Martina Caneparo
Ragioneria metodologica
TEORIA
LEZIONE 1
INTRODUZIONE
1. L’impresa come sistema sociale aperto
L’impresa è un sistema sociale aperto.
Logica dell’apertura comporta che l’azienda abbia d’acquisire, da reperire dall’ambiente esterno degli input,
che si possono dividere in: fattori produttivi e condizionamenti ambientali.
L’azienda acquisisce, reperisce input, fattori produttivi, come ad esempio materie prime, impianti, capitale,
energia elettrica, lavoro, e successivamente ad un processo di trasformazione produce output, beni e
servizi, che emette nell’ambiente o sul mercato esterno; oppure condizionamenti che l’impresa esercita
sull’ambiente.
L’impresa dunque dovrà acquisire la disponibilità degli input. Ovvero la possibilità di utilizzare i fattori
produttivi per produrre o per erogare un output.
Acquisire la disponibilità di un fattore produttivo vuole dire effettuare un acquisto dietro il pagamento di un
prezzo. E Tutti noi effettuiamo acquisti, così come le imprese.
Esempio. 1
La benzina è un bisogno primario di una data azienda per erogare un determinato servizio. Per soddisfare il
bisogno di benzina e quindi acquisirne la disponibilità sul mercato è necessario sostenere un’uscita di
denaro, che equivale al pagamento del suo prezzo.
Gli aspetti che derivano da un’operazione di acquisto sono due: il soddisfacimento di un bisogno (costo) e
il sostenere un'uscita di denaro (prezzo).
Di conseguenza, gli aspetti che derivano da un’operazione di vendita sono due: la rinuncia alla
disponibilità di un bene e il prezzo di vendita.
Esempio 2.
Acquisto del gruppo STELLANTIS 1 Martina Caneparo
Per poter acquistare le batterie, il gruppo STELLANTIS andrà da un fornitore e sceglierà la qualità del
materiale. Dopodiché per poter disporre di tale fattore produttivo dovrà acquistarlo ed in quel momento
avrà un’uscita di denaro.
A fronte di questa uscita di denaro, STELLANTIS avrà acquisito la possibilità di poter disporre di un fattore
produttivo (le batterie) che utilizzerà per la sua produzione. Tecnicamente, si dice, che STELLANTIS ha
sostenuto un costo.
Ogni acquisto è collegato al sorgere di un costo, legato alla disponibilità del bene acquistato. In ogni
operazione di acquisto si avrà dunque, da una parte un’uscita di denaro e dall’altra l’acquisizione di un
fattore produttivo (input).
Tali fattori produttivi (input) verranno utilizzati e trasformati dall’impresa in beni e servizi (output) che
verranno venduti nel mercato (nel nostro esempio di STELLANTIS, autovetture). Questi beni/servizi che
verranno venduti, avranno un loro prezzo di vendita.
STELLANTIS, che avrà acquisiti fattori produttivi dall’esterno, li utilizzerà per trasformarli e produrre
autovetture che dovrà vendere sul mercato. Nel momento in cui FCA vende la sua autovettura:
- Riceverà denaro in entrata (a seconda del prezzo di vendita scelto da FCA);
- Trasferirà la disponibilità del bene.
Il trasferimento della disponibilità di un bene prende il nome di ricavo.
Quindi anche dalla vendita di beni da parte di un’impresa c’è un qualcosa che entra in azienda (denaro) ed
un qualcosa che esce
dall’azienda (bene).
Esempio 3.
Vendita del nostro smartphone
Ipotizziamo di vendere il nostro smartphone, quali sono gli aspetti che derivano da questa operazione?
- Avremo una somma di denaro in entrata (che sarà stata pattuita con il compratore);
- A fronte di tale somma di denaro ricevuta, trasferiremo la disponibilità del bene ad un altro soggetto.
Avremo dunque del denaro in entrata e un bene in uscita (lo smartphone).
• La soddisfazione del bisogno è il costo se il bisogno è interno all’azienda ed avviene quando si ottiene un
prodotto che soddisfa il bisogno. Questo ha un’aspetto di tipo economico (si trova all’interno del conto
economico).
• A fronte di un’uscita di denaro, il prezzo, si ha una movimentazione finanziaria negativa (si trova
all’interno dello stato patrimoniale nella voce “debiti" e nel rendiconto finanziario con segno negativo).
Acquisti e vendite danno origine a due aspetti di analisi diversi: l’aspetto finanziario, legato al denaro, in
uscita in caso di acquisti e in entrata in caso di vendite, che corrisponde all’aspetto economico, legato al
bene, in particolare all’ottenimento del bene e dunque al sostenimento di un costo nel caso di acquisto e
cessione del bene o di un ricavo nel caso di una vendita.
Ogni volta che si rileva un’azione di soddisfacimento di bisogno con valenza economica ho risvolti sia
economici che finanziari.
Esempio 4.
A) Prospettiva individuo 2 Martina Caneparo
Bisogno della sete. Soddisfo il bisogno con la stessa acqua ma se ci si può rivolgere a più aziende, l’uscita
monetaria può essere in un caso inferiore all’altro e il soddisfacimento rimanere analogo.
B) Prospettiva aziendale
L’azienda che ci ha fornito la bottiglietta d'acqua a fronte di un’entrata di denaro soddisfa il bisogno del
mercato, quindi del cliente, del consumatore. Soddisfacimento del bisogno del mercato anche detto ricavo.
Se il un'azienda soddisfa il bisogno del mercato quotidianamente ma in seguito ad una accordo questo
incasserà a fine mese allora si ha dimensione finanziaria attraverso un credito, mentre per quanto riguarda
l’individuo, questo matura un credito.
Anche debiti e crediti fanno parte dell’aspetto finanziario che però non incide nel rendiconto finanziario ma
solo nello stato patrimoniale.
2. La contabilità generale
Come abbiamo potuto vedere dagli esempi, l’impresa effettua regolarmente acquisti e vendite e da tali
operazioni emergono dei dati che sono fondamentali per un’impresa (es. costi sostenuti, ricavi
conseguiti…).
Le operazioni che abbiamo descritto devono essere annotate dalle imprese, questo avviene tramite delle
registrazioni contabili.
La contabilità di impresa può essere definita come un insieme di fasi, di operazioni finalizzata alla
rilevazione di dati.
La contabilità generale rappresenta la base per la raccolta di tutti i dati economici e finanziari all’interno
dell’azienda. 3 Martina Caneparo
LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA
Per poter registrare le operazioni contabili è necessario seguire quella che tecnicamente si chiama procedura
amministrativa.
Con questo termine si intende l’insieme di regole che permette all’impresa di rilevare e di annotare,
registrare i dati, le movimentazioni economiche e finanziarie necessarie al fine di delineare lo stato di salute
di ogni impresa, ovvero di capire se l’impresa presenta o no problematiche di gestione.
Non tutte le operazioni interessano la contabilità generale, ma si prendono in considerazione solo quelle
operazioni che:
• Generano una movimentazione di tipo finanziario;
• Vengono effettuate con un soggetto terzo all’azienda.
Le operazioni che possiedono tali caratteristiche prendono il nome di fatti amministrativi.
Esempi.
Alcuni esempi di fatti amministrativi che andranno rilevati in contabilità generale:
1) Acquisto di materie prime (genera movimentazioni finanziarie e viene effettuata con un soggetto terzo
all’azienda);
2) Vendita di prodotti finiti a clienti (genera movimentazioni finanziarie e viene effettuata con soggetti terzi
all’azienda);
Invece, il passaggio della merce dal magazzino alla produzione (no al punto A e punto B) non è un fatto
amministrativo e quindi non andrà rilevato a contabilità generale.
La rilevazione in contabilità avviene quando un fatto amministrativo corrisponde ad un documento
contabile amministrativo, ovvero un documento nel quale viene indicata l’azione compiuta dall’azienda e
l’importo dell’operazione. Un documento contabile è un giustificativo di spesa.
Esempi di documenti contabili sono: la fattura di vendita/acquisto, lo scontrino fiscale, un assegno, un
ticket…
2.2 La partita doppia
Le rilevazioni contabili vengono effettuate sui libri o registri contabili, supporti informatici sui quali
vengono effettuate le registrazioni contabili. I due libri contabili principali sono: il libro giornale e il libro
mastro.
Il libro giornale e libro mastro sono due libri che contabilizzano lo stesso fatto amministrativo sotto due
profili diversi, in quanto nel libro giornale si tiene conto tramite il criterio cronologico (in base alla
sequenza dei fatti amministrativi), mentre all’interno del libro mastro si tiene conto attraverso il criterio
sistematico (tutte le entrate e le uscite di denaro effettuate in momenti diversi vengono raggruppate per
categorie omogenee indipendente dalla loro data).
Il libro giornale e il libro mastro non sono sostituti, bensì complementari tra di loro.
La contabilità non è altro che un linguaggio universale, in quanto tutte le aziende contabilizzano con la
partita doppia, un metodo rigoroso che consente di tenere traccia contemporaneamente:
4 Martina Caneparo
• Di come come vengono utilizzate le risorse (acquisto di materie prime coincide con il mastro “Acquisti” e
genera un movimento di tipo economico);
• Dove vengono reperite le risorse (dalla cassa o dalla banca) generando un movimento di tipo finanziario.
5 Martina Caneparo
LEZIONE 2
1. Il bilancio
L’obiettivo principale per il quale all’interno dell’azienda è necessario tenere la contabilità è fornire una serie
di dati (rilevare i dati) per poter redigere il bilancio d’esercizio.
Il bilancio d’esercizio è il documento contabile di sintesi che espone la situazione patrimoniale, finanziaria
ed economica delle aziende, consentendo quindi di osservare l’equilibrio economico, finanziario e
patrimoniale. È quindi il documento idoneo a permettere ad un qualsiasi soggetto di comprendere lo stato di
salute di un’impresa. Il bilancio d’esercizio costituisce un “insieme unitario inscindibile di documenti”
composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa.
Secondo l’articolo 2423 comma 1 e comma 2, il bilancio d’esercizio deve essere redatto con chiarezza dagli
amministratori e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria
della società e il risultato economico dell’esercizio.
Il documento viene redatto in un periodo temporale definito esercizio, ed ha un periodo di rappresentazione
coincidente all’anno solare, di 12 mesi, che parte dall’1 gennaio e si conclude al 31 dicembre di ogni anno.
Per le aziende appartenenti ad alcuni settori l’esercizio non coincide con l’anno solare (ad esempio una
situazione particolare avviene per quanto riguarda il settore sportivo).
Generalmente, all’interno dell’azienda nell’arco di 12 mesi, ogni giorno si deve tenere conto (contabilizzare)
di ogni azione compiuta in azienda legata ai processi di trasformazione. È quindi fondamentale per l’azienda
tradurre attraverso il linguaggio contabile periodicamente, quotidianamente con l’obbiettivo di redigere,
trascorsi i 12 mesi, il bilancio di esercizio per vedere l’andamento economico, finanziario e patrimoniale
dell’azienda in un dato periodo, quindi per poter comprendere lo stato di salute di un’impresa.
1.1 Lo Stato Patrimoniale
Lo Stato Patrimoniale mostra gli investimenti esistenti in un determinato momento e in che modo essi
siano stati finanziati, attraverso le passività e il patrimonio netto (capitale proprio).
Lo Stato Patrimoniale mette in evidenza l’aspetto patrimoniale del capitale (Patrimonio Netto), cioè il
totale degli impieghi effettuati dall’azienda (attività) e il totale di risorse finanziarie affluite all’azienda
stessa (passività) al 31.12 dell’anno n.
ATTIVO PASSIVO
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI A) PATRIMONIO NETTO
ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZAZIONI B) FONDI RISCHI E ONERI
C) ATTIVO CIRCOLANTE C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DI
LAVORO
D) RATEI E RISCONTI D) DEBITI
E) RATEI E RISCONTI
6 Martina Caneparo
Queste due aree devono dare lo stesso totale.
Secondo il principio della quadratura: TOTALE ATTIVO = TOTALE PASSIVO
ATTIVO
Nell’attivo dello Stato Patrimoniale la distinzione fondamentale è tra:
B) Immobilizzazioni;
C) Attivo circolante.
La classificazione degli elementi dell’attivo è effettuata principalmente sulla base del criterio della
destinazione, in base al quale gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono
essere iscritti tra le immobilizzazioni.
Tra le immobilizzazioni inseriamo tutti gli investimenti necessari per mettere in condizione l’impresa di
poter svolgere l’attività produttiva (macchinari, fabbricati, automezzo, software, ...).
Sono fattori produttivi che possono essere utilizzati in maniera ripetuta nel tempo e vengono rappresentati
in bilancio al valore di acquisto detratto il valore di utilizzo nel tempo.
Le immobilizzazioni sono distinte tra immateriali (es. un marchio) e materiali (es. fabbricati, impianti e
macchinari – lo smartphone è, ad esempio, un nostro bene strumentale).
La voce “Attivo circolante” comprende gli investimenti destinati al consumo, allo scambio o all’incasso e
soggetti, quindi, ad un continuo rinnovo e ad una costante sostituzione.
La voce “Attivo circolante” comprende:
1. Rimanenze
2. Crediti
3. Attività finanziarie
4. Disponibilità liquide (il nostro portafoglio).
Le voci dell’attivo sono rappresentate dal fatto che i singoli elementi patrimoniali sono al netto delle
eventuali poste rettificative di valore (es. i fondi di ammortamento, fondi svalutazione crediti...).
PASSIVO
La distinzione fondamentale è tra:
A) Patrimonio Netto
D) Debiti
Il criterio di classificazione del passivo è rappresentato dall’origine dei mezzi finanziari affluiti all’azienda:
mezzi propri (A) e mezzi di terzi (D).
1.2 Il Conto Economico
Espone in maniera analitica il processo di formazione del risultato economico d’esercizio, attraverso la
contrapposizione dei ricavi e dei costi dell’esercizio.
La forma espositiva scalare è idonea a fornire risultati parziali, il cui valore informativa è rilevante per tutti
gli stakeholders. 7 Martina Caneparo
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
Differenza tra valore e costi della produzione
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
Risultato prima delle imposte
IMPOSTE SUL REDDITO
Utile (perdita) dell’esercizio
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
Tale gruppo è composto da:
1) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI;
2) VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE,
SEMILAVORATI E FINITI;
3) VARIAZIONE DEI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE;
4) INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI;
5) ALTRI RICAVI E PROVENTI, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio.
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
Il gruppo contraddistinto dalla lettera maiuscola B del Conto Economico comprende tutte quelle voci di
costo relative al valore della produzione effettuata nel corso dell’esercizio.
In particolare le voci presenti sono:
6) PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI;
7) PER SERVIZI;
8) PER GODIMENTO DI BENI TERZI;
9) PER IL PERSONALE;
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI;
11) VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE DI CONSUMO E
MERCI;
12) ACCANTONAMENTI PER RISCHI;
13) ALTRI ACCANTONAMENTI;
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE.
UTILE D’ESERCIZIO
Si sottolinea il collegamento tra utile d’esercizio e patrimonio netto; infatti, l’utile d’esercizio viene
riportato in Stato Patrimoniale passivo, in patrimonio netto.
8 Martina Caneparo
1.3 Il Rendiconto Finanziario
Il rendiconto finanziario ha come obiettivo l’esposizione delle variazioni intervenute nella situazione
finanziaria dell’azienda (incassi e pagamenti) e si riferisce a un periodo di tempo intercorrente fra due stati
patrimoniali consecutivi.
La presentazione del rendiconto finanziario migliora in modo significativo l’informazione finanziaria della
società.
Il Rendiconto finanziario dà l’opportunità di mettere in evidenza i flussi finanziari generati dall’attività
d’impresa ed è considerato uno strumento importantissimo per una buona gestione aziendale.
Gli istituti di credito danno particolarmente importanza a questo strumento in quanto restituisce
informazioni importanti in merito alla valutazione della situazione finanziaria e della solvibilità dell’azienda.
Nel rendiconto i flussi finanziari sono presentati distintamente in aree:
A) Gestione reddituale;
B) Attività di investimento
C) Attività di finanziamento
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+/-B+/-C)
In particolare, concentrandosi sulla gestione reddituale, essa comprende le operazioni connesse
all’acquisizione, produzione e distribuzione dei beni/erogazione dei servizi.
Il relativo flusso finanziario può essere determinato con due metodi:
• Metodo indiretto: partendo dal risultato di esercizio si apportano le dovute rettifiche;
• Metodo diretto: mette in evidenza direttamente i flussi in entrata e in uscita derivanti dagli incassi dei
crediti e dai pagamenti dei debiti che si originano dall’attività caratteristica.
METODO DIRETTO
L’attività di investimento rappresenta le operazioni di acquisto e di vendita delle immobilizzazioni
materiali, immateriali e finanziarie (immobilizzate e non).
9 Martina Caneparo
Le attività di finanziamento comprendono le operazioni di ottenimento e di restituzione delle disponibilità
liquide sotto forma di capitale di rischio o di capitale di debito.
1.4 Nota integrativa
La Nota Integrativa indica e esplicita, tra l’altro, i criteri di valutazione delle poste di bilancio, i
movimenti delle immobilizzazioni (Cos
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Ragioneria metodologica
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Ragioneria metodologica – Parte 5 – 5 prove d'esame svolte domanda per domanda
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Ragioneria – Parte 1 – Teoria completa (bilancio, OIC, scritture)
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