piccole, con diametro dai 10 ai 20 micron, con un nucleo centrale, ramificate tra fibre con dischi intercalari che hanno funzione di:

  • Giunzioni serrate.
  • Ancoraggio di membrana.
  • Giunzioni occludenti.

Al di sotto delle porzioni di grasso ci s

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher asiet123 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Cusella De Angelis Maria Gabriella.
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