Africa nella storia politica internazionale
Dove si colloca l'Africa?
La crescita economica
Una serie di paesi, negli ultimi 10-15 anni, ha avuto tassi di crescita elevatissimi. Tra questi vi sono paesi produttori di petrolio ma non solo: Etiopia e Mozambico sono un'eccezione. Il Mozambico, anche se ha minime riserve di carbone ed ora hanno scoperto quantità inverosimili di gas, ma non ancora sfruttate, aveva un tasso di sviluppo talmente basso che anche con piccole iniziative è potuto crescere. L'Etiopia è un caso significativo, essendo la sua crescita economica determinata dalle scelte di leadership politica.
È da considerare però che questa riduzione della povertà, ove sia avvenuta, non è da accompagnare con una riduzione delle disuguaglianze. Dei 10 paesi più ineguali al mondo, 6 sono in Africa secondo l'indice di Gini -> indice superiore a 0,6 [più l'indice è uguale a 1, più è elevata la disuguaglianza]: Nigeria, Namibia, Sudafrica, Botswana, Madagascar, Mauritius Islands.
Le entità politiche prima della colonizzazione
L'Africa nel corso dei secoli precedenti la colonizzazione è stata caratterizzata da una molteplicità di entità politiche diverse: regni e principati.
- Abolizione della schiavitù
- 1833 Gran Bretagna
- 1848 Francia
- 1865 Stati Uniti
- 1888 Brasile
Passaggio da economia centrata sul commercio di schiavi -> commercio di prodotti di export [Cash Crops]
Globalizzazione economica nell'800 pre-coloniale
Stati e regni vanno in decadenza -> si dissolvono e sorgono nuovi sistemi statuali. I paesi europei prediligono i territori in grado di fornire risorse -> avviene il primo grande divario tra i paesi con e senza accesso alle nuove tecnologie. Prima grande riorganizzazione politica-economica dell'Africa.
- Crisi degli stati legati alla tratta degli schiavi e all'oro (Oyo, Ashanti, Dahomey, Benin). Con la fine di ciò vi è l'esigenza di riconvertire le loro attività produttive.
- Forte sviluppo di stati legati al mondo mussulmano e dell'Islam. Questi processi furono veicolati anche dalle popolazioni nomadi, come i peul-fulani nella regione tra il lago Ciad e il Senegal = Sudan (bilad-al-Sudan, terra dei neri).
Nuovi sistemi politici sahariani
Tuareg [uomini blu]
Controllavano i commerci nell'attuale Niger, soprattutto schiavi, oro, sale, animali. Comunicavano verso:
- Nord (Libia)
- Est (Niger, Ciad)
- Sud (aree Hausa e Sahel occidentale)
Vanno in difficoltà con la crisi dei commerci a partire dall'800, poi assorbiti dai sistemi coloniali. Africa sahelo-sahariana dei deserti era un grande polmone vitale nei traffici verso il Mediterraneo -> il colonialismo la espelle definitivamente dalle nuove reti del capitalismo globale. Grande crisi delle vie carovane = collasso economico sociale dell'Africa sahariana.
Stato di Samorì Tourè
Si sviluppa nell'attuale Guinea e si rafforza nel corso dell'800, guidato dal così chiamato "Napoleone del Sudan". Ma il movimento divenne sempre più rigido: sottopose tasse, aumentò la dimensione religiosa -> nacquero forti tensioni interne al regno. Nel 1898 viene sconfitto dai francesi mentre stavano penetrando sulle coste -> era già iniziato lo scramble per l'Africa.
Perché "Napoleone del Sudan"?
Nel 1659, alla foce del fiume Senegal, fu fondato l'insediamento di Saint-Louis, che divenne il principale porto commerciale dei francesi nell'Africa occidentale. La colonizzazione francese iniziò nel 1879 col gen. Gallieni. Vi ci restarono fino al 1960, con una parentesi britannica tra il 1809 e 1817. L'area fu Upper River dal 1880 fino al 18 agosto 1890, quando fu ribattezzata Sudan francese.
Islam nel corso dell'800
Nel corso dell'800 riesce a modernizzare l'area del Nordafrica e favorisce una ridefinizione socio-politica e statuale della zona. Nel corso dell'800, l'Islam vive una stagione che produce degli elementi di modernizzazione in tutta l'Africa del Nord e in quest'area saheliano-sudanese. Specifichiamo che l'Islam si sviluppa in Africa dal VII - VIII sec. D.C. Ma nel corso dell'800 si sviluppano degli elementi innovativi che si collegano anche a dinamiche di trasformazione politica. Questa è anche la ragione per cui si parla anche di modernizzazione.
Le fedi cristiane arrivano in alcune aree costiere in gran parte nella fase che precede il colonialismo e poi insieme ad esso. C'è un'importante area ove il cristianesimo era già esistente: Etiopia.
Vi sono varie modalità di ridiscussione di questo messaggio religioso che si è sviluppato attraverso le:
- Confraternite: istituzioni, associazioni laiche che coinvolgono però una rete di credenti.
- Comunità nomadi, legate alla pastorizia e all'allevamento o anche ai commerci (es. Fulani).
Le jihad islamiche
Partiamo dall'Africa subito al sud del Sahara: qui vi è un ruolo significativo di tipo militare per la conquista e l'espansione di aree di controllo -> determina la nascita di nuovi stati.
Le Jihad islamiche sono dei movimenti nell'area sub-sahariana (dal lago Chad al Senegal) che utilizzano a volte anche la forza militare con l'intento di ridefinire le società, attraverso l'espansione della fede e la guerra. Espansione della fede: tentativo di recuperare un islam più autentico e più vicino alle origini (più puro) -> ci sono dei leader che propongono delle idee di purificazione = purificazione religiosa = rinnovamento sociale, economico e politico. Ciò avviene proprio a causa di una serie di trasformazioni economico-sociali: crisi dei commerci interni, crisi delle rotte straniere, crisi della statualità a sud che influenza anche i territori a nord. I territori a nord erano infatti molto legati alla fine della tratta degli schiavi e al cambiamento economico avviati dai paesi del sud -> Cash Crops.
Le tre principali jihad
- Usman dan Fodio, si sviluppa nel nord dell'attuale Nigeria fino al lago Chad. Dunque un'importante entità politica che si sviluppa in pochi anni e che ha il suo cuore nella città di Sokoto -> da qui il nome di "Califfato di Sokoto". Il suo leader è dunque Usman Dan Fodio. A differenza di altre entità statuali e politiche dell'Africa, Sokoto avrà la capacità di mantenere uno spazio culturale e politico molto importante fino all'arrivo dei britannici.
- Sekou Ahmadu, che si sviluppa più a ovest, in una regione compresa nell'attuale stato del Mali (Storicamente definita come Macina). Il cuore diventa il "delta interno del fiume Niger" = area ove il fiume si allarga e si impaluda, generando un ambiente agro ecologico molto particolare che ha storicamente permesso lo sviluppo di numerose società.
- La terza jihad, quella di Umar Tal, darà vita al regno Tukulor, fra l'attuale Senegal e Mali. Durante il regno di Ahmadu Seku (figlio di Umar) vivrà:
- Tensioni interne al regno
- Avanzata dei francesi
Trasformazioni dell'800 in Africa del Nord
Marocco e Impero ottomano
Nell'800, la sovranità era esercitata dal:
- Sultano alawita del Marocco, che dominava l'estremo occidente
- Impero ottomano, che dominava le basi costiere interne mediterranee
Tutto ciò fino all'arrivo di Napoleone nel 1798 con lo sbarco di 40.000 militari ad Alessandria. L'occupazione durò 3 anni -> i francesi irrompero così nel cuore dell'impero ottomano.
La spedizione napoleonica -> nuova fase storica europea. Guardava ad altre aree:
- Per nuovi interessi strategico-militari, economici e di controllo delle rotte commerciali
- Per una diversa attenzione, una forma di romanticismo culturale soprattutto verso antiche civiltà (es. egiziana)
Resistenza all'occupazione francese -> nuovo impulso a innovative forme di modernizzazione delle entità politiche del Nord Africa.
Egitto
L'Egitto ottomano usciva dall'invasione napoleonica sotto la guida del generale Muhammad Ali che fu promotore di riforme istituzionali. Nel 1805 fu nominato governatore d'Egitto: aveva ben chiara la complessità della crisi che da economica e commerciale era divenuta sociale, politica e militare.
Inizio ottocento -> Alì entra in conflitto col sultano ottomano. Francia e Gran Bretagna intervengono per evitare uno scontro diretto. 1867: il sultano riconosce a Ismail il titolo di viceré che proseguì l'opera di modernizzazione -> inizia una politica imperiale verso il sud (Sudan).
Infrastrutture
Centrale fu l'apertura del Canale di Suez nel 1869 con capitale franco-egiziano. Mar Rosso: la chiave di accesso al Mediterraneo. L'indebitamento dello Stato si fece insostenibile -> la Gran Bretagna acquista azione della Compagnia nel 1875. Insorgono proteste contro il Khedivè (viceré) soffocate con l'aiuto militare britannico nel 1882 -> spiana la strada al protettorato britannico.
Tunisia
Bey Hamad = reggente per conto del sultano ottomano, avvia ampie riforme tra il 1837-55 (Similitudini con l'Egitto). Ahmad I ibn Mustafa morì nel 1855 misteriosamente (forse avvelenato). Privo di discendenza, ebbe come successore il cugino Muhammad II ibn al-Husayn, che proseguì la sua opera riformatrice.
Marocco
Processi analoghi coinvolsero anche il sultano alawita del Marocco. Lo sviluppo dei commerci globali, le nuove tecnologie [vapore] non favorivano le strutture economiche marocchine -> perdevano spazio nel contesto economico internazionale dell'800. Inizia una modernizzazione del Makhzen = Stato marocchino.
Moulay el-Hassan riforma finanze ed esercito -> alcune debolezze anche di tipo commerciale favoriscono il protettorato francese. Il Marocco dell'epoca viene definito "moderno e non più tradizionale". Nasce un proto-nazionalismo sul modello egiziano -> consente di riformulare il paese. Fra il 1800 e il 1830 con le spedizioni navali vennero imposti anche trattati ineguali che in alcuni casi prevedevano clausole per favorire gli interessi europei in terra africana [Trattato imposto dalla Francia al bey di Tunisi nel 1830 che apriva alla libertà di commercio]
Algeria
1830, Spedizione navale francese ad Algeri -> la più precoce conquista coloniale europea in Africa.
Lo sbarco francese
Inizialmente non concepito come una conquista territoriale, poi con l'obiettivo di creare una base nel Mediterraneo -> anticipa la spartizione coloniale dell'Africa.
Conquista di Algeri
Durò a lungo -> portata avanti dai francesi durante tutto l'800:
- Monarchia dopo la restaurazione
- Seconda Repubblica (1848-52)
- Secondo impero (1852-70)
Ebbe una storia a sé e fu l'unica conquista destinata a divenire ufficialmente territorio francese.
Etiopia
Dalla metà dell'800 si sviluppò l'impero etiopico moderno sulle aree dell'altopiano del Corno d'Africa.
Teodoro II [1855-1868]
Pose fine ai conflitti tra principi e potentati -> avvia un rafforzamento dello Stato. La sua opera di modernizzazione dello stato -> in connessione con la Chiesa cristiana ortodossa monofisita.
Giovanni IV [1871-1889]
Intensifica il processo di unificazione del Tigrai e dello Scioa (aree centrali dell'altopiano).
Menelik II [1889-1913]
Imperatore che regnò nella regione dello Scioa. Vittoria di Adua: contro l'esercito italiano diede ulteriore legittimità e forza politica.
1923
Entra a far parte della "Società delle Nazioni", costituita durante il trattato di Versailles nel 1919. Unico stato africano
Hailé Selassié [1930-1974]
Guida lo Stato imperiale etiope fino alla sua fine col colpo di stato marxista-leninista nel 1974 (Salvo una parentesi italiana durante il periodo di occupazione 1936-1941).
Stato Zulu
Cap. 6
Re Shaka: sotto il suo impulso si crea all'inizio dell'800 il regno zulu -> Attuale Sudafrica. Mfecane (difacane) = [schiacciamento in lingua zulu]: guerre di conquista condotte tra il 1810 e il 1840 dal capo militare Shaka -> fondò l'impero Zulu. 1879: Guerre zulu e definitiva sconfitta del regno e definitiva incorporazione nel sistema coloniale britannico.
Ipotesi del fenomeno del Mfecane
- Crescita demografica
- Crisi delle attività agricole
- Rafforzamento
Lo stato zulu favorì la formazione di Stati centralizzati, migrazioni e incorporazione di altri stati.
- Il processi di migrazione coinvolsero molte altre popolazioni fra cui i Sotho
- Popolazioni Ndebele (Regno del Matabele) -> attuale Zimbabwe
- Gaza -> Mozambico meridionale
Shaka fu ucciso da due suoi fratellastri ma lo stato riuscì ad andare avanti per altri 50 anni. Significativa: Blood River Battle e la successiva proclamazione della Repubblica boera di Natalia. Stato Zulu fu incorporato dalla colonia britannica del Sudafrica solo nel 1879.
Mfecane
Cause -> espansione militare della nazione zulu del re Shaka. Elemento centrale: introduzione del mais, portato dai Portoghesi in Mozambico. = coltivazione più produttiva rispetto a quelle tradizionali dell'area, -> aumento demografico del popolo zulu. Allo stesso tempo il mais richiedeva meno manodopera (consentendo a Shaka di mobilitare una buona parte della popolazione nel suo esercito) ma richiedeva una quantità maggiore di acqua. Nei primi del XIX secolo iniziò un periodo di siccità che spinse gli Zulu a cercare di acquisire nuova terra e nuove fonti d'acqua a spese dei popoli vicini.
Conseguenze
Interi popoli si spostarono dalle loro terre natie come profughi, in alcuni casi aggredendo le popolazioni dei luoghi verso cui si spostavano. La conseguente reazione a catena portò fame e miseria in gran parte dell'Africa sudorientale. Nacquero nuove etnie, per esempio in seguito al contatto fra popoli precedentemente distinti. ES: I Sotho si rifugiarono dallo Mfecane nelle aree montuose del Sudafrica, che furono poi annesse da quest'ultimo come Basutoland in difesa del Grande Trek. La nascita del Lesotho (ex Basutoland) fu causata, indirettamente, dallo Mfecane.
N.B. Persino Mzilikazi (braccio destro di Shaka) dovette scappare insieme ai suoi amaNdebele: = fuggirono nelle pianure tra lo Zambesi e il Limpopo. Ad abitare quelle terre erano gli eredi del regno di Monomotapa: furono conquistati velocemente e vi fu proclamato il regno di Matabeleland [nuova casa degli amaNdebele]. Mzilikazi mantenne i propri domini isolati: evitò di entrare in contatto con i bianchi e commerciò solamente oro e avorio coi portoghesi. Era famoso per la tattica della "terra bruciata": non lasciava acqua, piante, cibo, uomini attorno a lui per evitare che diventassero supporto agli attacchi nemici.
1868
Il re Mzilikazi muore e gli succede uno dei figli: Lobengula. 1872 Lobengula fonda una nuova capitale: Bulawayo (il luogo della strage) e sarà anche il firmatario delle Rudd Concession nel 1888. Durante il successivo dominio britannico, le varie province del regno furono rese indipendenti compreso il Mashonaland che molti anni più tardi (1923) divenne la Rhodesia del Sud e il Matabeleland una sua provincia.
Spartizione coloniale: lo scramble
Cap.7
L'Africa entra ancor più nel contesto internazionale globale attraverso il sistema coloniale e i modelli imperiali di fine '800.
Lord Salisbury
Politico e diplomatico britannico da cui il nome della capitale della Rhodesia. 1891: "Quando ho lasciato il Foreign Office nel 1880 nessuno pensava all'Africa, quandoci sono tornato nel 1885 le nazioni europee erano in disputa le une contro le altre per definire come spartirsi l'Africa".
Jules Ferry
Politico francese. Nel 1890 scrive "Le Tonkin et la mère patrie" in cui un movimento irresistibile porta le grandi nazioni europee alla conquista di nuove terre.
Motivi della spartizione
Gli studiosi evidenziano diversi fattori ed elementi che hanno concorso allo sviluppo del colonialismo nel mondo afro-asiatico ed hanno anche sviluppato un ampio dibattito, in particolare sulla rilevanza dei fattori economici e non economici (politici, sociali e nazionali). Soprattutto il fattore economico è stato oggetto di ampia discussione: per alcuni studiosi sarebbe meno importante di quanto comunemente considerato e superato dalla rilevanza dei fattori politici.
Fattore economico
Dopo circa quattrocento anni in cui il rapporto con l'Europa era stato concentrato - dalla tratta degli schiavi - su piccole postazioni commerciali lungo le coste, si avvia il modello di riorganizzazione che porterà al colonialismo: la conquista dell'intero continente. Per alcuni studiosi l'imperialismo non è apparso ai contemporanei solo come una politica estera e diplomatica, ma come politica estera che corrispondeva all'età dell'espansione del capitalismo. Il fattore economico diventa importante in termini di sfruttamento e molto meno nei termini di immaginare un processo di sviluppo interno all'Africa attraverso gli investimenti. La rivoluzione industriale aveva riformulato i rapporti economici rafforzando gli interessi europei verso le materie prime insieme all'esigenza di espandere i mercati.
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