Politecnico di Bari
Facoltà di ingegneria civile
Corso di tecnica delle costruzioni
Progetto di un solaio
Docente: Saverio Spadea
Tutor: Mirko Calò
Gruppo 17
Studenti: Marchese Domenico
Anno accademico: 2022/23
Indice
- 1. Tipologia di solaio e dimensionamento elementi
- 2. Analisi dei carichi unitari
- 3. Combinazione dei carichi allo stato limite ultimo
- 4. Schemi di carico
- 5. Analisi delle sollecitazioni
- 6. Considerazioni pre-progetto
- 7. Progetto delle armature
- 7.1 Progetto della sezione in appoggio
- 7.2 Progetto della sezione in campata
- 8. Verifiche
- 8.1 Verifica dei minimi di armatura
- 8.2 Verifica di resistenza con le equazioni di equilibrio
- 8.3 Verifica di resistenza con la tabella
- 8.4 Verifica al taglio
1. Tipologia di solaio e dimensionamento elementi
Per la struttura in questione della quale è richiesta la progettazione del solaio è previsto l’utilizzo di un solaio in latero-cemento gettato in opera che utilizza come elementi portanti travetti gettati in opera e come elementi di alleggerimento pignatte di laterizio. Per la seguente tipologia di solaio si utilizzano le seguenti relazioni per il primo dimensionamento:
- Per solai a sbalzo 1/7 della luce
- Per solai in semplice appoggio 1/20 della luce
- Per solaio in continuità 1/25 della luce massima
Nel nostro caso la luce massima è pari a 5,8 m, quindi il solaio dovrà avere uno spessore minimo di 23,2 cm. Quindi si sceglie di adottare un solaio da 25 cm, si sceglie di adottare una pignatta di 40 cm di larghezza e 20 cm di altezza, pertanto, avremo una soletta di spessore 5 cm armata con rete elettrosaldata e travetti alti 20 cm e larghi 10 cm in calcestruzzo armato gettati in opera.
2. Analisi dei carichi unitari
Come prima cosa bisogna determinare i carichi ai quali saranno sottoposti i travetti in modo tale da determinare successivamente le armature, quindi dobbiamo distinguere tre tipologie di carichi:
- Carichi permanenti strutturali (G1) ossia tutti i carichi generati dalle parti della struttura che costituiscono il solaio quindi: la soletta, il travetto e le pignatte
- Carichi permanenti non strutturali (G2) ossia tutti i carichi generati dalle parti non strutturali quali: il pavimento, il massetto, i tramezzi, l’intonaco, impermeabilizzazione, parapetto, ecc…
- Carichi variabili (Q) definiti dalla normativa e in funzione della tipologia d’uso dell’edificio
Inoltre, possiamo differenziare i carichi anche in base al tipo di solaio, se per esempio è un solaio tipo oppure di coperture o che costituisce i balconi, tutti i carichi vengono calcolati per metro quadrato di solaio. I carichi permanenti strutturali (G1) sono uguali per tutte le tipologie di solaio in quanto hanno la stessa struttura ma è da notare che in un metro di solaio abbiamo 2 travetti e 2 file di pignatte.
Carichi permanenti strutturali (G1)
| Altezza (m) | Lunghezza (m) | Larghezza (m) | P. s. (KN/m3) | Carico (KN/m2) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Soletta | 0,05 | 1 | 1 | 25 | 1,25 |
| Pignatte | 0,2 | 1 | 0,4x2 | 4,5 | 0,72 |
| Travetti | 0,2 | 1 | 0,1x2 | 25 | 12 |
| Tot (KN/m2) | 2,97 | ||||
I carichi permanenti non strutturali (G2) e i carichi variabili (Q) variano in funzione della funzione del solaio, per il solaio tipo è composto dal peso del massetto, dal peso del pavimento, e dal peso dell’intonaco.
Carichi permanenti non strutturali (G2)
| Altezza (m) | Lunghezza (m) | Larghezza (m) | P. s. (KN/m3) | Carico (KN/m2) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Massetto | 0,05 | 1 | 1 | 25 | 1,25 |
| Pavimento | 0,02 | 1 | 1 | 20 | 0,4 |
| Intonaco | 0,015 | 1 | 1 | 20 | 0,32 |
| Tot (KN/m2) | 1,95 | ||||
Al quale va aggiunto il peso dei tramezzi, per fare questo come prima cosa si determina il peso dei tramezzi per metro quadrato di tramezzo, moltiplicato per l’altezza del tramezzo si determina il peso per metro di tramezzo attraverso la normativa si determina il carico da aggiungere a G2.
Incidenza tramezzi
| Spessore (m) | P. s. (KN/m3) | Carico (KN/m2) | |
|---|---|---|---|
| Tramezzo | 0,08 | 8 | 0,64 |
| Intonaco 1° faccia | 0,015 | 20 | 0,3 |
| Intonaco 2° faccia | 0,015 | 20 | 0,3 |
| Tot | 1,24 | ||
| Altezza (m) | 2,75 | ||
| Carico l. (KN/m) | 3,41 | ||
Essendo il carico per metro lineare compreso tra 3 KN/m e 4 KN/m si prende in considerazione come da normativa l’incidenza dei tramezzi sul solaio pari a 1,6 KN/m2, pertanto il carico G2 totale agente sul solaio tipo sarà pari a 3,55 KN/m2.
Per i solai di copertura e dei balconi si considerano come carichi G2 il massetto, il pavimento, l’intonaco e l’impermeabilizzazione.
Carichi permanenti non strutturali (G2)
| Altezza (m) | Lunghezza (m) | Larghezza (m) | P. s. (KN/m3) | Carico (KN/m2) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Massetto | 0,05 | 1 | 1 | 25 | 1,25 |
| Pavimento | 0,02 | 1 | 1 | 20 | 0,4 |
| Intonaco | 0,015 | 1 | 1 | 20 | 0,3 |
| Impermeab. | 0,22 | ||||
| Tot (KN/m2) | 2,15 | ||||
Abbiamo anche un secondo carico G2 che non va considerato come carico a metro quadrato ma come carico lineare da applicare all’estremità del solaio, questo carico è generato dal peso del parapetto pari a 0,3 KN/m.
I carichi variabili (Q) per il solaio tipo per un edificio da utilizzare come abitazione vengono stabiliti dalla normativa pari a 2 KN/m2; per i balconi e le coperture va considerato sempre da normativa pari a 4 KN/m2. Inoltre, per i balconi e coperture bisogna considerare un secondo carico variabile Q dovuto dalla spinata orizzontale sul parapetto pari a 2 KN/m da applicare ad un’altezza di 1,2 m rispetto al piano di calpestio, pertanto questo carico lo possiamo rappresentare come un momento distribuito linearmente applicato all’estremità del solaio pari a 2,4 KN.
3. Combinazione dei carichi allo stato limite ultimo
Ai fini delle verifiche degli stati limite ultimi si definiscono la seguente combinazione fondamentale + + + + + gene
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Relazione solaio
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Relazione di calcolo del solaio -Tecnica delle costruzioni
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Relazione tecnica
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Tecnica Delle Costruzioni - Relazione Progetto [Nome Dispari Cognome Pari]