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ESAME COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO

1. Secondo la teoria dei fattori duali, quali dei seguenti interventi permette di

aumentare la motivazione delle persone di un’azienda nel medio-lungo termine?

a. Acquistare scrivanie economiche

b. Aumentare lo stipendio

c. Introdurre buoni pasto

d. Nessuna delle precedenti

(a-b-c sono fattori igienici che secondo Herzberg non aumentano la motivazione nel

medio-lungo termine)

fattori igienici: evitano l’insoddisfazione ma non aumentano la soddisfazione

Per aumentare la motivazione nel medio-lungo termine, è necessario agire sui fattori

motivanti, come contenuti del lavoro interessanti, opportunità di crescita e

riconoscimento

2. Il gruppo è un efficace meccanismo decisionale quando:

a. C’è un leader forte con idee ben chiare su come procedere nel lavoro

b. C’è alta pressione sociale

c. I singoli membri si sentono de-responsabilizzati sui risultati

d. Nessuna delle precedenti

3. La persona che ha come orientamento organizzativo “professionista”:

a. Rifiuta ogni forma di riconoscimento organizzativo

b. Percepisce l’autorità organizzativa come legittima e deontologicamente fondata

c. Ha scarsa tolleranza verso ogni forma di ambiguità nella definizione di task e/o

obiettivi

d. Nessuna delle precedenti

4. Immagina di essere invitato a una festa da un tuo amico e di reagire in questo

modo: “Domani mattina devo andare al lavoro, non posso accettare. Però non vedo

il mio amico da molto tempo, basterà bere qualche caffè in più domani”. Quale

funzione degli atteggiamenti è aspre in questa reazione?

a. Protezione del proprio ego

b. Rinforzo

c. Definizione del quadro di riferimento

d. Riconciliazione delle contraddizioni

5. Il contratto psicologico nelle organizzazioni:

a. Prevede una formalizzazione contrattuale degli atteggiamenti da eseguire

b. Sono forme di regolazione non scritte e informali di aspettative e obblighi reciproci

c. Ha confini che sono di carattere intergenerazionale: se sei giovane non è

importante

d. Tutte le precedenti

6. La valutazione della prestazione può avere come oggetto

a. I componenti collaborativi messi in pratica da una persona con i suoi colleghi

b. Il potenziale di una persona

c. La personalità

d. Le difficoltà insite nel ruolo ricoperto

7. Quali sono i tratti di personalità previsti dal modello dei big 5?

a. Estroversione, simpatia, coscienziosità, emotività, apertura mentale

b. Nevroticismo, coscienziosità, apertura, estroversione, amabilità.

c. Nevroticismo, attitudine, apertura, amabilità, estroversione.

d. Tutte le precedenti.

8. In base alla teoria del goal-setting, la performance è influenzata:

a. Dalla difficoltà degli obiettivi

b. Dalla partecipazione di un individuo nella definizione dei suoi obiettivi

c. Dalla chiarezza e precisione degli obiettivi

d. Sono vere tutte le precedenti affermazioni

9. Gli attori organizzativi sono:

a. Rappresentati solo da un individuo

b. Diversi per conoscenze e preferenze

c. Rappresentati solo da imprese

d. Portatori di interessi sempre coincidenti

10. Secondo la teoria dei fattori duali, quali dei seguenti interventi permette di

aumentare la motivazione delle persone di un’azienda nel medio-lungo termine?

a. Migliorare l’architettura della sede

b. Agire sui contenuti delle mansioni e del lavoro

c. Introdurre buoni pasto

d. Tutti i precedenti

11. Su quale modello di razionalità si basa il modello motivazionale

dell’aspettativa/valenza?

a. Razionalità deduttiva

b. Razionalità euristica

c. Modello incrementale

d. Modello del rinforzo

12. Secondo la teoria dei tratti:

a. È il grado di efficacia delle sue azioni a rendere un leader tale

b. La personalità dei leader è unica e specifica

c. Sono i follower dei processi decisionali a nominare un leader

d. Tutte le precedenti

13. I fattori che scatenano i conflitti:

a. Non hanno origine in una dimensione organizzativa, ma prima di tutto in una

personale

b. Non derivano da specifiche condizioni situazionali

c. Se relativi a personalità e differenze soggettive rendono più probabili i conflitti

stessi

d. Dimostrano come nelle organizzazioni il goal-setting sia sempre visto come un

vantaggio

14. Può essere un fattore di aiuto contro situazioni di elevato stress:

a. Essere nel mezzo di un processo di outsourcing

b. Avere un elevato locus of control interno

c. Avere un ridotto controllo sulle decisioni

d. Nessuna delle precedenti

15. Quale delle seguenti condizioni facilita l’adozione di un modello decisionale

razionale-normativo?

a. Ambiguità degli obiettivi

b. Preferenze costanti e chiare

c. Criteri di scelta ispirati al principio dell’accettabilità

16. La retribuzione fissa può essere determinata da:

a. Prestazione

b. I livelli di responsabilità connessi al ruolo ricoperto

c. Potenziale

d. Task performance

17. Uno dei modelli più importanti per capire come la cultura influenza le

organizzazioni è:

a. Il modello Tavistock institute

b. Il modello di Hofstede

c. Il modello della personalità modale

d. Il modello della coalizione dominante

18. La negoziazione si differenzia, come meccanismo di coordinamento, da:

a. Si basa sulla comunicazione

b. Le parti sono consapevoli di avere interessi in conflitto

c. Implica una decisione congiunta

d. Tutte le precedenti

19. Quali dei seguenti modelli di motivazione NON è un modello di contenuto?

a. Modello di Herzberg

b. Modello di Alderfer

c. Modello di McClelland

d. Nessuna delle precedenti

20. Quali dei seguenti modelli di motivazione NON è un modello di Controllo?

a. Modello ERC

b. Piramide di Maaslow

c. Bisogni appresi

d. Nessuna delle precedenti

21. L’oggetto della valutazione:

a. Può essere il potenziale di un individuo

b. Deve essere sempre pertinente a qualcosa di passato /fatto dall’individuo

c. Non deve riguardare aspetti diversi dai risultati

d. Può essere definito ex post

22. La comunicazione delle organizzazioni:

a. Non tiene conto di direzioni e modalità, ma piuttosto di atteggiamento b. Si basa

sulle dinamiche

gerarchiche e di ruolo con precisi orientamenti

c. Filtra e blocca tutto ciò che tende a diffondersi come pettegolezzo

d. Non può mai essere da collaboratore a manager, ma da manager a collaboratore

23. La patologia del ground-think può essere causata da:

a. La presenza di una leadership autoritaria

b. Una forte pressione sui risultati e sui tempi

c. Una scarsa differenziazione degli stili cognitivi tra i membri

d. Tutti i fattori precedenti rappresentano cause della patologia

24. Si indichi un potenziale stress lavoro-correlato:

a. Basso controllo sulle decisioni

b. Rapidi cambiamenti organizzativi

c. Elevata pressione psicologica

d. Tutte e precedenti affermazioni

25. Che cos’è un’euristica?

a. Un principio tipico del modello cibernetico

b. Una regola di scelta dettata dall’esperienza

c. Una fase del processo decisionale

d. Un bias cognitivo

26. L’esercizio del potere in ambito organizzativo:

a. Si basa sulla sovrapposizione tra autorità legittima e politica organizzativa

b. Conferma i confini definiti dal contratto psicologico

c. È fine a sé stesso, non è funzionale agli obiettivi aziendali e individuali

d. Nessuna delle precedenti

27. I percorsi di carriera più efficaci nel gestire persone definite con l’orientamento

del “professionista sono:

a. I percorsi da esperto

b. Solo quelli lineari

c. Quelli basati sul potenziale

d. Quelli lineari e quelli basati sulla seniority

28. In un gruppo le norme di comportamento condivise dai membri:

a. Sono impossibili da ottenere

b. Riflettono le aspettative che ciascun membro ha nei confronti degli altri

c. Riflettono la posizione del leader

d. Nessuna delle precedenti

29. La cultura di una organizzazione può essere:

a. Influenzata dal tipo di settore in cui opera l’organizzazione

b. Una variabile che influenza i comportamenti di cittadinanza organizzativa dei

propri dipendenti

c. Modellata dal fondatore dell’organizzazione

d. Tutte le precedenti affermazioni sono vere

30. La retribuzione fissa può essere legata a:

a. La contextual performance

b. Livelli di responsabilità impliciti nel ruolo

c. La presentazione svolta dell’individuo

d. Il potenziale dell’individuo

31. Quale delle seguenti affermazioni riferite all’effetto ALONE è sbagliata?

a. Non influenza i processi decisionali se adottati in linea con i modelli di razionalità

assoluta

b. Una caratteristica di una persona influenza la valutazione di altre caratteristiche

c. L’effetto alone porta a creare i giudizi sia positivi e sia negativi sulle persone

d. L’effetto alone è una componente fondamentale dell’errore di attribuzione

32. Quale delle seguenti affermazioni sull’influenza con basi organizzative è errata:

a. Si può cercare di rafforzare tramite il controllo di criteri di promozione

b. Si può capire in modo preciso dall’osservazione dell’organigramma

c. È legata alla posizione ricoperta

d. È influenzata dalla possibilità di intercettare i flussi di informazioni all’interno di

una organizzazione

33. Il modello base della comunicazione è costituito da:

a. Mittente, destinatario, codice, messaggio, canale, feedback

b. Una dimensione processuale in cui i segmenti sono marginali

c. Non tiene in considerazione le caratteristiche e il ruolo dei collaboratori del leader

d. Contenuti informativi ed emotivi che rendono un messaggio connotato.

34. Lo stile di negoziazione competitivo:

a. Ha una bassa assertività in quanto tende a non focalizzarsi sui propri interessi

b. È efficace se ad un certo punto tiene conto dell’importanza di mantenere la

relazione

c. Non prevede la disponibilità a collaborare e a cercare un compromesso

d. È orientato in maniera prevalente alla controparte di cui si ha un riguardo elevato

35. Secondo il modello di MYERS-BRIGGS, le persone che preferiscono il pensiero:

a. Prendono decisioni ricercando fatti obiettivi

b. Sono emotive.

c. Sono molto attente alle relazioni

d. Prendono decisioni cercando di massimizzare il proprio benessere

36. Quale delle seguenti è sbagliata:

a. A volte gli individui possono sbagliare nell’attuare scelte di massimizzazione degli

obiettivi

b. La scelta di massimizzazione dei propri obiettivi implica di saper ordinare le

proprie preferenze

c. Gli individui possono anche fare scelte non finalizzate a massimizzare gli obiettivi

d. La massimizzazione degli obiettivi è sempre il criterio di scelta preferibile per gli

individui

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zetaze di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comportamento organizzativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Villani Elisa.
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